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I PRIMI 50 TITOLI TITOLARI

Eccoci qua!
Con tanto di banner ad hoc fatto col paint.
Qui di seguito ci sono i primi 50 titoli titolari proposti.
Ricordo che su di essi è esclusa - per ora - la discussione sull'appartenenza o meno alla lista dei 100 libri per sembrare fighi: essi, probabilmente, ci saranno. Resta parimenti esclusa la discussione di libri/autori non presenti in questa prima tranche e che secondo voi ci devono essere: sappiamo già che è così, inutile parlarne adesso.
Resta da discutere e decidere, e ce n'è parecchio, con quale titolo l'autore entrerà nella lista e se e quante riserve avrà
Ciò che è riportato in neretto indica una condizione che considero personalmente di inamovibilità, su cui ritengo vi siano sufficienti argomentazioni per demolire ogni avanzata proposta di esclusione dai 100. I neretti, volutamente, sono pochissimi.
I tre asterischi indicano una proposta di "nessuna riserva", ma è solo una proposta.
Tutto il resto è da discutere.
Assicuratevi, prima di intervenire in questa discussione:
Di aver letto con attenzione le regole dei 100 libri per sembrare fighi 
e possibilmente anche gli esempi e il modus operandi.
Ed ecco i primi 50 sottoposti a discussione:

Nota: lista aggiornata dopo il commento 90, con aggiunte e inversioni, per evitare a nuovi lettori di dover leggere l'intera discussione.
AUTORETITOLARERISERVA/E
1Barrie James MatthewPeter Pan***
2Borges Jorge LuisFinzioniL'Aleph
3Bradbury RayFahrenheit 451Cronache marziane,
4Brown DanIl Codice da VinciAngeli e Demoni
5Bukowski CharlesPulpStorie di ordinaria follia, 
Compagno di sbronze
6Burroughs Egar RiceTarzanSotto le lune di Marte
7Carrol Lewis[...] Alice nel paese delle meraviglieAttraverso lo specchio
8Céline FerdinandViaggio al termine della notteMorte a credito
9Christie AghataDieci piccoli indianiAssassinio sull'Orient-express, L'assassinio di Roger Acroyd
10Dahl RoaldLa fabbrica di cioccolatoMatilde, Le streghe,
11De Saint-Exupéry AntoineIl piccolo principe***
12Dickens CharlesCanto di NataleLe avventure di Oliver Twist, 
David Copperfield, Grandi speranze,
Il circolo Pickwick
13Doyle Arthur ConanIl mastino dei BaskervilleUno studio in rosso
14Fante JohnChiedi alla polvereLa strada per Los Angeles
15Follett KenI pilastri della terraLa cruna dell'ago, Codice Rebecca
16Fritzgerald Francis ScottIl grande GatsbyTenera è la notte
I racconti dell'età del jazz
17Goethe J. Wolfgang vonI dolori del giovane WertherLe affinità elettive
18Hesse HermannSiddhartaLupo nella steppa,
Narciso e Boccadoro
19Huxley Aldous Il Mondo Nuovo
20Kafka FranzLa metamorfosiIl processo
21Kerouac JackSulla strada***
22King StephenShiningPet Sematary, Stagioni diverse,
L'ombra dello scorpione, It
23Larsson StiegUomini che odiano le donne***
24Lovecraft Howard PhilippsIl richiamo di ChtulhuLe montagne della follia
25Marquez Gabriel GarciaCent'anni di solitudineCronaca di una morte annunciata
26Melville HermannMoby DickBartleby lo scrivano
27Nabokov VladimirLolita***
28Orwell George1984La fattoria degli animali
29Palahniuk ChuckFight clubSoffocare
30Poe Edgar AllanRacconti del terroreRacconti del mistero
31Rowling Joanne K.Harry Potter e la pietra filosofaleH. P. e il prigioniero di Azkaban,
H.P. e il calice di fuoco
32Salinger Jerome DavidIl giovane Holden9 racconti
33Shelley MaryFrankenstein (Il Prometeo moderno)***
34Steinbeck JohnFuroreUomini e topi, La valle dell'Eden
35Stevenson Robert LouisLo strano caso del dr Jeckyll e Mr HydeL'isola del tesoro
36Stoker BramDracula***
37Tolkien John Ronald R.Il Signore degli anelliLo Hobbit
38Twain MarkLe avventure di Huckleberry FinnLe avventure di Tom Sawyer
39Verne JulesVentimila leghe sotto i mariIl giro del mondo in 80 giorni
40Wallace EdgarKing KongI quattro giusti
41Calvino ItaloIl Barone RampanteMarcovaldo, Il cavaliere inesistente,
Il sentiero dei nidi di ragno
42Collodi CarloPinocchio***
43De Amicis EdmondoCuore***
44Eco UmbertoIl nome della rosaIl pendolo di Focault
45Manzoni AlessandroI promessi sposi***
46Pasolini Pier PaoloUna vita violentaRagazzi di vita
47Pirandello LuigiIl fu Mattia PascalUno, nessuno, centomila
48Saviano RobertoGomorra***
49Tamaro SusannaVa dove ti porta il cuore***
50Verga GiovanniI MalavogliaMastro don Gesualdo

Come va? Come vi sembrano?
E ora, visto che voglio stimolarvi già in partenza.
Vi dico che mi sono già dilungato in lunghe e piacevoli discussioni riguardo ad alcuni dei titoli citati.
Per esempio:
  • con dei potteriani per decidere quale dei sette libri della saga...
  • con dei kinghiani per decidere quale king titolare e quali riserve (discussione che mi pare infinita)
  • con dei bradburiani per capire se (e quale) avere una seconda riserva
  • quale possa essere la riserva di gente come Hesse, Dickens, Verga, Calvino, Palahniuk...
  • quale sia il titolare di gente come Pirandello, Pasolini, Verne, Twain, Melville, Kafka, Goethe...
  • e tutto quello che
Insomma...
Dubito che là fuori ci sia qualcuno che possa commentare su tutto, ma penso ci siano moltissimi che possono commentare su qualcosa.
Io risponderò solo ai commenti dove mi sento di poter rispondere, per conoscenze, ma prenderò nota di tutto. L'elenco nel post, per permettere una discussione continua, non lo modificherò. Le modifiche le farò sul file che poi diventerà conclusivo, qua, sul mio desk-topo.
E quindi, orsù, date i vostri 2cent, e diffondete, diffondete, diffondete...
E soprattutto, divertitevi!

Ps. per chi vuole intervenire, ma ritiene di non potere perché non ha tempo di leggere tutti i commenti sappiate che può benissimo farlo. Un parere è un parere, a prescindere dalla netiquette. Quindi se avete qualcosa da dire sulla lista, ignorate il resto e ditela. 

110 commenti:

  1. @ Gelo: riserva di Fizgerald puoi mettere "i racconti dell'età del Jazz","Tenera è la notte" è un po' un incompiuto:-)

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  2. @ferru
    good! tu hai capito lo spirito, e comunque, a te e a tutti quelli che verranno.

    buona discussione!

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  3. Sì, sì, la lista mi garba e mi fa sentire ‘gnurant al punto giusto! :D
    Sarebbe curioso sapere quanti hanno letto Peter Pan, Pinocchio e King Kong, figure che tutti conosciamo, entrate nell’immaginario collettivo forse più per la Disney e il cinema che non per il libro stesso. A me mancano!
    Nutro qualche dubbio sull’assenza di IT, e secondo me ti hanno già scassato gli zebedei sulla sua esclusione. Perché questa scelta? Io l’avrei piazzato inamovibile tra i titolari, però almeno in riserva ci poteva stare.
    Altra perplessità, la Tamaro. Fa davvero tanto figo “Va dove ti porta il cuore”?
    Per quanto riguarda Dickens metterei in riserva Oliver Twist.
    Ottima lista, e hai ficcato anche “Cent’anni di solitudine” che a quanto pare fa figherrrimo, ne ho avuto la dimostrazione ad Arcevia: mai dimenticherò l’espressione disgustata di Fab quando ammisi di non averlo letto!
    Ciaunz!

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  4. @ Gigi: anch'io non sopporto "va' dove ti porta il cuore" ma ho visto gente negli anni novanta che se lo portava nella borsetta e lo usava come una specie di bibbia:-)

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  5. @Luigi
    No, tranquillo, nn devi dire, che ho escluso qualcosa. Anzi, It, ci va sicuramente, e ti assicuro che la discussione su King, per trovare chi sarà il titolare e chi invece riserva (secondo me lui è uno che potrebbe avere addirittura tre riserve...) è spinosissima
    It, in ballo c'è sicuro, le mie sono solo proposte per discutere

    @Ferru
    Sulla Tamaro la penso esattamente come voi. Però quando sono andato a vedere le vendite dei libri...
    beh, è spaventoso.
    E' l'unico titolo degli ultimi anni, italiano, che è riuscito ad andare in doppia cifra di.... milioni di copie. Sì, solo pochi vecchi, come Pinocchio, per dire, hanno potuto tanto, di scrittori italiani.
    Poi veramente anche adesso, io non lho letta, ma penso di averla citata e sentita storpire in mille modi (va dove ti porta il culo, il cazzo, il cuoco... ecc ecc)
    secondo me ci va...


    ma appunto, è bello sentire più gente...
    magari ci hanno fatto pure il film e io non lo so :)

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  6. Si stilasse la classifica per stabilire chi sembra il più figo, io arriverei insieme a quelli che, di tutti questi libri, ne hanno letti sì e no una dozzina, o poco più: li ho contati, alcune letture risalgono alle scuole medie, valgono lo stesso, vero?

    Mi piace, questo elenco, è denso e sapiente: riguardo la Tamaro credo sia una delle autrici più sopravvalutate del secolo, ma ovviamente "Va' dove ti porta il cuore" non l'ho letto. E non ho nemmeno visto il film (sì, c'è, l'ha girato la Comencini nel '96). Riguardo King, sostengo l'ipotesi idrascaniana.

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  7. a parte che palahniuk ha un nome anche lui, povero cristo...

    comunque tra questi titoli io vedrei bene un'inversione tra titolare e riserva di Jules Verne e Agatha Christie. secondo me in entrambi i casi quello che hai messo al secondo posto ha un impatto/rilevanza (==> figosità) maggiore dell'altro.

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  8. Su Dickens mi sento mi mettere in riserva l'Oliver Twist o David Copperfield. Non li ho letti, anche se li ho, ma ho letto Canto di Natale e a me è risultato noioso. Sono tutti stati trasposti cinematograficamente, ma credo che le altre due storie, specialmente l'Oliver Twist, offrano un bel quadro storico dell'Inghilterra ottocentesca.

    Conan Doyle: cosa intendi per Le avventure di Sherlock Holmes? Perché questo titolo è una raccolta di avventure, quindi racconti, del celebre personaggio. Oppure intendi tutta l'opera di Conan Doyle su Sherlock?

    Lovecraft: il racconto primo su Cthulhu è Il richiamo di Cthulhu.

    Poe: essendo un appassionato ti do ragione, i racconti dell'orrore sono senz'altro i migliori della sua produzione :)

    Su Harry Potter credo che il primo romanzo sia la scelta migliore.

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  9. @david
    ti ho sgamato! tu non ha letto le regole :) no okay, le hai lette in fretta
    comunque
    vale per tutti
    NON SI DEVE NE SI DOVRA' aver letto/leggere questi libri
    anzi
    la lora natura è proprio l'opposta
    dovrebbe essere più comune pensare
    "ah cazzo, è vero, ho sempre pensato di sapere tutto ma il libro mica lho mai letto"

    Nel mio caso, per dire, peter pan, king kong, di cui si parlava, li ho letto lo scorso anno solo perchè mi infastidiva pensare che sono icone dell'immaginario intoccabile e io non sapevo niente del libro,
    ma,
    questo non significa che leggerò la tamaro o la tizia dei vampiri, ecco

    @piscu
    ho messo il nome a palahniuk... imperdonabile :(

    su christie proprio non ne sono niente, quindi boh?
    ma su verne, ci ho pensato,
    non so
    la cosa del Nautilus e del Capitano Nemo...
    boh... mi sembravano così famosi...

    ci voglio altri pareri :)

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  10. @Daniele
    'petta che mi sa che non ci siamo
    su Dickens
    a noi non frega niente se l'opera rappresenta l'ottocento o se è bella
    a noi interessa solo quanti la conoscono e (magari) non l'hanno nemmeno letta. Io Canto di natale, credo sia conosciuto veramente a livello mondiale,
    ma dico proprio mondiale
    non si contano le parodie, le altre versioni, le citazioni, pensa solo allo scrooge yourself natalizio che ci ammorba da anni,
    E lo dico da uno che di dickens non ha letto NIENTE :)
    quindi io voto per Canto di Natale, però ottima come prima riserva quella che dici tu.

    Su sherlock holmes non so cosa intendevo, non lho mai letto
    ma non certo tutta l'opera (è vietato dalle regole) mi pareva che ci fosse un libro che era una buona raccolta con quel titolo, comunque, i più esperti ci illuminino.

    Su Poe, non so mica... anche secondo me quelli dell'orrore sono più belli, ma quelli che vanno sotto il nome "del Terrore" sono forse più famosi? boh..
    altir pareri, altri pareri!

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  11. Anche io sarei per invertire titolare e riserva della Christie; "Dieci piccoli indiani" è uno dei testi più rappresentati di tutti i tempi a teatro; cioè, roba che fa figo multimediale.

    Di Palahniuk forse come riserva si potrebbe mettere Soffocare, da cui hanno tratto pure il film.

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  12. riprendo l'osservazione di Daniele su Conan Doyle (o solo Doyle? "Conan" fa parte del nome o cognome??): di Sherlock Holmes ha scritto principalmente racconti, che poi sono stati riuniti in più raccolte ma che sono tra loro indipendenti. quindi secongo gli stessi criteri dei 100libripsf, non so se sono adatti.

    se si parla di romanzi (che mi pare siano solo quattor), credo che il più adatto sia "il mastino dei baskerville".

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  13. Vero cazzo! Il mastino di baskerville in qualche modo ci va!

    cambio il nome, è vero. Grazie
    però nel mastino non c'è sherlock holmes e holmes ci va
    perché andiamo, ormai quell'"elementare watson"
    e la pipa e molto altro sono universali
    che ci si mette?

    RispondiElimina
  14. Sono d'accordo con piscu sull'inversione dei titoli di J. Verne e A. Christie.
    Scusa se ti faccio qui una domanda sul regolamento, ma non ho capito chi proporrà gli altri 50 titoli. Tu di nuovo? Oppure ognuno manderà una lista? Perché non hai messo nulla di Philip K. Dick (blade runner alias anche gli androidi sognano... non è forse uno dei titoli più adatti a questa classifica?) nè di Asimov (le tre leggi della robotica sono citate dappertutto). Comunque immagino che questo vada nella seconda fase.

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  15. @Luisa
    sì, la proporremo in un altro post, ma molto più avanti
    anche perché credimi, mancano davvero un sacco, ma un sacco di cose, altro che solo Dick e Asimov
    che comunque ci saranno (erano già segnati) e dubito che resteranno fuori dai 100. Quindi tranquilla, la seconda parte sarà molto peggio di questa ;)
    ma più avanti...

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  16. uhm... sì. È che preferivo vederli tra gli inattaccabili.

    Per Kafka: è LA metamorfosi. Le metamorfosi sono di Ovidio (sottolineo con la bic rossa da maestrina). Comunque lo scarafaggio Samsa è molto più famoso del tipo del processo.

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  17. @luisa
    grazie! segna segna pure gli errori che ce ne saranno altri :)
    e poi questo non è un errore... è un laspsus da acculturato (seeeeeee) :D
    anche secondo me, lo scaraffaggione è più famoso del processo, comunque.

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  18. Altro: Le porte della percezione è un saggio. Non dovevano esserci solo romanzi?

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  19. @ Gelo: io per Ghoete metterei titolare i "dolori del giovane...,
    le affinità sono senza dubbio un lavoro più mature e colto, ma non possiedono la carica rivoluzionaria dell'epistolario, ai tempi, si dice, che spaccò:-)

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  20. In riserva a Dickens, Copperfield o Pickwick (ma Pickwick ormai se lo filano in pochi), in riserva a Lovecraft Le Montagne della Follia.
    Una solida lista.

    Forse un po' troppo elegante, nel complesso, per sentirsi davvero fighi, ma questo, dicevi, verrà poi.
    In particolare, fidati, non ci si sente fighi a dire di aver letto Peter Pan - Il Piccolo Principe (che io trovo insopportabile) batte Peter Pan quanto a coolness-factor, ma senza neanche impegnarsi...

    E poi...
    Com'è che non c'è Kipling?
    Com'è che non c'è Salgari?

    Grande lavorone, comunque.

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  21. luisa, verissimo
    (infatti io mica lho letto), lo tolgo già!

    anche su werther pensavo la stessa cosa... già.
    poi forse è anche quello che si fa leggere a scuola, in effetti.

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  22. Grazie Davide
    Kipling e Salgari ci sono
    nella seconda parte, anche se guarda, così, scorrendo il tutto, soprattutto kipling... boh, diciamo che nella modernità attuale sta perdendo diversi punti, comunque vedremo.

    su peter pan e petit prince
    concordo
    più passa il tempo e più rivaluto lo scritto di barrie, ma questo non centra con la lista.
    Li trovo comunque a pari merito, come diffusione, anche se barrie ha dalla sua l'aver dato un nome a una sindrome delle più citate e conosciute e l'espressione "sei un peter pan" è di uso comune, anche da parte di chi nemmeno sa che peter pan è un libro, e non un cartone della disney.

    sì sì, peter pan è intoccabile

    l'isola che non c'è...
    capitan uncino...
    forse è uno con il coefficiente più basso nel rapporto tra (effettivamente letto/conosciuto per sommi capi)

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  23. Fico!
    Di questi ho letto: Fahrenheit 451 e Cronache marziane di Bradbury, Storie di ordinaria follia di Bukowski, Alice nel Paese delle Meraviglie di Carroll, Il Piccolo Principe di De Saint-Exupéry, I Pilastri della Terra di Follett, Racconti dell’orrore di Poe, Harry Potter e la Pietra Filosofale della Rowling (sì, potrebbe essere quello giusto perché è comunque introduttivo alla saga, ma se vogliamo fare ancora più i fighi, allora meglio Harry Potter e i Doni della Morte, che è l’ultimo e quindi non è detto che tutti siano stati tanto fighi da arrivarci), Dracula di Bram Stoker (qui non accetterei riserve, gli altri non hanno neanche lontanamente lo stesso impatto culturale), Il Signore degli Anelli di Tolkien (come riserva metterei Lo Hobbit), Va dove ti porta il cuore della Tamaro (arrivato con Euroclub, ma letto per curiosità).

    Ecco, e sulla Tamaro ti dico che si tratta – se ricordo bene, perché non è che m’abbia lasciato nulla – di uno di quei romanzetti sentimentali con la pretesa d’insegnarti qualcosa, e che sì, proprio per questa fruibilità da filosofia spicciola, ha segnato se non l’epoca almeno il periodo di sua massima diffusione virale. Quindi secondo me ci sta, a malincuore ma ci sta. Anche se, per questo stesso motivo… guarda, mi piangono il cuore e tutti i vasi sovra aortici nel dirlo – anche Moccia e le sue cagate, perché anche lui è diventato fenomeno culturale e quindi rientra nei parametri stabiliti. E a proposito di merde, per la Meyer direi di mettere Twilight, il primo volume della saga dei vampiri Winx, visto che è quello che ha scatenato la mania e il nome/titolo che ricorre più comunemente (qui non occorre essere fighi per arrivarci in fondo, solo masochisti o deficienti).

    Poi, ecco…
    Sulla strada di Kerouac l’ho lasciato lì perché m’è stato sui coglioni fin dalle prime pagine, Il Richiamo di Cthulhu non sono sicuro se l’ho letto o se lo confondo con altri racconti, ma credo di sì (controllerò), di Palahniuk invece solo Ninna nanna (vale come scorta?).

    Ecco, però mi devi mettere almeno La Bussola d’Oro di Philip Pullman, che è figo a prescindere!

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  24. Ehi, Gelo, come sarebbe a dire che ne Il mastino dei Baskerville non c'è Sherlock Holmes? Nel titolo intendevi?

    Comunque ecco l'opera completa sul detective, che ho e ho letto:

    Uno studio in rosso (romanzo)
    Il segno dei quattro (romanzo)
    Le memorie di Sherlock Holmes (racconti)
    Il ritorno di Sherlock Holmes (racconti)
    Il mastino dei Baskerville (romanzo)
    Le avventure di Sherlock Holmes (racconti)
    La valle della paura (romanzo)
    L’ultimo saluto di S. Holmes (racconti)
    S. Holmes colpisce ancora (racconti)
    L’archivio di S. Holmes (racconti)

    Secondo me a questo punto andrebbe messo il primo, quando il lettore può conoscere il personaggio, come hai fatto per Harry Potter.

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  25. @Daniele
    boh, non è quello col lupo mannaro? oppure sbaglio libro. mi pareva holmes non ci fosse...
    ma a questo punto sbaglio romanzo
    comunque
    per sherlock holmes,
    hai ragione che il primo fa conoscere il personaggio, vero
    però
    se c'è n'è uno che lo fa conoscere ed è anche famoso/conosciuto e ci hanno fatto film ecc
    beh
    ci va quello
    vediamo altri holmesiani, che dicono, io del primo non so nulla.


    @giuda!!!
    ti taglio il peli del naso col trinciapollo!
    non è importante cosa e quando e come hai letto, mannaggia!
    e nemmeno che altro ci vuoi mettere dentro, cagunzio che non sei altro :D
    menter la cosa della Tamaro sì
    bravo
    e anche le considerazioni su twilight e moccia
    ti dò ragione da vendere PURTROPPo, ma appunto, non siamo qui a fare gli snob, e quindi, in quanto a popolarità... quelli danno il fumo agli altri. :(

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  26. non sono un holmesiano (anche se in effetti li ho letti tutti), ma credo che parlando di romanzi il più influente sia il mastino (e c'è sherlock holmes, sono sicuro!). ricordo anche che ne sono stati fatti almeno un paio di film.

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  27. Quanti fighi che scrivono!
    Io non ho letto tutti i vostri bellissimi commenti ma me pareva che nessuno avesse detto un Asimov.
    Lo hai messo nei secondo 50? O dire "ma tu il ciclo delle fondazioni non lo conosci?" non fa abbastanza figo?
    E Melissa P. e la sua spazzola porca?

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  28. Eccomi qua a rompervi le uova nel paniere!
    Di Borges metterei davanti L'Aleph, di Dan Brown come riserva Angeli e demoni, di Doyle ho pochi dubbi sul Mastino dei Baskerville e di Goethe sceglierei Il dolori del Giovane Werther. Di Hesse come secondo: lupo della steppa. Steinbeck assolutamente in pole position con furore e verne con il giro del mondo (quanti cavolo di film e cartoni ci hanno fatto su Willy Fog?). Di calvino ho letto tutto ed è difficile scegliere, ma forse la naturale conseguenza è il cavaliere inesistente.
    Sarà difficile condensare in cento nomi, restano fuori veramente una marea di pezzi grossi. Io comincerei a sfoltire, ad esempio da Dahl Roald o Pasolini (In fondo è più famoso per i film che sono tratti da vere e proprie sceneggiature, piuttosto che dai suoi libri di narrativa. Se fossero valide le sceneggiature allora ne sceglierei altre (uccellacci e uccellini?). O no?

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  29. Dico solo due nomi "tanto per":
    Margaret Mitchell e il suo "Via Col Vento" e Mario Puzo e il suo "Padrino". Quanti di voi l'hanno letti? ;)

    RispondiElimina
  30. @gian
    praticamente sono molto d'accordo con te su tutte le tue proposte
    (molte le avevo messe ma poi ho modificato)
    a questo punto vado a sostituire il mastino per holmes
    e io sinceramente non so se ci metterei una riserva, non ha senso una volta piazzato sherlock, a meno che ci siano altri lavori di doyle che io conosco e non so nemmeno che non sono suoi

    riguardo alle tue proposte di esclusione, me le segno, ovvio, e su Dahl, penso effettivamente che finirà al ballottaggio (anche se con i film - disney e l'ultimo - la fabbrica di cioccolato è un must)
    su Pasolini invece temo di no
    Cioè... io non so voi, ma è da quando sono nato che lo sento citare ovunque, ma dico, ovunque.
    poi non so nemmeno cosa abbia scritto, ma intanto lo si cita, dappertutto, dai siti di letteratura a quelli dell'unione fornai.
    Io credo che qui il personaggio la faccia da padrone... sui titoli.

    @Matteo
    ma è tanto difficile leggere le regole, brutto spilungone triestino malefico? Non proporre altre cose, anche perché ho una lista di nomi che supera i duecento, da sfoltire, oltre a questi 50, veramente, penso che ognuno di voi potrebbe tirarne fuori altri, oltre a questi.

    Comunque, Melissa P. polemiche a parte, è una piccola cosa. ciò che viene dopo la ignora, è stata una moda... un one-off passeggero. Moccia, per dire, la batte di gran lunga, anni luce avanti come impatto. Ormai si parla di "libri alla Moccia" mentre non si è praticamente mai parlato di "libri alla Melissa P"
    però sarà proposta. Okay.

    RispondiElimina
  31. @gian
    come detto a Matteo
    ci sarà il post per le proposte, per ora il post è su questi 50. Mi sa che è meglio che lo scrivo di nuovo nel post :)))

    RispondiElimina
  32. Questa prima parte mi sembra azzeccatissima per quello che intendevi. C'è da dire anche che mi sembra esserci un richiamo anche al concetto di sopravvalutato.
    Cioè, penso a Siddharta o al Piccolo principe (non l'ho letto) e mi sembra che facciano parte di quei titoli (assieme ad altri citati) ridondanti, che riempiono tanto le bocche, quanto certi salotti.
    Cioè, è anche questo l'intento che perseguivi? Comunque mi piace molto tutto ciò, anche se da quello che avevo letto, credevo che citassi più autori contemporanei, meglio così.
    Devo dire la verità, ne avrò letti al massimo dieci o dodici, però dietro quei titoli, c'è forse davvero quel concetto che cerchi di esprimere.
    Mah... sono curiosa della seconda parte, ma forse 100 sono troppo pochi... mah, mah...

    RispondiElimina
  33. L'ho eliminato per sbaglio, scusa.
    Ripeto:
    Come Dahl finirà al ballottaggio? Questi 50 non erano gli indiscutibili? Al massimo può finire al ballottogio la scelta fra la fabbrica di cioccolato e matilde.
    E comunque sono decisamente per Willy Wonka. Matilde è carino, ma non mi sembra adatto a questo tipo di lista.

    RispondiElimina
  34. @cyb
    sì sì, il concetto di sopravvalutato è sicuramente dentro!

    @luisa
    sì, per me questi sono intoccabili, ma per me, non è detto che una volta determinati gli altri 50, con il vostro contributo, non sia il caso di discuterne alcuni. Si vedrà
    intanto pensiamo a questi.
    io fra fabbrica di cioccolanto e Matilde, non ho dubbi, fabbrica di cioccolato mille volte più famoso, citato rifatto, ecc ecc ecc.

    RispondiElimina
  35. In realtà ne ho letti 22.
    Figa io.
    O no? Bah!

    RispondiElimina
  36. Vediamo se ho capito.

    Invertirei le opere di Twain, ma solo perché son un fan dei Rush :)

    Su Asimov vedo che si sono già espressi altri (do per certo Fondazione, poi sono indeciso sulla riserva tra Abissi d'acciaio e Io, Robot)

    Riserva della Rowling direi Harry Potter e il calice di fuoco (tutti lo conoscono come il primo libro "più adulto" della serie)

    Poi, lo sai che dovrai inserire Moccia, vero? Almeno per dare un senso alla sofferenza di tutti quei lampioni.

    RispondiElimina
  37. Su Dickens io sento più figo come testo DAVID COPPERFILD e con riserva ma neanche tanto GRANDI SPERANZE.

    scusa ma con A non c'è nessuno? tipo AMADO?

    secondo me i Malavoglia sono un po' come i promessi sposi, vuoi mettere leggere o fare finta di aver letto Mastro don Gesualdo?

    cris

    RispondiElimina
  38. oh se sento un altro dire
    perché non c'è tizio
    perché non c'è caio
    gli mando un piccone viaggiatore...

    CI SONO 200 E PASSA TITOLI LASCIATI FUORI, tra cui TUTTI, e dico tutti, gli autori che avete citato, ergo, intervento inutile.

    Non so più in che lingua scriverlo:
    ci sarà un altro post, dove ficcarci dentro tutto, ma più avanti.

    In linea di massima però, Fab, so che Moccia dovrà entrarci, però la cosa non mi tocca, visto che questi mica sono libri belli o importanti, anzi, mi dispiace di più, e sono sincero, che in questa lista sia diventato intoccabile Orwell. Queste solo le tristezze vere, non certo la sopravvalutazione e/o iperdiffusione :)

    Quindi Moccia e i vampiri mielosi ci stanno? Okay, nessun problema, mica li dobbiamo leggere, per questo. anche perché, io, con le mie letture, voglio essere, figo, e non certo sembrarlo
    (anche se la lettura di un moccia mi fanno trombare delle gnocche ventenni, firmo subito :)

    sto prendendo nota di tutto, comunque.

    E grazie, sto imparando anche un sacco di cose. :)

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  39. ahahaha e ne ho letti 26, più della Cyb! E so che non ho capito un cazzo, ma c'è già troppa gente che ti da corda qua!

    Comunque se posso dire a me Lovecraft che faccia sembrare figo, che sia nei salotti, o altre cose che intendi tu, mica mi pare tanto, anzi. Cioè se intendi a casa del Musolino o di me, va bene, ma a parte i tipi della Nicchia, gli altri davvero lo citano, se ne "bullano"? Non direi proprio.
    A meno che tu non abbia scelto di riassumere tutti i libri fighi anche se solo nei cantoni bui del mondo scrittorio.

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  40. @Matteo
    bravo, tu hai toccato il punto.
    Sapevo che qualcuno l'avrebbe tirato fuori, ma volevo vedere.
    Lovecraft io mi sono ben guardato dal metterlo in neretto
    e secondo me, a malincuore, è uno dei nomi che circolano di meno
    Poe è universale e citatissimo
    horror = poe
    per dire
    a dicembre, non posso contestualizzare dove per motivi di privacy, ma vi dico solo che tre insegnanti su 5, di letteratura, non sapevano chi fosse. e voi direte, che ignoranti, e invece è proprio che lovecraft è tagliato fuori in pieno dalle antologie, potrei dire anche giustamente, in una certa logica. Quindi sì, lovecraft dentro o fuori, è una cosa che si potrebbe discutere. Decisamente.

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  41. per Calvino, stavo pensando, che forse il titolo principe potrebbe essere il sentiero dei nidi di ragno
    anche se magari il barone rampante è meglio e il sentiero per riserva.

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  42. Su Poe tenterei addirittura di essere più restrittivo. Tra "Usher" e "Ligeia" forse solo "Ammontillado", sono parole ricorrenti che stimolano invidia perché sembra che tu sappia di cosa parli.
    Ma il resto? Okay, lasciamo stare nevermore e l'uccello, ma del resto dei racconti?
    Quando si cita Poe, cosa si cita oltre all'autore e qualcuna delle parole sopra, spesso sbagliando il resto del titolo (in stile Ballard, Il crollo del condominio degli Usher!)?

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  43. - Lovecraft

    + Polidori (o Le Fanu)

    ;-)

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  44. Io ho diffuso (non so quanto bene) la cosa. Ora devo comprare un po' di questi libri per fare colpo sulle donne... che dici se ne lascio un po' sul cruscotto o così distrattamente li faccio cadere dallo zaino quando vado a lezione? Ah, va' dove ti porta il cuore... pensavo di rileggerlo per cardiologia!

    Simone

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  45. Direi "Il seppellimento prematuro", ma siamo sempre a livello di certi appassionati di genere.

    Però di Poe fa figo anche dire che l'inventore del genere Giallo (seppur pochi sappiano perché), e qui saliamo di livello, anche se non arriviamo agli Irrinunciabili.

    Ah, una cosa: all'inizio pensavo che l'ordine degli autori fosse alfabetico, per cui ho cercato Calvino ma non l'ho trovato.
    Forse è meglio che alfabetizzi il tutto, se no, quando saranno 100, ci perdiamo.

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  46. Ma su "il pozzo e il pendolo" o "il gatto nero" ci hanno fatto nmilamiliardidibiolionidimegagiga di films e telefilms e videofilms e audiofilms, ecc, ecc...

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  47. "Il sentiero dei nidi di ragno" è uno dei miei preferiti di Calvino però secondo me è troppo poco famoso e non fa molto figo. Il barone rampante si presta meglio all'uopo.

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  48. Comunque Gelo, ora ho capito perfettamente il regolamento. Però non capisco perché non hai messo Svevo...

    RispondiElimina
  49. @Matteo
    beh
    dai, non esageriamo,
    polidori e le fanu non se li fila nessuno, tu ancora mi sa che non hai capito bene :)
    no okay hai capito ma vuoi provocare
    ma è come tu dici di poe
    o come accadrà, più avanti, per durrenmantt.
    non ci interessa se poe ha inventato il giallo, ma se tanti pensano così, allora ci interessa.
    però contrasto con la tua critica a poe e sostengo gian
    poe credo veramente conosciutissimo non tnato per
    ammontillado, usher, ligeia o morella
    bensì per quello che dice gian
    il pozzo e il pendolo mio dio
    e per non parlare del corvo nero
    e il gatto?
    quelli sono veramente stati girati e voltati in tutte le salse
    il cuore rivelatore è ovunque
    poe per me è intoccabile, come fama e e coolness
    al di là che a noi piaccia o meno.

    @gian
    no lista alfabetica perchè non centra niente andare a vedere se c'è tizio o se c'è caio
    centra discutere dei tizi e cai che ci sono qui
    anche perché sarà un elenco che diverrà alfabetico solo nella versione definitiva

    ah, Svevo, per dire, ma mi sono anche stufato di ripetere che è inutile continuare a dire "perchè non c'è tizio, perché non c'è caio" lo metteremo, ma sinceramente, tra svevo e moccia, chi è più diffuso?
    siamo lì eh...

    RispondiElimina
  50. Ma scusa, uno non fa sembra mica figo ad avere letto tutti 'sti libri, sembra quello che si legge tutti i dischi della classifica di Sorrisi e Canzoni!
    Sono libri che ti possono far sembrare figo solo in contesti diversi e con persone diverse!

    Prova a parlare con una ragazza che studia lettere e metterti a dire sì insomma ultimamente ho letto Finzioni, Viaggio al Termine della Notte, Lolita... ah sì, e Il Codice da Vinci e Va dove ti porta il cuore.
    E' come parlare con un metallaro osservante e dirgli sì quest'anno mi sono piaciuti Darkthrone, Burzum, Necrosadistic rape of sweet little kittens ... ah e poi i Finley e le Vibrazioni.
    Ti sgamano subito!

    Anyway

    Riserve

    Carroll - Attraverso lo Specchio

    Christie - L'assassinio di Roger Acroyd , che tutti conoscono per il trucco

    Doyle - Uno studio in rosso

    Fitzgerald - Tenera è la notte mi sta sulle palle ma mi sembra un libro culto.

    Goethe - il Faust

    Hesse - anche Narciso e Boccadoro ha avuto i suoi momenti fra i fricchettoni

    Calvino - Marcovaldo. Non lo avete letto a scuola?

    Wallace - In realtà il libro è stato commissionato dai produttori del film, il film viene prima

    Pasolini - secondo me sono molto più letti saggi e poesie che i romanzi

    Verga - Mastro Don Gesualdo

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  51. Eccomi!
    - Kafka: io invertirei i due libri, mi pare che sia La Metamorfosi a essere il più noto anche a chi non l'ha letto. Tutti sanno almeno che diventa uno scarafaggione, insomma... no?
    - Lovecraft: concordo, non è affatto noto ai più, però molti scrittori sono stati influenzati dai suoi racconti, dal suo stile, dalle sue visioni! Quindi la gente lo conosce non sapendolo, non conta questo? No, eh? Ok, chiedo scusa, faceva fico dirlo.
    - Marquez: come riserva, che ne dici di Vivere per raccontarla?

    P.S.: Ti sei perso la F di Wolfgang :P

    RispondiElimina
  52. Gelo ha detto …
    @giuda!!!
    ti taglio il peli del naso col trinciapollo!
    non è importante cosa e quando e come hai letto, mannaggia!
    e nemmeno che altro ci vuoi mettere dentro, cagunzio che non sei altro :D

    Lo so, volevo bullarmi inutilmente dalla via che scartabellavo. XD

    Fab ha detto…
    Riserva della Rowling direi Harry Potter e il calice di fuoco (tutti lo conoscono come il primo libro "più adulto" della serie)

    Non sono d’accordo, secondo me il primo volume adulto è Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, l’innocenza infantile prende una battuta d’arresto quando inizia a confrontarsi più direttamente con la morte dei suoi genitori scoprendo come Voldemort sia giunto a loro, e poi c’è tutta quella cosa dei Dissennatori. Insomma, è un libro che spacca.

    Ah, la scorta di Dan Brown è per forza Angeli e Demoni, anche se non ho letto niente di suo, poi a Calvino attaccherei anche Il Cavaliere inesistente.

    Ecco, adesso ho finito. u__u

    RispondiElimina
  53. Intanto mi sento abbastanza figo ad averne letto parecchi di questi...

    @Ferru: Non ho letto il grande Gatsby né Tenera è la notte, ma i racconti dell'età del jazz sì, e di sicuro mi sentirei molto più figo ad aver letto Il grande Gatsby piuttosto. Viene citato da un sacchissimo di scrittori fighi. E c'è il film con Robert Redford e Mia Farrow e la sceneggiatura di Francis Ford Coppola. Il massimo dai racconti dell'età del Jazz è quel filmetto con Brad Pitt che poi non c'entra quasi niente col racconto. Non c'è paragone...

    Per Mark Twain assolutamente Huckleberry Finn che da Hemingway e Faulkner in poi in molti considerano come il vero primo grande romanzo americano.

    Ora do un'occhiata agli altri, aspe'...

    RispondiElimina
  54. Per Bradbury, meglio Fahrenheit 451, tra tutte le persone che conosco (fuori dal nostro mondo di imbrattacarte del cazzo) Cronache Marziane non se lo caga nessuno. Invece mi è capitato spesso di poter dire di Fahrenheit 451: "Sì, io l'ho letto"...

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  55. In effetti non so se fa più figo Il canto di natale rispetto a Oliver twist e David Copperfield. Il giorno che deciderò di leggere Dickens, vedrò cosa avete stabilito!

    RispondiElimina
  56. Per Calvino si dovrebbero mettere in riserva gli altri due della trilogia, ma forse basta anche solo Il cavaliere inesistente.

    E Agatha Christie? Non si dovrebbe mettere in riserva pure Trappola per topi? O forse è solo un testo teatrale e quindi non vale? Ammetto la mia ignoranza...

    E scusa, La valle dell'Eden manco in panchina lo metti? Ma come, James Dean buttato in tribuna?

    E poi secondo me la figosità nell'aver letto un libro la si misura pure nella lunghezza di quest'ultimo (come in altre cose, si sa...) e Uomini e topi è piccolissimo in confronto alla Valle dell'Eden, tanto che io il primo l'ho letto e del secondo ho visto il film che ho fatto prima (anche se il film racconta solo la seconda parte del libro).
    Insomma, mi sentivo molto più figo se avevo letto La valle dell'Eden.

    E mo' basta per un po'...

    RispondiElimina
  57. @ Pecos:
    Ferru: Non ho letto il grande Gatsby né Tenera è la notte, ma i racconti dell'età del jazz sì, e di sicuro mi sentirei molto più figo ad aver letto Il grande Gatsby piuttosto. Viene citato da un sacchissimo di scrittori fighi. E c'è il film con Robert Redford e Mia Farrow e la sceneggiatura di Francis Ford Coppola. Il massimo dai racconti dell'età del Jazz è quel filmetto con Brad Pitt che poi non c'entra quasi niente col racconto. Non c'è paragone...

    Il grande Gabsby è il numero uno, concordo, nettamente superiore al resto della sua narrativa, ma Belli e Dannati è acerbo e Tenera è la notte, ti giuro che si tratta di un romanzo senza un briciolo di editing, la storia può essere affascinante, ma stufa ed è pieno di parti inutili... nei racconti dell'Età del Jazz c'è qualche passo, qualche trovata virtuosa c'è... ripeto comunque lo metto come riserva, mica può competere con quella sagoma di Jay:-)

    RispondiElimina
  58. Gelo, scusa l’OT:

    http://www.thrillercafe.it/3-sunshine-award-per-il-thriller-cafe/

    ;)

    RispondiElimina
  59. @ Pecos: con Twain la vedo allo stesso modo,
    ora non immagini come sono curioso di vedere cosa mette Gelo per Hemingway e Faulkner:-)

    RispondiElimina
  60. @Marco
    "Sono libri che ti possono far sembrare figo solo in contesti diversi e con persone diverse!"
    Esatto
    è proprio questo che sto intendendo
    è il mio blog e ho deciso per questa cosa ;)
    quindi, anche a me può appassionare quella discussione che dici tu
    okay
    le discussioni, a questo punto
    ma queste, davvero, ce n'è a migliaia, in tutta la rete. :)

    comunque
    su Wallace e King Kong, non lo sapevo nemmeno,
    ecco perché il libro faceva cagare
    però, non so se toglierlo... boh?
    pareri?

    sul resto:
    lo specchio di Carroll, ci sta, ma solo se fossi obbligato a pigliare una riserva. è un po' il caso stoker-shelley-deexupery. Hanno un solo titolo... secondo me. la riserva, a volercela mettere, non mi pare aggiunga molto e sia cosi conosciuta.

    Del resto prendo nota
    il Faust è il Goethe più influente, ma è stato escluso dalle regole.

    Del resto ho preso nota di tutto! good!

    @Aurora
    grazie per la f mancante :)
    e per il resto.

    @Pecorella
    sono con te pienamente su gatsby
    e huckleberry
    bradbury non credo nessuno solleverà dubbi mai su fahrenheit
    dickens boh, faremo un sondaggio, è tra i più discussi,
    anche se canto di natale per me è più prezzemolino, rispetto agli altri
    idem per steinbeck, però in effetti, furore e valle dell'eden
    cavoli, vanno considerati!
    valle dell'eden forse è primo
    la questione film e mito di james dean non l'avevo considerata!

    RispondiElimina
  61. @Ferru
    guarda però che non ci frega una mazza se il libro è bello ha l'editing o meno
    io per dire
    Tenera è la notte lo sento nominare sempre
    quello che dici tu no
    detto questo
    mi è venuta voglia di leggere quello che dici tu, ovvio
    ma in lista ci finisce Tenera è la notte! :)

    e per faulkner e hemingway
    ti dico solo che io non li conosco per nulla
    ma per nulla
    quindi potrei anche non mettere niente, solo il nome! :)

    RispondiElimina
  62. Infatti, sarà un casino, ma io provo a fare una previsione:
    I quarantanove racconti e Il vecchio e il mare per Hemingway e L'urlo e il furore e Mentre morivo per Faulkner.
    Per il primo come outsider metterei Addio alle armi e Per chi suona la campana.
    Per il secondo Sanctuary e Il Borgo.

    Ma a proposito, perché tra i primi cinquanta non c'è Hemingway? Non fa abbastanza figo? No, vero, forse no. E di sicuro manco Faulkner, anzi, mi sa che la maggior parte delle persone manco lo conosce...

    Ma Joyce e Proust? Se io avessi letto Ulysses (ce l'ho a prendere polvere in libreria da un sacco...) e la recherche mi sentirei il re, dei fighi! Lo racconterei a tutti quelli che incontro!

    RispondiElimina
  63. Scusa Gelo, prima rispondevo a Ferru... Comunque, e non c'entra un cazzo con la classifica, se non hai letto Faulkner, devi farlo. Mentre lo leggi non capisci un cazzo e bestemmi per averlo iniziato, e quando hai finito ti chiedi se hai capito almeno il 50% del libro e però in maniera del tutto irrazionale ti viene di pensare che è un genio...

    RispondiElimina
  64. Io punto un centone sulla previsione di Pecorella!

    @Gelo: Però neanche un libro di Camilleri su...





    Ok, ok, la smetto, stavo scherzando! Mhauhauah!

    Comunque non sono d'accordo, anche se siamo una nazione di capre ignoranti, sono convinto che Svevo sia più famoso di Moccia e Zeno Cosini di Scamarcio. Non levarmi anche questa magra consolazione dai! ;)
    E poi la coscienza di Zeno è un libro conosciuto da tutti e letto quasi da nessuno. Anche perché è quasi un trattato di psicanalisi, a tratti veramente pesante.

    RispondiElimina
  65. Attraverso lo Specchio è un caso strano. Magari singolarmente è meno conosciuto ma molte versioni di Alice nel Paese delle Meraviglie contengono tutti e due, e gli adattamenti cinematografici spesso includono elementi di entrambi.
    E almeno nel mondo inglese parecchi passaggi e personaggi di quest'ultimo sono stati ripresi innumerevoli volte da canzonette a filastrocche fino a racconti di fantascienza o horror :
    Humpty Dumpty, lo Jabberwocky , il Carpentiere e il Tricheco hanno persino ispirato I am The Walrus dei Beatles

    RispondiElimina
  66. @marco
    sì, questo sì, anche la versione che ho letto io, riportava prima uno e poi l'altro, è vero. E non si possono considerare due libri separati. A questo punto, è come chiudere la casella Carroll.
    Grazie!

    @Gian
    su Zeno-Moccia
    beh... faranno probabilmente la pelle a Lucarelli e rimarranno entrambi, chissà...

    RispondiElimina
  67. @ Pecos: con Hemingway e Faulkner ci scontriamo,
    perché io metterei "Fiesta" Titolare e "e i 49 racconti" come riserva.

    Faulkner metà e metà, accetto il titolare con riserva Santuario

    RispondiElimina
  68. mmm
    io mi sa che sto col pecorino
    se prendi la gente accazzo e gli chiedi
    ehi tu
    dimmi cosa ha scritto heminguei
    colcazz che ti rispondono 49 racconti
    assurdo
    ti rispondono
    Il vecchio e il mare
    sempre
    e forse dopo
    Addio alle armi

    forse poi Fiesta, ma... difficile
    più probabile che ti citino il racconto in sei parole! :)

    RispondiElimina
  69. Gelo. Si, ma Fiesta te ne parlano tutti gli anni, il mese di luglio, ogni volta che fanno correre i tori. E poi ho visto che sugli ultimi libri di testo delle superiori "il vecchio e il mare" è un po' emarginato. Mettono molti suoi racconti, anche quelli di Nick Adams:

    RispondiElimina
  70. Secondo me il vecchio e il mare se la gioca con "per chi suona la campana" che rintocca tra Gary Cooper e i Metallica. Non so se mi spiego, come disse il fazzoletto.

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  71. Concordo nell'inserire come titolo di testa della Agata, Dieci piccoli indiani.

    E se nella prossima lista non metti, uno dei libri della Fondazione di Asimov, cancello il link al tuo blogghe. :)

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  72. Bene...
    vedo che Hemingway sarà già un bel nodo per la prossima discussione ;)
    per chi suona la campana è prepotentemente in lizza, e anche il ragionamento su Fiesta...
    4x1posto
    si vedrà :)

    @grazie Munzic
    dieci piccoli indiani rules.
    giusto così. :)
    e su asinof, si vedrà :)

    RispondiElimina
  73. Caspita tra riserve e titolari ne avrò effettivamente letti una quindicina in tutto.
    Mi sento tanto 'gnurant. :(
    Sulla Tamaro:ma avete notato che dopo venti anni campa ancora di rendita del suo primo romanzo.
    E meno male che gelo non ha messo anche Melissa P. :)

    RispondiElimina
  74. Rilancio la discussione chiedendomi:
    Ma il fatto che (quasi) nessuno abbia niente da dire sui libri scelti per:
    Borges
    Bukovski
    Fante
    Céline
    Follett
    Stevenson
    Pirandello

    significa che vanno bene così?
    Ci ho visto giusto?

    RispondiElimina
  75. @ Gelo: Celine "viaggio al termine della notte", per me è uno dei libri più grandi in assoluto del novecento, sta bene come titolare.

    per Bukoswki sono più per "Storie di ordinaria follia"

    Fante credo sia conosciuto principalmente per "chiedi alla polvere".

    Forse Pirandello potrebbe essere messo in discussione per chi dei due che hai citato possa essere il titolare:-)

    RispondiElimina
  76. Come mia sensazione penso che di Calvino sia più popolare: "Il cavaliere inesistente"

    Mentre se penso a Pirandello io dico: "dieci personaggi in cerca d'autore", ma parliamo di un'opera teatrale. Siamo fuori dal criteri di scelta, giusto?
    Per quanto riguarda i suoi libri anche io sono veramente indeciso tra i due segnalati.

    RispondiElimina
  77. @Munzic
    sì, esclusa l'opera teatrale, anche io per Pirandello ero indeciso, come impatto. Propenderei al fu mattia pascal perché il titolo è spesso usato per battute ecc ecc, ma sinceramente anche l'altro è molto citato. beh... forse si equivalgono.

    @ferru
    anche io sono per il viaggio, di Celine, ma non perché sia grande, figuriamoci, non lho nemmeno letto, solo perché mi pare molto conosciuto, come titoli.
    concordo anche sul filmico Chiedi alla polvere.

    Su Bukowski... ma, come libro è più famoso storie di ordinaria follia, però il modo con cui un termine ormai di uso comune si è legato all'autore è davvero un forte argomento per "pulp"

    RispondiElimina
  78. Allora: premetto di non aver letto tutti i commenti qua sopra x motivi di tempo (chiedo scusa) e, molto peggio, per la fretta non ho capito bene le regole infrangimaroni di Gelo, quindi butto il mio contributo come viene:

    Palanchuk "Fight club" (Secondo me non servono riserve)
    Dahl Roald "Le streghe" (come riserva)
    Tolkien "Signore anelli" (senza riserve)
    Stephen King "IT" (almeno come riserva)
    Dostoevskij "I Fratelli Karamazov"
    Isaac Asimov "Trilogia della Fondazione" o "Prima Fondazione" (se non sono previste le trilogie)
    Philp Dick "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?"
    Robert Musil "L'uomo senza qualità"
    Henry Miller "Tropico del cancro"
    Richard Bach "Il Gabbiano Jonathan Livingstone"
    Alberto Moravia "La noia" o "Gli indifferenti"
    Ernest Hemingway "Il vecchio e il mare" o "Per chi suona la campana"

    Gelo, dimmi se devo motivare le scelte. E se mi viene in mente altro mi faccio vivo.
    Ciao!

    CRESCIZZ

    RispondiElimina
  79. Borges: dei due io ho letto solo Finzioni, credo perché al momento di scegliere lo considerassi più importante dell'altro. Ma in generale secondo me Borges non è tanto uno scrittore da sembrare fighi. In quanti lo conoscono? Almeno non nel senso che mi sembra di aver colto in questa iniziativa. In realtà io mi sento fighissimo ad averlo letto, almeno un po'.
    Bukovski: E' difficile da valutare, perché tempo fa, quando l'ho letto, avevo l'impressione che Storie di ordinaria follia fosse più famoso, ma dopo Tarantino la parola Pulp ha assunto un'importanza notevole.
    Fante: Assolutamente Chiedi alla polvere, senza remore.
    Céline: Ah, l'ignuranza...
    Follett: Quando penso a lui, penso subito ai Pilastri del tempo. Credo che non ci siano dubbi.
    Stevenson: Credo che sia l'essenza stessa del tuo post. Chi non ha mai citato "dr Jeckyll e Mr Hyde" almeno una volta nella sua vita? E quante persone l'hanno mai letto veramente?
    Pirandello: boh, a me i due titoli mi sembrano equivalere in popolarità. Forse penderei un po' per Il fu Mattia Pascal

    RispondiElimina
  80. Grazie crescizz
    grazie pecorella
    contributi preziosi

    su Borges, davvero, la sua conoscenza sto soprattutto nel nome
    mentre su stevenson, pecora, ti confermo ciò che dici
    appena dici a uno di stevenson
    subito a brocca con l'isola del tesoro
    poi gli dici di jeckill e hyde
    e sfondi un portone,
    però molto manco nemmeno sanno che era suo!!!
    è l'essenza stessa dell'idea, è vero.

    RispondiElimina
  81. Ciao a tutti :)

    Di Bukovski come riserva sceglierei uno di quelli con titolo scalcagnato, che fa ancora più figo. Direi Taccuino di un vecchio sporcaccione.

    Dan Brown non so, cioè... fa figo averlo letto? Non ne sono convinta.

    Roald Dahl, non so. Mi piace un sacco ma non fa figo, secondo me.

    Di Dickens piuttosto che Canto di Natale è meglio Oliver Twist o David Copperfield, almeno come riserve. E poi penso che Canto di Natale alla fine sia il più letto deitre, a me l'han fatto leggere a scuola.

    Herman Hesse si di sicuro, tra l'altro Siddartha lo odio.

    Di Stephen King ok su Shining, ma come riserve io metterei piuttosto Carrie o Misery, fanno molto più figo e sono molto più conosciuti secondo me.

    RispondiElimina
  82. Il Gattopardo sarà nella seconda lista?

    Poi Shining mah se a uno dici Stephen King è più facile che pensi a It, Stagioni Diverse, L'ombra dello Scorpione... mentre se dici Shining uno pensa a Kubrick e il fatto che l'autore del libro fosse King è quasi un dettaglio.

    RispondiElimina
  83. Vista, penso sia ok anche se personalmente ho avuto qualche perplessità nelle preferenze inserite al numero 38 e 47...

    RispondiElimina
  84. Ciao a tutti.
    Concordo su It, è il primo che fa pensare a King.
    Aver letto Dan Brown può sembrare figo, che è esattamente lo scopo del post, se non erro.
    "Come, non hai mai letto Dan Brown?". Un sacco di gente si crede anticonformista perchè ha letto sto tizio, bollato come eretico da più parti. Quindi fa sembrare molto figo averlo letto.
    Se poi i più avessero letto il Pendolo di Foucault, Eco starebbe già arrostendo da un pezzo su una bella pira, mi sa.

    RispondiElimina
  85. cavolo, tutti insieme scrivete :)
    rispondo un po' qua e là

    @xyz
    credo che tu abbia travisato un po' lo scopo, ovvero, hai dato indicazioni utilissime se lette al contrario ;)
    per esempio
    su bukowki, bisogna valutare, per esempio, se è più usato/conosciuto/citato "storie di ordinaria follia" oppure il taccuino... e credo senza dubbio il primo, anche se, concordo con te, è più "figo" aver letto l'altro. però a noi non interessa essere, ma sembrare
    e per dire, al telegiornale, ad ogni buona strage che si rispetti, c'è sempre un giornalista che comincia il servizio con "Storie di ordinaria follia a..."

    idem per brown
    di cui letteriamente non ci fotte una sega, ma a livello di sembrare fighi è davvero conosciutissimo,

    Dahl... è in lizza per l'esclusione, vero, però la fabbrica di cioccolato è un classicone... e con il film di deep ha preso un'accelerata mica da ridere

    Su canto di natale, l'hai praticamente votato ;)

    su king sentiremo anche altri, mi sa
    ma carrie più conosciuto di shining, direi proprio no.
    e non ci importa che sia per il film o per altro, anzi, è proprio per quello, non è importante che la gente sappia che shining sia di king, è importante che lo conosca, la domanda è, quindi, c'è più gente che conosce shining o it?
    secondo me, indubbiamente, il primo, e poco importa se per loro è kubrick :)

    @marco
    sì, gattopardo è da considerare
    per king, vedi sopra, quello che dici tu è vero, e infatti fa pendere ancora la bilancia per shining, mi sa.
    poi nessuno lo ha citato
    ma anche l'Ombra dello Scorpione, è tra gli sfidanti delle riserve, secondo me, anche se it lo batte, per fama e pseudocoolness

    @uno
    huklebarry e sawer...
    mah, la bilancia sembra più per huck
    su Pirandello sembrano pari, per ora

    @B.
    esatto, lo scopo del post è questo, un voto per it ancora,
    sapevo che su king era difficile determinare il top...

    grazie a tutti, davvero.

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  86. @gelostellato

    infatti per king li proponevo come riserve, piuttosto che l'ombra dello scorpione o pet cemetary che io non ho mai visto citati da nessuna parte. Anche se certamente anche IT è degno della posizione.


    Forse si, mi è sfuggito un pò il senso. Più che altro ci sono degli libri che aver letto è figo in alcuni contesti (ma come, non hai mai letto Il codice da vinci?) e non figo in altri (che schifo, come fai a leggere il codice da vinci, leggi piuttosto "libro dal titolo deprimente" di "autore dal cognome complicato"). Invece nell'ottica di "libro con una storia/tematiche/personaggi che conoscono anche i sassi senza averlo letto", Il codice da vinci rientra perfettamente.
    ...la logica quindi è quest'ultima giusto? "Figo" senza distinzioni tra la categoria sociale che alternativamente fa la parte del figo?

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  87. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  88. Accidenti, mi è venuto un flash!
    Ma siamo proprio sicuri che i titoli citati di king facciano sembrare più fighi? Quanti sanno (a parte noi, che siamo fighi veri) che Le Ali della libertà e Stand By Me sono tratti dai racconti di King che è prettamente etichettato come autore horror? Per di più questi due splendidi film sono famosissimi e credo che le ali della libertà sia uno dei film più visti di tutti i tempi. A questo punto voto "racconti di un'estate".

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  89. @XYZ
    perfettissimo!
    esattamente come hai detto.
    e perfetta l'osservazione su it
    anche se pet semetary oltre che un film che rifanno continuamente e l'utilizzo dell'espressione "cimitero vivente" ha dalla sua la canzone dei Ramones :D

    @gian
    non posso che convenire
    Stand by me...
    conosciutissimissimo...
    e anche l'altro
    Stagioni diverse in lizza assolutamente.
    Qui servirà sondaggio...

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  90. E i russi?
    Delitto e Castigo e i Fratelli Karamazov di Dostoevskji

    Guerra e Pace e Anna Karenina di Tolstoj

    e il Dottor Zivago di Pasternak, che quelli della generazione di mia mamma ci piangevano sopra

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  91. @Grrrrrr
    Marco! ti mangerò tutti i bignè delle torte che avrai, se continui così!
    oh, ma insomma, "Resta parimenti esclusa la discussione di libri/autori non presenti in questa prima tranche e che secondo voi ci devono essere: sappiamo già che è così, inutile parlarne adesso."
    e poi
    detto tra noi
    a me i russi mi fanno ca... ntare
    e conosco solo bulgakov
    comunque
    vabbè, ci saranno dai, potrai perorare la loro causa :)

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  92. non so quali titoli/autori sono presenti nei prossimi 50, ma ho visto che diversi richiedono la presenza di Asimov.

    ecco, io non credo invece che ci vada. Asimov non ti rende figo per il prossimo, anzi, nella maggior parte dei casi il prossimo non sa chi è (anche se ha visto l'uomo bicentenario e io robot).

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  93. ragionissima, Piscu,
    ragionissima...
    lo stesso per me, sarà con lansdale, o durrenmatt, carver, o buzzati...
    sono autori che adoro, che mi sembrano imprescindibili,
    ma è ovvio che questo è PER ME, quidni capisco chi trova imprescindibile Asimov, ma ora come ora, prima di questa discussione, io di lui non sapevo nemmeno un titolo.
    nemmeno uno...
    e pensare che da piccolo ne lessi parecchi... quindi, in effetti, bisogna anche riuscire a staccarsi dai propri amori letterari per lasciar posto ai disamori, in fin dei conti, è anche questo il bello della discussione.

    Ok, ho aggiornato l'elenco dei 50 per facilitare nuovi arrivi.
    Vi saluto fino a sunday
    non approfittatene per distruggermi il blog, vi autorizzo solo a piccolo flame :)

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  94. non vedo "La versione di Barney" e mi sembra strano 1) perché ci hanno appena fatto un film 2) perché a suo tempo ha avuto un enorme successo 3) perché parlarne fa sempre molto figo

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  95. Mmmm mi permetto di dissentire sul fatto che in classifica ci stia Ken Follet e invece manchi il caro Dostoevskij ma in questa prima fase non ci sarebbero dovuti essere gli autori imprenscindibili!? :)
    Ad ogni modo, per me il miglior Harry Potter rimane comunque il 4 o il 5. E mi permetto una piccola lamentela sulla Tamaro: "Va dove ti porta il cuore" noooo. Ecco, è tutto. ;) Bellissima iniziativa e buona fortuna!
    P.S. Di questi ne ho letti solo 21 :(

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  96. @Anonimo
    a dire il vero non so quasi nulla, di barney... il film è recentissimo e a parte quel periodo all'epoca non è che poi sia stato un titolo citato continuamente (dopo il film, godrà ancora di fama?)
    comunque, non so più in che lingua dirlo (e quindi tento con l'ennesimo copiaincolla):"resta parimenti esclusa la discussione di libri/autori non presenti in questa prima tranche" :))

    @Evaluna
    Ciao!
    Dunque...
    sì, puoi dissentire, )
    ma tanto dostojevsky sarà negli altri 50, anche perché vedrai che alla fine, di imprescindibili sono (nel senso comune) ce n'è ben più di cento
    ma ripeto
    (e lo stesso vale per la Tamaro)
    qui non ce ne frega proprio niente se il libro è bello o brutto,
    ci interessa altro e "va dove ti porta il cuore" (se n'è già parlato molto nei commenti) pare averne parecchio di conoscibilità: un occhio a questo link dovrebbe fornire un buon argomento ;)
    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_best-selling_books

    lo stesso dicasi per follett, a livello diffusione mondiale...

    ps
    non è una gara a chi ne ha letti di più e in realtà, per alcuni, ne uscirà che non averli letti è un merito ;)

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  97. ma siamo sicuri che aver letto Tarzan fa figo?
    io l'ho letto ma non mi sembra faccia così impressione dirlo.

    ciao cris

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  98. Scusa Gelo, pensavo, ma visto che con Carroll si è accorpato Alice nel paese delle meraviglie con Attraverso lo specchio, non si potrebbe fare lo stesso con Calvino e indicare come titolare "I nostri antenati"? In fondo è uscito anche come volume unico. Per me è lo stesso di Tolkien con Il signore degli anelli.

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  99. @Cris
    io veramente non so più in che lingua dirlo
    davvero
    sono stremato :)
    non è un "fare figo" nel senso che intendi tu, quello è essere figo davvero...
    è un chiedere a mille persone:
    "Tarzan ti dice qualcosa?"
    9999 ti diranno sì, immagino
    mentre se gli chiedi
    "conosci il visconte dimezzato" non è per niente detto che sia così... anzi. :)
    quindi tarza è più "figo" nel nostro senso, di calvino.

    @pecorella
    sì, hai ragione, è discutibile, ma non è questo il punto,
    ci sono un sacco di volumi che raccolgono libri diversi ma collegati
    ma noi non vogliamo ricorrere a simili trucchetti
    il SDA è una storia unica, Frodo inizia e va avanti per tutta la vicenda.
    i tre di calvino no, sono tre romanzi separati
    la regola è così proprio per evitare di avere volumoni enormi
    perché allora io ti direi di ficcarci dentro:
    verga: tutte le opere
    pirandello: tutte i romanzi
    e così per lovecraft poe...
    cioè
    io li possiedo, allora lo considero un libro e li metto
    però no
    la discussione è bella proprio perché siamo qui a disquisire se è più conosciuto il barone o il visconte ;)

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  100. Unire diversi romanzi non conviene. Se io voglio sembrare figo, voglio leggere il minor numero di pagine possibile, per farlo. Quindi secondo me la trilogia di Calvino va scissa. Personalmente metterei "Il cavaliere inesistente", è davvero piccolo, l'ho sentito più spesso ed è semplice da leggere.

    Tarzan, senza dubbio.
    C'era anche nella pubblicità dei biscotti, e non penso ci sia una persona che se gli dici "Tarzan" non ha un'immagine istantanea del personaggio. C'erano parodie e serie in tv.C'è il cartone della disney, ci sono film e videogiochi.

    Per quanto riguarda Doyle, direi il Mastino, talmente è noto che ci hanno fatto sopra una puntata di Cip e Ciop. Comunque uno su Holmes ci sta per forza. Qualcuno più serio di me potrà portare un sacco di ragioni importanti. Aggiungo solo che, anche se non c'è un film della disney che si intitola "Sherlock Holmes" ce n'è uno di nome "Basil l'investigatopo", che è un'evidente citazione, basta guardare i personaggi.

    Direi, per la stessa ragione, "Canto di Natale".
    C'è il cartone "Canto di Natale di Topolino" e da poco ci hanno fatto il film.
    Di Oliver Twist c'è un cartone della Warner Bros ma non è altrettanto famoso.
    Poi la storia dei tre fantasmi dei natali è conosciutissima,e anche l'amico morto che cammina con le catene che strisciano (che per me avrà sempre la faccia di Pippo).

    "Alice nel paese delle meraviglie", senza dubbio e senza l'accorpamento con l'altro. Se voglio essere figo, continuo a volerlo essere in meno pagine possibile, se poi mi piace e voglio leggere l'altro, è un'altra storia, ma non c'entra più con la figaggine.
    Se dici “Ho letto attraverso lo specchio” non tutti sanno di che parli. Per Alice, di solito, lo sanno. Il cartone della disney, che pure è tratto da entrambi, si chiama “Alice nel paese delle meraviglie”.
    Ed è un libro ripreso di recente: nel film con Deep, nel libro di Dimitri… C’è anche un’autrice di manga, Kaori Yuki mi pare, che ne riprende qualche motivo, trasformandolo in senso inquietante, nel suo fumetto “Angel Sanctuary” e anche in altri. Non si possono avere dubbi su questa scelta. La tana del coniglio, il brucaliffo, le battute sul fungo. Il Cappellaio Matto, la regina…se dici che l’hai letto, tutti sanno di che parli.

    Senza dubbio “La fabbrica di cioccolato”, secondo me è più conosciuto. Il film con Deep è una botta di notorietà abbastanza consistente, ormai ci vendono anche il libro con la sua faccia sopra. Inoltre, anche la prima versione è più famosa di “Matilda sei mitica”, tanto che ne hanno fatto il remake (con Deep, appunto). Insomma, Matilda sei mitica è uno di quei film pieni di buone intenzioni che propinano spesso su Italia 1, la fabbrica di cioccolato è la fabbrica di cioccolato. E poi…ci sono gli Umpa Lumpa!
    A me per certi versi Matilda piace di più, ma non ho dubbi che ci debba stare l'altro.

    "Harry Potter e la pietra filosofale". Intanto è tra i tre più brevi, poi è il primo quidi puoi far finta che stai leggendo tutta la saga, è autoconclusivo e non tutti lo sono, non possono fregarti chiedendoti dei precedenti, il film attinente è stato pompatissimo ed essendo il primo l'hanno visto più persone, visto che ad alcune non sarà piaciuto e non avranno continuato.

    Per il resto, sono abbastanza d'accordo sui titoli. Magari ci sono altre opere che considero più imprescindibili, ma non è qui che se ne parla.
    ^_^

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  101. un commento impeccabile 100 ;)
    quoto tutto
    alla fine la fatica è stata ricompensata ;)

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  102. ah ah faccio ammenda. non ti arrabbiare.

    comunque secondo me il caschetto biondo di david copperfield non lo batte nessuno, neanche il tecnologico 3D

    cris

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  103. raffa prima che ti arrabbi rettifico!
    ho scambiato David Copperfield con Il piccolo lord!
    che figure!

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  104. Se mi eliminate attraverso lo specchio mi tocca tirar fuori la spada vorpal e farvi a fette attraverso lo schermo del computer.

    Chi è "raffa" ?

    Com' è bello far l'amore da Trieste in giù?

    ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

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  105. @cris
    ahahhahahhahaha
    ora ho capito
    il piccolo lord
    ahahahahahaha
    okay

    @marcp
    raffa è il padrone di casa :)
    e tu per caso conosci marco?
    :)))))))
    comunque Alice resta titolare e attraverso lo specchio riserva, mi pare una versione definitiva e tranquilla.

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  106. Come "riserva" per quanto concerne Edgar Poe NON si può non inserire "I racconti del mistero", in quanto pionere del poliziesco. Dupin era figo. Deve esserci in una classifica di LibriFighiPerSembrareFighi!

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  107. In effetti, è ben brutto lascia Poe senza alcuna riserva, una volta acquisito come autore dei magnifici 100
    grazie!

    e tra l'altro, io personalmente sono ancora indeciso su quale testo titolare inserire di poe... (di racconti, ovviamente)

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  108. Conan Doyle.
    Va bene Il mastino di Baskerville. Perché è probabilmente il romanzo più famoso, perché a qualcuno ricorderà il protagonista del nome della rosa, e non è un caso, perché Conan Doyle resuscita Sherlock Holmes con questo romanzo, dopo averlo odiato e deciso di farlo morire, e come sempre succede, lo fa per una donna e per soldi. Mi piace pensare che c'è un grado di talento che non è influenzato dalla commissione. Michelangelo. E che alla fine ne sia uscito il capitolo migliore di Sherlock Holmes. Di certo fra i più noti. Io, che tutte queste cose non le ho lette, non sono figa, ma ho abitato un anno molto vicino a Baker street, e così si racconta da quelle parti. La prossima libreria che incontro,colmerò la lacuna. Superfluo, ma credo bello a sapersi.
    :)

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  109. Su Ken Follett metterei per primo: La Cruna dell'Ago.
    Per riserva: Il Codice Rebecca.

    Quanto a Peter Pan, ai miei tempi i volumi erano due: Peter Pan nei giardini di Kensington e Peter Pan e Wendy. Naturalmente il più noto è il secondo.

    Per Mark Twain metterei Tom Sawyer
    al quale si è anche ispirato Spielberg nell'inizio dell'Ultima Crociata :)

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  110. Per Follett sceglierei per primo: La cruna dell'ago. Riserva: Il codice Rebecca

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