Etichette: ,

Ciò che ho ascoltato questo pomeriggio e potrebbe farvi cagare

Domani.
Domani scriverò l'ultimo post dell'anno e vi lascerò il mio regalino consueto, da non leggere.
Ma oggi no.
Oggi vi tedio, oggi vi rompo il cazzo, oggi vi obbligo a non leggere il post.
E non solo perché sarà uno di quei post musicali, di quelli dove vi racconto che dischi sto ascoltando e perché.
Quei post dove metto i video del tubo che poi me li clicco da solo per ascoltarmeli di nuovo appena pubblicato il post.
No no.
Vi piacerebbe.
Oggi sono qui, da qui a qualche ora, che scrivo la mia simpatica monografia sul texano che amiamo, e guardo la mia cartellina dei dischi 2010. E li ascolto.
Non ascolto quelli belli.
E neanche quelli strani.
Ascolto quelli che ho ascoltato poco, o quasi mai, perché magari non li ho capiti, o loro non hanno capito me, oppure perché semplicemente me n'ero dimenticato.
E voi, poveri beoti che siete qui sperando che vi regali un SegnaCorto, un libro o vi elargisca penefici sessuali aggratis, ecco, proprio voi, vi farete tediare da questo post.

Cominciamo con un disco famoso, quello di Kanye West, My beautiful dark twisted fantasy.
Perché lo sto ascoltando? 
No anzi, la dico meglio:
tenuto conto della mia allergia ai dischi che arrivano al numero 1 negli USA, ai dischi pieni di feat., ai dischi dove i nomi dei tizi neri che cantano hanno tutti una lettera maiuscola nel culo tipo Jay Z, Pusha T, Turbo B, Jamie D, Pi D D, Point G, e via così, usando anche le lettere dell'alfabeto muto; ecco, tenuto conto di questo e altro: perché lo sto ascoltando?
Be', perché a forza di leggerne ovunque cominciavo a sentirmi un po' fuori dal mondo, a non sapere chi è questo fratello gemello di puff daddy. E poi dopo che quello di stereogram ha fatto la battuta con "dio Kanye" ho riso tanto, ma così tanto, che non potevo non ascoltare il disco.
Il problema è che non è mica tanto brutto? Anzi, due o tre pezzi, pur vergognandomi un po' devo dire che mi piacciono.
Anzi, sarebbe corretto dire pezzi di pezzi. Per esempio mi piacciono i primi due quinti di questo:

Bene. 
Adesso cambiamo disco. Passiamo a roba italiana.
Cioè, almeno credo.
Ma sì, dai, scherzo. Lui è italianissimo, è giovane, suona una chitarra blues pare da parecchio tempo.
E tanto per cominciare, dovreste ascoltarlo solo per il nome.
Uno che si fa chiamare Samuel Katarro, per me, è già un genio.
Come i Melma e merda, o tutti quei progetti con un nome legato alle cose schifiltose, che alle radio non li dicono, a meno che non siano in inglese. (un po' come quel genio di Prince con la sua canzone dedicata allo sperma). Comunque. Il Katarro suona una chitarra bluuuuus, e canta molto bluuuus, tipo in inglese come se avesse una patata in bocca. O nel naso. O due patate. Patata nel senso di tubero, eh.
Fa canzoni tutte storte, rovescie, sghembe. Sembra un po' un mix tra il primo neil young i jennifer gentle, durante una crisi epilettica. Però io lo metto lì e mi piace, mi passa, magari mi rende un po' nervoso, ogni tanto. Sembra, a tratti, di ascoltare quei tizi che vanno in giro per la città agghindati come alberi di natale con al posto delle decorazioni degli strumenti musicali. Secondo me è bravo.
Il disco si chiama Beach party.
Non lo ascolterete in radio. Mai.
Su youtube non si trova molto, ma provate questa, che a me piace tanto.

Jhonny Cash!
Jhonny Cash is a state of mind.
Io sono uno gnorante, di Cash e millaltri miti americani che non conosco.
Però questo ennesimo disco postumo, pieno di cash-itudine fa bene ai nervi.
Dovrebbero farlo ascoltare nelle carceri, nei manicomi criminali, durante i saldi...
Dovrebbero farlo ascoltare a quelli troppo nervosi.
Io non distinguo nessuna canzone di Cash. Nessuna proprio.
(Okay, okay, la cover dei depeche e quella sull'album degli U2, quelle le riconosco.)
Però un disco suo va tenuto sempre lì, vicino, a portata di clic.
Questo che sto ascoltando, almeno, che si chiama America VI: ain't no grave.
Provate:


Ecco, tanto mi dà pace il disco di Cash, tanto mi innervosisce quello dei Distanti.
Se l'ho scaricato (lo potete fare anche voi aggratis da qui) è colpa di vita di legno, però forse lo avrei fatto già prima, per colpa di Colasanti (sì, sempre quello di stereogram). Non so cosa mi fa questo disco.
A me sembra che ogni tanto, io che non so suonare, se mi dessero uno strumento in mano, meglio una percussione, e un microfono, e mi dicessero se ho qualcosa da dire, e come lo voglio dire, in questi tempi bui, be' ecco, io lo direi più o meno così, come loro.
Magari non direi le stesse cose, no. 
Però con la voglia di sputazzare dappertutto e soprattutto dentro il microfono che dopo un mese o due puzza di marcio da fare schifo ecco, quello sì.
E non riesco nemmeno a chiamarli pank. Nemmeno con la U, no.
Il disco ha un titolo lungo che non ricordo "Enciclopedia... " qualcosa.
E poi testi come "limonare duro" sono geniali. Eccheccazzo!
Eccovelo!
rigore dimesso di sesso tremore di notte si ubriaca e poi ritorna a casa ripete la notte dopo vent'anni ad un quarto di secolo soffre schiamazza prova a piangere coi duri limoni con il suo amore frignare con il suo amore complicare (non puntare sul mondo) coi tuoi diari romantici coi tuoi diari non parlarmene più davvero non parlarmene più davvero forse non ti tocco nemmeno.
E anche i due minuti di canzone, ecchemminchia!

Siete stufi?
Io no. Adesso sto finendo l'articolo e ho bisogno di una colonna sonora.
E a me David Sylvian sembra uno che potrebbe fare le colonne sonore di tutti i film del mondo.
Emanuele, che è fotograto, e Simone, che è regista, mi hanno detto, in tempi diversi, entrambi la stessa frase, alla mia ammissione che io non conosco Sylvian.
Ascolta qualunque cosa dove leggi il suo nome.
Okay, lo dicevano sia di lui che di Robert Fripp, ma non importa. Io adesso ascolto Sylvian
Io ho cominciato dall'ultimo disco, questo "Sleepwalkers"
Secondo me è un disco buono per trombare, nel senso che è lungo, e tranquillo, e a basso volume è gradevole. Anzi, gradevolissimo. 
Una lunga serie di canzoni che, mescolando elettronica e tradizione, sembra ogni volta la scena di un film che non avete visto ma vi piacerebbe vedere.
Siccome una canzone vale l'altra, vi lascio, e chiudo, quella che sto ascoltando in questo esatto istante.
Immaginate voi la scena, anche se il bip bip bip di sottofondo porta un po' al guinzaglio la fantasia.

E' tutto. Mi avete odiato?
Vi ho fatto cagare più dei kiwi?
O avete scoperto qualcosa di nuovo che vi è piaciuto. 
Be', se è così potreste anche dirmelo, brutti cagoni! :)

6 commenti:

  1. Miii Gelo... Non conoscevi i Japan di Sylvian?

    http://www.youtube.com/watch?v=YVW7XTBVwi4

    RispondiElimina
  2. Ferruccio
    ti svelerò un segreto
    fra quello che dico di sapere
    e quello che so veramente
    di solito
    c'è qualche piccolo spazio
    japan sì, è molto famosa
    ma non mi piaceva

    e non serve che dici le cose due volte eh :))

    e comunque sono sicuro che tu non conoscevi né il katarro né i distanti :P
    2 a 1 per me!

    RispondiElimina
  3. Eh sì caro Gelo, 2 a 1 per te...
    proprio non rientrano nei miei timpani :D

    Sylvian era un pezzo che non lo sentivo più, me lo hai ricordato.
    Ma verso gli inizi degli anni novanta l'ho ascoltato parecchio: che poi ci fossero i Japan o Sakamoto con lui è un altro discorso:-)

    RispondiElimina
  4. japan sì, è molto famosa
    ma non mi piaceva


    Japan non è una canzone (te mi sa che ti confondi con Big in Japan) era un gruppo coi controfiocchi

    Sono ancora dell'idea che tu sia troppo concentrato sull'attualità, dovresti andarti a recuperare tanti grandi gruppi andergraund anni 70-80 ( o anche, chessò, i dischi di Johnny Cash da vivo e dal vivo, magari quello nella prigione di Folsom visto che dici lo dovrebbero far sentire nelle carceri)

    RispondiElimina
  5. Siccome hai ammesso pubblicamente di aver ascoltato e apprezzato Kane Uest non serve che ti vergogni oltre. Che poi a me dell'hip hop, rap o come lo vuoi chiamare non fa mica tutto schifo, anzi.
    Ti stupirò, adoro Fabri Fibra, pur non avendo neanche un album.
    E comunque adesso vado a controllare se esiste veramente un tizio di nome Point G...
    E poi
    ieri ho risentito un album che non ascoltavo da tipo cinque anni e mi sei venuto in mente. Perché una sera mi hai fatto diventare matta chiedendomi nomi di album da consigliarti e io ho fatto una figura miserrima.
    Bè, questo te lo consiglio, è del 2000 credo e il gruppo è JJ72 (l'album ha lo stesso titolo). Se non te l'avevo già consigliato, bè, dacci un orecchio e poi mi dici!
    Ciuau!

    RispondiElimina
  6. @marco
    japan io l'avevo sempre interpretato come un "progetto"
    big in japan, per me è prima la canzone guano apes ahahahah :)))
    comunque, sì, sono un po' concentrato sull'attualità, vito che era un posto sui dischi del 2010 ;)
    il decennio che preferisco, comunque è il '70, ovviamente :)

    @cyb
    no, non conosco quel disco. lo ascolterò cavolo
    comunque
    fibra
    li ho ascoltati tutti
    mi par ovvio
    e nemmeno a me un certo tipo di rap/hip hop fa schifo
    figurati, per chi mi hai preso.
    :))
    cioò, sono pur sempre un figlio dei beastie boys :D

    RispondiElimina