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"Halloween... che fifa felina!" di Geronimo Stilton**

C'è una cosa che capisci subito lavorando per biblioteche: non passa giornata senza che tu non dia o veda reso uno o più libri di Geronimo Stilton.
Se la Steel, o la Casati Modignani, o Camilleri o Deaver  riescono a riempire uno o due scaffali, e tu credi siano divinità delle lettura seriale, ti basta andare nella sala bambini e scopri chi è il vero dio.
Un copia malriuscita di Topolino con tutti gli annessi e connessi.
E allora ecco che, complice Giorgia che aveva questa curiosità e io che l'avevo uguale, domenica seera, tipo prima di mettermi a grigliare coppa e pancetta, siccome non volevo fare altro che mettermi a leggere per un'oretta o più, alzandomi solo per mettere un legno sul fuoco e riempirmi di whisky il bicchiere, ho deciso di leggere lo Stilton che le avevo preso.
Vi dico subito che ho sbagliato Stilton.
Credo questa sia una edizione particolare, diversa da tutte le altre, senza la trama (io credevo fossero gialli) e con quell'inserto su Halloween che fa sì un minimo di cultura, ma nemmeno tanta.

Non mi è piaciuto... ve lo dico subito. E pensare che è questo che il pool degli scrittori che va sotto il nome di Stilton offre al nostro futuro mi atterrisce. Per questo vi dico che penso di aver sbagliato qualcos, nella scelta. quindi magari chiedo... a voi che ne sapete di più, Stilton è tutto qui?
E per tutto intendo.
Una trama miserrima. (il topo deve scrivere un libro su halloween in due giorni e gironzolando con il nipote da amici e parenti riesce nell'intento ed è, udite udite, proprio quello che abbiamo appena letto!!!)
una serie di scritte in vare formati di word art... a volte pure inutili, nel senso che a) la cosa è scritta normale, ma viene ripetute b) lo stile della art niente ha a che vedere con il contenuto.
una serie ripetuta di calembour usando il tema del topo. dai nomi agli oggetti, dai luoghi ai modi di dire. (e quindi, aprendo il libro a caso: Torquato Travolgiratti, l'eco del roditore, e via di questo passo..)
altri giochi di parole a tema, spesso molto stupidini, che non vi sto a riportare, perché vi irritereste.
Quindi tutto male?
Ma anche sì, se lo standard è come questo libro. Anche perché la prima persona di Geronimo era pulita e semplice - ottima per le letture giovanili, quindi - ma tutto questo voler essere a tutti i costi superficiale non è sempre positivo, anzi. Quindi io credo, ditemelo voi nei commenti, che gli Stilton siano tendenzialmente diversi da questo, e che diano, di fianco a questa immaginaria stupidità linguistica, una storia e in intreccio che mescola suspence e informazioni. 
Spero, spero vivamente sia così.

Si perché questo Stilton che ho letto io è soprattutto una cosa: noioso.
Aspettate, vi scanno un pezzo, che è meglio, così mi capite.

Che poi, quando dice "stratopico" è fastidio puro...
Di positivo cosa posso dire? Che alla fine, per i più piccoli, ha una utile funzione. L'italiano lo insegna, e i colori, anche. Anche delle citazioni e fatti storici. Sì... però resta il fatto che, a pelle, credo si possa fare mooolto meglio, come prodotto di questo tipo.
Ditemi qualcosa voi, va. Anche perché, i disegni non sono nemmeno granchè belli, e quindi per me, come libro per ragazzi perde molto del suo appeal.. anche se in comune con Topolino, questo topastro, ha una cosa: è antipatico.
Non spocchioso come lui, ma saperlo che "alla fine riuscirà" è seccante.
bene, è tutto, ciccipucci. Esco a bere una birra o due, che è meglio va!

1 commento:

  1. "la prima persona di Geronimo era pulita e semplice - ottima per le letture giovanili."
    Sì, caro Gelo, i nipotini in Holland li hanno letti e ne possiedono qualcuno.
    A risentirci caffèttando presto.
    ps - come d'accordo.

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