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Tutti i libri che mi sono regalato oggi

Oggi è il 23 aprile e (copincollo per fare il saccente) "Come ogni anno dal 1996 è la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, scelta per essere un omaggio a tre grandi autori la cui vita si spense per una singolare coincidenza proprio quel giorno nello stesso anno 1616: William Shakespeare, Miguel de Cervantes Saavedra e “El Inca” Garcilaso de la Vega."

Bene.
Detto questo vi devo ricordare che qualche tempo fa vi ho rotto le patate e i wurstel con un raccontino che era in gara sullo Scrigno, e che si è guadagnato i due primi premi, critica e pubblico. La cosa bella è che, vi dissi a quell'epoca, siccome il premio è in buoni feltrinelli per l'acquisto di libri, ci guadagnate in parte anche voi, amici di blogghe, perché io leggerò di più e farò più recinzioni su questo blogghe che state leggendo.

Infine, mi sono detto, quale miglior giorno se non oggi per andare in Feltrinelli a comprare libri. Grazie al cazzo, direte voi, c'era il 20% di sconto su tutti i libri. E grazie al cazzo un corno, vi dico io, perché gli amici del nano malefico sono dei bastardi e, per dire, ti dicono che c'è lo sconto del 20%, quando per esempio gli adelphi (grande collana) sono al 25% in meno e altre volte lo sconto su certi titoli è del 30%.
Quindi insomma, il mio è stato un omaggio alla giornata del libro, e adesso vi romperò le palle dicendovi quello che ho comprato, così voi potete commentare dicendomi alcune delle seguenti frasi:
  1. Ma come? non hai ancora letto [inserire titolo]? Sei un/una [inserire insulto]!
  2. Ma come? Ti metti a leggere [inserire titolo] alla tua età? Sei un/una [inserire insulto]!
  3. Ma stai scherzando? Non avrai mica comprato per davvero [inserire titolo]? Sei un/una [inserire insulto]!
  4. Bravo! hai fatto bene a comprare [inserire titolo]! Però sei un/una [inserire insulto] lo stesso!
Bene.
Cominciamo.
Feltrinelli numero uno, Udine, primo pomeriggio.
  • "Molto forte, incredibilmente vicino" di Jonathan Safran Foer. L'ho preso perché questo libro suo mi è piaciuto tantissimo, e insomma, non penso che questo sia peggiore. Quello nuovo di adesso sul vegetariano andante non lo voglio leggere... almeno per ora.
  • "Gang Bang" di Palahniuk. Qui non c'è bisogno di dire niente. Io il buon Chuck lo leggo tutto. Sempre. E non mi ha mai lasciato senza offrirmi un'idea. L'ultimo è ancora costoso, ma questo è uscito in tascabile, e quindi...
  • "Finzioni" di J.L. Borges. Dopo aver letto solo l'Aleph ho capito che cosa sono le vette inarrivabili, nella scrittura e nei contenuti. Tutti mi avete detto di leggere questo, e non vedevo l'ora. Ora la vedo.
  • "Giro di vite" di H. James. Sì, lo so, dovrei avere già letto James. E a dire il vero volevo anche Montagne, oltre che Henry, ma l'unico che ho trovato era in copertina rigida e a me fanno schifo. La "giungla" non c'era, ma c'era questo. E allosa mi son detto che non potevo continuare senza.
  • "Il segreto del bosco vecchio" di Buzzati. Perché di buzzati ho letto i racconti della boutique e i Tartari, nient'altro. E insomma, questa riedizione della oscar aveva una copertina che mi piaceva così tanto... non potevo farne a meno!
  • "Io sono Helen Driscoll" di Matheson. Okay, confesso. Ho preso molti dei miei autori preferiti e meno roba nuova. Questo non so nemmeno di cosa parli e queste edizioni tif extra della fanucci mi stanno pure sulle palle, perché sono molto, ma molto furbette. Però è Matheson, lo riporrò vicino a questo e... male non farà.
  • "Tutti i racconti vol. 2 - 1963-1968" di Ballard. Per almeno 4 motivi: mi piace Ballard, Ian mi rompe sempre il gazzo di leggere i suoi racconti, era nella vecchia edizione tif con il dorso marroncino e per 8.90euri ci sono almeno 600pagine di racconti!
  • "Non è un paese per vecchi" di McCarthy. Non ho mai letto niente di 'sto qua, e mi sono detto di cominciare. Così ho scelto questo del film, che insomma, sarà bello, si spera...
Orcocazzo ragazzi... devo fuggire a cena da anguilla... non riesco a finire il post, ma se lo faccio dopo allora non è più il giorno della festa dei libri. E allora sapete che faccio?
Continuo dopo... che scommetto che siete curiosi eh :)
(no, lo so che vi sbatte il cazzo di questo post, ma suvvia, illudetemi!)

Eccomi qua. Non mi avete illuso e questo probabilmente significa che tutti voi eravate a mangiare o prendere anguille. Allora... go on!
  •  "L'uomo duplicato" di Saramago. Premesso che mi sta enormemente sul cazzo la riedizione di tutti i Feltrinelli con la scritta sotto "premio nobel per la letteratura", ma a parte questo Saramago è impegnativo ma indubbiamente perfetto, a livello di stile e costruzione dell'opera. Dovevo comprarne mille altri, tipo il vangelo o cecità, ma poi ho deciso di prendere questo che non ho nemmeno sentito nominare. Beh? Voi?
  • "I milanesi ammazzano al sabato" di Scerbanenco. Non potevo non conoscere il libri che gli afterhours hanno scelto di citare, non vi pare? E poi quel scerbanenco che avevo letto era così bello...
  • "Cortesie per gli ospiti" di McEwan. Di questo libro è colpa di cybsix. Lei mi disse che era bello e dovevo leggerlo. Quindi lho preso. E' proprio sottile però, eh. tipo 134 pagine. ma... sì, dai, sarà bello.
Fine della prima libreria. La seconda domattina, anche se non frega niente a nessuno. :) 

Eccoci qua!
Feltrinelli numero due. Basiliano. Tardo pomeriggio.
  • "Racconti" di Friedrich Durrenmatt. (Sì, lo so che ci vanno i due puntini) Che anche se c'è dentro questo racconto, e pure il Minotauro e la morte della Pizia che li ho già letti, il resto però sono 300 e passa pagine di Durrenmatt, e insomma... lo sapete cosa penso di lui noh?
  • "Grottesco" di Patrick McGrath. Di lui ho letto solo quei racconti là di acqua e sangue. So che è famoso per Follia e per altre cose. Ma insomma, c'erano questi Adelphi al 25% e costava 8euri e mi son detto che mi piace il titolo e che in fondo qualcosa di sconosciuto dovevo pur comprare...
  • "Come Dio comanda" di Ammaniti. Alla fine, di bene o male che ne parlino, gli ammaniti li leggo. Non so nemmeno quale Ammaniti preferisco e se è uno scrittore che fa per me. Però è bravo, pop e con delle cose da dire. Quello nuovo costa troppo e questo è nei tascabili del demente, quindi vabbè, dai, mettiamolo vicino agli altri e riempiamo lo scaffale giallo...
  • "Il giovane Holden" di Salinger. Sì, avete tanto rottilcazz che devo leggere Holden, tutti voi, mentre lo stavate leggendo, che ho deciso di capire il perché quando leggete stocazz di libro vi vengo in mente io. Anche se mi dà molto fastidio comprare i libri degli appena cadaveri.
  • "Il mondo nuovo. Ritorno al mondo nuovo" di Aldous Huxley. Io questo autore lo associo sempre a quella copertina psichedelica con i colori cangianti che ti fanno pensare a un libromerdo sui chackra e coglionate simili. Invece ho scoperto che questo libro è una roba classica, di quelle che magari fa figo conoscere quando devi fare colpo sulle tipe intellettuali ma stupide, che insomma, non gli puoi parlare di Lansdale e di pallone. Magari non è così, ma almeno poi saprò che non è così.
  • "Gente di Dublino" di Joyce. Io non ho mai letto l'Ulisse, e a occhio, potrebbe anche essere che non lo leggerò mai. Però non posso fare la figura del minchione, con le patate del post precedente, e dire di non aver mai letto Joyce, non trovate? Così i Dublinesi mi sono sembrati un buon compromesso. E poi c'era la prefazione di Svevo che racconta di come ha conosciuto JJ e mi sembrava interessante. Insomma, cose che da Jerry Scotti potrebbero valere qualcosa!
  • "Il pasto nudo" di Burroughs. Io non ci capisco un cazz di beat generation. Ma almeno questo credo che bisogna leggerlo. Lo dicono tutti. In fin dei conti ontheroad mi era piaciuto tantissimo.... questo non mi ha mai ispirato, lo confesso, ma l'ispirazione ha molti angoli, e mica li vedi sempre tutti, se non cambi prospettiva :)
  • "La donna della domenica" di Fruttero e Lucentini. Questione di cultura. Mai letto niente di questi due, ne in coppia ne singolarmente. E questo par sia il loro classico. E quindi...
  • "Storia di neve" di Corona. 817 pagine. No, dico, 817 pagine. Lo sapete vero, come la penso io sui libri lunghi e sulle cose da dire e sulle parole di troppo... E non sono nemmeno un Corona-people o un antiCorona-people. Il fatto è che so che mi piacerà. Ma sarà un mio libro di agosto, quando posso leggere per otto ore al giorno. Altrimenti non c'è storia...
  • "Il più grande uomo scimmia del pleistocene" di Roy Lewis. Mancavano un tre euri da spendere, in cassa. La commessa me li voleva dare come resto. Seeeee. Figuriamoci. Allora ho pensato di prenderne uno a caso, degli adelphi in 0.25sconto, e ho beccato questo. La commessa ha esultato, dicendomi che è bellissimo e fa riderissimo (anche se io sospetto fosse perché andavo fuori dai coioni), comunque io non so nemmeno di cosa parli, qualcuno lo sa?
Bene.
Finiti.
Per gli amanti della statistica ho compato in totale 21 libri.
3 feltrinelli universale economica, 3 adelphi, 5 ET einaudi, 2+1+2+1 mondadori, un guanda, un garzanti e 2 fanucci. Insomma, sono una merda perché ho ingrassato le major, però ho anche preso una decisione.
Feltrinelli basta.
L'unico suo vantaggio e utilità è quello di essere aperto a ora di pranzo e di poter stare lì a leggerti i libri nuovi usciti seduti per vedere come sono. Per il resto la sua offerta è pietosa.
Ieri ne ho visitate due in lungo e in largo e alla fine mi sono fatto un'idea precisa del catalogo e del modo di ordinare i libri, che è pessimo. 
Non mi sto riferendo a titoli strani o di nicchia, ma proprio a quelli classici.
Esempio, io ieri volevo "il popolo dell'autunno" di Bradbury. 
E in entrambe le librerie c'erano tre fahreneit, tre cronache marziane e....BASTA.
Io volevo l'esorcista, di Blatty. 
In entrambe c'era solo la nuova riedizione post-film a 17euro con nuova traduzione e minchiate varie per l'appeal televisivo. Son benissimo che esistono un sacco di edizioni e invece niente.
Lo stesso dicasi per i Ballard, sempre quelli, sia di qua che di là.
Idem per i Lansdale. Quelli che mi mancano sono introvabili, in una feltrinelli (un paio di vecchi titoli Fanucci) mentre si sprecano quelli riediti dai Fanucci-ladri. A proposito, Fanucci è anche più ladra di Mondadori ed Einaudi. A fare la media prezzi fanucci tascabili (di quello che è disponibile, intendo) si va oltre i 12euro.
I libri a meno di dieci euro (di copertina) sono pochissimi, perché anche gli oscar gli universale economica e i classici moderni, non appena passano le 250pagine te li trovi a 10-11-12...
Ah, per mia precisa scelta ieri ho comprato solo roba che va dagli 8 ai 12euro. Unica eccezione Corona.
E sempre per scelta ho evitato i "casi letterari" del momento, tipo il cane sulla luna della Iconoclasta o cose simili.
Insomma, non sono un esperto di librerie e Ian, se passa di qui, magari mi può illuminare, ma a guardare l'offerta fisica della grande editoria, mi par di capire, che siamo messi peggio che nel mercato della piccola, in fatto di biodiversità. E vabbè... Erano considerazioni così, post-anguilla e pre-bastoncini findus.
Buon week end a tutti, amici di blogghe...
Ah, siccome qualcuno mi ha già scrivuto che mi invidia...

    19 commenti:

    1. Ma come, non hai ancora letto "Molto forte, incredibilmente vicino?"...

      Ottimissima scelta a me è piaciuto un sacco e secondo me è un libro che potrebbe piacere molto anche a te, anche se è piaciuto a me.
      ^.^ Leggilo per primo voglio sapere che ne pensi! Dài dài dài!

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    2. Che acquisti
      "Molto forte, incredibilmente vicino" di Jonathan Safran Foer. Mai letto. Fai al più presto la recensione.
      "Gang Bang" di Palahniuk. La penso come te.
      "Finzioni" di J.L. Borges. Fenomenale l'Aleph e pure questo. Scrittore leggendario per conto mio.
      "Giro di vite" di H. James. Mai letto.
      "Il segreto del bosco vecchio" di Buzzati. Perché Buzzati è Buzzati!
      "Io sono Helen Driscoll" di Matheson. Bello.
      Mi piace Ballard, ma ho letto soltanto qualche racconto qua e là!
      "Non è un paese per vecchi" di McCarthy. Lo scrittore che ultimamente mi ha scimmiato di più. Io dormo con la sua trilogia della frontiera sul comodino.
      "L'uomo duplicato" di Saramago. Di Saramago ho letto solo il Vangelo secondo Gesù’ Cristo. Usa la stessa genialata di McCarthy di non mettere caporali e altro per i dialoghi e a me fa impazzire. Grandissimo.
      "I milanesi ammazzano al sabato" di Scerbanenco. Mai letto.
      "Cortesie per gli ospiti" di McEwan. Non sopporto questo scrittore, come non sopporto Herman Hess. Idiosincrasie.

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    3. Anch'io sono curiosa!
      Leggi in fretta, ma bene, e recensisci!

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    4. @ Sì, Noè, credo anche io che mi piacerà, Foer.

      @Ferruccio. Ma lo sai che non condivido la tua idiosincrasia per Hesse (McEwan forse già di più)? Nel senso che se valute il 90% delle cose Hessiane ci sta, fa cagare, i temi si ripetono e sono così buonerrimi da smaronare (anche se in fase adolescenziale non gli si può negare l'appeal, perché cose come Narciso, Steppenwolf e non solo ti portano via emotivamente) però ha scritto anche cose come il gioco delle perle di vetro, che voglio dire, è così diverso, per temi e contenuti, e pure un po' per stile, che è difficile che piaccia agli stessi di prima (o viceversa)
      Comunque credo che anche tu sei in buona compagnia con gli antiHessiani.
      (A me per dire mi sta sul cazzo gente come Choelo o Bach, (più il secondo) che li drogherei di brutto e li farei violentare da un unicorno. Poi magari hanno scritto robe diversissime e non le ho lette)
      Ah, iperdaccordo sul Saramaghesimo.

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    5. Secondo me ti piacerà per forza! Al di là della trama, che può piacere o non piacere (e a me è piaciuta) è scritto troppo bene ed è anche strutturato bene.
      <3 <3 <3
      E' uno dei due o tre libri che regalo alle persone quando per me sono davvero importanti. Leggilo leggilo leggilooo!

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    6. Miiiiiiii quello del gabbiano lasciamolo perdere; l'altro, il brasiliano... aiutino dei miei incipit (è un suo connazionale molto molto molto più bravo, ma meno meno meno furbo) ahahah

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    7. quello del gabbiano si merita tante cagate sulla testa dai gabbiani di tutto il mondo e anche da quelli alieni :)

      riguardo al brasiliano ho indovinato:
      è Ronaldino!
      grande... grande scrittore!
      ahahahahahhhahahahah

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    8. epperò!
      Holden non lo dovevi comprare
      cacchius
      ti avevo detto non comprarlo
      che se un giorno avessi dovuto farti un regalo
      ti avrei regalato Holden!
      sei un babbeo

      però
      Storia di Neve!
      :-)

      vabbè
      spero almeno che ti ricorderai di un Asino d'oro
      quando arriverà l'estate
      babbeo!

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    9. Bravo, hai preso il Ballard giusto (il terzo volume è brutto) ma il James sbagliato. ;-)

      Ian

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    10. Strage di libri, insomma!

      Io solo uno, Il mangiagnomi, di Giovanni de Feo, perché mi piace la copertina e la storia mi intriga.

      E ho un debole per la Salani.

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    11. Io invece ho preso Pigmeo perchè non ne potevo più di aspettare che uscisse in edizione economica! E visto l'inizio, ho fatto bene.
      ... e Cortesie per gli ospiti è fino, ma è "spesso", sappilo!
      ... e sì, il Chuck, lo sai, va sempre bene!

      Comunque sei una specie di secchione e perciò ti meriti una smutandata. Stak!

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    12. Quando ho letto Corona fra gli autori ho pensato in sequenza "ma come Corona ha scritto un libro?" e poi "ma come Gelo legge un libro scritto da Corona"? Dove nella mia mente Corona era quel tipo tutto tatuato che ogni tanto si vede nei telegiornali che urla contro i giudici...
      Stavo per togliere l'amicizia al tuo blog. Invece devo togliere l'amicizia al mio cervello per aver pensato a "quel" Corona... :D

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    13. Beh, dopo che ne ho letti due di Melissa P potrei permettermi anche di leggere Fabrizio Corona... comunque sì, ti meriti un calcio per averlo pensato!

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    14. Mi limito a confermare quanto detto inizialmente da Noe: "Molto forte, incredibilmente vicino" è strabello. Scritto da paura. Sta nella mia top five di sempre. Di molto superiore - a mio avviso - rispetto a Ogni cosa è illuminata.

      E secondo me è una fortuna leggerli in quest'ordine. Io li ho letti nell'ordine inverso e Ogni cosa è illuminata mi ha un po' deluso. A parte la scena verso il finale, penso che tu abbia capito di quale parlo...

      Comunque non sembra male andare a spararsi un'ubriacatura da 21 libri in una botta sola, complici gli sconti e tutto quanto il resto. Io però preferisco andare 21 volte in libreria. ;-)

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    15. beh, dopo questa dichiarazione di stima sul primo foer lo metterò sulla cima dei 21 :)

      comunque l'altro a me non è sembrato male, forse qualche parte facilotta, ma nel complesso è un libro che mi è piaciuto. Il finale diciamo che ha giocato facile, senza complicazioni, ma non è sfociato nella "disonestà" e quindi ci poteva stare.

      ah
      comunque la cosa di andare in libreria e comprare tutto quel che ti pare la sognavo da parecchio :)

      andare 21 volte lo posso fare sempre ;)

      benvenuto sul blog, marziano (è però non vedo tra i tuoi libri preferiti il marte di bradbury...)

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    16. @gelo: in realtà Le cronache marziane "è" tra i miei preferiti, ma la lista dei libri che vedi sul sito è semplicemente quella degli ultimi letti. E le Cronache le ho lette decenni fa... ;)

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    17. scusate,posto in ritardo,ma ho letto solo oggi...
      scerbanenco è un autore che deve essere assolutamente letto,almeno per i patiti del nero o noir che dir si voglia.
      buzzati è stato un capostipite del mistero(weird?)in italia,scerbanenco lo è stato sicuramente nel noir e crime story.

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