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L'anno pieno di dischi bellibellibelli

Questo è un post musicale, di quelli che volevo fare da un po' e come al solito, vi avverto, lo schiferete, come fate di solito. Perché lo voglio fare, questo post?
Be'... io sono uno di quelli che cataloga i dischi per anno, non so bene perché, ma resta che lo faccio, e spesso, grazie a questo, mi è capitato di pensare: "Oh, ma guarda quanti cazzo di dischi e canzoni belle che c'erano quest'anno qua! Cazzo, incredibile!"
E non lo penso mica di tutti gli anni, eh?! Solo di uno in particolare.
E allora adesso vi beccate questo post, il primo che vi sto scrivendo dal nuovo PC, mentre divido il tempo tra:
a) spostamento dei file musicali
b) downloadaggio di cdburner, openoffice, itunes, ccCleaner e altre utilities che mi verranno in mente via via, prima di passare a quelle sconosciute
c) ascultamento di sprazzi di dischi di quest'anno qua, che vi dicevo.

Intendiamoci, non è certo con questo post che vi potrei parlare di tutti i dischi belli. I dischi belli di un anno sono tantissimi, sempre. Però non sono sempre tantissimi i dischi bellibellibelli (tre volte) e sono ancora di meno i dischi bellibellibelli chefannoperme.
Già... perché solo alcune cose, nella vita, fanno per noi.
E sono poche, pochissime, e non bisognerebbe mai dimenticarle.
Quindi l'avete capito, dài, vi sto truffando... è un post per me, per non dimenticare. :)

Il primo disco è uno che piace a molti, lo so, e usci tipo a inizio anno, d'inverno. Sono gli Alice in Chains, con sette canzone mezze acustiche che son sette piccoli gioiellini. E' un disco che ascolto periodicamente, soprattutto quando sono in un certo stato d'animo, che potrei definire di tristezza felice.
Difficile da spiegare, ma se uno ama questo disco sa benissimo cosa intendo. E' un piccolo capolavoro fatto di niente, semplice, breve, malinconico e delicato. Leggendario, per i figli del grunge come me. E una canzone che è altrettanto leggendaria è quella che vi faccio ascoltare: Nutshell.
C'è un verso che è una filosofia di vita, in questo pezzo. Anche la mia, sì ;)

Secondo disco dell'anno di cui stiamo parlando, uscito a marzo, e pietra miliare di un certo tipo di fare musica. Se ci avevano pensato i Depeche, a far pensare che rock e elettronica convivono benissimo, il biondino - forse poi un po' sopravvalutato - di nome Beck è stato, all'epoca e con quel disco, un genio, senza se e ma. Certo, tutti voi conoscete Looser, inno finto nichilista di una intera generazione, nonché pezzo coi controcazzi multipli. Ma io vi faccio ascoltare un altro piccolo gioiello, contenuto in Mellow Gold. Beercan... una canzone che non può non solleticarvi l'umore.

Un altro disco, italiano, stavolta. E attuale, perché molto si parlerà dei MK, ora che sono a Sanremo. Bene, chiarisco una cosa, il primo che viene qui a tirar fuori discorsi ridicoli del tipo Marlene merda perché vanno a Sanremo, è un coglione. Ho tutti i dischi dei Marlene, ascolto tutte le loro canzoni, non fanno più per me già da dieci anni, e da dieci anni, da quando sono rimasti in tre, più o meno, i Marlene sono un gruppo da Sanremo. Anzi, devono andarci! Perché se vogliamo dare dignità a un certo tipo di musica italiana che fonde melodia, musica, parole e rende onore a una tradizione che è stata di gente che io, forse, schifo, ma di cui non posso non riconoscere il valore, bene, se è così sono proprio i Marlene che devono farlo. A me non dà nessunissimo fastidio che la gente cambi, mentre mi danno fastidio quelli che non accettano i cambiamenti. Il problema vero qual è? Catartica, esatto. Il disco di cui vi sto parlando. Catartica è un disco unico, rabbioso, poetico, miracoloso. Catartica è un modo di essere, in un periodo in cui si ricercava quell'esatto modo di essere. Un disco che ti invita a una festa del cazzo, e tu ci vai, per spaccare tutto, felice di farlo.
E quale canzone lasciarvi, di catartica? Tutti voi, dico tutti, vorrete Lieve, Nuotando nell'aria, Festa Mesta... E invece no, io ve ne lascio una che se non avete il disco non avete mai sentito... Una delle mie preferite, assieme a trasudamerica e giù, giù, giù, e la canzone di domani... ma intanto ascoltatevi questa, La mala mela:

E poi, un altro disco che ogni volta che lo ascolto devo ripensare a quanto bello è. Lo chiamavano trip hop, quella sorta di genere con gente come Tricky e quegli altri, là, di karmacoma. La verità è che queste canzoni mescolano suoni antichi e classici in modo meraviglioso e meravigliosamente elettronico così come meravigliosa è la voce di Beth Gibbons (tant'è che io mi ascolto ancora il suo disco solista). E poi è un disco da farci l'amore sopra, questo, non ho dubbi. 
Voi sicuramente conoscerete Glory box, arci famosa, ma io, di Dummy, vi faccio ascoltare una tra quelle che preferivo io: Wandering star... 

E siccome il post viene lungo lungo, e io non è che posso perdere la serata qui a googlare canzoni bellissime, vi lascio un ultimo disco e un ultimo video, mentre gli altri ve li elencherò soltanto, senza link. Dunque... ce ne sono a decine, alcuni bellissimi, ma io voglio lasciarvi con un disco non bello, non innovativo, non questa gran cosa, però che faceva per me. Era il disco delle Hole, Live through this, che iniziava con un pezzo rabbioso, sempliciotto, se vogliamo, ma aveva anche quel video, questo qua sotto, che con il fascino volgare della vedova cobain e soprattutto la quaglietà infinita di Melissa, che era davvero quaglia che più quaglia non si può, riusciva a mescolare musica, immaginario sensuale e grunge in un qualcosa che con il ritornello "God wants to take everything..." era catartico. Era come una bestemmia urlata, quella canzone, e piaceva, sì, perché a volte anche la mediocrità ha un'anima. A voi Violet

Bene. E adesso, se magari vi siete sciroppati queste canzoni e chissà, magari non le conoscevate, e magari non mi credete, riguardo ai dischi bellibellibelli di quell'anno, vi dico che erano usciti anche: Grace di Jeff Buckley, Sixteen Stone dei Bush, Dookie dei Green Day, Karma dei Karma, Throwing Copper dei Live, Music for the Jilted generation dei Prodigy, Troublegum dei Therapy, Smash degli Offspring, The Downward spiral dei Nine inch nails, Under the pink di Tori Amos, Vitalogy dei Pearl Jam, Superunknown dei Soundgarden, il primo disco dei Korn, Definitibly Maybe degli Oasis, Parklife dei Blur, Purple degli Stone Temple Pilots e insomma... dai, mi sono stufato, ma ce ne sono molti altri. 
Magari questi dischi piacevano anche a voi, chissà...
Ah, dimenticavo, l'anno era il 1994. :)

15 commenti:

  1. Grande anno il 1994 dal punto di vista musicale.
    Ecco, almeno non potrai dire che nessuno ti caga sui post musicali. :D

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    1. grazie per avermi cagato allora (ma se dici che sono una persona di merda t'ammazzo :)

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  2. Mi permetto di aggiungere:
    "Protection" dei Massive Attack, "Selected ambient works" di Aphex Twin, "Orange" della John Spencer Blues Explosion, e "Without a sound" dei Dinosaur Jr...

    In tutto sto ben di dio che hai elencato, c'è un album che mi ha fatto sobbalzare (e neppure ce l'avevo in cd, ma in misera cassettina, finita poi chissà dove): quel "Karma" dei Karma che ormai ci ricordiamo in cinque, ma che a quei tempi fu, con "I vagabondi del dharma" di Kerouac, uno dei perni del mio misticismo raffazzonato, confuso e adolescenziale. Misticismo che poi è finito chissà dove, in compagnia della cassettina di "Karma" dei Karma...

    PS: il verso di "Nutshell" comincia con "If"?

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    1. abo, sì, il verso comincia con if, anche se dei Karma,
      di cui conservo ancora gelosamente la cassettina,tra l'altro, il verso che è una filosofia di vita è contenuto in Astronotus
      e comincia con "Perché anche zero..." ;)

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    2. Visto che te ne stai lì a spolverare in casa, perché non dai una spolveratina al tuo linguaggio?
      Ma tu lo sai che quanto è necessario ci rende tutti corporalmente uguali, ma che non occorre sbandierarlo in termini?
      E poi, Gelo di un freddissimo, in vista d'altro musicale, non sarebbe il caso che tu che ami le montagne, soprattutto quelle incantate, innevate o no fa lo stesso, approfondissi il perché fotografico che sponsorizza quelle del FVG con un famoso bacio di... altro che ingiungere a Gloria G. cosa deve fare!
      Mandi :)

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    3. io odio le montagne,
      fosse per me le piallerei e scaverei per metterci un mare :)

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  3. Eh no, perché sarebbe come dire che tolta di mezzo una... certo che scalare un montagna al mare, in solitaria, è sempre un modo come un altro per dire che una bracciata in meno non ti obbligherà a farne una di troppo: allenati, caro furlanut, nuotare è bello anche in una piscina e non c'è rischio di annegare se batti il crawl in attesa dell'estate.
    :) :)

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    1. comunque la mia era una citazione da studio aperto, quella sul rimanere a casa, intendo. :)

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  4. :) :) :), non certamente per il tuo orologio, sono le... e il tuo segna le... (:

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  5. Oh Beck... ADORO!!!!!!
    Bel blog, ti seguirò :)
    Ciaoo!

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    1. Evvai! una nuova adepta! :)
      un'adoratrice di Beck è sempre la benvenuta :)

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    2. Grazie mille!! :)
      I'm a looser babyyyyyyy

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  6. Ce ne fosse almeno una che ogni tanto ama il Jazz... Gelo, mettiamo su una banda e... come perché? perchè quando la Musica ti interroga l’Arte risponde: Strawinskij (Fire Bird) > Kandisky (Die Blauen Reiter) / Benny Goodman (Swing Orchestra) > Mondrian (Brodway Boogie Woogie).
    Orizzontalità / Verticalismo / Trsversalità!
    Poche chiacchiere, amico mio, e brinda a chi sai tu. Come sarebbe a chi?
    A R.F., ecché diamine.

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    1. Uccello di fuoco e cavaliere azzurro! Si presta a fantasie non male :-D
      Non bevete alle mie spalle!

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