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Quando le cose sono come te le aspetti

A volte le cose sono come te le aspetti, e questo può essere bene o può essere male.
Sono bene come quando bevi la cedrata dopo anni, o ascolti mike patton che alla reunion dei FNM ti regala una versione di evidence in italiano.

Oppure sono male come quando ascolti, per dirne una già detta, il disco di cornell con timberland, il nero con le scarpe.
Allora ecco tre dischi nuovi, che sono proprio come me li aspettavo.
Cominciamo dal gruppo che non si cura di voi, però fa finta: i Placebo.
Cosa vi potete aspettare da un disco con quella copertina?
Beh, ecco. Quello che vi aspettate è.
'Sti tre poveretti - per quanto io sia stato uno che si esaltava per Nancy boy, all'epoca, e che continua ad ascoltare il secondo album con piacere - non riescono a regalarmi una canzone decente da Black Market Music, e anche se gli ultimi due prima di questo sono album che ho ascoltato abbastanza, l'ho fatto quasi per inerzia e più che altro perché erano buoni per correre.
Il precedente, Meds (placebo-meds... ahahahah, che simpatici), era quanto di più scontato e lineare potessi aspettarmi, e la cosa buffa è che, pur continuando a trovarlo mediocre, l'ho ascoltato parecchio (anche se le ballate erano mortal noia).
E questo disco qua?
Beh, se avete ascoltato il singolone trascinatore credo che vi siete già fatti un'idea. Il solito disco dei placebo. Lo ascolterò un po', ci correrò un po', e poi via nello zaino sporco della memoria, quello con la polvere e le briciole. E quando vorrò sentire un po' di Placebo avrò voglia di ascoltarmi altre cose, come "every you, every me" o "pure morning"
Io, l'unica evoluzione che ritengo possibile, se mai avranno voglia di evolversi e di smettere di suonare la stessa canzone (piacevole, of course, ma è sempre la stessa); dicevo, l'unica evoluzione è quella elettronica. Li vedo lì, pronti a tentare il balzo, ma mi sa che il rischio di non far soldi è troppo per buttarsi. E così ce li meritiamo tutti, questi placebo, anche perché in sto disco, gli interventi forti elettronici si riducono a due frangenti: uno ridicolo e uno che fa pena per pochezza e faciloneria. Quindi ecco, una delle cose che era come me l'aspettavo è il disco dei placebo.

Altra cosa che è come me l'aspettavo:
Tori Amos.
Che devi dire di Tori? lei per me è una di quelle che ha un credito enorme, nella banca delle mie orecchie. C'è dai tempi in cui eseguì, perfetta sconosciuta, Crucify al maurizio costanzo show di millanta anni fa, facendo schiodare il culo a muto baffuto in livrea.
Ecco, già quella volta mi aveva stregato, e questo affetto, confesso, non l'ho mai perduto.
Ho la tolleranza dell'innamorato, e tutto quello che fa Tori, buono o cattivo che sia, io lo perdono. Le ho perdonato anche quel disco inutile di cover o quando aveva il periodo delle personalità multiple, una più kitch dell'altra.
Il fatto che abbia la sindrome dell'innamorato però, non significhe che ho il prosciutto di sauris nelle orecchie. Da troppo tempo Tori fa lo stesso disco. Troppe canzoni, troppa lagna, troppa autocelebrazione, poca sostanza. Mi dispiace dirlo, ma a tratti gli ultimi dischi di Tori... annoiano!
Questo non fa eccezione. Abnormally attracted to sin è un disco che mostra una padronanza ormai notevole della produzione e delle rotondità, ma che regala pochi guizzi, poche emozioni, pochi momenti che sorprendono.
Poi per carità, se volete piazzare un disco lungo col repeat per trombare, Tori è sempre ottima, ma da lì a fare finta che il disco nuovo sia nuovo davvero... beh... no.
Quindi un bel disco, sì, ma è esattamente come potevo aspettarmi un disco alla tori amos... non una virgola di più, non una di meno.

Terzo disco che era come mi aspettavo che fosse e temevo che non fosse: The album, dei Wilco!
Beh cari. non devo certo essere io a dirvi chi sono i Wilco, ma fareste bene a informarvi, se non lo sapete. E soprattutto ad ascoltarli (a ghost is born e Yankee hotel foxtrot tra gli album da cui cominciare).
Certo... potete anche ascoltarvi questo, che è un disco splendido. Splendido per eleganza, per parsimonia, per pacatezza dei toni e per la rotondità di tutto il lavoro. Oh certo, starete pensando che è tutta una lagna o chissà cosa, ma il fatto è che una lagna così non è costruita a caso, e la voce di Jeff Tweedy non è mai poco espressiva, e anche le canzoni, per quanto a tratti ricordino altro, sono davvero eleganti e dense. Insomma, in questo caso siete invitati a dimenticarvi l'orribile copertina, e a dare una chance al disco, che non ha forse la grinta di una rock band, ma da lì a dire che non lascia il segno... Insomma, disco bellissimo proprio come mi aspettavo.


12 commenti:

  1. La cedrata.
    Hai parlato di cedrata.
    Nello stesso post hai parlato di Wilco e cedrata.
    Mi sa che non ti voglio più bene e forse anche ti sfeedo sì sì ora ti sfeedo, aspetta che cerco il guanto...

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  2. E chi sono sti Wilco?
    Se li conosce elvezio sono sicuramente un gruppo di emo...

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  3. La cedrata è una gran cosa
    è inutile controbattere
    solo che non esiste praticamente più

    di meglio c'è solo l'orzata!

    a te matteo manco rispondo
    non puoi non sapere chi sono i wilco
    rimedia!
    :)

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  4. Wilco == http://www.youtube.com/watch?v=97IT0-EDTtw

    ???

    No, non li conoscevo... e ora la mia vita non sarà più la stessa!
    Non è proprio il mio genere, mi viene l'acido lattico alle ginocchia ascoltandoli.
    Torno ai Kamelot va...

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  5. Ok..
    ti perdono...
    Puoi tornare in groppa ai tuoi Kamelot :D

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  6. Sì però che cavolo di video sei andato a beccarti?
    quello è solo per le amanti di tweedy

    Meglio questi pezzi:

    http://www.youtube.com/watch?v=C6-hIczcC-A

    http://www.youtube.com/watch?v=eS4HQxP0kQ0

    oppure a questo punto questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=0f4s427bx7c

    comunque sì
    tutto emo :D

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  7. glug glug glug... ahhhh... ora che sono dissetato ci provo...

    niente da fare... una curiosità, io che non ci capisco niente ecco... ma ho letto che li definiscono "alternative rock"... rock?

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  8. guarda
    non so che connotazione dai tu a rock e sinceramente non credo nemmeno esista più come parola.
    i wilco sono un gruppo nato dalle ceneri degli uncle tupelo che non puoi dire che non sono rock, nel senso classico del termine.

    certo se poi vedi alternative rock come roba che solo picchia ecc. ecc
    allora hai un mondo da scoprire. :)

    comunque se è in quel senso lì, no, non sono ne alternative, nè rock.
    e nemmeno innovativi
    e nemmeno un sacco di altre cose

    e non è musica che ti fa alzare il volume
    o che dopo un primo ascolto ti piace
    insomma
    NON sono un sacco di cose
    però questo disco appena uscito (che tra l'altro si può ascoltare gratis sul loro sito mi pare)
    assieme a quei due citati e a sky blue sky
    è una serie di lavori coerenti, rotondi e ben fatti. Certo, possono essere lontani da molti, ma credo sia una visione superficiale bollarli come "lagna" solo perché mescolano i suoni in modo elegante e con misura.

    boh
    su onda rock mi pare ci sia un buon articolo sul gruppo
    credo

    e comunque tanto lo so che presto smetterai di disprezzare i wilco :)

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  9. E che facciamo, un flame per i Wilco ;)

    Sinceramente io ascolto poca musica e niente di "ricercato", nel senso che o mi piace o non mi piace, a pelle.
    A pelle, per sonorità e voce, questi proprio non riesco ad ascoltarli. Nulla toglie sicuramente alle loro capacità eh! ;)

    Che siano o no rock era solo una domanda, nella mia miserrima conoscenza della musica non li avrei definiti tali, ma come dici tu forse ormai è una parola che non ha più un significato preciso.

    Mi rifaccio le orecchie con qualche pezzo dei Madrugada, va'... ;)

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  10. ah beh guarda
    credo che le parole flame e wilco formino un ossimoro
    :D

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  11. Volevo dire che l'orzata, oltre a essere peggio della cedrata, entrambe sono bevande di mafiosi che le vedi nei film che i boss siedono su brutte seggiole impagliate a un tavolo preparato all'aperto in qualche fattoria dell'Arkansas provincia di Enna e mentre bevono orzata e cedrata ordinano di uccidere il picciotto.

    In più nell'orzata c'è il veleno perché è tratta dalle mandorle che l'arsenico ha sempre odore di mandorle.

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  12. vuoi cominciare un flame sull'orzata?
    ti spacco eh!
    oppure mando un picciotto a farti fuori!

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