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La gente fa un sacco di cose, sapevatelo!

Questo è un post multicose, di quelli che faccio ogni tanto. Promesso che il prossimo sarà di libri, anche se a dire il vero anche questo è un post di libri. Più o meno.
Cominciamo con la cosa più importante. Siamo in un brutto periodo e ci sarebbe davvero tanto da dire.
Soprattutto perché alcuni fanno delle cose brutte, ma proprio brutte, e la cosa ancora più brutta è che non lo si sa. Non ce lo fanno sapere, ce lo nascondono, fanno in modo che non venga detto. O per lo meno questa è l'impressione che ho. Io, per dire, dell'aumento assassino delle tariffe postali per tutta l'editoria libraria, quotidiana e periodica, non ho sentito parlare. Voi?
E allora ecco, anche se uno solo di voi passa di qui e legge. Allora sono contento. Me ne basta uno, che venga a sapere di questa cosa.
Non servirà a niente, certo. Ma la differenza tra il sapere e il non sapere è che nel secondo caso non puoi fare niente. Mai.
E allora ecco cosa è successo, in breve: "Il decreto interministeriale del 30 marzo 2010 pubblicato a tempo di record sulla Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2010 n. 75 in base al quale vengono soppresse le tariffe agevolate postali per tutta l'editoria libraria, quotidiana e periodica, in vigore con effetto immediato da oggi, colpisce in maniera molto dura le organizzazioni del settore non profit. L’ aumento è del 500% circa per ogni singola spedizione."
Vi ho copiato il pezzettino da vita.it, dove vi invito a cliccare e sottoscrivere la petizione. Non servirà a un cazzo, ovvio, come tutte le petizioni. Ma dipende da come prendete la cosa. Poi vi dico un modo per farla servire, almeno un po'. 
E intanto vi invito a farla girare, la notizia. 
E' brutta per tanti motivi. Io penso a quelli che interessano a me. Io sono un lettore, e spesso compro libri, scambio libri, spedisco libri. Collaboro con qualche casa editrice e redazione Spediamo i libri e spediamo i le riviste. Toglierci la tariffa agevolata, di fatto, vuol dire devastare completamente l'impianto organizzativo.
E' vergognosa per i tempi, questa operazione.
Pensateci: decreto 30/3, pubblicazione 31/3, validità dal 1/4. Poco prima della Pasqua, per giunta.
Se qualcuno di voi ha approfondito vagamente la storia del secolo scorso sa che erano i modi della fase legale dell'avvento fascista. Non è un paragone politico, è un dato di fatto.
Un piccolo stratagemma fastidioso con cui Scajola ha rinfocolato il silenzio e blandito la reazione.
Altra considerazione è di stampo economico.
Ammettiamo anche che il Governo attuale voglia fare in modo da penalizzare la cultura e l'editoria, ammettiamo che voglia tagliare le gambe al no profit, in quanto lo reputi inutile orpello dello Stato italiano.
Mi va bene. 
Non sono d'accordo, certo, ma se è così che la pensa il Governo non ci posso far nulla. Okay.
Però io giudico un altro aspetto. Quello economico.
Siamo in crisi, checchè ne dicano. E pure profonda. Molte imprese hanno operato e stanno operando dopo aver stabilito i loro costi con le vecchie tariffe postali, ridotte. Hanno budget preventivi che sono stati costruiti su certi dati. Decidere di punto in bianco questo significa togliere la terra sotto i piedi e aggiungere crisi alla crisi. E' una decisione economicamente scellerata. Se vuoi prenderla fallo, ma lasciando il tempo per la riorganizzazione. Ripeto, è un discorso economico, non politico.

E cosa potete fare voi che proprio volete far capire qualcosa a questi compagni di merende?
Semplice. Come dice Elvis, colpiteli nel portafoglio.
Fate l'esatto contrario di quel che vi vogliono far fare.
Per dire... su vita.it ci sono, ora 5925 adesioni. Inutili adesioni, certo, direte voi.
Ma se quei 5925 ogni volta che decidono di comprare un libro mondadori (o einaudi) ne comprano un altro, beh, se fosse davvero così, forse le cose cambierebbero un po'. (Anche se non è d'accordo con questa strategia, leggetevi questo interessantissimo articolo di Maxciti in proposito)
E allora che si fa? Cosa si compra? Quali libri?
Non lo so. Girate in rete, leggete i blog, leggete in inglese, curiosate, smettetela di leggere solo quello che trovate sugli scaffali e nemmeno quel che c'è su bol. Vi piace un libro? Segnatevi titolo e autore e andate in libreria e fatevelo arrivare. E' una cosa che anche io faccio poco e me ne vergogno. Pigrizia, soprattutto. E questo è male. Se fanno questo genere di decreti è anche per la nostra italica pigrizia. Ne son certo.
Basta, l'ho tirata troppo per le lunghe. Però se siete arrivati fin qui non fate i pigri, dài. Tornate più su e sottoscrivete la petizione, pensando che la prossima volta che vorrete comprare un libro delle major dell'editoria lo rimetterete sullo scaffale e ne comprerete un altro. Magari uno di quelli che vi sto per dire, perché no.

Tanto per cominciare vi dico le due recenti uscite dodicine.
Una è quella di Alfredo Mogavero, ovvero Bravecharlie. 
Brave mi odia, lo so, ma in senso buono, così come lo odio io. Quell'odio che nasce dalla stima e non riesce mai a essere cattivo. Quel tipo di odio buono che nasce solo quando c'è competizione, ma che diventa subito gioia quando si è tutti vincitori.
Troverete i dettagli tecnici, la copertina, e un sacco di altre informazioni sul suo "Six Shots" in altri linqui. Io mi limito a darvi questo e quello sulla scheda libro. Vi ricordo, se volete convincervi a pigliarlo (al posto di un mondadori, of course) che potete farvi un'idea di come e cosa scrive dai suoi e-book. Io ne parlai qui, per esempio. Io lo leggerò, a prescindere, perché lui scrive veramente pop, roba che va via velocissima.
Ovviamente, invece di mettervi la solita foto della copertina, vi metto questa foto dell'autore, che così vedete che fighi che siamo. :)

Altro libro dodicino è Raimondo Mirabile, Futurista, di Graziano Versace.
Anche di questo non vi so dire molto, se non che lo leggerò tra un po', assieme a quello di Alfredo. 
Potete leggervi la recensione di McNab, che a me è piaciuta.
Anche qui vi lascio la scheda libro e ovviamente anche questo libro, se volete, lo potete comprare al posto di voisapetecosa.

Poi ho altri amichetti di web, che mentre io non faccio un cazzo, loro si danno da fare e pubblicano a destra e a manca.
La Maria Silvia, per dire, mi segnala che se la volete vedere in carne e ossa lo potete fare a Verona, Venerdì prossimo, libreria il Minotauro.
Non fatemi cercare linki che non ho tempo.
Se vi interessa cliccate sull'immagine e diventa grande grande e potete farvi mangiare dal pesce, cosa che vi riaggiusterà immediatamente tutti i chackra.
Poi che altro?

C'è Shivan, ops, Nicola Roserba, che ha pubblicato il suo Schegge di futuro, però in edizione digitale. Vi copincollo tre righe di quelle mille che mi ha mandato lui. :)
Atmosfere accattivanti e sofisticate ma anche molta godibilità in questo nuovo lavoro di Nicola Roserba; una selezione di racconti di ispirazione fantascientifica in versione Ebook edita da Il Mondo Digitale Editore
Di questo vi lascio anche la copertina e il suo sito, dove potete leggere tutto quel che vi interessa.

Okay, amici di blogghe.
Basta, è ora di andare.
Buon fine settimana!

6 commenti:

  1. non è tanto l'odio per questioni di scrittura ecc., quanto il nervoso per le dita. nella foto le mie sembrano salsicciotti mentre le tue sono quasi lunghe come i miei femori.

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  2. Ora lo sapevotelo (ma come si coniuga questo verbo?). Comunque i tuoi post multicose sono troppo carini, a parte quando sono multicose musicali che io non ne capisco un tubo, ma non è colpa tua in effetti.
    ^_^

    Che dire? Io se un libro mi piace/interessa/intriga...me lo compro! Sia Mondadori, Passapaperinoconlapipainbocca editore o frasciamini vari. Certo questa cosa delle poste è davvero disonesta. Da che mondo è mondo le piccole e oneste imprese andrebbero incentivate, non ostacolate. Bah. Comunque visto che il mio budget è limitato finisco per comprare molti più emergenti che Mondadori, perché hanno un qualcosa in più molto spesso. Potremmo chiamarla "personalità" o nonsoché, ma sono diversi.In ogni caso a parte gli emergenti non reperibili in libreria compro davvero poco per posta, mi piacciono le librerie, mi piace scegliermi il mio libro anche tra dieci altri uguali, mi piace tenerlo in mano e sfogliarlo prima di comprarlo, e tanti frasciamini romantici del genere. Che poi per posta fai la tua ordinazione e stop, in libreria (ok, lo ammetto, spesso è la Mondadori, ma non solo quella! Ma ho la tessera lì, devo arrivare a 500 punti e potrò comprarmi tanti bei libricini!) ti si apre tutto un mondo di scaffali, libri, e magari volevi comprare un libro e all'ultimo momento ne trovi un altro. Oppure un mio amico ha trovato una bellissima libreria di libri usati che con pochissimi euri trovi davvero un sacco di cose <3 Comunque, ho divagato. Per quanto riguarda il resto, tutti i libri di XII li vado comprando quindi prima o poi ci arriverò.
    Buon fine settimana!

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  3. Però va detto anche che c'è stato un accordo con google per fare tanti ebook in italiano aggratis (tipo tutta la biblioteca nazionale) e quella cosa dei libri di testo online.

    Cioè, alla fine ok la cultura ma come tagli certe cose s'incazzano tutti mentre ne tagli altre e va sempre bene. Sembra che l'unico mezzo per acculturarsi sia il libro stampato o il filmetto al cinema, ma non è vero per niente no? C'è anche il mio blogghe... fino a che non me lo tassano.

    Ah, e parlando di cose brutte fatte dalla gente, perché non mi pubblicizzi il nuovo vecchio ebook che ho messo sul blog? Poi ti do cinquemila lire.

    Simone

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  4. più che altro elvis left, the building
    ma non eri tu
    era presley, ovvio
    :)

    riguardo ai salsicciotti
    no brave
    sono i guanti! non li devi mettere quelli così che ti accorciano e salsicciottizzano!

    Noè
    il verbo sapevatole è citazione di Vulvia, vedi sketch di corrado guzzanti e saprai (rieducational channel, su youtube)
    riguardo al resto
    se leggi la notizia che ho linkato, sul blog di maxciti
    scoprirai che è proprio quello che piace fare a te che ti stanno togliendo
    nelle librerie non potrai girare e scegliere libri perché ci saranno sempre meno libri da scegliere!
    anche nelle mondadori
    sull'invito mondadori è una provocazione un po' così, alla cazzo, però sarebbe bello se servisse a cambiare le cose. Il fatto è che ieri leggevo che mancano i fondi per le spese correnti. Del bilancio pubblico, sto dicendo. Non è una cosa grave, è una cosa gravissima.
    Significa che siamo sull'orlo delle bancarotta, o, siccome non è possibile, sull'orlo di una ennesima riattivazione del gioco di Ponzi con il debito pubblico. Insomma, siamo nella merda, chiunque è pagato dallo stato potrebbe cominciare a faticare a vedere lo stipendio. Lo vedrà, alla fine, ma non è bene.


    Simone, il tuo ibiukkko non lho visto. però attenzione. prova a fare un po' di googlaggio in giro e vedrai che la major stanno accordandosi per entrare nel mercato ebook a prezzi tutt'altro che gratuiti. si parla di 8-10 euro a libro o anche di più. L'unica cosa buona è che siccome l'ebook, come i cd, sarà a costo zero di reperibilità (con l'unica differenza che sono meno Mb e stai meno a emulartelo) la loro strategia sarà fallimentare. Almeno lo spero.

    bene
    ciao a tutti!
    vado a pallonare!

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  5. Scherzavo sul verbo.
    E ancora non mi hai spiegato come devo coniugarlo, eh.
    :-p

    L'articolo l'avevo già letto, l'ho riletto però.
    :-)

    Per il resto...è un periodo no, e non credo più molto nella possibilità di cambiare una realtà sbagliata solo perché si ha ragione. Mi hanno spiegato un semplice assunto: chi comanda può fare quel che vuole e decidere le regole, gli altri si rompano le corna dove più gli piace. Quindi...si, è una cosa brutta, è una cosa grave. Spero tanto si sistemi in qualche modo. Per il resto, continuerò a cercare i libri sperando di trovarli, sulle librerie, nelle bancarelle, via posta...nei blogghe di cui mi fido ^_^ e presso i siti delle case editrici che mi convincono. Per cambiare le cose dovremmo essere davvero tanti e fare davvero qualcosa che gli intacchi il portafoglio. Ma ci credo poco. Io comunque faccio il possibile per farmeli arrivare in libreria, i libri, ma molte delle cose che voglio leggere non me le ordinano manco ammazzati, nelle librerie, si deve per forza procedere via posta.

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