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Le orecchie hanno gli occhi

Non mi piacerebbe se questo blog parlasse solo di libri. Figuriamoci. 
Se ci aggiungete il fatto che si parla solo dei libri che leggo io, l'unico vantaggio diventa che potete chiedermeli in prestito, nel caso vi interessino.
Ecco perché, anche se so che ogni volta vi lamentate, oggi apriamo gli occhi alle orecchie. 
Io non so voi, infatti, ma credo che molti di quelli assetati di musica, di quelli che non si può stare senza e che leggono persino la classifica di Tv sorrisi e canzoni, di quelli, insomma, che soffrivano le pene dell'inferno quando il mondo del possibile, prima del web, era piccolo piccolo piccolo.
Ecco, quelli così, dopo l'avvento degli mp3, del poter ascoltare senza comprare, del poter avere, conoscere e rifiutare, quelli così sono ancora in crisi.
Una crisi, vaga, latente, che li colpisce ogni volta che ascoltano un canzone bella e sconosciuta, oppure che ascoltano troppe volte canzoni brutte, ma troppo conosciute.
Si ha la sensazione, almeno io ce l'ho, di essere diventati poveri, pur essendo, in potenziale, ricchissimi.

Ecco perché ci sono i siti, i blog, gli amici e lo spam. :)
Ed ecco perché state leggendo questo post. 
Perché io sono sempre contento quando scopro una canzone che non conoscevo, o non immaginavo e mi sarebbe sfuggita. Anche se è brutta. Anche se non mi interessa. 
Sono contento perché mi sento un po' meno povero.

Cominciamo con i Nome. I Nome tra cui c'è gente come Toffolo, che lo riconoscete, perché è lì che canta ed è quello dei Tarm. E c'è Michele Bitossi, che è quello dei Numero 6, di cui vi ho parlato spesso solo perché, poveretto, una volta lo obbligai a fare da giurato del fun cool. 
Dicevo che c'è questo singolo nuovo, Non riesco più a stare zitto.
La prima volta che lo ascoltate non vi piace, ve lo dico subito. 
Pensate qualcosa del tipo "mmmmmmmm"
Poi magari può essere che non lo ascoltate più.
Se però ci riprovate (io ero al lavoro è ho cliccato play di nuovo per inerzia) scoprite un fastidioso effetto collaterale del pezzo. Vi si attacca alle orecchie. Muovete la testolina, per cercare di scacciarlo, è ripetete come un mantra le parole "na na - na na - nanana na na na - na na na - na na" pur essendo il ritornello cantabilissimo. Boh? Non chiedetemi perché, però magari provate, e ditemi come va, così so se sono solo io che vado in loop.
Qui per ascoltare "Non riesco più a stare zitto", qui per scaricarlo direttamente.

Poi torniamo a Janelle Monaè, che è quella del pezzone di Tighrope, che ormai ci smarona anche in TV, (con un video un sacco bello, per altro). Ascoltavo, al mare, il disco. Disco bello, che non è come te lo puoi aspettare, perché dentro ci sono aperture per archi e richiami retrò che chi pensa di trovarci tante tighrope resterà di merda. Però, mentre ascoltavo un certo pezzo, pensavo: "Oh, se questo arriva in radio e al mondo dei poveri di spirito, spacca." 
Ebbene, lei ci prova, anche se temo che il video, pur essendo bello - perché essere credibili in primo piano per un'intera canzone non è facile - non sia adatto.
Il pezzo è Cold War e anche se meno composito e vario di quell'altro, ha un tiro diretto che sì, come direbbe Dan Peterson, ti dà una caaarica... per me, numero uno!

Poi vi parlo anche dei Perturbazione, che lo so che vi ho già cagato il cazzo prima delle vacanze dicendovi che il disco era bello e bla bla bla. Beh, l'ho ascoltato di più. Il disco è meno unitario e rotondo del precedente, senza dubbio, se non altro perchè è lungo lungo e disomogeneo. Non può piacere tutto tutto.
Però c'è una cosa che mi piace tanto ed è un approccio. 
L'approccio alla pochezza grigia e ruvida dell'indistinto in cui sprofondiamo. 
Vedo gente che batte i pugni e sbraita, e abbiamo capito che non serve.
In molti pezzi, ma soprattutto in uno, qui l'approccio è diverso. Una rassegnazione placida che è insieme integrità e difesa. Una specie di arrocco, per dirla scacchisticamente.
Chissà che magari funzioni più dello sbraitare.
La canzone in questione è "Buona fortuna" ed è un featuring con Dente, che per altro trovo mix azzeccatissimo. Secondo me è già un inno.
Però già che c'è, vi potreste ascoltare il video nuovo, che comunque quel senso di leggerezza combattiva c'è anche qui:

Chiudiamo, così per fare un po' e un po', con il pezzo della band di Plant, quella piena di gioia.
Ho scoperto via stereogram, infatti, che il buon Roberto Pianta è un estimatore dei Low. No, dico, i Low, quelli che a me piacciono tanto, quelli di the great destroyer e anche di Hatchet.
E' che a me Roberto Pianta piace e continuo a seguirlo anche da solista. Quindi non poteva non piacermi, la sua versione, anche se le voci dei Low, sono meglio.
Comunque, poteve vedervi il singolo nuovo della banda della gioia di Roberto Pianta, che vi fa sempre bene.

Bene, è tutto, per oggi.
Lo so che non vi ho parlato degli Alcest, degli Arcade Fire, degli Avi Buffalo, dei Blitzen Trapper, dei Broken Social Scene, degli Exilia, degli How to destroy angels e di tutte le altre cose che ho ascoltato durante le ferie ma non mi hanno particolarmente colpito (eccetto gli Arcade, ma sono già iper osannati e non serve rincarare). Non vi ho parlato nemmeno di roiti galattici come il nuovo interpol e PGR, se è per quello.
Spero comunque che almeno stavolta non mi caghiate il cazz come fate di solito, denigrando le mie canzonette.
Alla prossima :)

3 commenti:

  1. Sfondi una porta aperta. Ai tempi dell'università saltavo i pasti per comprare dischi e andare a concerti... ma adesso che sono un trentanovenne con un piede nella fossa, ormai...

    Più che la sindrome della classifica di sorrisi e canzoni, però, scambi con amici e consigli da negozianti avveduti e poi ovviamente se qualcosa mi piaceva facevo il cane da tartufi... e i gruppi che piacevano ai gruppi che mi piacevano dovevo sentirli, maledetta proprietà transitiva...

    Vabbè.
    Per il momento i Nome non mi dicono niente. La Janelle invece mi ha positivamente sorpreso.

    Ps sono andato su Stereogram mi fa morire il video proprio sopra a quello di Plant.

    Alcest, degli Arcade Fire, degli Avi Buffalo, dei Blitzen Trapper, dei Broken Social Scene, degli Exilia, degli How to destroy angels

    Dai davvero l'impressione di metterti a scorrere delle classifiche senza curarti del genere...
    Vabbè, musicalmente io tendo a vivere nel passato, ma di fresco fresco hai sentito
    Pope Killdragon degli (di) Strand of Oaks?
    qui c'è Sterling

    In secondo luogo, come sei messo rispetto alla musica degli Antipodi? No perché molti dei gruppi che ho amato visceralmente provengono da Australia e Nuova Zelanda, per cui tendono ad essere snobbati dai Forconi vari e naturalmente dai loro ripetitori nostrani...
    Tanto per continuare col mood upbeat This one eats souls con immagini delle prove del concerto in memoria di David McComb. Chi? Ecco, appunto.

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  2. ahahahaah, macchè tutti i generi :)
    no no
    io non ascolto mai la roba giusta e poi va a finire che mi perdo in quella che ascoltano fin troppi

    cioè, pensa che fino all'altro giorno pensavo che cohen vecchio e i cohen del cinema fossero tutt'uno! :)

    quelle robe lì che dici mica le conosco io, però... però figo quella location... musica per cascine. Belli!
    Ora mi sento meno povero! :)

    david mccomb forse qualcuno me ne ha parlato... qualcosa mi suona, in quel nome
    ma non l'avevo mai ascoltato.
    ascolterolli...

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  3. però figo quella location... musica per cascine. Belli!
    Ora mi sento meno povero! :)


    E ti dirò di più: da un intervista risulta che questa canzone l'ha composta in un periodo in cui è morto il nonno che l'aveva allevato, la ragazza l'ha lasciato, gli è bruciata la casa, è diventato homeless ed ha avuto un sogno (da cui questa canzone e il titolo dell'album) in cui Kennedy gli raccontava di un papa alieno che uccide i draghi in segreto.
    Però tre anni dopo, è sposato ed ha di nuovo una casa e sembra normale, per cui non rallegrarti troppo!

    david mccomb forse qualcuno me ne ha parlato

    David McComb è stato essenzialmente il cantante e principale compositore dei Triffids - se non hai sentito nominare questi ultimi mi sa che ti sbagli. Comunque sì, ascoltilali!

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