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"Superman non muore mai" di C. Salvatori**

Quando compro i libri a un euro per il Fun Cool! solitamente ho il vizio che se solo mi interessano anche solo un poco li compro anche per me.
E solo che poi bisogna leggerli... e per fortuna quest'estate l'ho fatto.
Ne ho ben 4 di questa categoria, due di Arona e due della Salvatori.
Se devo dare un giudizio complessivo... beh, 4 euro ben spesi, perché i due Arona mi sono piaciuti molto e sono stati pieni di spunti (epperò erano due saggi) e l'altro Salvatori alla fine era un libro che aveva il suo perché.

Questo "Superman non muore mai" forse era per me quello più debole, ma riconosco che la debolezza è soprattutto mia: io purtroppo di fumetti ci capisco come delle mestruazioni di Venere (il pianeta) e ci sono sicuramente tantissime cose che non ho potuto apprezzare. Ho riconosciuto, certo, i richiami a Dylan Dog o Sclavi, nonché il nome e cognome di qualche personaggio che ho già visto sugli scaffali, ma da lì a cogliere i vari riferimenti che la Salvatori ce ne corre.
Allora è un giallo (sì, perché è un giallo) per esperti di fumetti?
No, assolutamente no. Anzi, per chi di fumetti non ci capisce niente può essere piacevole (per me lo è stato) scoprire delle cose che per un fumettaro sono ovvie, ma per gli ignorantoni come me sono gradite iniezioni di cultura. La sensazione finale che mi ha lasciato non è stata solo quella di un giallo abbastanza ben congegnato e non molto impegnativo da affrontare, ma anche quella di aver capito cosa fa uno sceneggiatore di fumetti e quanto è importante questo lavoro.

Ma veniamo brevemente al libro. C'è un morto, il coinquilino fanzinaro di Marino Strano, che è anche io narrante. Marino pian piano scopre cosucce, che lo portano a capire che il delitto è maturato nell'ambiente del fumetto, dove girano personaggi strani come Daria Marchesi e la sua cricca di disegnatori/sceneggiatori. Marino indaga, intervista, chiede, scava. Il suo coinquilino nerd aveva scoperto qualcosa e anche lui finisce nella traccia giusta, aiutato anche da un ispettore di polizia che è un personaggio davvero riuscito. Il colpevole è abbastanza ben nascosto, e il libro è scorrevole, senza pretese di profondità che non vuole avere.
Sono pochissimi gli strappi che lasciano spazio ad altro che non sia legato strettamente alla vicende centrale, ovvero l'0micidio di Andrea (il nerd, per capirci).

Ora certo, dipende anche molto da come lo leggete, questo libro; con quali intenzioni. Se siete gente piena di coltura, raccoglietela che è matura, se invece siete di quelli della cultura allora va bene uguale, non ignoratelo, ma prendetelo per un divertissement, perché alla fine dei giochi non lascia certo segni indelebili.
Che altro volete sapere?

Ah sì, concludo segnalando anche una cosa che a me è piaciuta: il narrare certe scene come fossero un fumetto, a vignette e baloons!

Bene! ora vedo quante stelline mettergli... so che non è brutto ma mi viene da dargliene due soltanto, anche se è decisamente un libro onesto e va apprezzato. Se lo volete, non avete che da dirlo che ce n'era altri. :)

5 commenti:

  1. Hehe, pensa che quest'estate l'ho comprato anch'io in un centro commerciale di Cagliari. Devo ancora leggerlo, ma io sono cresciuto a pane, zucchero e fumetti per cui spero che per me brilli almeno una stellina in più! ^_*

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  2. Ma tu 'sti libercoli dove li trovi qua in furlania? Ci sono librerie specializzate nella tua zona? ;)

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  3. ma si, se sei passionato de fumetti allora la stellina in più forse gliela darai, e magari ti verrà voglia di leggere quel fumetto di cui si parla nel libro, che adesso non mi ricordo come si chiama...

    Comunque caro shamano i libri a un euro li trovo in una libreria di udine in cui non ci va mai nessuno e non so perché ogni tanto riempiono questi scaffali di roba schifosa che danno via a un euro o due. ma non so se ne approfitterò ancora... troppi libri mi fanno comprare...adesso sto leggendo una raccolta della bompiani di erotic horror, con racconti molto fighi, roba anche degli anni '60 (laymon, macammon, matheson e gente simile) figherrima
    e per uneuro :)

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  4. Ce ne sono una anche a Padova e a Vicenza (e questa è parecchio sgrausa), quindi immagino ci siano dappertutto, come immagino che il mercato dei libri da 1 euro sia un franchise in cui dovremmo investire tutti. :-D

    PS: anch'io ce l'ho sto libruncolo, e prima o poi lo leggerò.

    PPS: Però McCammon non scriveva negli anni 60, eh :-P

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  5. Silente
    gnurant
    "anche roba degli anni '60" significa che alcuni sono così e altri no, capronzio che non sei altro...

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