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"Il tempo più bello della mia vita" di Danilo Arona (epub)***

Non mi piaceva la copertina che trovavo da google. Erano tutte con il simbolino di epub o pdf o quel che è e allora io vi metto questo quadro di jimi.
Tanto è adatto, perché qui si parla di chitarre e di Morgan Perdinka, che è un chitarrista e anche il protagonista di questo racconto.
L'ho letto ieri.
Metà all'andata, Sclaunicco Latisana, metà al ritorno, Latisana Sclaunicco. Sono 20+20minuti di letturguida circa. E mi è avanzato ancora qualche minuto per mettere a tutto volume Jack White, così restiamo in tema di chitarre.
Perché sì, guidare e leggere riesco, ma guidare leggere e ascoltare musica a volume alto non riesco, anche se magari proverò. Ah, la canzone da ascoltare, anche voi se volete, era Just One Drink, che mi piace tanto.
L'ho letto due volte, questo racconto.
Non ricordo quando l'avevo già letto, non troppo tempo fa, perché me lo ricordavo, e non ricordo nemmeno come e perché. Boh, non è importante. Non mi è pesato rileggerlo.
Non è un pezzo trascendentale, è una storia, una storia di un chitarrista, di un ultimo dell'anno in un locale, due che suonano, la gente che festeggia. Il chitarrista però non è uno qualunque, è Morgan Perdinka, quello di Malapunta, quello che ha un difetto all'occhio, che ogni tanto frigge, sfrigola, s'arrossa, e gli fa vedere cose che. Vede la gente morta, insomma. 
La solita storia sui fantasmi? Più o meno, sì. Il plot è classico, classicissimo, ma il nucleo narrativo, qui, è un pretesto. Un pretesto per parlare del vero protagonista della storia: la musica.
E di sè, ovviamente, in rapporto alla musica.
Anyway. Vi posso dire delle cose.
"Il tempo più bello della mia vita" è un racconto che potete scaricare gratuitamente da horror.it. Vi potete leggere delle cose sul racconto, che dura una ventina di pagine, direttamente nelle parole di Danilo. Lo potete scaricare anche in pdf e potrebbe essere un buon modo per conoscere sia Arona, sia Perdinka.
Io che vi dico? Che è godibile, la sorpresa non è certo il suo obiettivo, e in effetti non vi sorprenderà. E' una bella storia, ecco, da leggere pensando alla vita raccontata da uno che di vita, Morgan dico, pare averne vissuta parecchia e l'occhio che getta sul mondo, sulla gente, su quel che può esserci a capodanno in una birreria, più che sciamanico e saggio, che poi, forse, è la stessa cosa. O quasi. 

2 commenti:

  1. C'è anche un commissario italiano protagonista dei libri di De Pasquale che vede i morti, tanto per rimanere in tema. Scherzo... è vero è un classico dell'horror.
    Lo cerco e lo leggo, ciao
    Elisa

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