Mi dispiaceva, sì, non salutarvi prima del mio eremitaggio natalizio senza regalarvi il solito ebook di racconti.
Però quest'anno non ci sarà un particolare eremitaggio e forse, mi son detto, nemmeno l'ebook.
Ma poi, così come nascono tutte le cose belle o brutte della vita, ecco che ho cambiato idea e in questi giorni ho trovato tempo e voglia.
Il tempo per sbattermi un po' e fare tutto da solo e regalarvi tre racconti, a tutti voi, amici di blog.
Ho seguito un po' quella cosa là, del fai agli altri quel che vorresti gli altri facessero a te... no, no, tranquilli, non vi sto offrendo del nesso orale gratuito, sempre di ebook sto parlando!
E appunto, ho notato che a me sono piaciuti gli ebook monoracconto, corti, che si iniziano e si finiscono, e magari ti lasciano anche qualcosa.
Così l'ho voluta fare anche io, questa cosa, e proprio perché non volevo rompere i ciglioni a nessuno, ho fatto una cosa molto easy e homemade, perché alla fine, è tutto per voi che passate qui sul blog di gelo, e non mi interessa la pubblicità. Me la farete voi, vero? :)
No, dài, non dite già che saranno schifosi... ho cercato di mantere i limiti della sufficienza, sotto tutti gli aspetti, o quasi.
Gli ebook sono in formato epub, tanto per cominciare.
No, niente lavoracci con l'editor e i codici html. La patch per openoffice mi ha reso la vita facile, e il fatto di avere un solo breve racconto me l'ha semplificata ancora di più. Non sono validati perché della Toc mi sbatte il cazz, ma sul mio cybook opus funzionano egregiamente.
Per le copertine, lo so, fanno schifo, ma tanto non sono quelle che dovete leggere. :)
Per un racconto ho usato un mio quadro bruttissimo, questo che vedete, che però almeno è stato dipinto ad hoc. Per gli altri due, delle mie foto, senza nemmeno modificarle. Oltre al racconto non c'è altro, se non una paginetta finale di mie considerazioni sullo stesso. Fine.
Per il download niente siti fighetti di ebook, niente vetrine per il mio negozio (sembra quasi una roba filosofica :). Si scarica tutto da divshare, e piazzateci pure un "mi piace" o un "+1" se soffrite di social syndrome.
Se vi piacciono, mi fa piacere.
Se non vi piacciono, so di non avervi rubato troppo tempo.
Se non vi interessano, non dovreste essere arrivati nemmeno a questo punto del post :)
In ogni caso, dite pure quel che ne pensate, i commenti sono qui per questo.
Magari perché no, se l'esperimento funziona lo rifaccio e non vi lascio nemmeno aspettare un anno.
Ma presentiamoli, su, questi tre racconti.
"KAHLOUBRHA" è un racconto che è già stato pubblicato su "Chimera" l'interessante web magazine che sta cercando di sopravvivere anche adesso. Penso pochi di voi l'abbiano letto, in ogni caso.
Non siate così idioti, vi prego, da googlare il titolo prima di leggere il racconto. Se lo fate poi potete anche fare a meno di leggerlo. :)
E' un omaggio, più che una storia del tutto mia, una specie di cover... diciamo.
Come al solito, pretendo dal lettore attenzione, non ci posso fare niente: è un mio difetto. Perdonatemelo :)
Dev'essere lungo una decina di pagine, niente di impegnativo. Parla di un enorme pesce anfibio cornuto che Lorenza avvista sul lungarno. Ci andai a correre con la Elena sul lungarno e il fiume, come tutti i fiumi grandi, mi ispirò...
SCARICA KAHLOUBRHA IN FORMATO EPUB
SCARICA KAHLOUBRHA IN FORMATO PDF
Per il download niente siti fighetti di ebook, niente vetrine per il mio negozio (sembra quasi una roba filosofica :). Si scarica tutto da divshare, e piazzateci pure un "mi piace" o un "+1" se soffrite di social syndrome.
Se vi piacciono, mi fa piacere.
Se non vi piacciono, so di non avervi rubato troppo tempo.
Se non vi interessano, non dovreste essere arrivati nemmeno a questo punto del post :)
In ogni caso, dite pure quel che ne pensate, i commenti sono qui per questo.
Magari perché no, se l'esperimento funziona lo rifaccio e non vi lascio nemmeno aspettare un anno.
Ma presentiamoli, su, questi tre racconti.
"KAHLOUBRHA" è un racconto che è già stato pubblicato su "Chimera" l'interessante web magazine che sta cercando di sopravvivere anche adesso. Penso pochi di voi l'abbiano letto, in ogni caso.
Non siate così idioti, vi prego, da googlare il titolo prima di leggere il racconto. Se lo fate poi potete anche fare a meno di leggerlo. :)
E' un omaggio, più che una storia del tutto mia, una specie di cover... diciamo.
Come al solito, pretendo dal lettore attenzione, non ci posso fare niente: è un mio difetto. Perdonatemelo :)
Dev'essere lungo una decina di pagine, niente di impegnativo. Parla di un enorme pesce anfibio cornuto che Lorenza avvista sul lungarno. Ci andai a correre con la Elena sul lungarno e il fiume, come tutti i fiumi grandi, mi ispirò...
SCARICA KAHLOUBRHA IN FORMATO EPUB
SCARICA KAHLOUBRHA IN FORMATO PDF
"VESTITI D'ALBERI" qualcuno di voi lo ha già letto, possibile, ma sarete sì e no una dozzina di persone. Per il resto, non è mai stato pubblicato e anche questo è una decina di pagine o poco più.
Nacque una notte di neve in autostrada, tornando da Vicenza dopo una serata con Silente. Avevo 'sta immagine, in testa, di un albero che si abbassa per raccogliere una foglia che gli è caduta. Anzi, di un bambino che gliela porge, e da lì tirai fuori la storia. Mi piacque, mi piace tuttora.
Dovrebbe essere un bel racconto, dicono.
A me, rileggendolo, non ha fatto grande impressione, ma dev'essere dovuto al fatto che mi sta antipatico.
Volevo farci la copertina da hoc. Avevo in testa un albero vestito, anzi due rami che intersecano, fuoriuscendo da due maniche. Ma no, non ne avevo il tempo, e vi dovete accontentare di una bella foto, o meglio, della foto normale di un albero molto bello e fascinoso.
La storia? Onorio è un bambino, orfano, che si convince che ogni albero di un piccolo bosco dietro casa sua rappresenti una persona. E comincia a vestirli....
"PALETTA GIALLA" nessuno di voi lo ha letto, ed è, temo, il peggiore dei tre. Non è colpa sua... e nemmeno colpa mia, dài.
Non è colpa di nessuno.
E' un vecchio racconto, di quattro anni fa, forse cinque, e sconta le ingenuità e le colpe di una mano che sta imparando a scrivere.
L'ho riscritto, certo, perché era veramente scritto di merda. Ma non ne ho modificato la struttura, né la trama, anche se andava fatto. Potrei dirvi che è piuttosto genuino, figlio delle suggestioni dell'epoca, di quando vedi una paletta gialla sul pelo dell'acqua e pensi a tante immagini suggestive, senza poi chiederti se tutto questo possa entrare in un nucleo narrativo coerente e bla bla bla...
E poi vado spesso a correre o passeggiare con Elisabetta, nel lignanese, d'estate, e un mostro marino ci starebbe proprio bene. Ma un bestione così, in una laguna come quella di Marano, non potrebbero vivere, perché non ci sarebbe abbastanza profondità d'acqua e abbondanza di cibo. A meno che... non fosse fatto di sabbia.
E allora eccovelo, un bel serpentone marino fatto di sabbia. Ma non vi preoccupate... non è cattivo come sembra...
Bene... è tutto.
Grazie di tutto, cari amici di blog.
Con stima e rispetto, buon 2012.
















