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Qualche canzone con un perché

Non mi va sempre di parlare di libri. In fin dei conti passo infinatemente più tempo ad ascoltare musica, che a leggere, se non altro perché ascolto musica quando leggo, scrivo e corro, che sono un pò le tre attività che monopolizzano il mio tempo non-lavorativo.
Quindi vi parlo di musica, che tanto lo so che la cosa vi sta sul cazzo.
Ecco perché invece di parlare con criterio di questo o di quel disco, vi chiacchiero un po' di quel che mi ha lasciato nelle orecchie l'estate, con le sue cuffiette calde e sudaticce.


Parliamo per esempio dei planet funk che hanno fatto uscire, di recente, la solita raccolta con un paio di pezzi nuovi (buoni) e tutto il meglio di. Ora, non sono un fan di questo genere, nè uno scatenato ballerino dei loro tempi d'oro. Però sui nostri connazionali c'è da dire una cosa, hanno del mestiere. Sono uno di quei gruppi che unisce le generazioni, e non mi sto riferendo a ciò in senso temporale, ma trasversale, nel senso che se tu li piazzi davanti alla radio, io, il mio papi (no, non è Silvio), qualcheduno dei miei studentelli tredici-ventenni; e facciamo passare un pezzo che potrebbe essere come l'ultimo pezzo (che per altro sul disco è in versione diversa da quella del video e forse anche più meglio, un po' più tribale e meno heavy rotation) beh, ecco, nessuno di noi cambierà stazione. E forse nemmeno, o anzi, forse è ancora meno probabile, se fate passare pezzi gloriosissimi come questo, o questo, o questo... beh, insomma, difficile non muovere le chiappette gaudiose. Poi tra l'altro, almeno metà del disco mi è stato ottimo per correre o pedalare, e quindi ecco, mi andava di spezzare una lancia a favore dei Planet Funk.


Poi voglio spezzare una lancia anche a favore di Dave Matthews, quello della band, appunto. Non che l'album sia così bello come dicono in giro, o magari, è proprio così bello che non è bello. Nel senso che è tutto bello precisino, pignolino, curatino, e tutte un sacco di altre cose in ino che sì, ne fanno indubbiamente un disco carino, ma che resta scolastico, prevedibile e quindi, sulla distanza, dimenticabile. Però io la lancia a suo favore la spezzo lo stesso, soprattutto per il singolo di lancio del disco. Funny the way it is io lo trovo un pezzo delizioso, misurato e con una alchimia forse scontata, ma perfetta, da manuale della canzone da lanciare come singolo. (a parte il video che fa cagare come pochi)


Poi che altro? Parliamo di album nuovi? Ok, quello dei dead weather (jack white company) è uscito, e lui ha sempre qualcosa da dire, anche con i video, che non è cosa da poco. Se non l'avete visto guardatevelo. A me piace.


E sempre parlando di album nuovi, io vi dico che è buono quello degli Arctic Monkeys, se poi non ve lo volete emulare fate a meno, ma almeno riascoltatevi il singolo che è un sacco godibile.


Come dite? Parlaci male di qualcuno? Ok, allora vi dico che alla fin fine ho trovato prescindibili il doppio Incubus, il nuovo Neil Young, i Doves, i Decemberists (sigh!), Tori Amos (doppio sigh!).
E vabbè attiendiamo Muse e PJ, godendoci intanto Jarvis Cocker e i Soulsavers (Lanegan) che son belli, almeno a un primo ascolto.


Chiudo, come ultimo video di questo breve post con un video partigiano. Lo potreste aver visto su All Music, è secondo me è un video e una scelta di primo singolo coraggioso. Il gruppo sono i Carnicats e sono una realtà hip hop del friuli del nord, e cantano in qualcosa che è ancora più sconosciuto della lingua friulana, ovvero carnico. Qui tentano il salto nel panorama italico e lo fanno senza italianizzarsi del tutto, senza uniformarsi ad altri hiphopper più trendy e lanciando un pezzo che non ha quel tiro rabbioso che magari avrebbe smosso di più i culi, ma è un rap pacato, e "fiatato" egregiamente. Non li conosco tanto nemmeno io, ma dico che un ascolto glielo dovete, perché, se non altro, le magliette sono una figata!

8 commenti:

  1. Ma a quando un po' di metal? eh? eh? eh? eh? eh?

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  2. cazzo silente! devi guarire da questa tua limitatezza di vedute che io quando vengo sul tuo blogghe e leggo le cose dei metal non è che ti dico ascolta più indie o più pop o più new wave come se fosse una guerra dicategorie che ormai non esisteno più neanche per i nerd più sfigati invece mi preoccupo di andare ad ascoltare e vedere se è buono anche se poi giungo ad ascolti inutili che mi paiano ripetano la stessa solfa dai tempi di helter skelter però almeno ascolto mica come te limitato che non sei altro che io ti regalo chicche come il nuovo acido progetto di white o il bellissimo duetto Lanegan-Patton o gli otto minuti di ballata struggente di Lanegan o l'inaspettato bel terzo disco delle scimmie artiche con alex sempre più voce e spirito del decennio e tu scommetto che non hai nemmeno preso in considerazione di provare ad ascoltare sepolto nel tuo metal che non esiste più ma è solo pop che picchia la testa rinchiuso dentro una scatoletta di sardine.
    Sai che ti dico?
    Vergognati!
    :D

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  3. e la musica itagliana, quella vera?

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  4. intendi gli zen circus e i numero 6? :)
    mmm
    ne parlerò dai :D

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  5. Da domani i Beatles ri-masterizzati, e anche un videogame!
    Chissà che non vi venga voglia di sfidarvi; io, ormai sono fuori gioco. E voi?
    Ehh, Gelo, Gelo!
    Frank Spada

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  6. eh già, ho visto dei beât(le)s rimasterizzati in pompa magna, ma nulla in confronto a quello che sta facendo Neil Young con la prima delle sue antologie ...
    però manca il video game! :)

    gelo

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  7. Diciamo che dò sicuramente la preferenza ai Carnicats, e ce cavoli, da friulani a friulani ci si intende!!!
    Buona giornata!

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  8. Ciccio, sei tu quello che io ti passo la roba e tu sì sì la ascolto e poi invece no, lo so io, e io invece quando mi giri lì, le cosette fighette indi fatte di quattro accordi in croce me le sparo tutte, e mi piacciono anche, e poi ti dico oh, grazie mille che mi hai fatto conoscere questi gruppi, e tu mai mai mai che ringrazi me che ti faccio ascoltare i Bestial Wargasm 666 e insomma, vergognati tu.
    Tiè.

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