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"Il trillo del diavolo" di Carlo Lucarelli***

Se c'è una cosa che non si riesce a fare, in una biblioteca, è leggere.
Giuro.
Lasciamo perdere che io sono uno che con un computer davanti faccio del multitasking una religione di cui sono santone e accolita. Per dire, mentre faccio prestiti e restituzioni ho la tendenza - contemporamente - a leggere giornali, rispondere alle vostre cazzate, preparare i compiti per scuola, fare segnalibri per invogliare alla lettura e vagliare i libri donati e boh... insomma, avete capito.
Però succede che a volte ci sono giornate da 10-12 ore di fila che ti dici, ennocazzo, io adesso mangio, e invece di lavorare, leggo. 
E voglio leggere una cosa intera.
Che inizia e finisce.
E allora, memore dell'altra, recente lettura, quella della Vallorani, di cui vi ho parlato da poco e che mi piacque poco, mi son detto, vediamo se ne abbiamo altri, di questi corti.
E ce n'erano! 
Ho adocchiato un nome che non conosco, poi ho adocchiato Pinketts, e poi, siccome mi ricordavo che ce n'era uno suo, sono andato a vedere questo.
C'era. "Il trillo del diavolo" di Carlo Lucarelli, un racconto di una cinquantina di pagine dedicato ai ragazzi, diciamo dai tredici in su.
Questo mi è piaciuto.
Premetto... io trovo Lucarelli un bravo scrittore. E non solo scrittore. Non rivoluzionerà certo la letteratura, ma è una gran risorsa ed è scrittore moderno, figlio dei tempi, potrei dire. 
L'ultima cosa che ho letto era l'Ottava vibrazione, e adesso mi sono un po' perso, e non so nemmeno cosa abbia scritto di recente, comunque, l'impianto storico gli è caro e io apprezzo sempre quel mescolare storia e fantastico, o storia e noir, o storia e horror.... Per dire, tra i suoi romanzi, ho un ricordo bellissimo dell'isola dell'angelo caduto, molto poco conosciuto, mentre altri più famosi (come l'ispettore Coliandro) li trovo banali e scritti pure maluccio.
Vabbè, quante parole inutili. Ho preso Lucarelli, perché immaginavo non mi avrebbe lascito dei fastidi, ed è stato così. 
Si imbastisce una storia classica, con poche righe di presentazione del protagonista, Vittorio, violinista 17enne, che in meno di 3-4 pagine si ritrova sul treno per Parigi, siamo nel '38, con nascosti nello spartito i piani di Hitler per invadere la Polonia. E così anche se non vuole finisce per essere costretto a una fuga rocambolesca, ritrovando i due suoi compagni di corso, un tedesco e una svizzera, e rischiando di essere fatto fuori dai tedeschi più volte.
La storia regge, è didattica, insegna qualcosa, ma non perde mai di ritmo e questo è un ottimo pregio, per una lettura per ragazzi. Tutto, alla fine, è coerente. Ed è anche breve, brevissima. diciamo che in 40-50 minuti - la mia pausa pranzo - la leggete, e riuscite anche a mangiare un'insalata di olive/tonno/mais/ananas/noci. 
Difetti? Ma si, uno, veniale, il fatto di non aver presentato del tutto i rapporti tra i tre ragazzi, all'inizio, ed essere costretto, poi, a un'analessi sul momento più d'azione del racconto. 
Quello forse più grosso è il caso eccessivo. Nel senso che il nostro protagonista è costretto a scendere dal treno, inseguito, e a prenderne uno accazz, per scappare. Dove lo porta? A Friburgo, città dell'amico tedesco. Poi, scappando ancora, che nave becca? quella che lo porta in svizzera, proprio nella città dell'amica. Insomma... che culo! Però non è una cosa che si nota, e un ragazzetto, quesa cosa, non la noterò.
Ah, la vicenda, ve lo dico per curiosità locale, comincia a Trieste, nel conservatorio.
Direi che è tutto, anche troppo. 
Questo Corto lo promuovo. Roba facile, ma che fa il suo lavoro. :)


5 commenti:

  1. Beh, anche il buon Tolkien a volte si affidava a delle botte di culo mostruose!
    E pure Terry Brooks.

    Insomma... son piccolezze perdonabili, dai!

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  2. A proposito di roba che si legge in un'ora, leggiti "la lunga notte del dottor Galvan", di Pennac. Fidati, non te ne pentirai! ;)

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    1. oh, grazie, io me lo segna, magari se c'è io legge, anche se forse ho meno di un'ora :D

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    2. Sono 66 paginette, formato tascabile e scritte in grande.
      Io l'ho trovato esilarante :D

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  3. ottimo, da qui a giugno riuscirò a leggere solo cose così!

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