GELOGRAFIA

gelo stellato nacque come primo verso di uno haiku.
Cinque sillabe invernali, talmente perfette da non sentire il bisogno di difendersi con la lettera maiuscola. Altri due versi all'altezza non vennero mai.
Così diventò un nick, un indirizzo email, fu profilo facebook e il titolo di questo blog, che esiste, nelle sue varie forme, dal 2007.
gelostellato si scrive così e non è uno pseudonimo, né un mistero, sono io, Raffaele Serafini.
Anche se  odio e rifuggo il parlar di me, so che per dare un senso alle cose - scritte, dette o fatte - aiuta un po' sapere chi le ha scritte, dette e fatte.
Questa gelografia è una sorta di compromesso.

Sono nato nell'estate del '75, a Udine, e vivo ancora in Friuli, appartenendovi.
Ho un diploma in ragioneria, una laurea in economia, un master per insegnare in lingua friulana.
Sono un appassionato di mare. Ogni primo dell'anno comincio un libro nuovo, passeggiando sul spiaggia, calpestando la schiuma alle onde.
Sono un lettore: compro libri, li rubo, li leggo, ne parlo, non ne scrivo. Raccontare un libro letto serve prima di tutto a me. Ne scopro aspetti che mi erano sfuggiti, punti di vista, righe che meritano di essere rilette. Mi piace diffondere la lettura, anche quella digitale, per quest'ultima l'ho fatto aprendo il Pub di Pub.
Ascolto musica, sempre, ma non ne produco e non ne capisco nulla. L'ascolto al PC, in macchina, quando vado a correre; e mi scappa, a volte, di dirvi di un disco o una canzone, che trovo così belli da dover essere condivisi. Sono figlio della Seattle dei 90's e dei suoi cugini, ma mi capita di apprezzare tutto. 
Allo stesso modo mi piacciono i quadri e i disegni, e quando posso, una matita in mano la prendo.
Scrivo, studio e insegno anche in lingua friulana. Sono il gestore di un'osteria letteraria di racconti brevi in friulano, Contecurte. Perché è la mia lingua madre, e di alberi senza radici non ne ho visti mai.
Ho una 500 lilla, colleziono sorpresine kinder, lavoro nei dintorni dell’istruzione secondaria, insegnando materie giuridico-economiche.
Mi piace scrivere, non ne posso fare a meno. Siano i pensieri che assomigliano alle poesie, siano storie da raccontare, soprattutto se brevi. Sono uno scrittore del fantastico, apprezzo l'horror, il weird, i mostri, il gotico, le diversità. Sono stato editor e direttore della collana Pigmei per Edizioni XII.
Cerco di condividere cose belle, a volte di crearne.

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