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Interviste falliche con persone folli: Strumm

Vi ricordate il fun cool!, vero? E vi ricordate magari che c'erano dei premi accazzo di quelli che forse, avrete pensato, si scrivono tanto per dire, ma poi non si danno. Tipo... hai vinto la parte in un racconto, hai vinto una traduzione, oppure, come questo che state per leggere, hai vinto un'intervista.
Ecco.
Io i premi accazzo di questo tipo, invece, li consegno. E' solo questione di tempo (a parte il premio "commento di insulti sul tuo blog" che consegno piuttosto presto. :)
However, ecco a voi l'intervista fallica con persone folli, che è stata concessa in premio a Strumm.
Chi è Strumm?
L'uomo che ha scritto un libro che rischiava di farmi pisciare addosso dal ridere. L'uomo che la prima volta che lo vidi, e mi disse il suo vero nome (nome di battesimo, intendo) io dissi qualcosa tipo "Ah ah ah, ma hai veramente un nome di merda! Ora capisco perché ti fai chiamare Strumm." rischiando la morte o la simpatia eterna. L'uomo che cerca di tenere un blog e riesce ad aggiornarlo meno spesso di quanto appare in foto, approfittando addirittura di quest'intervista. L'uomo che, durante questo post, avete già offeso 4 volte leggendo Strumm, con la U, mentre dovete pronunciare StrAmm, come Joe Strummer.
Insomma, basta chiacchiere.
Leggete l'intervista, e vediamo se riesco a tediarlo come ho fatto nelle altre interviste falliche.

GELO: Ciao caro,
come ben sai, non mi dimentico le cose, mentre se tu te le dimentichi, ora rimarrai sorpreso di dover cominciare questa meraviglioserrima intervista che hai vinto con il Fun Cool! Le domande, ovviamente, le pesco di volta in volta, pescate dalla mia finta idiozia, e tu sei libero di rispondere nel modo più idiota che credi, quando credi. Partiamo subito con la prima domanda:
Parliamo d'arte. parliamo di quadri, o comunque opere figurative. Le immagini possono essere storie, lo sappiamo. C'è un quadro (o anche un paio) che come l'hai visto ti ha fatto pensare in modo fortissimo a una storia da scrivere? E quale storia, come sarebbe stata o come sarà?

STRUMM: La domanda è interessante e, almeno per me, trova risposta immediata. Avevo una storia in testa da parecchio tempo e quando, proprio un anno fa, andai a Vienna, i tasselli mancanti spuntarono fuori nell'istante in cui vidi questo quadro:
Blinde Mutter di Egon Schiele (1914), Leopold Museum.

La dinamica del quadro, la protezione che tutto il corpo della madre offre ai bambini, mi ha fatto scattare la scintilla. Il romanzo è in lavorazione, anche se la stesura si è interrotta, perché - come al mio solito - sono sopravvenuti dubbi amletici. Ma l'energia e le infinite proiezioni che la figura mi ha stimolato troveranno sicuramente la loro strada.
Ci sono poi "il trionfo della morte" di Bruegel. Alcune foto della Arbus. I quadri di Caravaggio. Il Cristo del Mantegna. E ancora Klimt e Schiele.
L'arte è fonte continua di ispirazione. Se non lo fosse dovrei farmi visitare.
GELO: Grandissimo quadro! lho visto! E quasi tutti gli Schiele sono così, a dire il vero: ogni quadro una storia! Ottimo... passiamo subito alla seconda, dài.
Tu, nel bene e nel male, sei un pearljammato, e questo è un fatto. Ciò significa che, al di là del bene e del male, sei anche un un figlio del grunge. Ora, la domanda è di letteratura (e che credevi!) Scegli 4-5 personaggi di quei tempi e di quei gruppi, scegli un romanzo famoso da fargli interpretare e la colonna sonora per almeno un paio di scene clou!
STRUMM: Gelo, questa domanda è pessima! Mi meraviglio di te che ti riduci a simili trucchetti. E che differenza rispetto alla precedente! Ma, siccome ti voglio bene, provo da dare una risposta vagamente sensata.
Scena: Chris Cornell fa Randall Flagg e Courtney Love nella parte di Nadine Cross (L'ombra dello Scorpione - S.King).
La scena è senza alcun dubbio la seduzione di Flagg alla Cross (fino a quel momento ancora vergine).
In sottofondo Jesus Christ Pose.
Direi che può bastare.

GELO: no no :) Sei pessimo tu che non hai visto le possibile aperture di questa domanda e le infinite combinazioni che racchiudeva... cornell e courtney, pfui, sono io che mi meraviglio di te! Se l'avessero fatta a me solo a pensare ai ruoli che avrei potuto far interpretare a Dave Grohl mi si apriva un mondo! :D

STRUMMQuelli so' musicanti, Vedder può fare solo lo straccione, Grohl è mejo che suona.
Facciamo fare a ognuno il suo mestiere. Infatti, perché io scrivo e perché tu hai l'ambizione di tenere un blog?
Mah... E' come se un imprenditore colluso con la mafia decidesse di diventare presidente del consiglio, assurdo!
GELO: Grohl è un grande attore! E anche Lanegan se la caverebbe bene, :) E poi quelle cose lì di mafia succedono solo nei film! Vabbè... penserò a una altra domanda che ti aggradi...Ah, ecco. Ieri mi sono visto un documentario su un poeta. Il realtà non poeta canonico, ma poeta di vita. Non ti chiedo qual è il tuo rapporto con la poesia, che potrebbe non esserci e comunque è una banalità.
Ti chiedo una poesia che ti è rimasta dentro, che hai sentito tua, o che ti è piaciuta davvero, così tanto da ricordartela e rispondere a questa domanda. E poi ti chiedo di un personaggio, qualunque personaggio, che secondo te ha vissuto la vita come una poesia.

STRUMM: Miglioriamo, va!
Ho un rapporto a corrente alternata con la poesia. Ne ho scritte alcune, per lo più in periodo di depressione.
Amo l'ermetismo, da Quasimodo a Montale, per finire con Ungaretti.
Stranamente però, l'unica poesia che so a memoria, addirittura dalle elementari, è una poesia di Trilussa intitolata "Er grillo zoppo". La sento mia per questo, anche se forse "Ed è subito sera" di Quasimodo è quella che è più radicata in me e che identifico come una sublime sintesi della realtà umana.
E' strano, ma come personaggio mi è venuto subito in mente Charles Bukowski. Forse perché vivere come una poesia, almeno per me, non significa essere eterei, platonici, gentili e garbati, ma essere veri, passionali, intimi e istintivi. La poesia dovrebbe essere questo. Gli uomini dovrebbero essere questo.
Gli animali, nessuno escluso, sono le uniche poesie viventi.

GELO: Senti... Tu hai scritto Diario Pulp, un libro che è stato spesso paragonato a una versione cartacea di pulp fiction. Non voglio star qui a questionare su questo fatto, che non mi interessa. Immagino però che il prodotto tarantiniano sia di tuo gradimento. La domanda è: ci sono dei film per i quali andresti in brodo di giuggiole se ti dicessero "ehi, hai scritto un libro che ricorda tantissimo questo film!"?

STRUMM: E' una cosa che va avanti per tutto il 2011? (NdG: le domande sono state spalmate su più giorni con cadenza a seconda del ghiribizzo dell'intervistatore)
Comunque, tornando alla domanda:
Quentin Tarantino è senza dubbio uno dei registi attuali che preferisco. Ha innovato, sconvolto e rivisitato - senza mai nascondere le sue fonti d'ispirazione e i suoi riferimenti - molti generi.
A livello viscerale "Reservoir dogs" è il film che preferisco, ma "Pulp Fiction" reputo ancora sia il suo film migliore per sceneggiatura, struttura, trovate e dialoghi (e me lo sono sorbito un paio di volte anche in inglese).
Sono andato in brodo di giuggiole quando hanno anche solo citato Pulp Fiction come uno dei possibili accostamenti con Diario Pulp, ma la strada è troppo lunga per godersela più di due secondi.
Ci sono dozzine di film a cui piacerebbe vedere accostato un mio libro. Di generi e autori diversi.
L'intera saga del West di Sergio Leone, "Il grande Lebowski" e "Non è un paese per vecchi" dei Coen, "Arancia Meccanica" di Kubrick, "Blade Runner" di Scott, "C'era una volta in America" sempre di Sergio Leone.
Poi, andando più sul classico: "Il bell'Antonio", "Matrimonio all'italiana", "Divorzio all'italiana", "Una giornata particolare", "I soliti ignoti", potrei andare avanti per giorni.
Amo anche molti film drammatici, l'ultimo che mi ha colpito per resa, nonostante il libro fosse a un livello improponibile, è "Revolutionary Road". Ottima realizzazione su un romanzo di qualità eccelsa.
Comunque mi basterebbe anche "Giovannona coscialunga" o "Rocco e le storie tese".

GELO: No dài, tranquillo che abbiamo quasi finito. Direi che potrei farti ancora questa domanda e poi basta :) Ti piacciono i mostri vero? Creami un mostro!
Descrivimelo, disegnalo, inventalo... tutto quel che vuoi eccetto usare riferimento a Silente, E poi, forse... abbiamo finito. :)

STRUMM: Un mostro è una bambina in camicia da notte che ti sorride con lo sguardo di una vecchia, perché il mostro è la purezza corrotta.
Per me possiamo andare avanti quanto vuoi, volevo solo capire dove intendessi andare a parare, quanti disgraziati versano nella mia stessa condizione.

GELO: per ora i disgraziati che sono stati sottoposti a questo sono stati Bonfanti e Riva comunque questa tua risposta breve e concisa mi farà pensare a un'altra domanda :)

STRUMM: Ma loro non sono degli improvvisatori come il sottoscritto, avrai già accumulato due trattati universitari...

GELO: Infatti la loro l'ho dovuta dividere in due parti! Ahahaha

STRUMM: Si prendono ancora troppo sul serio.

GELO: Forse erano le mie domande, a essere migliori... anzi, ora ne ripesco una e vediamo :)
Anzi, puoi scegliere tra queste due che feci a David:
Immagina una canzone come una persona... sai quelle cose con braccia, gambe, occhi, ombra, cervello... Sì, sì, proprio come te... anzi, la domanda è proprio questa: Quale canzone sarebbe Strumm?
Oppure questa:
Parlami male di qualcuno. Perché lo disprezzi, perché ti infastidisce, perché ti ha fatto del male... Scegli tu. Non vale dire che ami tutti o che vuoi parlarmi male dell'invidia, o del solipsismo. No. Nome e cognome, o ragione sociale, e via, dì quel che devi.
O anche entrambe, se vuoi.

STRUMM: No, le tue domande sono buone, è che non mi era mai capitato di fare un'intervista a rate. Ed è più complicato - almeno questa è la sensazione - di un'intervista intera a cui rispondere con calma.
Torniamo alla domanda:
Tu vuoi che identifichi Strumm in una canzone. Per fare questo dovrei prima capire chi è Strumm. Perché, e non lo dico per complicare le cose o darmi un tono, Strumm non sono io. E' davvero una mia emanazione. Quello che sono quando scrivo non sono nel resto del tempo. Resta invariata la ricerca ultima del pensiero, del cuore delle cose, dei piani di scontro e attrito. Questo sì. Resta la ricerca del significato ultimo e della quadratura estetica, ma al tempo stesso mi ostino a non rendere nulla troppo artificioso. Insomma un bel casino.
Forse, per motivi diversi, due brani dei Tool sono abbastanza adatti: "Ænima" e "Schism".

All'altra è impossibile rispondere, non per diplomazia, ma perché la lista delle persone che disprezzo è sterminata. In questo periodo abbondano i parlamentari, ma l'elenco è in costante aggiornamento.

GELO: Bene, caro. Schism tra l'altro è anche tra i miei pezzi preferiti. Io direi che possiamo anche chiuderla qui. Ti ho rotto abbastanza e gli amici del blog sono sicuramente contenti. Salutali con la tua parolaccia preferita scritta in maiuscolo e dacci appuntamento al prossimo fun cool!

STRUMM: GELOSTELLATO!
Non vedo l'ora di rivedervi tutti a Fun Cool!

4 commenti:

  1. Mi prendo sul serio anche quando dico che adoro quest'uomo.
    E ascolto i Tool da quando suonavano in garage.

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  2. bene, scopro oggi che si pronuncia con la A.

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  3. @David: ovviamente, se vuoi mantenere un minimo di dignità, devi specificare di riferirti a Gelo.

    @Piscu: ecco perché non ti rispondevo mai.

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  4. @ strumm
    secondo me si riferiva a Tarantino

    @ Piscu
    questa cosa è meglio se non la dicevi... quello ti manda il Sellero, e non certo per portarti una scatola di fagioli...

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