Etichette: ,

FUN COOL! - 9^ edizione: Un racconto in una frase

Tutti lo aspettano, tutti lo bramano, tutti lo temono.
Tutti gli altri non sanno di che cazzo stiamo parlando eppure hanno già letto questo post fino alla terza riga! Grande è l'attesa per il nuovo Fun Cool!, giunto alla sua nona, attesissima edizione!
E siccome bisogna che tutto cambi, per fare le rivoluzioni, il Fun Cool! resterà uguale a se stesso.
Di cosa stiamo parlando? Del figherrimo, stupendobondo, affascinantoso concorso per racconti in una frase! Via, dunque, cacciate i punti, bannateli, esiliateli, schiacciateli, mangiateli, fateli sparire. E con essi i cugini esclamativi e interrogativi. Ne resterà solo uno, e sarà quelle che chiude la vostra frase.
E' siccome l'unica regola del Fun Cool! non è non parlare del Fun Cool! avete l'obbligo morale di diffondere questa cazzata, che tanto potrà divertirvi.
Parlatene al vostro macellaio, scomettete con lui una bistecca di dodo, se parteciperà e lo batterete.
Parlatene al vostro necroforo di fiducia e scomettete con lui una... no, una bistecca è meglio di no, facciamo una birra.
Parlatene al vostro serial killer cannibale di fiducia e scommettete una bistecca di necroforo, ché questa è fresca di sicuro.
Insomma, avete capito. diffondete il verbo.
E ora, IL REGOLAMENTO!

FUN COOL!
Si partecipa con un racconto che deve stare tutto in una frase. Virgole e punti e virgola quanti ne volete, ma niente punti fermi (e non fate il soliti gnorri che ci provano: punti esclamativi, di domanda e di sospensione son punti fermi).
Il racconto deve avere un titolo e raccontare una storia (i flussi di coscienza e le poesie lasciateli alla vostra lavatrice e alla vostra friggitrice, o viceversa).
Lo potete inviare alla mia mail, meglio, quella della pagina dei contatti, ma se lo postate come commento a questo post o a quello dei racconti che verrà, vale lo stesso. (Le formalità le lasciamo ai comodini e alle credenze).
Potete mandare un solo racconto, e se volete fare un po' di reclame al vostro sito o blog, mandatemi pure un link da ficcare al vostro nome. E vi dirò di più, vale la regola del doppio racconto per tutti quelli che saranno così bravi da reclamizzare il concorso con un post sul proprio sito o blog. Insomma... se dev'essere evento, che evento sia!
La scadenza è domenica 16 marzo, allo scadere della mezzanotte, o comunque finchè la mattina dopo non metto mano al PC.
I racconti saranno pubblicato in un post appost che tutti potranno leggere e come al solito si vinceranno libri e altre assurdità immaginarie.
Lo spirito lo sapete già: partecipare e divertirsi, perché le cazzate sono il sole della vita, o viceversa.

ALTRE COSE DA SAPERE
Che il banner è come al solito opera del buon gian prugna de steja, a lui tributate lodi e brodi.
Che se vi viene la pazza idea di non partecipare, potrei chiedervi di fare da giurato. Se invece volete evitare questo rischio, proponetevi subito come giurati e stop. Si può.
Fate quelli che piacciono il blog di gelo, che partecipano all'evento su fb, che condividono questo post, o i post di facebook, o il twitter. La vostra vita sarà identica a prima, ma avrete contribuito a peggiorare quella degli altri mandandoli a fun cool, e non è cosa da sottovalutare.
Se è la prima volta che venite a sapere di questa iniziativa, potete farvi un'idea di cosa ne esce con i racconti della passata edizione, e di cosa accade con la premiazione. Nella pagina delle gelofigate trovate anche tutte le edizioni precedenti.

I PREMI
Meno roba del solito, ma potete fare quelli che offrono qualcosa, se vi va, purché non roba troppo schifosa. Per ora metto in palio questi cartacei, poi magari aggiorno via via:
ALTRI PREMI in ebook

    Ma sono certo che qualche amico scrittore sarà sicuramento così gentile da offrire qualcosa in ebook, e che diamine, non saranno mica tutti così taccagni! 
    E poi? E poi basta. Adesso è il vostro turno! E se parlate del Fun Cool fatemelo sapere, così finirete in questa lista qua sotto e avrete diritto al secondo racconto.

    47 commenti:

    1. Condiviso a manetta, intendo partecipare. Ma sei su twitter?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. in altro a destra, sì, certo.
        :)

        Elimina
      2. La destra funziona

        Non c'è un cazzo da fare, è inutile che i medici insistano con questa storia della sindrome dell'arto fantasma, perché "sa signore, dopo l'incidente può succedere e bla bla bla", può succedere una sega, io lo so che non è la sinistra a farlo, non ci sono mai riuscito, anche ora che la tengo qui appoggiata al tavolo, la sento quella cazzo di mano destra, la sento per la miseria, oh se la sento, cazzo come godooooooo...

        Elimina
    2. Circostanze

      Luca andava alla grande, poi sua madre optò per l'aborto.

      RispondiElimina
    3. Il banner si chiama Fun-cool5, non 9. Me ne sono accorto!
      Ma non lo dirò a nessuno, ok?

      Nel frattempo devo ancora scrivere il primo racconto, ma tu intanto abilitami il secondo.

      http://pensieriusati.wordpress.com/2014/03/01/fun-cool-9-by-gelostellato/

      RispondiElimina
    4. BILL DOOLIN

      Quando ti trovi dal lato sbagliato di una Colt Navy cominci a riconsiderare un po' di cose, tipo che vita di merda hai fatto finora, qual è stata la cazzata che ti ha condotto fin qui, cause e conseguenze che si rincorrono o qualche stronzata simile, finché alla fine ti rompi i coglioni e pensi che fanculo, non risolverai mai niente pensando, non sei mai stato bravo a farlo, tu sei uno di quelli che prima sparano e poi pensano, non dimenticartelo, quindi smettila di frignare come una troietta in calore, tira fuori quella cazzo di pistola che ti pende dalla cintura e poi vediamo chi dei due rimane a faccia in giù a baciare la polvere, perché in fondo sei sempre tu, William Doolin detto Bill, e questo nessuno te lo toglierà mai, nemmeno se stavolta dovesse essere l'ultima, che lo sai che finirà così, una pallottola e via, è giusto, eppure ogni volta ti chiedi se sarà quella buona o se invece ci sarà un altro duello, un'altra rapina, un'altra Colt Navy vista dal lato sbagliato, come se sapessi fare altro, Bill, come se conoscessi un altro modo di essere, di vivere, di amare, di odiare, di uccidere, e allora ci dai un taglio e ti decidi, hai un solo tentativo, bang, lo sparo risuona nella piazza, la polvere si dirada e tu sei ancora lì, cazzo se sei ancora lì, le gambe divaricate e la Colt Navy che sembra parte di te, pronto per la prossima pallottola, l'ultima, oppure no, chissà.

      RispondiElimina
    5. Aggiungo al monte premi 2 libri di J. Patterson: Terzo grado e Quando soffia il vento. Appena letti, in ottime condizioni.
      Seguirà racconto, se riesco ancora a produrre qualcosa.
      gloria

      RispondiElimina
    6. Dall'ormeggio all'approdo il giro del mondo.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. è un racconto? Se sì, butta anche un titolo e lo ficco dentro! :)

        Elimina
    7. Fun Cooool!

      Gelo, voglio contestare una cosa che hai detto nel regolamento. Poi potrai mandarmi a funcool, visto che il regolamento è tuo il concorso è tuo e io ho solo la terza media:

      ma niente punti fermi (e non fate il soliti gnorri che ci provano: punti esclamativi, di domanda e di sospensione son punti fermi)

      Non è vero che quei segni sono punti fermi. Possono assolvere la funzione nel caso chiudano effettivamente la frase, ma se si intromettono in una frase che ancora non è finita, non obbligano alla maiuscola subito dopo. Se vuoi posso farti qualche esempio illustre (da Pirandello ad altri maestri dell'itagliano), però non chiedermelo... sono pigro... fallo per compassione!

      Riguardo al contest, mi ci metto di buzzo buono ^_^

      RispondiElimina
      Risposte
      1. ah ma vai tranquillo, voi potete metterci tutto quello ceh volete, io non escludo nessuno.... la mia giuria però ha un senso del "racconto in una frase innato" se la vedranno loro :)

        Elimina
    8. Ecco il racconto. E' senza titolo. Quasi un Haiku.

      -Mazza e palla.-

      Una storia pruriginosa?
      O il resoconto di un incontro di baseball?

      RispondiElimina
      Risposte
      1. ehm... si, mmm, ci sarebbe un punto di domanda di troppo, in mezzo. rifai! :D

        Elimina
      2. Bha!
        Se non capisci l'arte non è mica colpa mia.
        Ora vado a indossare il tutù.

        Elimina
      3. ahahah... su su, modifica e siiici dei nostri :D

        Elimina
    9. QUASI AMICI

      "Saremo ancora amici, nonostante tutto" sussurrai, mentre guardavo il piccolo segno di spunta sul suo profilo Facebook sul mio smartphone, e infilavo ripetutamente il coltello tra il collo e le sue scapole, per separare definitivamente il suo corpo dalla sua anima.

      RispondiElimina
    10. Non sembrava una gran cosa

      La caduta fu breve, l'atterraggio morbido: quello che lo uccise fu che il resto del suo corpo era ancora attaccato alla ghigliottina.

      RispondiElimina
    11. Il blocco dello scrittore
      Non poteva partecipare al Fun Cool, gli dispiaceva, ci aveva il blocco, no, non era che gli stava antipatico, è che ci aveva il blocco, ma perché non lo voleva capire, non stava a fare il prezioso, il superiore, avrebbe partecipato volentieri se non ci avesse avuto il blocco, il blocco, il bloccooo… urlava verso il cellulare agitando disperato la mano destra insanguinata, irreparabilmente stretta nella tagliola.

      RispondiElimina
    12. Dagli occhi di una zingara

      Vedo tutte queste persone vestite in modo strano, in giacca e cravatta, che ogni mattina corrono, si incazzano, mi guardano male e odiano la vita; prendono la metropolitana come fosse il "codino" di una calcinculo e non hanno neanche il tempo di sentire una canzone.

      RispondiElimina
    13. Cannibali

      Senti, facciamo così, che tu esci a fare la spesa, mentre io sistemo il letto e metto a bollire l'acqua, così quando torni buttiamo la pasta e ti riscaldi subito, anche se fuori c'è tormenta, il tempo di metterti qualcosa di asciutto e la pasta è pronta, sì, mi sembra una giusta soluzione, non sarà mica un problema uscire con due gocce di pioggia, un po' di vento, d'altronde qualcosa sotto i denti dopo tanto sesso ci sta bene, però non guardarmi così, adesso basta dai, dai, basta, dai, aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaargh!
      :-D

      RispondiElimina
    14. L'inseguitore

      Lo seguo tra la folla rumorosa con moto di disperazione, ragionando, intuendo, sapendo che la distanza che ci separa è la materia di cui entrambi siamo fatti: lo raggiungo e lo sfioro, gli restituisco la cartella color senape salutandolo per l'eternità, mentre la mia giovane esistenza si strugge e indugia tristemente sul punto che metterà fine a tutto.

      Andrea Piras
      P.S: come va? :)

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Kadath!!! Che piacere! Ciao!
        come stai tu, piuttosto :)
        io bene! si dice sempre così, no?

        Elimina
      2. per dirla originale, bene anch'io!
        comunque, il caso o la sfiga - propendo per la seconda - mi hanno catapultato dalle tue parti, quindi tra qualche settimana potrei uscirmene con richieste assurde tipo un caffè o un vino o un vetril col mio blogger preferito... ti avviso per darti tempo di fuggire, insomma

        Elimina
      3. carissmo, sarà un piacere! Al tuo servizio per ogni tuo desiderio! la mail ce lhai e fatti sentire!

        Elimina
    15. Ciao gggelo, ho segnalato di andare a fan cool qui ;)
      http://cervellobacato.blogspot.it/2014/03/il-marvellous-hotel-e-il-fun-cool-9-2.html
      Io a breve partecipo, giuro ;)

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Fun cool, non fan, tranquillo lì l'ho scritto giusto ;) Ora metto il racconto nel post appost ;)

        Elimina
    16. Bella iniziativa! Mi piacciono i racconti telegrafici...
      Aggiungo il mio.
      Titolo: Errore di miraggio narcisista.
      Racconto: Quando il gran divo morì, decise che non si sarebbe consegnato all’oblio senza concedersi un ultimo vezzo da primo della classe e con fare altezzoso sputò nell’occhio a Dio, ma si mancò.
      Autore: scrittorucolo (http://scrittorucolo.wordpress.com/)

      RispondiElimina
    17. Il possessore del Vuoto

      Scendi in città, il terzo giorno del terzo mese, hai solo trentatre minuti dell'ora in cui incubi e sogni si danno il cambio nel sonno degli uomini, sii veloce e cauto, vestiti di bianco per confonderti con la nebbia, vestiti di nero e sarai inghiottito dal mangiatore d'anime; trova la chiesa che non noti mai, ha due campanili muti, il rosone spezzato e un unico muro di pietra rossa, controlla, c'è un mattone sbrecciato col tuo nome inciso; bussa tre volte, voltati e vai lungo la via che porta fuori città, sentirai una voce, non voltarti, sentirai una mano che ti sfiora i capelli, non gridare, sentirai un nome antico nell'urlo di una strega, girati; alla tua destra c'è una porta rossa, in una casa senza finestre; entra, una signora vestita di rovi ti offrirà fiori, ti dirà i loro nomi, non crederle; rifiuta i gladioli, respira il profumo degli ibis ma non toccarli, c'è una rosa viola dal gambo spezzato, raccoglila e la donna te la regalerà con una lacrima; prosegui nel corridoio, la prima porta conduce al dolore, gira a destra, la seconda porta conduce al pensiero, bussa e allontanati in fretta, la terza porta è aperta, la stanza nera con un tavolo di legno, una porta chiusa e in piedi un uomo sottile, dita sottili, collo lungo e la testa piumata con un lungo becco adunco, in mano un mazzo di carte; ti dirà di giocare con lui, ogni partita persa saranno anni gettati, vincine una e s'infurierà, negagli la rivincita, urla il nome della strega, diverrà cieco, corri verso la porta, ti inseguirà, appoggia la rosa sulla serratura e chiedi ciò che vuoi, apri la porta e gettati nel vuoto; ti sveglierai in una città senza una chiesa, senza una strega e senza una rosa; nelle mani dalle dita sottili stringerai una statua nera dalla testa di ibis.

      RispondiElimina
    18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

        Elimina
    19. Ok, eccomi qua. Dopo aver cancellato due commenti, credo sia la volta buona.

      "Priorità"
      Forse un giorno potrò dimenticare, ripensare a questo momento con orgoglio, con soddisfazione e prodezza d'animo, memore di quanta sofferenza ho evitato al mondo intero; ma adesso, mentre guardo il sangue uscirle a fiotti dalla gola lacera, lei, con il suo ventre gravido, che avrebbe dato vita al peggior criminale che l'umanità avesse mai visto, non posso fare a meno di pensare che il viaggio era di sola andata, ne sono conscio, e sapendo che toccherà a me ripulire tutto questo macello mi chiedo se nella Germania del 1889 esista già un buon detergente.

      Cosa ho vinto? :D

      RispondiElimina
    20. Ecco il mio racconto flash:

      "Women's logic"

      Se mi piaci ti ignoro.

      RispondiElimina
    21. Eccomi, qua una cosina al volo pensata due minuti fa:

      Gli ultimi saranno i primi

      Il giovane concorrente si mosse con cautela verso il palco, aggirando le statue secolari della grande sala in cui si svolgeva la premiazione, saltellando tra i cadaveri distesi sul pavimento di marmo, e raggiunse i giurati quasi scivolando sulla pozza di sangue ai piedi dello scranno, poi si voltò emozionato verso i fotografi ascoltando le parole del presidente della giuria che gli porgeva la mano, i grumi di rosso vivo che spiccavano sulla trasparenza diafana delle dita:
      "E, come disse qualcuno, last but not least o anche gli ultimi saranno i primi, ecco a voi il vincitore... prego gli assistenti di preparare gli attrezzi per sublimare l'evento, ma prima un applauso per questa bellissima affermazione del nostro giovane artista, che, capirete, non riuscirà mai più a ripetersi in questo modo avendo raggiunto il suo apice..."

      RispondiElimina
    22. Ecco il mio raccontillo:

      L'ultima vergine

      Salvata proprio all'ultimo, esattamente quando i denti del giovane vampiro erano lì a toccare il suo collo bianco e morbido; salvata da una voce imperiosa che aveva gridato da non lontano: "Idiota, sei così ingenuo da compromettere la tua immortalità, perché questa ragazza non è l'ultima vergine del villaggio!" e il giovane vampiro allora l'aveva lasciata, e ad avvicinarsi era stato il vecchio, sì, quello che al villaggio, da quando vi si era insidiato, era stato visto dai villici sempre con sguardi malevoli e antipatici, il vecchio che a quanto pareva conosceva l'identità e la reale natura del mostro che nelle ultime settimane aveva mietuto vittime fra le bambine del villaggio; il vecchio che ora, malgrado tutto, arrivava a separare il vampiro da lei, lei che pure fu presa da un senso di riconoscenza, e che stava lì lì per esplodere in lacrime e ringraziarlo, quando la bocca rugosa si aprì in un ghigno rivelando canini aguzzi e gialli, prima di sentirgli dire ancora: "Tu devi guadagnare l'immoralità con le vergini, delle quali al villaggio ne è rimasta una sola... ma io limmortalità l'ho già... lascia quindi a me questa ancora tenera cagna in calore!"

      RispondiElimina
    23. Mi riprometto di correggerlo entro domani. Consideratelo una versione "alfa".

      RispondiElimina
    24. Inferno

      E fu sera e fu mattino: lo stesso giorno.

      RispondiElimina
    25. Meglio pensarci prima


      Osservando il cadavere decapitato del suo nemico, si rese conto di essere l'unico immortale rimasto sulla faccia del pianeta e iniziò a soffrire di solitudine

      RispondiElimina
    26. La velocità è nulla senza controllo.


      La donna, stivali e corpo nudo esibiti al deserto, sdraiata di schiena sul telo sporco di sabbia teneva la pistola, metallo argento scintillante sotto i bagliori rosseggianti di un quasi tramonto, stretta tra due mani, puntata sulla pancia di Billy the Kid, laddove il suo sguardo, condito da disprezzo e desiderio, puntava invece sul viso paonazzo dell’uomo che inginocchiato tra le sue gambe divaricate la penetrava con un movimento lento e disperato, mentre lei lo canzonava con tono allegro: ti consiglio di non mostrarmi la tua fama di pistolero più veloce del west; fai partire il tuo colpo prima che cali il sole, e ti ritroverai con un chilo di piombo nello stomaco, cowboy dei miei speroni.

      Munzic

      RispondiElimina
    27. Eccomi, ci sono pure io!

      Figli e figliastri

      Il guaio di lavorare nell'impresa di famiglia è che, anche se capisci che tuo padre s'è rincoglionito, oramai non puoi mollare, altrimenti il giorno che stira lascia tutto a quella lì e al moccioso nuovo, e infatti io ho continuato a presentarmi in falegnameria, a fare lo stronzo col marmocchio e a dire sissignore al vecchio masticando amaro: tiravo il fiato solo al sabato quando me ne andavo al mare, così la volta che mi sono ritrovato lo scimmiotto fra i piedi anche lì in spiaggia l'avrei preso a schiaffi; invece quello m'ha strizzato l'occhio e m'ha messo in mano una vongola mezza aperta, e giuro, dentro c'era una perla troppo grossa per poterci stare, roba che guardavo quella e vedevo quattrini, e dopo un po' che mi lustravo gli occhi ho visto il moccioso che rideva in piedi in mezzo all'acqua e mi sono detto che, forse, qualcosa di buono in quel Gesù ci poteva pure stare.

      RispondiElimina
    28. Titolo: Amnesia

      Stava lì sopra lo strapiombo, sotto i piedi nudi sentiva pochi metri di roccia gelida prima del vuoto, qualche passo più avanti e sarebbero stati ancora meno, ancora un passo e non avrebbe sentito più nulla; un brivido lo scosse, si voltò e tornò a casa dove lo aspettava tutto ciò che lo aveva spinto lì.

      Julixxx

      RispondiElimina
    29. Versione corretta:


      L'ultima vergine del villaggio

      Salvata proprio all'ultimo, esattamente quando i denti del giovane vampiro toccavano già il suo collo bianco e morbido; salvata da una voce imperiosa che aveva gridato da non lontano: "Idiota, sei così ingenuo da compromettere la tua immortalità, perché questa ragazza non è l'ultima vergine del villaggio!" e il giovane vampiro allora la lascò, e ad avvicinarsi fu il vecchio, sì, quello che al villaggio, da quando vi si era insidiato, era stato visto dai villici sempre con sguardi malevoli e antipatici, il vecchio che a quanto pareva conosceva l'identità e la reale natura del mostro che nelle ultime settimane aveva mietuto vittime fra le bambine del villaggio; il vecchio che ora, malgrado tutto, arrivava a separare il vampiro da lei, lei che pure fu presa da un senso di riconoscenza, e che stava lì lì per esplodere in lacrime e ringraziarlo, quando la bocca rugosa si aprì in un ghigno rivelando canini aguzzi e gialli, prima di sentirgli dire ancora: "Tu devi guadagnare l'immoralità con le vergini, delle quali al villaggio ne è rimasta una sola... ma io limmortalità l'ho già... lascia quindi a me quest'ancora tenera cagna in calore!"

      RispondiElimina