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"La clessidra d'avorio" di Davide Cassia e Stefano Sampietro****

Ma che bel libro, ma che bel libro, ma che bel libro!
Ma di gusto proprio!
Avrei letto almeno un paio d'altri libri prima di questo, che ho terminato la settimana scorsa, ma è proprio di questo nostro libro che voglio parlarvi.
Lo sapete benissimo, io sono capace di parlar male e trovare difetti anche ai libri degli amici e/o conoscenti e/o simpatizzanti e/o regalati.
Magari ci metto più tempo, aggiungo vezzeggiativi, faccine e tette invisibili subliminali dopo gli a capo - per confondere i lettori - ma alla fine quel che ho da dire lo dico.
Poi, quando ci sono le riunioni di casa editrice, ho sempre paura che arrivi lì qualcuno e mi tiri un calcio nei coioni a tradimento (non a caso indosso sempre la conchiglia e ripasso ogni volta la mossa dell'onda dei dragoni gemelli) perché mi sputo nell'occhio da solo.

No, perché questo libro ha nelle pagine la colla per gli occhi.
Mi si è attaccata dopo il primo paragrafo del prologo, e da lì non mi ha mollato più.
E adesso, se non mi credete, facciamo una prova, e voi là fuori fate da cavie. Oppure facciamo una cavia e voi poi la provate, insomma, vedete voi.

Allora...
Sbirciamo la quarta di copertina... no, anzi. Vi riassumo gli ingredienti riportati nel primo risvolto.
Ci sono gli scacchi e c'è l'alchimia. E nel 1592 c'è un alchimista, a Salisburgo, che gioca a scacchi con un italiano. Poi, nel 1604, c'è un alchimista, che parte per cercare la misteriosa clessidra d'avorio che serve per misurare i tempi dell'alchimia. E poco più di 200 anni dopo, nel 1808, mentre Napoleone cerca di fare il culo al Papa (storicamente, s'intende) ecco che un simpatico donnaiolo spagnolo, Moran, comincia a cercare la stessa cosa e sparisce. Per fortuna, un nobiluomo francese e suo figlio si mettono sulle sue tracce. Chi si mette in mezzo? Ma ovviamente la brava Chiesa, che dell'alchimia non ha simpatia, oppure ne ha troppa, e che - nel 1604 con l'Inquisizione, e nel 1808 con un frate - intreccia le strade degli alchimisti. E tra Africa, Francia, Venezia, Bologna, Firenze e Roma si dipana quest'avventura imbevuta di storia e misteri.
Bene... ci siamo?
Ora, avete letto la prima decina di pagine, che vi ha introdotto a tutto questo, e si arriva a pagina 19.
Eccovela:

2. Diario - 1 settembre 1604

L'alchimia serve a separare il vero dal falso.
Paracelso

CRONICA VERITIERA DE' FATTI E VIAGGI DI 
GIACOMO BANDINI, CHE PER TERRA E MARE
MOSSE NELL'ANNO 1604, DA SE MEDESIMO
PUNTIGLIOSAMENTE NARRATA.

CON PRIVILEGIO.

In Roma, MDCXXXIV.

Al Sereniss. Monarca Medicorum


Prologo
Il proponimento mio è narrare la istoria d'avventure e traversie che il fato volle avessi a vivere e che ora concede ch'io scriva. Giacomo Bandini, mi chiamo, e figlio benestante di Guglielmo Bandini e Giulia da Acquaviva nacqui. Bologna è la città de' miei natali e della infanzia mia, sibbene tosto per terre straniere presi a viaggiare, nell'anelito d'assecondar il senso della vita mia intiera, ché d'alchimista sono, o figlio dell'Arte, come nomar si suole chi la Grande Opera persegue.
Che vi sembra?
Io da lì sono partito in trip, soprattutto nei primi due terzi di libro, dove questo diario si alterna alle vicende di Moran, Darius e Sebastien, nel 1808. Non vedevo l'ora di leggere le parti del XIX secolo per trovare il diario, e divoravo il diario per leggere quel che accadeva dopo. Insomma... una febbre.
I pregi, sono nei particolari e sono tanti. 
Ve li elenco, che facciamo prima che a parlarne.
  • Deliziose le citazioni di ogni inizio capitolo, in tema col capitolo stesso: vanno dallo storico, al filosofico, all'alchemico, e ogni volta intrigano. Ottime.
  • Piacevolissima la mescolanza degli scacchi con l'enigma da risolvere e l'avventura; e altrettanto piacevole il modus non cafone o pretenzioso con cui vengono costruiti e svelati i misteri. Non si fa, "Ohhhh" a fine lettura, ma si giunge alle scoperte in un crescendo misurato, senza balzi di meraviglia cercata a tutti i costi.
  • Ottimo, il lato storico, che riesce a conferire l'etichetta romanzo con una discreta componente storica, senza mai essere pesante. Ma proprio mai, eh.
  • Onestissimo il finale e la gestione della trama. Forse la parte bolognese moderna, del 2008, soffre di sbrigatività, data la presentazione di due personaggi nell'ultimo terzo di libro, ma non essendo questi due, le chiavi della vicenda, ma conseguenze moderne, non si poteva fare altrimenti. 
  • Magnifiche le nozioni alchemiche inserite che, al pari di quelle storiche, non sono mai pesanti e riescono a rendervi "colti" dandovi molto più di un'infarinatura sui misteri della Grande Arte.
Difetti? Ah ah... Posso solo dirvi che c'è un piccolo errore di focalizzazione, a un certo paragrafo, ma solo quelli ipercagacazzi come me lo noterebbero e quindi vi lancio la sfida. Se lo scovate, birra da mezzo offerta. :)
E' tutto, direi... Se avventura, storia, scacchi enigmi e alchimia sono termini a voi graditi, be', scrivetemi una mail e procuratevi questo libro con la colla dentro. Sarà un piacere...
Qui se volete vedere la scheda libro della Clessidra d'avorio
e sotto vi metto pure il book trailer


11 commenti:

  1. Io ne ho solo uno.
    Ma con l'ausilio di una piccola formula alchemica, al sorgere del nuovo sole, figlierà...

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  2. Sai che non ho ancora letto un romanzo edito da XII? Non che non mi attirino, anzi.
    Ma per me coi libri va così, ognuno ha il suo momento.
    Per esempio, ho iniziato 1977 di Peace: bellissimo, ma non è il suo momento. Credo che lo poserò e ne attaccherò un altro. Sono fatto così, che ci vuoi fare?
    Comunque, tornando a XII, in realtà è da un po' che sto puntando "Six Shots"...

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  3. e me lo dici così? senza vergogna? :))
    guarda che ti dò il rodimur, eh? :D
    comunque quando vuoi un trattamento intimo, la mail è lassù ;)

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  4. Per ora posso solo dire che avete le migliori copertine sul mercato. Sul serio eh, i ragazzi di Diramazioni stanno facendo un lavoro davvero notevole.
    Per quanto riguarda i contenuti... ma sì dai, mi sa che uno di questi giorni ti chiederò un trattamento intimo ;-)

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  5. Non posso che concordare (chissà come mai :)

    E per il resto sai dove trovarmi :)
    Ciao!

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  6. Se volete vi lasciamo soli. :)
    A proposito a metà febbraio parto con il secondo ordinativo.

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  7. Nick, sei il solito gelosone... la verità è che state entrambi scalpitando per la seconda tranche dei 50libri PSF, perchè in segreto, voi, volete leggerli tutti, sembrare fighi, e andare a... fi ngere di essere fighi. :)

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  8. Ebbravi gli strafiqi del web. :)

    Oh, Gelo…
    invece per te,
    beccati la sunshineaiwordata anche da parte mia,
    i dettagli sul blog. :o)

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  9. Per una volta sono d'accordo con te:)
    Libro davvero avvincente, dalla prima all'ultima riga.
    Spero venda tante tante copie, perché lo merita.

    Donnola

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