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"Il dito magico" di Roald Dahl***

Cosa fai se finalmente hai mezzora per berti un caffè e stare quieto? 
Niente, ti cerchi un libro da leggere in mezzora. Vagliati quelli per ragazzetti, e non trovati di grossi, ecco che con la sfiga che ho mi casca nella polvere nell'occhio e sputtano dieci minuti di quella mezzora e pulirmi le lenti ecc ecc, mentre il caffè ti si fredda. Ah, triste il destino dei poveri. 
Vabbè, allora ho cambiato stanza e sono andato in quella dei ragazzini, e ho beccato il settore Dahl, e ne ho pigliato uno piccolo, con i soliti disegni Salani Style, by Quentin Blake, e molto semplice, visto che è per bambini, credo di 8-10 anni.
Il libro è anticaccia, la protagonista non ha nome ma ci racconta della famiglia Paper, papà e due figli dediti alla caccia, che ammazzano di gusto caprioli e anatri, ma...
insomma, se la nostra protagonista punta contro il dito magico, succedono casini. Alla maestra che la trattava male (sbagliando) aveva fatto crescere baffi e coda, mentre alla famiglia Paper... eh, insomma, lo si vede in copertina.
Del libro di bello c'è che Dahl non si fa troppi scrupoli a metterci la morte, perché infatti le anitre prima crepano e poi ci si strugge pensando ai genitori che prendono il posto della famigliola. Insomma... il dito magico funziona, alla fine, ed è abbastanza allegorico, ma, mi sa che dentro a questo insegnamento c'è anche quello che non succede niente, puntando solo il dito, ci vogliono i fatti e le punizioni.
Che dire... altro? Ma anche no, suvvia, era solo un salutino di aggiornamento blog.
Posso dirvi, se volete, che sono partite le premiazioni del fun cool con i quadratini di gelo, e per ora hanno ricevuto il loro premio Elisa e Alessandra. Anzi, siccome il pensiero di gelo di Alessandra è pasquale e mi ha detto che ci posso fare ciò che credo, io lo metto qui, come augurio pasquale a voi tutti.
E boh... Ciao!

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