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Leggi! E diventa milionario

Buongiorno! Torno da un paio di giorni in cui mi sono costruito un nido di piadine e strozzapreti e ora riprendo in mano il blog, cari funcoolers che cominciavate già a preoccuparvi, non vedendo la vostra frase spuntare nel post. 
Prima di andarmene, però, e voi visitatori più attenti lo avrete già notato, ho completamente modificato la pagina che prima si chiamava "Vi servo?"
Sì, proprio lassù, in altro, l'ultima a destra, dove ora è scritto: "Leggi! E diventa milionario".
E' un nome ancora provvisorio, forse, ma mi piace, l'idea del Milionario, soprattutto un milionario di questo genere.
Ma andiamo per ordine, così vi spiego perché, soprattutto voi lettori di passaggio, potreste essermi utili.

Allora, se vi ricordate, un po' di tempo fa, dopo l'introduzione della legge Levi, quella che impone lo sconto massimo del 15% sui libri e dovrebbe salvaguardare la piccola editoria ma stranamente piaceva e piace molto anche all'oligopolio editoriale dominante? Ecco, se vi ricordate mi ero accorto che non mi è più possibile aspettare le edizioni scontate per certi libri mainstream dal prezzo alto, ma dal contenuto esiguo, che però ho la tendenza a leggere, perché sono fan dell'autore.
Un esempio per tutti, i Lansdale nuovi, soprattutto i Fanucci, con deserti di spazi e margini tra le pagine, e racconti lunghi che si travestono da romanzi, proponendosi a 18-20 euro. E questa è il primo germe.

Il secondo germe, sempre introdotto dalla questione degli sconti, è di segno opposto.
Io non sono mai stato un sostenitore dello sconto monetario come leva di marketing. Anche come consumatore, intendo, sono felice di pagare le cose, quando il prezzo è giusto, il prodotto è onesto e il mio non è solo un atto di acquisto, ma è proprio un atto di scelta, un messaggio. Qui, Elvezio mi sosterrà sicuramente, è una questione di "colpire nel portafoglio" chi se lo merita, ma lo stesso messaggio vale nel senso opposto. Io mi riferisco spesso al ribaltamento della legge di Gresham, ovvero quella di scacciare la moneta cattiva con la moneta buona. Ecco perché, non mi dispiace affatto non potervi fare lo sconto sui libri di Edizioni XII. E' un ottimo modo per poter dire: questa è moneta buona.
E sappiate che io sono il primo consumatore di libri della mia casa editrice. Io li compro e li leggo tutti (a parte quello su Garth Ennis, quello no, non ho ancora le competenze fumettistiche per apprezzarlo) e non solo perché credo sia corretto conoscere ciò di cui parli e ti occupi, ma perché - semplicemente - trovo siano bei libri. Mi piacciono. Li leggo volentieri. Li inizio e li finisco e alla fine rimango soddisfatto.
Vuè, non ho mica detto che sono capolavori della narrativa mondiale di tutti i tempi, capiamoci. Anzi, proprio perché nel mio percorso di lettore c'è l'opera di recupero dei "classici" (in senso lato), ecco che mi piace abbinarvi una lettura di libri che mi piacciono, perché parlano di cose che mi piace leggere, perché "fanno per me". E insomma... i libri che vedete in questa sezione del blog, fanno per me, che sono un amante del fantastico, delle storie avvincenti, delle parole adatte, degli oggetti curati, delle idee, dei colori decisi e di tutte le sfumature. Ecco di cosa vorrei farvi diventare milionari. Di questo.

Poi, aggiungeteci un fattore operativo, ovvero la gestione, a tratti, anche della distribuzione materiale dei libri, che comporta la mia gestione di un mio mini magazzino casalingo.

E allora, mi sono detto, qual è un modo per mettere insieme tutto questo?
Cosa posso fare, io, che dedico del tempo della mia vita alle cose che reputo "moneta buona" (e molto meno, per esempio, a parlar male della "moneta cattiva") per far sì che si sappia, che c'è moneta buona in giro?
La risposta è appunto nell'iniziativa di stare lì in mezzo, fare da interfaccia. 
Sono il primo a non fidarmi delle cose piccole, delle cose che non vedo.
Se Uno mi dice: "Noi facciamo bei libri" e Unaltro mi conferma "Sì, io ne ho comprato uno, è vero".
Be'... io non gli credo. O per lo meno... non subito.
Magari gli credo dopo che ne ho saputo di più, dopo che oltre alle parole di Uno e Unaltro sento quelle di Unaltroancora, di cui magari mi fido, e mi dice la stessa cosa. Poi però subentra il discorso acquisto. Siamo pigri, noi tutti. Io per primo. Quante minchiate ho fatto, nella vita, solo perché mi sono capitate sotto il naso? E voi? Ecco. E quante cose belle ho ignorato/dimenticato solo perché dovevo spostare le chiappe alla mai pigrizia? 
Succede così che serve qualcuno che sposta le chiappe alla vostra pigrizia, per potervi trovare per le mani un libro bello, e che "fa per voi". Siano i punti XII, o sia qualcuno con cui chiacchierare per scegliere il libro giusto. 

Basta, chiudo qui, ché ho parlato come al solito troppo (doveva essere un post da una decina di righe) e vengo al punto.Ditemi se vi piace la pagina, tanto per cominciare, e se è funzionale, più che altro.
E ditemi anche se vi piace l'idea, o perché no.
E soprattutto, questa era la domanda, nella pagina, in forma simpatica, ho ficcato dentro le FAQ che mi venivano in mente... ne avete altre? Se ne avete, fatele pure qui, che vi rispondo e poi, se serve, integro le altre.
Ah, buon onomastico a tutti!
Vi saluto con la foto della mia zucca, che è ipnotica e se la fissate per un paio d'ore bevendo alcune birre...vi svelerà il futuro!
Toh, anche in versione ieri sera, va:

6 commenti:

  1. Io 'sta cosa degli sconti non la capisco tanto: un editore non può semplicemente mettere un prezzo di copertina più basso? Cioè prima metti il prezzo alto e poi mi dici che mi fai lo sconto... ma a me pare una presa per il culo, e invece la gente se la prende con la legge che magari in qualche modo protegge un minimo le librerie (anche se ormai sono quasi estinte).

    Poi, ancora, alla gente che dice che i romanzi costano troppo... 15 euro per un libro è troppo?! 10 euro sono troppi?! Ma andate a funcool, spilorci, no a rompere le palle agli editori! ^^

    Simone

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  2. No, caro, mettere un prezzo di copertina più basso non si può, non ha senso. O equivarrebbe a dire che il prezzo di copertina che mettono gli editori, soprattutto quelli grandi, è più alto del giusto, ma noi non pensiamo questo vero?
    non pensiamo che libri mondadori, o eiunaudi, o fanucci, o feltrinelli che hanno 150-170 pagine corrispondenti a 70-80.000caratteri di sostanza (50 pagine effettive) siano messe sul mercato a 17.50euro, prima uscita, perché tanto il libro si vende, perché l'autore è affermato, perché ha vinto un premio,
    ecc ecc
    nooooo
    non pensiamo questo.
    Tenuto conto poi che gli sconti si possono fare in certe finestre- certo-.
    La verità, molto banale, è immaginando una media sconto del 20% (ma era più alta) e riducendola al 15%, di fatto ha aumentato il fatturato dei tre grandi gruppi editoriali del 5%.
    Oh certo, i tre grandi gruppi editoriali verseranno subito questa differenza ai poveri librai in via di estinzione, anzichè investirli in nuovi strumenti massivi di mktng che li affossino del tutto. Certo...
    ah, per altro, dati europei, non miei. Il prezzo medio itliano dei libri è aumentato di non mi ricordo quanto, (ti direi 19% ma potrebbe essere un ricordo fallace) cosa che certamente fa molto bene alla vendita dei libri.

    Quindi no, 15 euro per un libro non sono troppi. 15 euro per un racconto, invece sì.

    Molto, ma molto banalmente, in un qualunque mercato in cui vi sia la cura del consumatore, e quindi un minimo di tendenza a lasciare i concorrenti delle quote mkt in grado di affrontarsi a libere armi, è la libertà che porta il prezzo a un livello vicino a quello di equilibro. Qui non solo siamo di fronte all'oligopolio, e pazienza, ma si è riusciti a far credere ai librai che questa legge fa il loro bene mentre fa esattamente l'opposto. :)
    è un discorso lunghissimo, ma dovrebbe anche disaggregare i dati di vendita per periodi, (Natale e mesi estivi) perché alla fine si permettono gli socnti in certi periodi e vedrai che, sapientemente e in modo premeditato, i grandi gruppi editoriali mangeranno anche le mutande a chiunque. Fidati.
    Il libro da regalare a Natale non sarà mai né di un piccolo editore, né acquistato da un libraio.
    Comunque, per quanto mi riguarda, almeno la libertà di non comprare le nuove uscite a un rapporto pagine/prezzo < 1 io me la prendo.
    :)

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  3. Per fortuna ci sono le copertine dei libri, in fondo, a migliorare la qualità di quella voce.
    (questa, è perché mi hai abbandonata).
    Uff.

    Parlando seriamente.
    Il nome dell'iniziativa è bello, anche l'iniziativa lo è. Anche la pagina lo è. Io i libri li compro a prescindere, ma mi sembra un'idea carina e originale.
    Come nota strettamente personale, i libri di XII costano più degli altri libri che leggo in media, soprattutto in questo periodo. Ma sono dannatamente belli esteticamente, e ognuno è un mondo meraviglioso da leggere.
    Mai pentita di averne comprato uno, e non ho mai fatto caso al prezzo. E, magari non tutti, ma alcuni, se dovessi fare io i manuali di narrativa, ce li metterei di certo (ad esempio "Opera Sei", per dirne uno). Alcuni pure li regalo, che se proprio il destinatario non vuole leggerlo, almeno gli abbellisce la libreria. E sono tranquilla di aver regalato un libro che, se letto, lascia qualcosa (sia un'idea, una sensazione, un personaggio, un attimo di paura o una risata).
    ^_^

    Non ti abbraccio perché non te lo meriti.
    Fun cool!

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  4. se non avessi fatto uno stock di XII qualche settimana fa sarei già avvantaggiato... ma tanto i corti ce li ho tutti, i segnacorti pure e entrare in un tuo racconto non so se sia davvero un premio.

    comunque l'iniziativa mi piace, nemmeno io credo nello sconto come iniziativa promozionale (se un libro non mi interessa, non lo compro nemmeno se costa 20 cent), mentre la tua idea funziona un po' da "carta fedeltà" che sicuramente invoglia di più.

    il nome invece non mi piace molto, potresti inventare qualcosa di più simpatico tipo "chi vuol leggere è milionario".

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  5. Complimenti per l'idea dei punti, originale e anche fruttuosa, secondo me.

    Una critica enorme per la gestione delle immagini nella pagina: ho calcolato il peso in kb complessivo delle copertine e supera gli 8 MB e mezzo. Quella pagina ha quindi un peso enorme. D'accordo che abbiamo tutti l'adsl, però :)

    Oh, l'hai detto tu di dire quello che pensavamo della pagine :P

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  6. @Noè
    Tu sì che ci capisci :)

    @Piscu
    eh eh
    in effetti ho visto il tuo investimento galattico, ma a te che te lo dico a fare, che hai spacciato i corti a bizzeffe in mezza toscana!

    @Daniele
    hai iper ragione e sono già stato cazziato :)
    sostituirò via via, appena ho un attimo, le immagini con quelle light :)
    grazie, comunque
    in effetti è proprio di queste critiche che avevo bisogno :)

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