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"L'isola di Mostrilia" di Yvan Pommaux***

E come sapete, io continuo imperterrito a portarmi a casa libri per bambini. Li utilizzo come defaticamento mentale
Funziona così: fai la doccia, prendi da bere, metti un cd di roba tranquilla (radiohead vecchi, stavolta, ché l'altra avevo ficcato i doors e dopo tre giorni ne è morto uno) e vi leggete un libro illustrato, nudeggiando tra le lenzuola fresche. Tanto ci si mette 3-5 minuti... o magari qualcuno di più, se fate le pause, come me, vuoi per scrivere stronzate in giro, o per grattarmi il patato, o semplicemente per guardarmi meglio i disegni e pensare al loro perché e il loro percome (e insomma, okay, tipo questo, sono libri per età consigliata di 4 anni, lo so, non serve prender in giro se ci metto un po' di più)

Ed è stato il turno, l'altro ieri, mi pare, di questo libro francese, L'isola di Mostrilia, della Babalibri, scritto e illustrato da Yvan Pommaux. Vi dico già da ora che ho un debole per chi scrive e illustra... non so perché, sarà un po' per averci provato e voler continuare con i miei cifro e baleno, che trovo in questa pratica un non so che di estremamente artistico, un po' come dipingere, dar vita a un quadro quando vuoi raccontare qualcosa e scegli come fare. 
Ma questi devono essere post corti, scusate, stavo già divagando.
Allora, la faccio breve.
L'incipit è questo:
«Di questi tempi i bambini sono tutti imbranati», sostiene Pelogrigio. 
Ed è un topo, che parla, che assieme al suo compare, Pelorosso, ci racconteranno la storia con una narrazione a tutta o mezza pagina, ma sempre libera, spesso accompagnata da immagini senza contorni regolari. Capite subito l'idea di fondo, che vede i due protagonisti Anna e Andrea, finire in una barca e arenarsi sull'isola di Mostrilia, che ovviamente è chiamata così per il mostro che vi dimora. Chiaramente dovranno arrangiarsi e scappare, aiutati, di nascosto, dai due narratori, e dal peluche di Anna (Un leopardo, okay, non è una tigre ma...) che chiaramente può parlare con i due topi e agire (Winnie poh e Calvin & Hobbes, a quanto pare, sono fin troppo vicini, persino nel tratto)
A parte la storia, quindi, che è carina ma niente di che, diciamo un'avventura alla Sawyer con in più un mostro, vi dico che ho salvato e salvo questo bel libretto per un motivo.
E' strutturato con il duplice utilizzo di fumetto (esterno ai narratori) e dialogo narrato, e porta a una lettura doppia, che è piuttosto interessante e secondo me, per un bimbo, quasi didattica.
Detto questo, non solo vi informo che ho un peluche nuovo Leopardo gigante che chiamerò Leo Bardo, ma visto che ho citato Calvin and Hobbes, non solo vi lascio con lo scan di una pagina che mostra l'utilizzo del doppio binario, e così vi fate un'idea, ma soprattutto vi dico che non uscirà il film, di Calvin and Hobbes ma che c'è un bellissimo trailer fake, se ho ben capito, che potete guardarvi qui sotto

Ah, dimenticavo
L'isola di Mostrilia
di Yvan Pommaux
euri 14.50 - Babalibri



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