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"I racconti dell'oltretomba" di A. Bierce**

A volte la cosa più difficile nello scrivere un post riguardante i librettini a mille lire della Newton è trovare l'immagine di copertina. L'altra volta ho faticato poco, col vampiro polidorico, questa volta è stato sì facile, anche se poi di immagini ne ho beccata una sola.
Ma a voi non interessa tutto questo vero?
E secondo me non vi interessa nemmeno che vi parli del libro, perché c'è ben poco da dire.
Il fatto è, tanto perché possiate capire il perché del post che state leggendo, che tra qualche minuto me ne vado, e non vi smaronerò con il blogghe per tutto il week end.
(Ehi, smettetela di intonare Halleluja imitanto Buckley! Infami!)
C'è però anche da dire che ho sul banchetto qui di fronte al pc un po' di libri di cui vi parlerò a breve, e che si stanno accumulando, impedendomi di appoggiare con una certa comodità la ciotola dei tacos.
Non ultimo, questo libro è parecchio impolverato, la copertina è molto più giallina di quella lì dell'immagine, e le pagine paiono quelle di un giornaletto porno in mano a un quattordicenne, inoltre, non ultimo, io sono pure allergico (alla polvere, non ai giornaletti porno).
Insomma, ci siamo capiti, me lo voglio levare dai coglioni e ficcarlo nello scaffale assieme ai suoi colleghi impolverati e ingialliti.
Che vi devo dire... beh, tanto per cominciare che non mi è piaciuto tanto, anche se devo dargli mille attenuanti- Punto secondo, e questa invece è una bella cosa, che in alcuni passaggi di Bierce si cela una critica umoristico-satirica che fa davvero sorridere, per come è posta.
Partiamo dal punto primo, aggiungendo anche che mi sono accorto, durante la lettura, che millanta secoli or sono questo libro l'avevo già letto, però di tutte le storie me n'era rimasta in testa solo una: quella dei tre cowboy assediati dagli indiani che si suicidano uno alla volta e poi, da fantasmi, raccontano la loro storia.
Le altre non me le ricordavo, e questo non è bene.
Comunque, al di là che le storie siano tutte piuttosto banalotte e molte perdano un buon 10% di valore sapendo, dal titolo della raccolta, che uno o più protagonisti sono tornati dall'oltretomba, l'ho trovata un'utile lettura. E soprattutto per il secondo aspetto di cui vi dicevo.
Parlo dell'umorismo molto leggiadro di Bierce, che in racconti votati soprattutto a maneggiare entità fantasmiche, spettri e ritornanti, trova il tempo per creare dei personaggi grotteschi e divertenti. Un esempio: il pensiero del fantasma che, dopo aver passato una vita senza un giorno di malattia, ritorna a gestire il suo emporio ("La vendita"), è già simpatico di suo, ma il modo in cui lo stupore degli altri paesani si trasforma in normalità è indubbiamente moderno e ironico. Insomma, metti caso che vi capita di riprendere in mano 'sto Bierce, il consiglio è di non aspettarvi grandi racconti horror/fantastici, piuttosto di lasciar aperta la porta agli spifferi di ironia che arrivano da certe righe. Magari ve lo godete di più di quanto abbia fatto io. :)

Un ultima domanda che non c'entra, al volo. La tolgo la musica dal blogghe? Oppure la lascio?


6 commenti:

  1. Il libro celo ma non lho mai letto. Proverò a sentire sti spifferi d'ironia, d'altronde ho un estratto del suo Dizionario del Diavolo e lo ricordo estremamente caustico.

    Questione musica. Porca pupazza l'altro giorno in ufficio avevo le casse attaccate e il volume a manetta e niente cuffie e guardo il blogghe tuo e cazzarola parte sta canzone mi si sono rizzati i peli sulle orecchie.
    Ma per il resto è una bella colonna sonora.
    Anche se ora ricordo sempre di staccare il volume prima di leggerti.

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  2. Anche a me non piacque molto, quando lo lessi anni fa.
    (Ma come parlo?!?)
    So che mi attirerò il tuo odio imperituro, ma a par mio molti autori "classici" sono assai sopravvalutati. Ma proprio tanto!

    PS: togli la musichetta! l'altro giorno avevo il volume acceso e quasi mi prendevo un coccolone, strunz!
    ;-)

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  3. e perché dovrei odiarti... a me alcuni classici piacciono, altri no
    :)

    per ora con la musichetta siete uno a uno...

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  4. Io di Bierce non ho mai letto nulla, però l'ho visto protagonista di Dal Tramonto all'Alba 3. :-P

    Ah, la musica.
    Io non riesco a caricarla, quindi per me, che ci sia o meno, è uguale.
    Sempre 1 a 1. XD

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  5. L'ho commentato anch'io, tempo fa... e mi trovo abbastanza d'accordo con te.

    http://pensieriusati.wordpress.com/2012/05/19/racconti-delloltretomba-bierce/

    Scusa se spammo, ma parliamo dello stesso identico libro. Mi vuoi bene lo stesso, no? :D

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  6. ma si, ti voglio bene lo stesso... :D

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