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"Il mostro dei sotterranei" di Marcus Sedgwick***

Ma io cosa ci faccio qui, con del gin tonic e tre omelette alla marmellata di agrumi avanzate e dure come un elastico, ascoltando i massive attack e in mutande in una lotta impari contro una zanzare che prima o poi, lo so, mi succhierà.
Non lo so.
Anzi, non lo saprete nemmeno voi, visto che ora non pubblicherò questo post, visto che già uno ne pubblicai, e insomma... non sia mai che vi abituate come con i blogger veri.
Ordunque...
Cosa dicevamo? Ah, sì, che devo comprare un'automobile, sapevatelo, ... scjaf!... niente, scappata, ah ma prima o poi l'ammazzo, questa zanzara maligna malefica malvagia maledetta e manigolda.
Comuque rubo alla notte qualche manciata di minuti per cominciare questo post e poter restituire il libro per ragazzi - Il mostro dei sotterranei di Marcus Sedgwick -  che mi sono letto di recente, in una mattinata rubata al mondo sulle sponde del tagliamento, perché sì, ho scoperto che:
- è scaduto!
- sono il primo che l'ha letto in biblio (aprile 2013 l'uscita) e quindi sto privando dei baldi ragazzetti delle medie e delle ultime elementari di una lettura divertente, con citazioni horror e un cicinin di splatter nel finale.

E aspettate prima di dire, "Ecco, chemmerda, il solito libercolo per bambini dell'asilo che non ci frega una mazza, vattene bu bu buuu".
Questo "Il mostro dei sotterranei" (titolo di una banalità estrema, diciamocelo) è di quei libri che entrano nel filone Coraline, per capirci, solo che purtroppo non è che ha lo stesso appeal, vuoi perché qui l'horror è solo e molto di facciata, vuoi perché idee perturbanti non ce ne sono
Il  libro si limita a essere una storia ben confezionata, con dentro i disegni, piacevoli e adatti, e uno sviluppo semplice, che dipana il mistero e mette le cose al suo posto, nel lieto fine che non può mancare, ma che passa attraverso alcune costruzioni dei personaggi ed eventi che non sono da buttare.
Un libro più che discreto, insomma, per i suoi fini, che non sono certo quelli di rivoluzionare la letteratura per ragazzi o diventare un film.
Cos'à di particolare?

La citazione di Poe, usata nella scelta di far raccontare l'intera storia dal punto di vista di un corvo nero e vecchio ed esperto e diciamo pure piuttosto longevo, è già una prima cosa che mi è piaciuta, anche se è un qualcosa di non originale.
Poi vi lascio un copincolla dal sito della casa editrice per farvi capire la trama:
Niente è troppo strambo o misterioso per il castello di Altramano. Né i suoi abitanti, persi dal primo all'ultimo nelle loro stravaganze, come il Conte Valvino che passa le giornate a costruire macchinari di dubbia utilità o la Contessa Mentina, che dedica la sua vita alle teglie per dolci. Né la creatura spaventosa che si aggira nei sotterranei, mentre le stanze sono sommerse da una piena inquietante. Il castello ha proprio bisogno di un eroe: ha bisogno di Edgar, il corvo custode...
Ecco quindi che il Castello di Altramano è uno dei protagonisti, perché dalle sue viscere sbuca il mistero, e lui stesso cercherà di scoprirlo, sbattendosene, e questo è un aspetto che mi è piaciuto, dei suoi abitanti. Ti resta l'idea, anche nei racconti del corvo, che le persone passano, le abitazioni, soprattutto se magiche, restano... e restano molto più a lungo, e non hanno ben chiara la distinzione tra bene e male o educazione o convenienza.
E poi, altra piccola cosa che ho apprezzato, quella di disegnare alcuni personaggi in chiaroscuro, dandogli una caratteristica di fondo, spesso pessima e fumettistico/cartoneesca, ma poi lasciando trapelare, in alcuni frangenti, aspetti più umani, e più seri.
Il plot, in fin dei conti, è piuttosto semplice, una minaccia imminente, qualcuno di inutile ci lascia la pelle, e se non fosse per il nostro corvo, che all'insaputa di (quasi) tutti indaga e sventa la minaccia, il castello probabilmente si sarebbe salvato, ma i suoi abitanti, anche no.
In effetti, la seconda parte del romanzo, dove inaspettatamente si trova il modo di uscire dalla situazione disperata, è migliore della prima, un po' lenta e un po' troppo lunga rispetto a quello che succederà. Ma sono quisquiglie. Diciamo subito che con i disegni buttati qua e là in bianco e nero e molto semplici e goticheggianti e spingono a leggere nonché offrono molto e tolgono un po' all'immaginario del lettore (forse sono pure un po' furbetti, visto che si sa, è più facile disegnare un mostro, che descrivere un mostro)
PRESA! al volo, sul braccio che stavo usando per scannarvi una pagina, per mostrarvi i disegni, stramaledettissima zanzara... altro che il mostro nei sotterranei.
Ecco lo scan, comunque, anche se va detto che i disegni sono un po' troppo burtoniani...
Ma io direi che è tutto, quindi, as usual, se a qualcuno interessasse:
Il mostro dei sotterranei - I misteri del corvo
di Marcus Sedgwick
11euri - 205 pagine
Einaudi Ragazzi

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