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A voi che avete i manoscritti nel cassetto

Allora. Io non so che male ho fatto a dare corda a quelli di XII. So solo che loro fanno delle cose, cose che voi umani non potete immaginare, però potete leggere se cliccate sui linki delle cose in questione.
Comunque so che vogliono che io vi parli di quelle cose, a volte.
E a volte capita che io gli risponda "sì, sì, lo farò" sapendo già nello stesso istante che non lo farò mai.
Questo accade se sono cose che non mi interessano oppure se accadono in concomitanza di altre priorità (leggi "cibo").
A volte però accade che invece ne parlo, delle cose che fanno quelli di XII, solo che mi dà fastidio fare il copincolla, in cui ovviamente non compare nemmeno una parolaccia, come bagolo o Lobacevskij. Mi piace di più parlare delle cose introducendole con noiosi discorsi come questo che state leggendo, che però, per vostra fortuna, è praticamente già finito. Infatti ora vi dico quello che vi devo dire.

Allora:
Avete, voi che state leggendo per caso un romanzo bellissimo nel cassetto che credete sia di avventura o thriller?
Bene. Se la risposta è no, ok, potete fare a meno di leggere quanto segue e andarvi a leggere le avventure di Samuele nel post successivo, oppure scoprire la triste ed eccentrica fine di Turing (quello della macchina di ) e magari cercare di dare la colpa a Povia del suo suicidio, oppure, in terza opzione, guardare la colonia di bruchi selvatici che migra per cercare nuovi alberi da devastare.

Se la risposta invece è sì, allora potete cliccare qui dove trovate il bando del Premio iNarratori 2009 che vi spiega cosa dovete fare perché qualche povero sfigato venga obbligato a leggere il vostro libro. Se siete fortunati potrebbe anche succedere come a questi qua, che più di una decina di persone legga il vostro caro libro in cui avete versato così tanto sangue e sudore (e lasciatemi dire che è una vergogna e inviare simili schifezze!).
Potreste addirittura, insomma, essere pubblicati.


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