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"Pixel" di Andrea Viscusi (epub)***

Scopro or ora, leggendo qui sul sito di Andrea, che io, in realtà, avevo diritto a una copia del suo Pixel in epub, visto che ho recensito le sue Quattro apocalissi.
A dire il vero, scopro anche che ha un sito, ma questo è un altro discorso... vi parlo di Pixel, per ora, e cioè uno dei tanti racconti in epub di uno dei tanti amici scrittori. Me lo sono fatto regalare, ovvio, e vi dirò, questa per me è la lunghezza ideale di un epub monoracconto. Nel senso che, siccome leggo in macchina, questo l'ho letto in una settimana. Che è poco eh, perché è vero che guido parecchio, ma è anche vero che non sempre leggo. Non leggo quando è buio, e quando, capita, sono al telefono, e quando, capita, decido di ascoltare musica. Ma non sono cose importanti, è solo per consacrare il fatto che leggere il lettore mentre guido non si fa e non si dovrebbe ma me ne fotto, e che cazzo, di qualcosa bisogna morire :D

Ma dicevo, Pixel, un raccontino di fantascienza. Non mi è dispiaciuto, no. Andrea scrive bene e molto leggibile. Non è un plot innovativo o che, ci mancherebbe, ma mette insieme un po' di nozioni di fisica quantistica e astrofisica e videogames, roba di cui io non so un cazzo, eppure ho capito lo stesso il racconto, e anzi, non mi sono nemmeno sforzato. 
Trovate una prima persona, con qualche analessi in mezzo, che ci racconta di una sua amicizia, Glauco, ricco intelligente e curioso, e di quello che comincia a succedere quando costui lo ricontatta, per novità sul progetto spaziale che proprio in quell'istante sta per dare i suoi frutti.
Certo, viene da chiedersi chi sia questo italiano così ricco da (non vi dico cosa) e perché Glauco aspetti proprio quell'istante per chiamare il nostro protagonista, ma vabbè, son quisquilie a cui mi sono risposto e che, onestamente, non hanno alcun valore sullo sviluppo della trama. 
L'idea di fondo? Facile: e se fossimo tutti dentro a qualcosa di più grande e preordinato da qualcun altro? Impossibile? E perché mai? In fin dei conti se lo pensiamo è solo che chi sta giocando con noi ci ha fatto pensare di pensarlo... E allora come facciamo a sapere di non vivere in un Universo simulato? Lo scoprite leggendovi il  raccontino (89cent, in mobi, o chiedetelo direttamente ad Andrea e dite che vi ho detto io di e che se non ve lo manda non gli faccio vincere il fun cool... ma no dai, scherzo, pagategli un caffè), e scoprirete anche che a volte non bisogna solo guardare lontano...
Direi basta così. Il racconto mi è piaciuto, alla fine, salvo la parte seconda, dove lo spiegone di Glauco non l'ho proprio digerito del tutto, così come l'arrendevolezza del protagonista, all'idea dell'amico, mi è parsa troppo immediata, ma in fin dei conti, era giusto così, e quindi lo promuovo. 
Grazie Andrea per la lettura, e al prossimo!

4 commenti:

  1. Andrea è uno scrittore che merita tanto successo: ho letto alcuni suoi racconti su diverse antologie e-parere personale- non avrebbe niente da invidiare a scrittori più conosciuti e titolati.

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  2. ma come non sapevi che ho un sito? mica si può fare IL SCRITORE senza un sito col TUO NOME!!!

    già, a pensarci potevo mettertelo in palio per il fun cool, ma poi non avrei potuto parteicpare... o sì? boh, se c'è ancora spazio ti metto anch'io un ebook tra i premi, dimmi te se si può fare o è conflitto d'interessi.


    grazie anche a Nick per il continuo apprezzamento!

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  3. nessun conflitto di interessi, direi, e lo metto!

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  4. ottimo, se rientro tra i vincitori poi me lo riprendo pure (un autore deve mostrarsi convinto delle proprie opere).

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