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Interviste falliche con persone folli: Luigi Musolino!

Dunque, eccoci alla premiazione del penultimo premio del Funcool! - giunto alla sua sesta edizione e pronto per la settima. Luigi Musolino, se ben ricordate, aveva vinto un'intervista. 
Ma chi è Luigi Musolino, per ora? Per ora è il traduttore che ha operato egregiamente su Vermi conquistatori di Keene, riuscendo, secondo me, e metterci la sua passione per il fantastico di mostri e dintorni; nonchè è lo scrittore che, se fosse esistito il Karma tournment nel 2009/10, lui l'avrebbe stravinto, visto che nel giro di pochi mesi ha vinto tutti i concorsi possibili immaginabili (certo, tranne il premio scheletri, ma lì è perché ho partecipato anch'io :P). Insomma... Eccovi l'intervista, ma prima un retroscena. Vi chiederete come mai, ci ho messo così tanto per partorire questa interessante chiacchierata. E io ve lo dico! 
Perché quest'intervista l'avevo già iniziata tre mesi fa, ma il buon Idrascanian non aveva capito che le mie interviste non sono come quelle del web - dove ti mandano una lista di domande e tu rispondi con calma quando hai tempo. No, le interviste di gelo sono roba tosta, dove ti arriva la domanda via mail, tu rispondi, generi un'altra domanda, ne salta fuori una chiacchierata e poi alla fine ti accorgi che è un'intervista!
Va bene... ho parlato anche troppo. A voi le scellerate e interessanti parole di Luigi Musolino!

gelo: Sì, purtroppo tra mille cose non ho ripreso in mano questa, mea culpa, ma anche un poco tua che non hai capito un katsuo di come si fanno le interviste con gelo. Ora però so che sai, e quindi, ecco che mi viene da pensare alla prima domanda. Io scommetto che anche te piacciono le cose della criptozoologia, vero? Stavo pensando... hai per caso un animale criptozoologico preferito? O che ti fa particolarmente simpatia? O con cui vorresti condividere il talamo nuziale?

Luigi Musolino: Diamine, sì, chi non ha un animale criptozoologico  preferito, per Dio! Guarda, già da ragazzino ero affascinato da tutte quelle bestiacce, intorno ai 12-13 anni avevo anche un dossier dove infilavo articoli su "mostrame" assortito che trovavo su riviste, quotidiani, ecc... Che dire, come per ogni cosa i gusti cambiano col tempo, anche ho sempre avuto una predilizione per le creature marine.
Sarà che leggere William Hope Hodgson da bambino mi ha provocato notti  insonni e non pochi problemi che mi trascino dietro ancora adesso.
Sirene, Kraken e compagnia marittima assortita mi terrorizzavano. Se  vado al mare - cosa che capita di rado - non mi sento molto tranquillo a nuotare dove non tocco.
Però il mostrone che mi piace di più è lo Zaratan, la Balena isola (e non so se possa rientrare nel campo della criptozoologia, ma chissenefrega). Una bestiaccia colossale che se ne  sta a dormire a pelo d'acqua, la schiena che spunta dalla superficie  ricoperta di alberelli, erba, ecc... Tu magari sei in vacanza con gli amici a Rapallo, ti affitti un pedalò, vai al largo e trovi questo  lembo di terra che non dovrebbe esserci, e cosa fai, non sbarchi, non vai a dare un'occhiata, magari sperando ci sia un chioschetto sulla  spiaggia dove bere una birretta? E allora sono cazzi, perché lo Zaratan si sveglia, s'immerge e ti trascina con sé negli abissi. Terrificante.
Qualche tempo fa mi sono anche sognato un abbozzo di racconto sullo Zaratan; Sicilia e Sardegna non erano altro che due Balene isola in letargo da millenni - maschio e femmina - che si svegliavano per incontrarsi, copulare e riprodursi. Prima o poi dovrò decidermi a  svilupparlo e scriverlo!
Per quanto riguarda il talamo nuziale, se  proprio dovessi scegliere, la mia scelta ricadrebbe su un chupacabra femmina! :)

gelo: Ottimo! Lo Zaratan è anche uno dei miei preferiti, porcapatata! E quel racconto dovresti proprio svilupparlo. Inoltre, mi hai dato modo di cercare una bella immagine per iniziare il post, il che non guasta. Senti un po’, visto che tiri fuori il Kraken e quelle bestiacce là, che ti è capitato di incontrare traducendo Keene, mi sveli com’è che sei arrivato a tradurre dall’inglese? E già che ci siamo, c’è qualche altra lingua che ti appassiona/stimola/stuzzica? E se tu fossi una lingua, che lingua saresti?
 
L.M.: Temevo questa domanda, perché mi farà passare da gnucco! Ho iniziato a tradurre racconti dall'inglese con Ramsey Campbell, un autore che stimo tantissimo e che a mio avviso è sottovalutato come pochi altri, 
soprattutto qui da noi. Traducevo Campbell semplicemente perché mi  divertiva... mi mettevo lì, dizionario e testo originale alla mano, e buttavo giù la storia nella nostra lingua. Senza nessuno scopo a fini di pubblicazione, o altro. E tu dirai, ma che, sei scemo? Be', un po'  sì. Però mi dava soddisfazione. Rileggere il testo in italiano, voglio dire, immergersi nel risultato finale. E continuavo a tradurre, per i  fattacci miei, nei buchi di tempo, e passavo i racconti tradotti agli  amici, che gradivano.
Poi sono entrato in contatto con Pietro  Guarriello della Dagon Press, luminare del Weird e persona squisita;
all'epoca stavo traducendo dei racconti di Carl Jacobi, sempre per diletto personale. Quando è venuto a saperlo mi ha detto di darci dentro, ché ne sarebbe uscito qualcosa. Il risultato sono i due volumi dedicati a questo grande autore americano pubblicati dalla Dagon Press.
Quindi la cosa ha cominciato a farsi seria; poi sono entrato nelle file di Edizioni XII, e dopo prove inenarrabili e promesse di pasti pantagruelici e donne nude, mi sono ritrovato catapultato in quella fantastica avventura che è stata la traduzione di The Conqueror Worms. Esperienza grandiosa, formativa, lavorare con Daniele Bonfanti e Silente (ndg: Simone Corà) è stato uno spasso e una grande opportunità di crescita (be', con Silente un po' meno).
Il processo di traduzione è una sfida continua, ci si trova davanti a dei veri e propri rompicapo, quasi degli enigmi. E' un lavoro difficile e avvincente. Nei Vermi Conquistatori c'è un passaggio,quello del cruciverba che cerca di compilare Teddy Garnett, che a renderlo in italiano sono diventato imbecille. Ma il bello della traduzione è proprio questo.
Altre lingue, dici? Mi affascinano tantissimo quelle che presuppongono uno sconvolgimento dei nostri parametri, quindi tutte le lingue completamente diverse dalla nostra a partire dall'alfabeto. Cinese, russo, arabo, esperanto. Ho un'amica che studia cinese e ogni tanto mi spiega qualcosa, o perlomeno ci prova...C'è da uscire di testa, sul serio. Probabilmente non basta una vita  intera per assimilare questi idiomi.
Comunque io, se fossi una lingua, sarei codesta:

Devi provarla, l'alito non ne giova perché l'aglio abbonda, ma èuna libidine!

gelo: Temevo una risposta simile… quella sulla lingua, intendo, non certo quella su Campbell e Jacobi. Bene, per oggi basta. Le interviste di gelo sono così… Appena ho un paio di birre a portata di mano ti farò altro altre domande […] Ed eccomi qua. Senti un po'... scrivendo un post, l'altrogiorno, riflettevo sulla lettura su ereader e dei libri in ebook in generale. Pensavo che ci sono autori, che io, vuoi per profondità, vuoi per respiro della pagina, preferirei non leggere su ebook, indipendentemente dalla comodità/economicità di reperimento. Tu come la vedi? Com'è il tuo rapporto con la lettura digitale? E se condividi la mia idea, quali sono gli autori con l'autorità per richiedere la carta?

L.M.:  Allora, inizialmente ero molto restio alla lettura su ereader, ma anche molto curioso. Così ho acquistato un Cybook Opus, e devo dire che i timori iniziali sono subito scomparsi dopo la lettura del primo ebook.
Estrema comodità, lettura veloce, reperibilità di parecchi titoli, soprattutto per me che leggo tanto in inglese. Credo che al momento le mie letture si dividano al 50% tra digitale e cartaceo.
Detto questo, sono d'accordo sul fatto che esistano alcuni autori che preferisco ancora leggere su carta. Ad esempio mi risulterebbe difficile leggere Lovecraft (che ogni tanto riprendo) su un ebook-reader. Oppure, chessò, Borges, Hemingway, Bukowski. E non so dirti perché, credo si tratti di  una qualche strana fissa mentale...

gelo: Oh, beh... sulle fisse mentali sfondi una porta aperta! :) Senti un po', mi parli di Lovecraft, che rileggi, e prima abbiamo parlato di mostri. E allora io adesso di faccio questa belle domanda. Immagina di disporre di una macchina per creare mostri, in cui tu metti gli ingredienti, i tuoi preferiti, immagino, o quelli che trovi adatti, e poi lei sputa fuori il mostro, aberrante composizione delle tue scelte. E cosa serve, per far funzionare questa macchina? E' presto detto: un libro, un film, una canzone, una poesia, un quadro, un calciatore, una donzella. Su... fai le tue scelte...:)

L.M.: Mi piacciono queste domandozze! Che paiono semplici ma son difficilissime. Vedo di creare il mostro più brutto possibile, dài!
Libro: "Shock!" di Richard Matheson (4 volumi di racconti, che però costituiscono un'opera unica e indivisibile, a detta dello stesso autore). 
Canzone: SleepingGiant, dei Mastodon

Poesia: Il verme conquistatore di Edgar Allan Poe (alla fine i vermoni tornano sempre...)

Quadro: L'urlo, di Colombotto Rosso
Calciatore: Paul Gascoigne
Donzella: Rosario Dawson
Bel mostrone, eh? Però Rosario Dawson risolleva il tutto!

gelo: Ah, ah, ah... tu trovi domandozze difficili queste eh? E allora vediamo come te la cavi con questa prova di coraggio... la domanda è una non domanda, perché è più un invito. Spara merda contro almeno un paio di persone! Dài, sputa ciò che pensi, e non fare quello che dice "ma io sono buono, non odio nessuno" e nemmeno quello che mi tira fuori gente come "Topolino" o "Road runner"... voglio gente vera, che si merita la merda per le cazzate che va facendo (escludo a prioro vacco rossi perché è come sparare sulla croce rossi)

L.M.: 'stardo, questa è difficile davvero... Vediamo un po'...  Tirerei un po' di merda a tutti quelli che in 'sti giorni stanno intasando i Social Network con messaggi su Steve Jobs, posso? Che per carità, avrà fatto pure le sue belle cose, è morto giovane, poveraccio, ma tutta questa mobilitazione, e 'sti "be hungry, be foolish" mi sanno proprio di fiera della retorica più bieca e italiota. Sarò io che sono poco sensibile, ma non mi sembra il caso di farla tanto lunga, per Cthulhu. Okay, con questa risposta mi sono inimicato 3/4 della popolazione internettiana, passo oltre.
Mumble, mumble... Ah, sai chi mi fa venire l'orticaria? Matteo Renzi, il sindaco di Firenze. Che è  bravo tra l'altro, io son sinistroide "di famiglia"(mio nonno dormiva con una gigantografia di Berlinguer appesa sopra il letto!), ma, oh, qui è una questione di pelle. Quando lo sento parlare in TV devo cambiare canale. Non ce la
faccio. E mi dispiace pure, porcamiseria. Una domanda più facile? Dài, che io sono buono e qua mi son dovuto sforzare assai.

gelo: E sticazzi, sì, finalmente hai fatto dei nomi, era ora uno con le palle... Ora mi faranno chiudere il blog perché si sentono diffamati e bla bla bla... ma pensiamo a un'altra domanda, che potrebbe anche essere l'ultima, visto che i lettori oramai li abbiamo persi già de qualche decina di righe e ti sto cagando solo io.... mumble mumble... vediamo... preferisce le tette grosse o quelle medie? (quelle piccole non le considero nemmeno, qui sul mio blog)

L.M.: Dici solo qualche decina di righe fa?
Ma tu per tette medie cosa intendi? Una terza la consideri una taglia media o rientra già nel grande? Il confine è sottile, la percezione mammaria molto soggettiva. Le tette le preferisco grosse comunque, che domande! Però ultimamente mi sono reso conto che una delle prime cose che guardo in una donna è il naso. Giuro. Se non mi piace il naso, mi crolla tutto il resto.

gelo: No, dài, era solo una pre domanda... e tu pure mi rispondi seriamente, ma mi fa piacere, che così quelli che cercano "luigi tettone" su google capiteranno per forza su questo blog. Ora, intanto che tu guardi se la tipa, lì, ha un bel naso, ti faccio l'ultima domanda intelligente.
Premessa di una mia sensazione: ho come l'idea che la media culturale (intendo cultura vasta, di ogni campo) e soprattutto la sensibilità media delle persone, si vada abbassando, o comunque - se non abbassando - modificando in senso negativo, vuoi per la rivoluzione indotta dalle ICT dell'ultimo mezzo secolo, vuoi per una fase discendente di ciclo di lungo periodo, che temo affliga tanto la cultura quanto l'economia. Ovviamente il mio sentire è legato al nostro Paese, certo, anche se temo sia una deriva sicuramente europea. Tu come la vedi? Declinandola a livello letterario, ed essendo tu, immagino, un forte lettore, c'è speranza? Oppure io e te e molti che leggono questo blog siamo già sprofondati nella mediocrità e nemmeno ne siamo consci? Nel caso la pensassi così, strategie e letture per uscirne o almeno non annegare?

Ma come, già ultima domanda (tirando sospiro di sollievo)?
Mah, sicuramente, parlando del nostro paese, i dati non sono positivi. Leggevo qualche tempo fa degli estratti da un libro che analizzava il fenomeno della lettura in Italia (non chiedermi il titolo, non
ricordo), e se non sbaglio la tendenza percentuale è in continuo declino. Si legge sempre meno, è un dato di fatto. E sai qual è il problema, secondo me? Non siamo abituati a leggere sin da piccoli. Se non si comincia a leggere da bambini o nell'adolescenza, è molto difficile che lo si faccia dopo. Gli adulti non leggono, s’innesta (si è già innestato) un circolo vizioso, se non hai qualcuno in famiglia che ti passa i libri o che ti fa scoprire il piacere della lettura sono cazzi. Io, non fosse stato per mio padre e i suoi benedetti volumi della Newton orrorosi non credo sarei diventato un lettore onnivoro… Anche perché il nostro sistema scolastico non aiuta di certo… Perlomeno, durante le elementari e le medie non ricordo che ci facessero leggere granché. Qualcosa durante le vacanze, poco altro.
Poi anche le case editrici – parlo dei grandi colossi - non è che facciano granché per diffondere il piacere del libro. Ricerca del best-seller a tutti i costi, soliti nomi sugli scaffali, riciclaggio di autori triti e ritriti… Spesso sono proprio loro a favorire lo stagnamento e la mummificazione della cultura, propinandoci materiale usa e getta, puntando sul sicuro, senza osare un minimo.
Non lo so se siamo già sprofondati nella mediocrità e non ce ne rendiamo conto, però un minimo di fermento, di nicchia, certo, ma positivo e che può portare buoni risultati io lo vedo, soprattutto in rete. Possibilità di confrontarsi, scambiare opinioni in modo semplice e veloce su letteratura e arte, creare curiosità su determinati argomenti… infatti a me pare una minchiata che si legge meno anche a causa dell’avvento di Internet. Anzi, la rete può essere una delle vie per uscire da questa situazione, insieme a un rinnovamento del sistema scolatico e della percezione che si deve dare alla gente della lettura, esperienza formativa e di svago
come poche altre.
E poi – e qui dico una cosa banale e mediocre, ma credo che nessuno mi potrà dare torto – il declino intellettuale degli ultimi anni può anche essere attribuito agli asini che ci governano.
Continui tagli al settore culturale non possono certo migliorare la situazione.

gelo: Ma guarda, visto che più che intervista è diventata una chiacchierata, condivido con te un paio delle tue opinioni, che sono anche le mie. Il governo dell''istruzione è pessimo. Anzi, pessimerrimo. Poi i media e gli italioti idioti si perdono via con la cazzata dei neutrini ignorando altri disastri (vedi la riforma in atto con corsi e scelta di materie e programmi completamente improntata alla mediocrità, nonché i danni fatti da quella universitaria) e soprattutto le mancate possibilità (per dirne una, relativa al digitale, il ministero dovrebbe fornire testi validi e gratuiti in download gratuito per tutte le scuole in formato ebook, permettere ai docenti di utilizzare e vendere propri testi instaurando un circolo concorrenziale virtuoso sulla qualità ecc ecc).
E riguardo alla nicchia che si percepisce in rete, che sì, è visibile e palese, aggiungo solo una cosa: non è una nicchia, è di meno.
Parlo proprio di numeri, perché se facciamo il rapporto con 60milioni di abitanti, di cui una buona percentuale sono potenziali lettori e comunque qualche milionata sono effettivi, ecco che i fandom letterari che vediamo via web diventano risibili, parliamo di qualche centinaio di persone. Ecco perché sarà ben vero che internet può aiutare, e aiuta, ma mette anche di fronte all'effetto misero che un mezzo così potente riesce a generare. E non è internet e chi ci opera che non è "capace", il problema è fuori...
Bene, puoi esprimerti anche su quest'ultima cosa, e poi, se vuoi, puoi salutare i lettori del blog:)

L.S.: Quello che dici sul digitale in ambito scolastico è oro colato! Mio fratello ha cominciato le superiori quest'anno, un istituto tecnico-informatico. 400 euri di libri. Pazzesco. Non addentriamoci poi nel discorso università, perché la bestemmia è dietro l'angolo... Sì, hai ragione, la fettina internettiana è cosa risibile se pensiamo alle enormi potenzialità offerte dal mezzo. Io però sono ottimista, se queste piccole nicchie riescono a innestare l'effetto a catena che io mi auspico la situazione non potrà che migliorare.
Ops, adesso che è finita mi spiace davvero. Quindi dovrò cercare di piazzarmi mediocramente al prossimo Fun Cool per essere intervistato di nuovo dal gelostellato! Un saluto a tutti i tuoi lettori e soprattutto alle
lettrici, che a quanto si vocifera sono aumentate esponenzialmente dopo che hai pubblicato su FB quella  foto in mutande accanto alla stupenda 500 viola (è viola? son daltonico!) Ciau!
Ciao, caro, eh...sì, la 500 è lilla, e chissà, magari prima o poi passi da queste parti e ci fai un giro :)
Comunque grazie, una gradevole intervista. A me è piaciuta, a voi del blog, non so, comunque sia, sappiate cosa può capitarvi partecipando al prossimo funcool! :)

7 commenti:

  1. Che dirvi... che mi siete piaciuti entrambi? Questo no, perché uno di voi mi è piaciuto appena un po' più. Il motivo? Scopritelo voi, commentatori che conoscete Musolino e Gelo molto più di me.

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  2. Be' dài, ve la sete cavata molto bene... anche se a me la foto delle tette proprio non mi piace. Lo so che non interessa ma io rimango folgorato dalle mani di una ragazza

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  3. bravo ferru, le mani sono la prima cosa, altro che non interessa.
    oltre ovviamente alle tette grosse.
    @frank, azzardo: più gigi per via ri ramsey campbell?

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  4. BELLA CUGINO....MENO MALE CHE QUALCUNO CHE LEGGE C'E' ANCORA...COMUNQUE SARO' BANALE MA QUELLO CHE MI COLPISCE IN UNA DONNA E' SEMPRE IL CULO...(SI PUO' SCRIVERE CULO SU INTERNET ?!?!?!)

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  5. @ Ferru - concordo sulla foto (Gelo, lappa che ti lappa...)
    @ Vampiro - 1) mani in alto e lasciala guidare - 2) quasi quasi cambio idea: la lingua salmistrata non è poi così male.
    @ Io - guardo sempre tutto, prima di afferrarglielo con forza (sì, pare che l'azione le colpisca ancora).

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  6. In effetti quella foto proprio non va... E' più sexy Gelo mutandato con la sua 500 gaya.
    Anche io guardo le mani, soprattutto se di taglia terza o quarta.

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