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"I suoni nell'erba" di Matteo Poropat**(*)

Essia!
Un raccontino letto sull'ereader.
I suoni nell'erba, dieci pagine meno due, da scaricare aggratis sia in pdf sia in epub dal sito del buon impaginatore folle.
Oggi, stamane, mentre aspettavo che la vecchia finesse di ginnasticare, al parco, proprio fra l'erba, sì, anche se non poetica come quella del racconto di Poropat.

Vuoi perché stavo tentando di leggere il vecchio numero del Racconti d'Autore di Roth, che però, stocazz, è proprio un po' una palla, e vuoi perché il nuovo numero di oggi, della Woolf, ora bello che catalogato nell'apposito post, non era ancora in mio possesso, ecco che mi sono detto che dovevo leggere un epub.
Ricominciare, per lo meno.

E ho ricominciato da questo, che ce lo avevo nel reader e che avevo già leggiucchiato, stufandomi dopo poche pagine.
E che diamine, già mi sento il triestino che brontola, come fai a stufarti dopo poche pagine, se l'ebook dura poche pagine? E ci hai ragione, ci hai, caro Matteo, ma il difetto è questo.
Tutta la prima metà, è ben scritta, bella, traboccante di piacevoli - alcune davvero pregevoli - similitudini, ma alla fine ti sembra di essere su google streetview in bicicletta. Troppo volte, infatti, è tutto un dire che il protagonista, Fabrizio, sta pedalando di qua, di là, di su, di giù, per andare a destra, a sinistra, all'incrocio, fermarsi, ripartire...
Poi si arriva al dunque, un dunque breve, inquietante, che però è un po', come dire, rovinato dall'assenza dell'attesa, anche perché se nelle prime sette pagine non è successo niente, è abbastanza ovvio che debba accadere nell'ottava e ultima pagina. :D
Detto questo, però, e detto che poi, in fin dei conti, come direbbero quelli veri, il plot è molto semplice e molto scontato, spezzo una lancia a favore, dicendo che è un racconto pulito, ben scritto, e in fin dei conti una storia che intrattiene per quei venti minuti mezzora, e non si può chiedere di più, visto che insomma, è pure gratis eh.

Basta, tutto qua. Ribadisco, dopo aver letto raccontini in epub dello stesso Poroporoporopat, come L'ultimo grido del mondo e Lagomorpha, o come quelli del Musolino (Sporcizia, In bilico) o la roba del leader nel settore ebook, che a me il racconto singolo, in formato digitale, piace molto. E il prossimo sarà un altro racconto singolo sì. Vedremo di chi.
E ora mi sconnetto e vado pure a mettere i voti nel pub!

4 commenti:

  1. Mi hai appena ricordato che me lo devo leggere da tempo, questo raccontino...;)

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    1. Nick non farlo non farlo!
      Adesso ti scrivo e te lo impedisco :)

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  2. "alla fine ti sembra di essere su google streetview in bicicletta" cioè cavolo se questo non è show don't tell! Sono uno stragrande, mi hai fatto tornare la voglia di scrivere!
    Grazio uomo sulla cinquecento lillo!

    Ah sappi, questo racconto mi fece conoscere il Corà, tanti anni fa. Quindi tu immaginagli le colpe, di questo che va in bici. E poi rivedi le stelline :)

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    1. ahahahah, cazzo, non ci sono stelline per una cosa che t ha fatto conoscere il corà!
      :D

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