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Frank Miller - matite su Hollywood di Valentino Sergi

Io non leggo fumetti. Mi è capitato, ok, ma non sono un lettore e di fumetti non ci capisco una mazza.
Io non guardo nemmeno la tv e non vado al cinema. Non è una cosa snob, è una questione di priorità.
Non si può fare tutto e io mi accontento di fare tanto. :)
Quindi, diciamo così, che dispetto potete fare a uno che non va al cinema e non legge i fumetti?
Beh, puoi regalargli un libro che parla di un tizio che si occupa di fumetti e poi ne gestisce, a volte, la trasposizione cinematografica.
Ecco, è quello che ha fatto il Monolito, che simpaticamente ha pensato di obbligarmi a leggere questo "Frank Miller, matite su Hollywood" di Valentino Sergi.
E io l'ho letto.
No, dico, l'ho letto tutto, dall'inizio alla fine.
Volete che ve ne parli? Lo so, lo so... dovrei...
Tra l'altro è da parecchio che non parlo di libri su questo blogghe, anche perché finché non ricomincia la stagione del sole ne leggo pochi. Comunque, non me ne vogliate, del libro non è giusto che io ne parli. O per lo meno, non in tono recinzionale o giudicativo.
Tenete presente che io ho sentito il nome di Frank Miller poco meno di un anno fa, quando ero in macchina proprio con l'autore di questo libro per la spedizione silentuosa. L'uomo in questione è l'unico che non è vestito di nero.
Insomma, sono in macchina che guido e Valentino, che io mentalmento non riesco a non chiamare killingjoke, anche se pare si chiami, in realtà Mercurio, dicevo, Valentino mi sta parlando della sua tesi su Frank Miller, raccontandomi cose ufo di copioni trovati in una arca d'oro con operazioni degne di un Indiana Jones fatto di anfetamine e succo di malva avariato.
Io, che come tutti sanno sono una persona piena di tatto, gli devo aver detto qualcosa del tipo:
scusa... MA CHI CAZZO E' STO FRANK MILLER!?
E insomma, credo sia cominciata una scenetta tipo:
- Hai presente quello di Daredevil?
- No
- Quello di Batman, il primo, quello bello?
- No
- Ma almeno Sin City l'hai visto no? Quel...
- No
- ma quell
- No no, mi spiace
- ...
- ...
Fine della chiacchierata su Frank Miller.

Ecco perché quello che vi posso dire, su questo libro, è poco indicativo. Il fatto che l'ho letto, mi pare un buon punto d'inizio. Se fosse stata una cosa pallosa avrei mollato, credo. Invece, soprattutto nella seconda parte, con le chiacchierate su "Sin city" e su "300" mi ci sono addirittura appassionato. Credo addirittura che riguarderò, pur restando ignorante riguardo al fumtto, Sin city, e forse... dico forse... guarderò anche 300.
Come dite? Sì, sì, lo so che ho detto che non guardo film, ma sul pc ce la posso anche fare... 20minuti oggi, 20 domani....
Seconda cosa che vi posso dire è che il libro è scritto bene, correttamente e senza essere pesante, cosa che poteva anche capitare, dal mio punto di vista, considerato che di questi argomenti non so un caz.
Terza cosa, ed è quella che mi è piaciuta di più, il discutere delle tavole con le tavole riportate lì, sulla pagina, guardando, osservando, facendosi la propria idea.
Anche perché è vero che i fumetti non li leggo, ma disegnare mi è sempre piaciuto, e guardare i disegni, leggere degli obbiettivi che Miller si proponeva con le sue scelte stilistiche, beh... confesso che è stato avvincente. Un po' come sbirciare in un mondo che non mi appartiene, ma che mi sarebbe potuto appartenere, se avessi deciso di leggere più fumetti e meno libri.

Riguardo al discorso cinematografico... beh, io comunque mi sono fatto una mia idea. E cioè che Sin city è un bel film, con ottime interpretazioni e con un piglio che non può non risvegliare l'eroe che è in noi. Il fatto che sia molto aderente al fumetto, sia nelle dinamiche che nelle sensazioni che, per lo meno leggendo il libro, entrambi mi hanno lasciato, credo sia una constatazione banale dell'ottima qualità del fumetto milleriano (che figo, ho sostantivato miller senza manco sapere chi cazzo è).

Poi che vi posso dire?
Ah sì, un ultima cosa. Una cosa che inizialmente avevo temuto e che non si è verificata. Temevo che il libro, provenendo da un adattamento di (una parte di) materiale proveniente da una tesi di laurea, fosse stato una sorta di pippone palloso con tirate supponenti tipo "queste cose le capiscono solo quelli che ci capiscono di queste cose". Invece no. Lettura leggera, godibile quasi completamente da un profano come me. Non posso dirvi se ci sono e quante sono le banalità, perché non ne ho le competenze, comunque ci saranno tremila altre parole in giro per il web, migliori delle mie, e forse anche più profumate.

Magari provate a leggere qui, qui e qui...
L'unica cosa che non ho capito, è perché Sergi non abbia diviso il libro in due parti... ma forse dev'essere perché ha un numero di pagine dispari, e non si poteva.


5 commenti:

  1. Il dialogo in macchina è tutto vero... :D :D :D (e anche le sceneggiature trovate sull'arca).

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  2. Anch'io ho letto questo libruncolo e concordo col Gelospelacchiato! :-D

    Ah, la spedizione silentuosa, che ricordi... Guardate che fra qualche mese è di nuovo il mio compleanno e potreste aver bisogno di un po' di illuminazione spirituale, voialtri. XD

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  3. Diciamo che Frank Miller è forse l'unico che conosco anche io (come si chiama quell'altro di V per Vendetta?)

    Comunque non fare l'intellettuale fanatico pignolo che se la tira, Frank Miller ha fatto pure 300 e non ci credo che non l'hai mai sentito nominare!

    Simone

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  4. sentito nominare sì, visto...
    beh, il trailer! :)

    comunque me lo vedrò perché ho letto che ci sono i mostri dentro
    e io non credevo che cerano i mostri nellantica grecchia, e allore ce lo guardo!

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  5. Sì sì, ci sono i mostri e anche i ninja, addirittura!

    Quello di V per Vendetta è Alan Moore. :)

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