Etichette: , ,

"Quattro apocalissi" di Andrea Viscusi (epub)***

Oggi è una di quelle domeniche in cui finirò strappato a pezzi come in circo di bestie feroci, di quelli dove ti legano gli arti alle fiere e... insomma, vorrei fare millemila cose, e finirò per farmi schiacciare.
Volevo, tanto per dire, fare un post per i cavolacci miei per fare il punto della situazione su questo nuovo blog che state leggendo, visto che ha un mese di vita, così tanto per capire tutte le cose che devo ancora mettere a posto.
La pagina dei libri stellati ora dovrebbe avere i link funzionanti, anche se devo rimettere a posto tutte le immagini dei libri e un po' di link interni, la pagina dei servizi, devo ancora scriverla ma almeno ho fatto il disegno, devo scrivere la seconda puntata di Cifro e Baleno e la terza del come si fa la tesina, e poi anche fare i disegni per altri due racconti e poi e poi e poi... sì, insomma, alla fine ho deciso che non vi parlo di tutto questo, non vi dico che mi piace il video nuovo di Appino solista, che potete ascoltare il nuovo (bel) disco di Bowie in streaming gratuito, che fuori c'è un sole con la faccia da primavera e un sacco di altre cose.

Ho deciso che vi parlo di un epub, con quattro racconti, che si scarica gratis e che si legge più che volentieri. Perché sì, mi sono ripromesso, di recente, di leggere a fonte alternata. Cartaceo, digitale, cartaceo, digitale... E la cosa da cui sono partito è proprio "Quattro Apocalissi", il libro composto da quattro racconti, di Andrea Viscusi
Per la cronaca, Andrea è Piscu, è un amico di web e se cominciate a rompere del tipo "ecco, l'hai letto solo perché lo conosci" vi dico subito di sì. E' così!
Lo conosco e ho visto che è diventato sempre più bravo, a scrivere, e quindi, con epub che mi piovono da tutte le parti, mi sono deciso a leggere per primi quelli che, insomma, pensavo fossero fatti bene, e anche nelle mie corde.
Di Quattro apocalissi vi dico subito che già dalla copertina potete intuire alcune cose sui quattro racconti, ma che le capirete perfettamente solo dopo averli letti. La copertina è ottima, in ogni caso. E i racconti sono storie del fantastifantascientifico.

Si parla di fine del mondo, e io, come tutti voi, del resto, l'anno scorso ne ho avute le palle degli occhi piene, di discorsi sulla fine del mondo. E nonostante questo, le ho lette volentieri queste quattro interpretazioni. Non sono racconti cruenti, non aspettatevi questo, anzi, hanno come denominatore comune una certa attenzione all'ordinarietà umana che - anche laddove viene a mancare l'originalità - sorregge la storia, entra in empatia col lettore e ti porta all'ultima riga la coscienza che "okay, questo racconto non mi cambierà la vita, ma è stato piacevole leggerlo."

E di cosa parlano?
Vado in ordine crescente di valore, per mia opinione, e io ve li racconto in ordine decrescente di gradimento personale.
Il migliore è Il Giorno del Giudizio, che non deve ingannarvi con il titolo. Perché certo, è di religione, che si parla, visto che sono quelli delle religioni che ci mettono in testa le baggianate sulla world ending, mentre dovrebbero farlo gli ecologisti. Ma proprio per come quando mi fanno notare che la lingua friulana è una lingua minoritaria e io rispondo che anche l'italiano, su scala mondiale, lo è; ecco che lo stesso discorso lo possiamo fare a livello religioso.  E allora ecco che c'é Dio, gli angeli e...
Non vi dico altro, se non che questo è il racconto più riuscito. I tempi della narrazione e le domande del lettore a cui viene data via via risposta sono scelti perfettamente. Leggetelo, se vi va, perché è anche molto catchy, nel senso buono del termine. 

Il secondo, brevissimo, da leggere in pochi minuti, è l'ultimo. Quasi un cappello a metà strada tra il divertissement e il lieto fine, perché se proprio di fine di tutto si deve trattare, che almeno si tratti di Mal d'amore.

Non sarebbe stato male, e a tratti è molto riuscito, anche il secondo brano. Quello che si intitola En prison e che parte benissimo (uno cerca di suicidarsi nel sonno e non sa perché) e dopo un ottimo inizio (come fai a difenderti da te stesso quando dormi, se il tuo io dormiente ha deciso di ucciderti?) introduce l'elemento probabilistico con una roulette ma poi cade su un'idea abbastanza trita della fantascienza (universi paralleli) senza riuscire a svilupparla alla perfezione. In ogni caso, sufficiente anche questo.

Il meno riuscito, invece, ma capisco anche che è quello che ad alcuni potrebbe piacere di più, perché più lineare e - a suo modo - più catastroficamente "spaventoso", è il racconto di apertura, Il giorno più importante, con un palleggio narrativo tra due momenti temporali e una fine del mondo piuttosto classica, (ma d'effetto), con una mutazione di leggi fisiche. Insomma... io a questo darei un 6-, ma si sa, io sono una pigninculo, e quindi qualcuno mi smentirà sicuramente.

Che altro dire? 
Che è domenica, che ho il giardino pieno di legna da spaccare, che c'è il sole e oggi voglio fare una corsa da qualche parte, che sono ancora depresso per le elezioni, che ieri sera ho trovato due elefanti tedeschi nelle sorpresine kinder, che dovreste diventare inseguitori di blog là a destra, anche se lo eravate già, piacere di più la pagina del pub di epub, e anche quella di questo blog, e anche quella della mia 500 lilla, già che ci siete, che subito tirerò fuori, per non lasciare la primavera senza. 
Per quanto riguarda l'epub di Viscusi... leggetelo, se vi capita, e faccio una considerazione finale, più per dirlo ad Andrea, che ad altri. I racconti sono puliti, buoni, gradevoli e... easy.
Io so che lui sa molte cose. Molte cose di statistica, di fantascienza, di musica elettronica, e di altre cose che potete scoprire su Unknown to Millions. E io dico che può cominciare a un passaggio successivo. Racconti come questi hanno un limite. Si leggono, ma non lasciano molti sedimenti. Lettura di intrattenimento, la chiamano alcuni, ed è così. Io dico che i tempi sono maturi per osare qualcosa di più, che il semplice intrattenimento.
E adesso fatemi andare a mangiare un paio di biscotti della Lidl, quelli rotondi, che con latte sono... la fine del mondo!


7 commenti:

  1. Scaricati e letti: "i tempi sono maturi per osare qualcosa di più, che il semplice intrattenimento" - condivido.
    Mi complimento in ogni caso con Andrea Viscusi e Simone Laurenzana, ringraziando Gelo per il link.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vero, dimenticavo Laurenzana, da citare. Gran bella cover, a me piacciono le copertine costruite sul contenuto :)

      Elimina
  2. URGE SEGNALARE che il commento che ho lasciato ieri, indirizzato a un signornessuno dalla ligua anglofila, e idiota, ha generato un travolgente subissare spam di mail - lo stesso dicasi per un USA arrivato tramite Libridaleggere dell'amica Michela Z. (oltre 1000 mail, che non capisco proprio come mai i bloggatori interessati non provvedano a bloccarne l'origine sui loro siti/blog)
    Grazie l'ospitalità.
    ps - se per caso qualcuno può suggerirmi altro, oltre al fatto di avereli inseriti tra i non desiderati, sarò grato.

    RispondiElimina
  3. Ho letto diversi racconti scritti da Piscu e non ho mai concluso la lettura annoiato o deluso.
    Il ragazzo indubbiamente ha talento da vendere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. beh, da vendere... spetta, va, io non gli do un centesimo, a quello lì! :D

      Elimina
  4. Se avessi pensato che l'auto-aiuto non ti dà nulla in cambio... sole azzurro / ormeggio a vista / Barcola in fermento: lurk!

    RispondiElimina
  5. il primo racconto ti è piaciuto di meno perché hai un cuore di pietra e se ci metto romanticismo qb te schifi tutto il piatto!

    grazie comunque a tutti del supporto. magari ne avessi davvero "da vendere"...

    RispondiElimina