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"L'estate dei fantasmi" di Saundra Mitchell***

Ogni tanto mi capita ancora di dire sì a una lettura su commissione, a scopo di recensione. Certo, con il malloppo galattico di libri in attesa, che paiono arrivare come oche durante una migrazione, adesso mi permetto di scegliere, magari cercando di stare basso con il numero delle pagine, e di avere qualche garanzia minima di qualità.
Con questo romanzo, "L'estate dei fantasmi" c'erano entrambe le cose:
247 pagine in un bel times new roman 14 a interlinea ferroviaria, edito dalla Giunti, traducendo un'autrice, Saundra Mitchell, che negli USA qualche risultato l'ha già avuto.

Mi è andata piuttosto bene, direi.
Libro che mi sono letto in un giorno di mare, (ma diciamo pure che in un lungo pomeriggio ce la fate, se non ronfate come me) e che ha dalla sua lo status di una collana, la Y, dove y dovrebbe stare per young, credo, che si occupa di letteratura per ragazzi, con un occhio teso agli autori emergenti stranieri e ai temi che contengano qualche elemento fantastico/paranormale o di thrilling. Per dire, il contorno che vedete in copertina, è anche riportato, in questo periodo immagino, sul sito della collana. Il libro è a copertina rigida, in dimensioni tascabili e con un bel dorso argento celato dalla sovracopertina. Insomma, un ottimo libro da regalare a un adolescente, di quelli che sono belli anche da guardare.

Confesso, certo, che il titolo non è dei più originali, però, se leggendolo vi aspettate una storia di ragazzini alle prese con un mistero che ha a che fare con la morte e in cui a guidarli compaiono dei fantasmi, be'... avete ragione, perché è proprio qui che si vuole arrivare.
Non si va a cercare le avventure di grande formazione come quelle di King in stand by me e nemmeno la ricerca di orrore e ambientazione del Lansdale di In fondo alla palude. Siamo in altri territori, dove le rivelazioni del mistero, guidate dal fantasma del giovane Landry, proseguono di pari passo con la maturazione sessuale e sociale delle due protagoniste, Colette e Iris, e dell'oggetto del loro primo innamoramento, Ben.
Ma nonostante siamo in un contesto più vicino al thriller, che all'avventura e al noir, questo libro è pienamente americano. Ondine, paese in cui è ambientato il romanzo, spicca per la sua connotazione di provincia americana lontana dai clamori, dagli eccessi, ancora molto legata a tradizioni, quieto vivere e religione, nonostante si sia in epoca di internet e play station.

La Mitchell è brava nell'utilizzare la prima persona di una quattordicenne, Iris, che racconta al passato remoto ed è, in ogni momento credibile. Con le sensazioni di Iris, unite alle sue paure e paranoie, entriamo nel mistero di Elijah Landry, scomparso anni prima, e di cui nessuno sembra aver voglia di parlare, oppure ne parli anche troppo. 
Non vi dovete aspettare niente di innovativo, da questo libro. Nessun esperimento narrativo, nessuna spocchia, nessun volo pindarico. L'autrice si rivolge a un target che va dagli 11-12 anni in su, e anche se è un libro gradevole per ogni età, non si dimentica mai a cui si sta rivolgendo. Si può raccontare mille volte la stessa storia, ma se lo si fa bene, val bene una lettura.
Ecco perché quel che ne risulta è un libro che è un classico romanzo di formazione che, in mezzo a brividi di paura e d'innamoramento, riesce a farsi leggere anche dai ragazzi meno propensi alla carta. Velocissimo e brevissimo, basta superare i primi tre, quattro capitoli, per entrare in un vortice di curiosità, che seppure non diventi mai eccessiva, è sempre presente.
Potrei azzardare che è l'evoluzione positiva dei piccoli brividi, con l'introduzione, nel finale, di un paio di temi che non sono proprio "da adolescenti", ma richiedono un passo oltre.
Insomma, dai, facciamola breve. Non sarà il libro per voi, lettori seriali, che sicuro avete altre cose da leggere, ma se per caso avete per le mani un ragazzetto o ancora meglio una ragazzetta che ha poca voglia di leggere, oppure anche tanta, fa lo stesso, be', 14.50 si possono ben spendere, per un bel regalo. Tanto poi ve lo farete prestare, leggere in pochissimo tempo, e rilassarvi un po', senza dovere sempre impegnare troppo la mente con elevate scritture e misteri di quelli che alla fine non si capisce tutto.
Per altro, libro ideale per l'estate, e non solo per il titolo. :)

4 commenti:

  1. Orcogiuda! (no Giuda non tu)
    Fino alla fine del post stavo lì che pensavo "Ecco che lo compero per mia sorella, magari è la volta che legge, sembra carino, ma che bell'idea..."
    Quattrodici euro per un librino da un pomeriggio???
    Uff... :(
    Maledizione quanto sono cari i libri :(

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  2. perché, gli stephen king economici cos'hanno che non vanno, per tua sorella? e i lansdale?
    e i matheson?
    e i bradbury?
    insomma
    formala quella poverina :D

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  3. Non li legge mica, legge Moccia e Twilight, vuole storie d'amore con l'eroe rigorosamente biondo fico e maledetto e l'eroina flessuosa e affascinante. Ne conosci di libri così? (sono seria)

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  4. mmm
    temo che quasi tutto quello che non leggo io, sia così.
    :)
    e non mi viene mica in mente niente, eh.
    Comunque capisco perché ti interessava questo, ma concordo sul troppi soldi, se a prezzo pieno.

    Non saprei...
    A questo punto era davvero più formativo Nessun dove, che in effetti ha eroe ed eroina, anche se non si distinguono per l'aspetto fisico. :D

    comunque se mi vengono in mente di quelle cose lì...
    Ah


    "Vorrei stare fermo mentre il mondo va"
    quello ceh ho presentato

    Lo trovi su questi schermi, di Marcuzzi
    ideale per adolescenti in fase innamorativa, scritto bene e non stucchevole.

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