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Code di illogica allegria



Avete presente quando vi pare di vedere un’auto nello specchietto retrovisore, con la coda dell’occhio? Poi succede che guardate meglio e non c’è nessuno, solo la strada che vi ha appena voltato le spalle.
Ecco, quello potrei essere io.
Sì, sì, sono morto, certo, se è questo che vi state chiedendo.
Ve lo dico subito così facciamo prima e mi potete immaginare come un fantasma.
Pallido, magro, evanescente… lo sguardo che vaga come un pipistrello ubriaco.
Sì, lo so che ve li immaginate così. Ricordatevi che anch’io ero uno dei vostri, eh.
Invece sono normalissimo, solo che vivo nelle code degli occhi. Dei vostri, s’intende, non dei miei.
Oddio… vivo magari no, dài. Diciamo che esisto, e credo anche di non essere l’unico.
Io, per quel poco che ho capito, mi sono fatto l’idea di una cometa: la stella è il momento dell’impatto, la coda gli ultimi secondi vissuti.
Così mi potete trovare sempre nello stesso punto: sulla A023 al chilometro 61.
Sì, proprio lì dove l’autostrada fa quelle curva ed entra in galleria, poco prima di sbucare sul lago.
Comincia ogni giorno alla stessa ora. Sto guidando tranquillo, come adesso, una mano sul volante e una sul cambio, assieme a voi. Poi, così come compaio, allo stesso modo mi dissolvo, schiantandomi contro le pareti della galleria, senza capire cosa mi ci ha spinto. Tranquilli… non fa male. Il bello è che eccetto fermare l’auto, mentre guido, posso fare quel che voglio. Sintonizzare la radio, cantare, battere i pugni sul volante… A volte mi pare persino di vedere nello specchietto un’auto come la mia, con la coda dell’occhio.
Mi distraggo per guardare, ma non c’è mai nessuno e… 

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Okay, vi siete beccati un raccontino, oggi. E' colpa di Gloria, sì, lei, quella che si chiama gigi e scrive i sonetti in romanesco pieni di parolacce. E' che non ha capito che non faccio i concorsi, che sennò va a finire che siamo tutti finalisti (a proposito, un saluto ai finalisti), e allora lei mi manda ancora le cose del tipo "toh fai questo, toh fai quello." E se sono cose come questa, da dieci minuti, va pure a finire che li faccio, che tanto, mi dico, male che vada mi resta un raccontino per il blog.
Illogica allegria è una canzone di Gaber, non mi ricordo più come si fa a partecipare nè cosa comporta. So che devi mandare una roba da 20 righe a non so chi, che poi lo legge non so chi, su non so quale radio. e che c'entra qualcosa la Garlaschelli Gloria, se passi di qua spiega tu in un commento che io non mi ricordo più dove mandai e come feci.
Bene. 
Come dite? Sono un coione e questo è un post indecente? 
Come disse Bart quando scoprirono che lui era il gemello cattivo... "Perché, avevate dubbi?" :D


4 commenti:

  1. hei furbetto
    questo raccontino mi ricorda un altro raccontinuo tuo
    nevvero? ;-)

    comunque carino
    la cosa della cometa m'è piaciuta

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  2. Qua c'è forse qualche piccola inesattezza: secondo me tu i concorsi li fai e li indici!
    In ogni caso accetto le mie responsabilità: mi piace giocare e non da sola (tranquilli ho un'età canonica)
    Non male il tuo racconto. Coda dell'occhio e colpo di coda.
    Il gioco lo trovate sul sito di Barbara Garlaschelli o su
    http://www.lifegate.it/it/eco/network/radio/on_air/RaccontiOnAir.html?back=true
    Sono sicura che Valchiria fa un gioiellino.
    Quanto ai miei sonetti non sono zeppi di parolacce: sono una vera signora, ma, quando scrivo, scrivo di cose vere :-D

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  3. gelostellato5 marzo 2010 19:47

    grazie!
    io non mi ricordavo più e non trovavo :)

    anzi aspetta che vedo di imparare un po'daccatiemmelle,
    ecco il linquo

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  4. Allora domani vai in onda!
    mi metto in "coda"
    Gloria

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