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"La nave dei folli" di Alessandro Girola***

In questo momento, con un po' di fatica (metti meglio in vista quel cazzo di badge paypal, ché non lo trovavo!) ho appena donato tre miseri euri ad Alessandro Girola.
Perché? Direte voi?
Ma non è gratis, questo epub?
Sì.
E' gratis. Ma io nell'ultimo mesemezzo gli ho letto, nell'ordine.
Il treno di Moebius, Navi Fantasma e questo, La nave dei folli, che poi è la continuazione spin-off del treno di Moebius.
E contiamo anche Ucronie impure, che ha curato.
E quindi mi sentivo di pagare ciò che ho letto.
Sì, lo so cosa state pensando: ce l'ha fissa con treni e navi, 'sto Girola. Ma no! è un caso. Ha pubblicato un sacco di roba in ebook e epub e io mi sono letto questi, per cominciare.

Dicevo quindi che gli ho dato tre euro, cosa che mi dà una certa soddisfazione, e che magari lui crede sia perché sono buono e non sa che invece è solo perchè ho scroccato le Scene selezionate della Pandemia, che poi costano proprio 2.99euri.
Eh, Alex, le vie di gelo sono infinite... dovresti saperlo. Ma non ti preoccupare che quando leggo anche la Pandemia ti do anche gli altri euri. :)

Ma perché diavolo mi sto dilungando in chiacchiere? Ah sì, scusate, era per cazzeggiare un po'. Dicevo che ho appena letto la Nave dei folli, un romanzo breve/racconto lungo, di un centinaio di pagine che se vi è piaciuto Il treno di Moebius non potete assolutamente perdere, e che se non avete letto Moebius, be', non fa niente perché tanto capite tutto lo stesso. Gli elementi ci sono tutti, senza bisogno di legare le due letture.
C'è dunque Enrico, il moroso di Martina, che è sparita in qusto tunnel sugli Appennini, valicando un'altra dimensione, fatta di mostri usciti dai quadri di Bosch (o perché no, magari entrati, in quei quadri).
Enrico riceve l'aiuto pratico di Antonello, un settantenne che sembra più Rambo che un vecchietto qualunque, ma che comunque organizza un commando fatto, oltre a lui e al regista, di altri due operatori (un hippie e un cagacazzo) e un'altra quaglia, amica di Martina. Partono a Monteflauto e ovviamente finiranno nell'altra dimensione. E non vi dico nient'altro, se non che ci sono un sacco di mostri, per lo più di mescolanza umano-animale, e per lo più grossi e non molto amichevoli.
Vi dico subito che rispetto al treno di Moebius c'è un miglioramento. La storia, l'ambientazione e i personaggi - vuoi perché oramai, forse, erano in confidenza con l'autore - sono molto più limpidi e gradevoli, e tirano subito dentro nella storia. Fidatevi, vi basteranno un paio di capitoli e vi troverete a leggere con il gusto di "sapere come va a finire" che è una qualità importante per una action story come questa, sennò tanto vale metterci i mostri e le dimensioni parallele.
Certo, non posso dire che tutto sia perfetto, perchè un paio di difettucci ci sono, ma la storia è così ben costruita e abbastanza equilibrata che è impossibile non apprezzarla. La nave dei folli è un lavoro valido, molto valido. E per tutti voi, là fuori, che volete provare il vostro ereader, ve lo consiglio vivamente. 
I difetti, così accontento subito Alessandro, che sarà lì che sbava per saperli, sono riassumibili in due o tre.
Il più facilmente eliminabile è lo stato d'animo di Enrico, il protagonista su cui spesso si focalizza la storia, che si accorge come non stia veramente cercando di scoprire qualcosa sulla sua ragazza scomparsa, ma sia lì per la fama e la febbre dello scoop. Scorre sangue di giornalista d'assalto, nelle sue vene. Ecco. Ce lo dici una volta, ce lo dici due, poi basta. Invece sembra quasi ritornare con ossessione, questo pensiero in Enrico, sfiorando la doppia cifra, secondo me. 
Seconda cosuccia che non ho trovato okay è la pagina di diario, ma qui non vi svelo nulla. Non mi ha infastidito, ma uno non scriverebbe in quel modo, cento e passa anni fa.
Poi la terza cosa non è un difetto, ma un pregio, per me, però capisco che possa essere difficile seguire il tutto. Il mondo alieno è davvero "tanta roba" e descrivere tutti i mostri, nonchè l'ambientazione, in una cinquantina di pagine, può essere impegnativo per la visività di un lettore, in quanto si sa, siamo razionalmente limitati e una descrizione scaccia l'altra.

Detto questo tagliamo corto su quello che funziona, ovvero tutto il resto. La trama c'è, è pesata in modo degno, con i giusti cali e accelerazioni, le reazioni sono abbastanza verosimili e alla fine, il finale ci può stare, anche se io ne avrei visto un altro, ma è questione di gusti, forse. E poi è chiaro che Girola vuole lasciarsi aperta la porta per una terza puntata.
Molto belle anche alcune idee, come la stessa citazione del titolo, che scoprirete leggendo, e come i richiami fatti a Dante, o ai De' Medici, o ad altre cose che rendo credibile l'idea di complotto attraverso ipotesi storiche.
Poi? Poi niente. L'ebook è ben curato (penso mi sia saltato all'occhio un solo errore di battitura e il resto funzione molto, molto scorrevolmente) e la cosa più importante, e vedrete, capiterà anche a voi, è questa:
Ancora prima di finire di leggere, mi ero convinto che avrei dato a Girola il compenso minimo che si merita.
Se vi capitasse con uno scritto mio, ne sarei contento, quindi immagino lo sia anche lui, di sapere ciò.
Al prossimo epub!

La nave dei Folli si scarica da qui

7 commenti:

  1. Finito da poco pur'io, concordo col tuo saggio giudizio. L'unico altro forse difetto che avevo notato era una certa "presenza" dell'autore nello scritto, che però credo dipenda da quanto lo si conosce (critiche alla società italica, divertiti riferimenti agli altri blogger del giro,...).
    Per il resto un ottimo lavoro, superiore al predecessore, troppo corto per tutte queste idee.

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  2. Anch'io ho letto Il treno di Moebius e La Nave dei Folli. Devo dire che il primo non mi aveva soddisfatto e l'avevo trovato un po' frettoloso e con dei personaggi poco convincenti. Questo secondo volumetto invece mi è piaciuto molto e ho avuto modo di cogliere la profondità dell'ambientazione e del respiro storico della vicenda. Anche io come Matteo avevo notato la presenza dell'autore, soprattutto nel primo libro, però immagino che sia un po' dovuto al tenore della narrazione, attuale e al presente.
    Bella recensione!

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  3. sì anche io l'ho notato e non mi è piaciuto, ma ho perdonato
    in effetti noi li conosciamo e li notiamo, altri non li notano. Più che altro mi sono chiesto la coerenza (per esempio, non ero sicuro che il cognome Mana fosse coerente con quell'epoca storica e quel ruolo) ma poi mi sono detto... ma chi me lo fa fare. peccato veniale. :D

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  4. Bella recensione, hai beccato un paio di punti che avrei dovuto menzionare pure nella mia. D'oh. In ogni caso, gli ebook del Treno e della Nave sono la miglior produzione Giroliana, per quanto mi riguarda. ^_^

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  5. Come siete magnanimi. Ringrazio ^_^
    Riguardo agli inside jokes, beh, mi sono divertito a inserirli e sinceramente nemmeno ho controllato se Mana sia o meno un cognome plausibile per l'epoca... perché volevo inserire proprio quello :-D
    Grazie ancora, anche per la donazione e per aver capito lo spirito (no, non sto parlando della grappa).

    PS: lieto che tu abbia notato i riferimenti storici. E' forse il dettaglio che più mi sta a cuore ;)

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  6. ho colto dei riferimenti storici? ma va? sarà stato un caso :D

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