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Misfatti di J.C.Oates***

Ogni tanto mi piace leggere qualcosa di nuovo, soprattutto se mi ispira e se lo trovo in sconto. :)
Con la Oates è successo più o meno così, e ho scoperto un po' di cose. Tanto per cominciare che io sono un po' ignorante, in quando il nome mi suonava a malapena familiare, mentre pare che Joyce Carol Oates sia una tra le più prolifiche autrici americane, di quelle che quando leggi l'elenco delle suo opere dici "'sti cazzi!"
Poi pare anche che sia brava, o per lo meno questo ho capito dagli entusiasti commenti su qualche blogghe o anche da quelli sulla quarta di copertina. Robe del tipo: "... una delle più grandi autrici americane viventi". E insomma, non volete credere a una quarta di copertina? :)

Io ci ho creduto e non solo l'ho comprato, il che non vuol dire niente, ma addirittura l'ho anche letto!
Che dire...
Che sì, la Oates ha il suo perché.
Che sia una grande degli USA, non lo so, perché non ho poi questa gran conoscenza di autrici americane, ma che sia brava sì, questo lo posso dire.
Nonostante questo ho il sospetto che questa raccolta di racconti non sia poi il meglio che possiamo trovare, perché se è vero che lo stile è costante lungo tutti i brani, è vero anche che alcuni pezzi sono più deboli di altri, e mettere insieme una lettura di 454 pagine di filato è piuttosto impegnativo.
(tant'è che io a metà ho mollato per leggermi un Lansdale) :)

Ma finiamola con questi convolvoli e passiamo a dirvi qualcosa del libro, semmai lo vorriate leggere.
Allora... proviamo così, avete mai letto Wallace? Oppure Eggers? Ecco, non voglio dirvi che ci assomiglia, perché non è vero, ma hanno in comune un tentativo perpetuo di studiare la piccola psiche umana e disegnarla in parole.
La Oates ha un pregio rispetto a questi e a qualcun altro di quelli che Wiki chiama, esponenti del Realismo isterico: se la tira di meno ed è meno verbosa.
Vuoi dirmi che a volte si trasgredisce la propria morale in modo piccolo ma forte? Ok, ecco lì che ti apre la raccolta con una cameriera che divora piatti avanzati e s'ingrassa e se ne sbatte perché così le crescono le tette e mette le scollature tattiche per guadagnare più mance nonostante sia conscia di essere assai bruttina.
E poi subito dopo rilanciare con storie di amanti, di suicidi, di gente che si autotradisce e tradisce i propri ideali. Insomma, quei misfatti del titolo, ci sono, e accomunano effettivamente l'intera raccolta. Così ecco arrivare a genitori che odiano i figli e viceversa, a persona che non si sopportano, ma costrette a vedersi, moglio opportuniste e avide, mariti ubriaconi ed egoisti, situazioni familiari al limite dell'assurdo eppure plausibili.
Insomma, ci saranno sicuramente atteggiamenti e pensieri che riconoscerete e sospetterete siano stati fatti anche da noi che leggiamo...
Ed è una lettura che comunque, per quanto lontana dai monoblocchi di tre pagine senza "a capo " che usa spesso Wallace, ti permette di immetterti in modo agevole nei pensieri umani, ma in modo semplice. Non frattali di ragionamenti per caratterizzare i personaggi dei racconti, ma una mostra delle loro azioni, di cosa dicono, di come si muovono...
Poi certo, non sarà tutto rose e fiori, perché capita che uno, a volte, non vuole appesantirsi la testa, ed ecco che la Oates, va detto, è emotivamente impegnativa e affatica, in senso buono.

Poi ok
concludo dicendo che alcuni racconti sono meglio di altri, e forse, qualcuno di voi là fuori, mi sa sicuramente indicare delle altre opere della Oates più complete e accattivanti.

Ah, se lo trovate in sconto, secondo me vale la pena comprarlo, questo libro. :)



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