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Tornare da dove vai solo da solo

Sì,
Okay.
Sono tornato.
Oggi.
Ho i libri, certo, qui di fianco.
Una quindicina, a occhio e croce, di cui vi potrei parlare e vi parlerò.
Ma oggi mi andava così, di riprendere in mano il blog, per salutare. Perché mi sembra molto più sensato il saluto di quando si torna, rispetto a quello di quando si va.
Soprattutto se si torna e non si è più quelli.
Oh, sì, direte voi. E quando mai si è sempre quelli... non si cambia forse di giorno in giorno? E non è, certo, solo una questione di età. Sì, è vero. Si cambia giornalmente, non mi sogno certo di discuterne. Però ogni tanto si va via, si torna, e non ci si riconosce più.
O così almeno ho fatto io.
Domani, o anche più tardi forse, vi parlo dei raccontini di Carver.
Però vi anticipo un paio di righe, magari perché finisce che piacciono anche a voi, e magari chissà, vi capiterà di tornare che non siete più voi, e vi ci ritrovate.
E poi, è Carver, e male non può fare. Siamo alle ultime pagine di "Vuoi star zitta, per favore?" e il protagonista, è appena rincasato dopo una nottata assurda e borderline, per sfuggere a un vecchio tradimento della moglie che poi, in prospettiva, sarà decisamente poco importante.
In cucina, si sedette al tavolo e appoggiò la testa sulle braccia. Non sapeva che cosa fare. Non solo ora, pensò, non solo in questa situazione, no, non solo a questo proposito, non solo oggi o domani, ma tutti i giorni che gli rimanevano su questa terra.
Ecco, sì, magari preso così pare un po' depressiva, ma va unita con la frase che chiude il racconto, un paio di pagine pià avanti, che non vi sto a riportare perché non ho cazzi (Forse il vecchio me lo avrebbe fatto, mi sa) è che dà un senso di relatività, di semplicità. di mutamenti della vita tutta.
E insomma. tutte queste parole inutili per dire che se per caso passate di qui per vedere se sono vivo - visto che non mi vedete più di persona e non mi trovate al cellulare - tranquilli, sono vivo, è tutto okay, anche se non uso più di tanto il cell e vivo un po' più sbadato.
Per voi amici di blog, invece, tutto regolare. Vi continuerò a rompere il cazzo parlandovi di libri che non leggerete e perché no, di dischi che non ascolterete. (Tipo, per dire, quello nuovo-vecchio degli screaming trees, uscito da poco ma risalente al 98-99. Vi assicuro che vi toglie dieci anni... )
Tutt'al più diventerà un blog più pieno di riflessioni di cazzi miei... come dite? E' già strapieno di cazzi miei? Meglio! Così non vi cambia niente. :)
Ah, già, ma veniamo al dunque.
Il dunque era solo una considerazione.
Che nasce dalla foto là sopra, che potremmo chiamare il punto oltre il quale vai solo da solo.
Non è lontano da qui. Appena sopra Alesso, e appena sopra un mare di bagnanti festanti e accaldati che si tuffano dai sassi o da una diga di una decina di metri (a proposito, siccome da solo mi cago sotto, il prossimo anno c'è qualche volontario che viene a buttarsi con me?)
Ci sono andato lunedì, prima in bici e poi risalendo il torrente a piedi.
O meglio, in costume, visto che da questo punto in poi, si va solo da soli.
Tu, le tue scarpe, il costume.
Quest'ultimo a dire il vero non sarebbe necessario, ma l'acqua e fredda fredda ed è meglio passare da noci a nocciole, piuttosto che direttamente a uvetta sultanina.
Comunque.
Quel punto di non ritorno, dove si prosegue solo a nuoto, l'ho passato con lo zaino, grazie a una strategia che ha comportato l'arrampicata su una parete e il lancio da parte di un giovinotto reclutato all'occasione dalla parete opposta. (okay, si sono rotti gli occhiali sole, ma la digitale si è salvata e quindi posso documentare anche una parte di quel che viene dopo).
Per esempio ecco cosa vi posso documentare:
Ma non è importante che il punto di non ritorno non sia questo ma quello dopo, quando bisognava di nuovo nuotare, e non c'era certo nessuno a rubarti lo zaino, abbandonato sull'ultima pietra piatta.
Il senso di tutto questo, piuttosto, è nella distanza.
La distanza che mi sono ritrovato addosso, mentre andavo a caccia di tatzelwurm, (no, non ne ho avvistati, ma io so che esiste e il prossimo anno lo troverò... anche se forse dovrei prima trovarmi almeno un compagno di escursione e andare più oltre) è stata quella dell'essere irreperibile e potenzialmente introvabile anche se, per dire, mi fossi semplicemente rotto un gamba saltando da un sasso all'altro. E' una sensazione molto più figa di questa, per dire, che comunque ha il suo bel perché:
E così se già non ero più io prima, di lunedì scorso, ma pensavo fosse una mutazione passeggera, dopo aver passato altri due punti di non ritorno - e non poter quindi documentare i due misteriosi ponticelli ad arco in pietra che non riesco davvero a capire cosa ci facciano lassù, dove non si va e dove certo non servono a nessuno - ecco che sono ritornato conscio di non essere più io e completamente dimentico dell'io che ero prima. Pirandelliano, I know, ma non me ne vogliate. Per farvi perdonare, concludo allietandovi con una bella spanciata che ho potuto documentare prima di abbandonare le ultime vestigia della civiltà...

15 commenti:

  1. Ti sei lasciato portare dalla corrente o l'hai risalito come un salmone?

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  2. Quel libro di Carver è geniale.
    Il resto è solo da far "rosicare" (come si dice in Terronia) anche i sassi!

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  3. Ciao

    Carver ti piace tanto, però, eh?
    A me sembra sempre che ne parli con deferenza e visto che con altri scrittori spesso sei "stronzo" faccio due più due.

    bentornato:-)

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  4. confermo il gradimento carveriano
    confermo la salmonite nella corrente
    confermo il rosicamento pietroso

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  5. Bentornato :)
    L'unica persona al mondo capace di leggere Carver al mare... :)

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  6. ma raymondo è leggero! è Mann che non è proprio da spiaggia, piuttosto :)

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  7. Diamine: con tutte quelle aringhe a colazione!

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  8. Bei posti, tra l'altro sono nel mio elenco "da visitare", me li ha consigliati recentemente un amico, altro furlan.

    Bentornato, che tu sia tu o un nuovo tu che tanto lo sappiamo che si cambia sì ma sotto sotto dentro dentro, sei gelostellato.

    Sei gelostellato.

    Sei gelostellato?

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  9. Bentornato, chiunque tu sia!

    *Sorride, terrorizzato*

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  10. tranquillo pipkin... c'è gente che ha ben altri motivi d'essere terrorizzata, e ancora non lo sa... :)

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  11. Bentronato Nuovovecchiostellato.
    ;-)

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