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Giudicate voi,

Allora. Questo sarà un post semplice semplice. Giusto un richiamare l'attenzione.
E' dedicato soprattutto a due categorie di persone.
- scrittori scriventi dell'underground lettarario italico
- lettori leggenti del panorama letterario italico
A dire il vero è potrebbe interessare anche ai troll e ai flamers, ma di loro non ci curiamo e passiamo avanti.

Vi faccio due premesse.
  1. Se voi, in libreria in questo periodo, notate l'uscita di una raccolta di racconti sui vampiri, cosa pensate? Beh, diciamo pure che è molto improbabile, anche per il lettore meno smaliziato e più in buona fede, non pensare che il fatto sia separato dall'enorme successo di pubblico che i vampiri patinati stanno avendo, causa film e trilogia Meyeriana. Nulla di male, per carità, però diciamo che viene abbastanza naturale farci delle considerazioni ironiche, come facciamo sempre per ogni operazione commerciale. Che poi sia vero o sia un caso, il pensiero ce lo facciamo comunque.
  2. L'altra premessa riguarda la mia incapacità di scindere totalmente la persona dalle sue promanazioni comunicative. Mi riferisco quindi sia all'autore con la sua opera, sia alle persone in generale con i comportamenti che assumono. Tanto per essere più chiari, se Gandhi resuscitato passa col semaforo rosso mentre io sono sulle strisce pedonali, per me Gandhi è uno stronzo. Punto.
Detto questo vi invito a leggervi questo post di Elvezio Sciallis riguardante una raccolta di racconti sui vampiri appena uscita nelle librerie. Se conoscete Sciallis, il suo blog o avete letto qualcosa di suo (lo potete fare tranquillamente scaricando qualcosa dal box sulla destra) beh, diciamo che avrete già un pregiudizio positivo, perché per quanto si possa essere o non essere d'accordo con le sue critiche/opinioni, è piuttosto innegabile la mole informativa e quantitativa di cellulosa e celluloide "di genere" che il buon Elvezio ha processato e continua a processare, ed è quindi abbastanza indiscutibile il relativo bagaglio informativo acquisito.
Comunque non vi invito tanto a leggere il post, quanto A LEGGERE I COMMENTI, fatti soprattutto dagli autori e curatori della suddetta raccolta.
Io non li ho letti tutti, anzi, solo un piccola parte iniziale e qualche sprazzo qua e là. Non vi dico niente. Fatevi voi la vostra idea.

Poi, cosa numero due, dopo che avete letto i commenti, o anche solo alcuni, vi spingo a leggere il lavoro che Elvezio ha svolto sui racconti di questa antologia, mettendo in luce le principali pecche che, ahinoi scrittori scriventi, siamo pronti a riconoscere da lettori, ma paiono scomparire quando prendiamo la tastiera in mano.
Se siete scrittori scriventi il mio invito è davvero sincero, perché in questo lunghissimo post, non c'entra nulla chi ha scritto cosa, ma ci sono più cose da imparare di una qualunque laboratorio di scrittura messo in piedi da questa o quella associazione. Io lo reputo un regalo fatto a noi "scrittori underground" e un buon vademecum di "quello che vorrei scrivere", e di "quello che non vorrei mai scrivere".

Buona lettura.

6 commenti:

  1. Comunque ha ragione Elvezio che se uno ti critica è meglio che incassi e stai zitto, ma hanno ragione pure editori e scrittori che appena provi ad allargarti su certi generi o certi mercati come scrivi un aggettivo di troppo ti lanciano tutti tonnellate di malta.

    L'errore principale è fissarsi su genere e stile (horror/fantasy e scrittura doc da scrittori commercialmente abili) piuttosto che sul contenuto. Ma se critici e lettori per primi sono così, anche gli scrittori più volenterosi non hanno scampo.

    Però alla fine come la state a fa' lunga! E io quando parlano male dei miei libri al limite faccio qualche insulto anonimo, e poi mi passa.

    Simone

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  2. ma infatti
    è quello che ho pensato anch'io
    ma io non ho letto che il 30% dei racconti
    alla fin fine si cioè, ti becchi una critica, ma che sarà mai, insultano e si comportano come se gli avesse violentato la figlia cantando canzoni di Fabri Fibra...
    ma... mi sembra proprio pochezza intellettuale a fiumi, quando si arriva a quel punto. Figuriamoci, ci abbiamo chi ci sta vicino che si ammala e crepa ogni giorno e mi vado a fare il sangue amaro perché elvezio dice che il mio racconto fa pena?
    vabbè...il mondo è vario :)

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  3. Sì ma con te è diverso per fortuna perché TU SAI che non sono tanto i tuoi racconti a fare pena quanto tu COME UOMO ecco..

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  4. ahahahahahah
    ti stai completamente rincoglionizzando

    mi hai chiamato UOMO
    cioè
    lo capisci vero?
    mi hai anche solo per un attimo considerato come un essere umano!

    ok
    ok
    me ne farò una ragione... :)

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  5. uomo...
    non riesco a smettere di ridere... XD

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  6. Maledetti questa volta avete vinto vi odio...

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