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Sapete qual è la novità?

Avete presente Dimmi la canzone dei Tre allegri ragazzi morti, quella che canta così:

[...]
Sarà così, per come ridi
O per questa soprendente novitàààà
Ma sai qual è la novitàààà?
La sai qual è la novitàààà?
La novità è che ci ho i banner nuoviiiiii!

No, okay, il ritornello non finiva così, finiva con "...m'ami", ma la novità, qui, oggi è quella che vedete lassù.
I BANNER NUOVI!
E chi mi ha fatto i banner nuovi? Chi? Chi, secondo voi?
Vi rispondo con una domanda: l'avete vista la colonna di destra del blog, in basso, dove ci sono tutte quelle copertine di libri? Sì? 
Okay.
Seconda domanda: a chi mi potevo rivolgere io per avere dei banner con un minimo di umanità e senso del gusto? Lapalissiano, my dears, lapalissiano... a quelli di Diramazioni!
Ehi, starete già dicendo voi altri cagacazzi col muso di quagga, ma non potevano farti un banner figo come le copertine, con tutte le cosucce fighe e misteriose, usando quegli strumenti di photoshop che non li impari a usare bene nemmeno quando hai il mac con le funzioni per cerebrolesi pigri?
NO! 
No perché non è quello che glio ho chiesto io. Volevo tre banner che fossero miei, semplici, senza menate, magari più o meno tutti simili. E i Diramati (non ho mai capito se gli dà fastidio quando li chiamo così) mi hanno esaudito. Certo, adesso mi tocca diventare famoso e incrementare le visite ai miei blog, per sdebitarmi, però comincio anche facendovi un altro discorso.
Una riflessione, diciamo così.
Brevissima, eh. 
Una riflessione sull'arte digitale e l'estetica web.
Una riflessione piccola che vi feci ai tempi delle riflessioni di un curatore, ovvero quelle sul fatto che una copertina (ma anche un banner, una locandina, un'immagine in generale) deve essere adatta, oltre che gradevole. Io alla web-art non mi affezionerò mai. Alla fotografia digitale già di più, ma alla web-art faccio fatica. Alle immagini per web, invece, mi sono affezionato quasi subito, da quando ho visto il primo monitor pc. E' un qualcosa che ha a che fare con le proiezioni mentali, e non ultimo con la fantasia. Gli strumenti nuovi ti aprono nuove porte per nuovi luoghi, è un fatto, ma a volte si tende a raggiungere i nuovi luoghi per le porte vecchie. Anche questo è un fatto. 
E così io apprezzo sempre chi riesce a essere web, nella proposta delle immagini. Poi certo, i gusti son gusti e bla bla bla... ma è innegabile che certe immagini, un certo modo di proporre e vedere le cose, sono orientate agli occhi che stanno davanti a un monitor, piuttosto che a quelli che stanno di fronte all'immagine stessa.
Ecco perché è coerente parlare di adattabilità, in questi casi. 
C'è chi riesce a farlo e chi no. I diramati, secondo me, ci riescono.
Nel mio caso, per dire, mi piacciono moltissimo le gambette storte, perché insomma... diciamo che mi sento rappresentato, da quell'aria di mondo a rovescio.
Vi faccio un altro esempio, più generale.
Avete appena scritto un libro che racconta la storia dei vostri avi, nell'Ottocento e spiccioli, narrando con puro scopo etnografico tutti i contorni dei loro mestieri e delle loro vite. Vi serve una copertina e vi mettete a guardare quelle fatte da diramazioni e pensate: "eh, no, a me non serve una roba così, a me serve una roba più classica, old style, magari bianco e nero, che il persino il monitor puzzi di vecchio se la metti come sfondo del desktop. Questi fanno altre cose..." STOP! SBAGLIATO!
E' qui che sta la professionalità!
Secondo me loro ce l'hanno, e riuscirebbero a trovarvi una copertina "adatta". 
E' un po' come quegli scrittori che scrivono solo ciò che hanno vissuto... avete presente? Va ben una volta, va ben due... ma poi oh, basta eh, hai rotto il caz!
Uguale per chi lavora nel campo della computer grafica... 
Insomma, chiudo va, che devo andare a prendere freddo sul campo. Ringrazio lo sciamano per il banner provvisorio, e soprattutto ringrazio Diramazioni per questi nuovi banner.
Come dite?
E' mezzora che parlo al plurale e voi ne vedete solo uno?
Dai su... li metterò anche nella colonna di destra, appena ho un attimo. 
Se volete vedere gli altri due, per ora, dovete cliccare quiqui.
Ah, siccome la scelta delle foto è mia, nei commenti potete elogiare i diramati e insultare me. :)
E se per caso non vi ho fatto venire voglia di visitare i loro regni virtuali, vi inquieto con questa:

11 commenti:

  1. @lucio, jess: non posso credere che avete accettato di realizzare un banner con la foto di quest'uomo mentre si gratta il culo.
    e tu, stronzone, ma che foto gli dai a sti poveracci? abbi un minimo di decenza :°D

    Hell

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  2. Certo che sul molo potevi fare un passo indietro in più. :)

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  3. @vampiro
    era per dimostrare la loro professionalità, a bannerare un culo bianco ci vuole carattere. :)

    @Gian
    vuol dire che ti piacciono molto. :)

    @Nick
    l'avevo fatto, lì infatti stavo uscendo dall'acqua come un moderno chtulhu pronto a conquistare il mondo a poco a poco :)

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  4. Mi piace!
    :D

    Sono bellissimi, tutti e tre! Anche se quello di qua mi piace un pizzico di più...ma la scrittura che c'è è la tua?

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  5. Anche se forse quella verde sul prato è più naturale, mi piace di più quella.
    (le ho riguardate).

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  6. NO, io a mano non so scrivere
    quindi
    non è la mia :)

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  7. Ho visto solo ora i banner a lato. Vergogna! Ai miei tempi i blog erano una cosa seria! Ho scritto al Moige, che certe immagini scostumate turbano i giovani virgulti.

    Comunque è bello che i banner formano una sequenza narrativa:
    c'hai messo la faccia, ti sei preso per il culo e ora sei sull'orlo del baratro!

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  8. ahahahah
    o forse è
    mi sono visto in faccia
    ho realizzato via tatto che era come il culo
    e ho deciso per un onorevole suicidioo :))

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  9. ti dirò: anche a me!
    ma proprio di gusto. Scrivo sul blog anche più volentieri :)

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