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"Luca la luna e il latte" di Maurice Sendak****

Continua il mio folle percorso nei libri per bambini, e sapevatelo, ve ne riempirò le scatole. E sapete perché?
Per una questione di immagine...
No, non avete capito, non di immagine del blog, né di etichetta, o di immagine da salvaguardare... il discorso è di educazione, all'immagine. Non so perché, ma io trovo che osservare le soluzioni di alcuni disegnatori, magari bravi, come il Sendak di cui vi parlavo un paio di post fa, sia piacevole e utile.
Ci siamo disabituati alla fantasia, diceva Calvino, nelle sue lezioni, ed è per questo eccesso di immagini, reali, il più delle volte, che sovrastano e riempiono.
Come riempire di sabbia i sassi, dove prima bisognava immaginare cosa metterci, nei buchi lasciati dalle irregolarità della vita.
E i disegni, quelli belli, con le soluzioni a problemi che non ci si è mai posti, ecco... io trovo siano belli.
Se li condividessero con me, penserei con gratitudine che mi hanno regalato una piccola cosa bella. E siccome è proprio la mission di questo blog, condividere piccole cose belle, ecco che vi parlo anche di questo Luca la luna e il latte, scritto e disegnato da Sendak, si diceva, edito sempre dalla Babalibri.

Non è bello come i mostri, certo, ma per certi versi lo ricalca, forse addirittura un po' si autoplagia, perché qui Luca si sveglia nel cuor della notte, incacchiato per i rumori che senti in cucina, ed essendo bianco come il latte, finisce, oniricamente, utilizzato al posto di tale ingrediente nella focaccia... e poi? Niente, vola via, plasmando un aereo non vi dico dove e trovando l'ingrediente mancante ai tre cuochi.
E cosa c'è di bello, in questo viaggio onirico di Luca?
Tanto per cominciare la continuità delle vignette, che vi metto qui di fianco in due delle quattro che secondo me sono tra le più belle. Niente di nuovo, okay, ma la burrosità dei disegni è adattissima alla sofficità del testo e la continuità dello sfondo da un'idea di movimento lieve... molto in linea con l'idea di sogno.

Poi?
Poi due domande, che è impossibile non farsi, ma che ci si fanno solo i grandi e non i bambini :)
La prima è: Perché non c'è la virgola nel titolo? La virgola dopo Luca, intendo.. ci va, okay, ma non c'è. Inutile cercare nel titolo originale (In the night kitchen) e quindi non so. Il titolo è così, punto.
La seconda domanda è se e come mai, per i tre cuochi protagonisti sia stato plagiato Ollio, ovvero Oliver Hardy... Vi metto qui la vignetta dove i tre vengono presentati. 
All'inizio ho storto un po' il naso, perché non capivo se era una citazione o una semplice somiglianza non voluta, poi, invece, il fatto che fossero tre, i cuochi-Ollio, e che fossero tutti uguali, mi è piaciuto.
A voi?
Vi faccio pure notare, già che ci sono, che mi piace molto l'idea di dare spazio e corpo al dentro delle vignette facendolo fuoriuscire dal confine, tipo il cucchiaio e il piede del primo cuoco, per dire. 
E poi? E poi basta... ho parlato tropperrimo! Libro carino, illustrato decisamente in modo adatto, e che, a dirla tutta, ti fa venire voglia di torte al burro!


Luca la luna e il latte
scritto e disegnato da Maurice Sendak
Bablibri
euri 11.36

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