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"Doppio Marlowe - liscio e senza ghiaccio" di Frank Spada****

Ho ancora un'ora scarsa prima di vestirmi e andare dalle mummie di Venzone, a fare il reading Contercurte 1511, ultima mia attività sociale prima di prendere i vestiti, i libri, le scarpe da giunnastica e fuggire lontano dai pixel per un po'.
Nessun post di saluti, nessun articolo programmato che uscirà quando non ci sono, niente.
Solo queste righe e questa recensione e un ciao, cari, che ci si ritrova tra un po', e sarò pieno di libri letti e idee da leggere.

E per chiudere, tra l'altro, mi sono tenuto il libro di Frank.
Quel Frank, sì.
L'altro amico che ti fa pensare a quant'è strana la vita, a quando e quanto si impara, e a come si muovono le cose, se hai l'accortezza di starle a guardare.
Quel Frank che riesco a perdonare anche quando fa spam, che quando commenta in friulano sembra un troll e che non mi lascia mai pagare, se capita di bere un caffè.
Quel Frank, che come Gloria è tanto lontano da me per età - e dice di essere più mio nonno, che mio zio - quanto vicino per intendimenti, voglia di cose belle e capacità di vederle. Insomma... vi lascio con due chiacchiere a un amico, oltre che a uno scrittore.
Quello che mi ha fatto leggere Chandler, mi ha regalato la montagna incantata e un sacco di altre cose, di cui alcune sono libri.
E anche lui, tra l'altro, conosciuto con i Corti - Seconda stagione, anche se poi non ci è finito dentro.

A giugno è uscito il terzo Marlowe, per i tipi della Robin.
E io l'ho già letto, perché figuratevi se Frank non me lo regalava subito...
L'ho letto e vi dico subito che a un terzo di libro avevo storto il naso in qualcosa, ma arrivato alla fine è il mio preferito dei tre, nella sua seconda parte.

Come sapete, e se non lo sapete ve lo ridico, i tre romanzi di Frank Spada hanno per protagonista Marlowe.
Un Marlowe che è e non è il Marlowe di Chandler, che si muove a ritmo jazz e che con la sua "puledrina" viaggia per le strade di L.A. in bianco e nero, bevendo pollicini e finendo nei casini ogni tre secondi.
Se nel primo Marlowe, avevo molto apprezzato la scrittura sghemba e musicale ma i fatti e la quadratura delle azioni erano lasciate molto all'interpretazione di chi legge,
E se nel secondo Marlowe il rapporto si era quasi ribaltato, gettando nelle pagine molta più storia e accadimenti, ma un po' meno melodia narrativa,
in questo terzo romanzo, Doppio Marlowe - liscio e senza ghiaccio, da metà libro in poi, si riesce a trovare un giusto equilibrio, una scrittura che pur lasciando i soliti sprazzi jazz e il solito gioco di metafore e similitudini, porta avanti la storia senza perdersi e senza lasciar scappare il lettore. 

Della storia, guardate, vi dico poco.
Vi dico poco perché vi basta sapere che Marlowe è a un funerale, incontra un amico che gli consegna una busta, da conservare in gran segreto e cosa ci sarà mai, dentro?
E chi è la supergnocca che poco dopo gli affida un incarico? E perché c'è un cadavere a cui hanno tagliato le dita? E Santini? Il buon vecchio Santini, amico/nemico della polizia, perché sembra quasi essere più interessato del solito perché Marlowe stia fuori dai casini?
Insomma... ce n'è di carne al fuoco, in queste 182 pagine, e non posso dire che Frank non abbia imparato e ascoltato i pareri degli altri due romanzi. E come vi dicevo, all'inizio, ho temuto.
Ho temuto, perché c'erano dei periodi in cui Frank mi pareva quasi volesse strafare, volesse usare troppe immagini e parole, per descrivere magari una singola azione, o un solo stato d'animo. Poi però si ingrana, si ingrana e ci sono dei brandelli che mi sono anche segnato, perché eran proprio belli, ma ovviamente mi sono già dimenticato e dovrei rileggere. E credo, tra l'altro, che rileggerò, e magari allungherò questo post.
per adesso però non vi dico altro.
Vi saluto solo dicendo che - per me - la parte migliore arriva quando Marlowe si ritrova in mano un libretto al portatore, dove il portatore non c'è, ma dove ci sono tanti... tanti soldi. 
Come fare a incassare?
Leggere per scoprire!

6 commenti:

  1. Dimenticavo, prima di fuggire via, di salutarti, Frank.
    E guarda che le quattro stelle sono solo per la seconda metà di libro eh... immaginando il prossimo sia di quel livello!
    MANDI!

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  2. In effetti Spade (!) è la mia lettura estiva.
    Ho avuto l'onore ricevere un suo libro in regalo (da lui medesimo).
    Lo sto gustando lentamente e dirò la mia dopo le vacanze.
    Buone vacanze anche a te Raffaele!
    gloria

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  3. spero tu ci lasci un pò tranquilli in realtà, vorrei avere il tempo di seguire anche qualche altro blog, ma finalmente trovo in questa città
    "no sex no city" un pò di sana follia, allego la mia iniziale espressione di tristezza ora sorridente:
    Aprile 2008 Bianca:Udine per me

    Linda città,culla di gente così severa
    Strade pulite, poco clamore,
    vociare basso di confidenze amiche
    Poco è cambiato!
    Solo racconti nei bar, storie di vite lontane.
    Asilo per anime reduci da mille battaglie
    Riposa o guerriero l’anima e il corpo
    apri i tuoi occhi
    con la ricchezza dell’esperienza lontana
    assapora ora la nuova tana.

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  4. Marlowe raddoppia e sbanca, dunque! Gelo, hai già scelto la location per la presentazione? :)
    Buone vacanze.

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  5. In relazione a questo vecchio articolo
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/10/21/marlowe-abita-in-friuli.html
    e a scanso di fraintendimenti, preciso che se Marlowe abita in Friuli, chi lo ha riportato in vita altri non è che uno pseudonimo di Udine.
    Quanto all'Arsenal... minimo due a uno :)
    Mandi Gelo e grazie di tutto.

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