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Schiavo e padrona di C. Salvatori**

Capita di leggere un libro sospettando che non sia 'sta gran cosa.
Uno dei motivi è sicuramente quello di averlo pagato un euro, come in questo caso. Certo, è un pregiudizio, perché anche Acqua e sangue di McGrath l'avevo pagato un euro e non era poi così male.
Questo non è proprio un brutto libro. Per leggersi, si legge. Ma è senza dubbio un romanzo acerbo, di un'autrice che probabilmente avrà da dire in altri suoi lavori.
In ogni caso me lo sono letto, durante il ritiro spirituale natalizio, così, tanto per, visto che era breve e il racconto della Salvatori che avevo letto sul fu Necro non mi era dispiaciuto.
Così mi son detto: ecco qua un bel libro da metter in palio per il secondo concorso più figo del web! e per un euro, già che si sono, me lo leggo pure io.

Che dire? La storia di "Schiavo e padrona" la potreste inserire nel filone noir, visto che ci sono degli omicidi, e il titolo e il sottotilo ingannano un po', perchè anche se le vicende maturano nel mondo del sesso promiscuo procacciato attraverso gli annunci di un giornale (Sex office), non è certo il sesso il cuore delle vicende. Il sesso è più uno sfondo, un fluido in cui le storie nuotano, ma il movente, alla fine dei conti, pare essere sempre qualcosa di meno fisico e più sprituale.
La vicenda è costruita sulla falsa riga di un giallo/thrilling che vede due protagonisti, contraddistinti dal loro nick sulla rivista: Xenia e Silver Bird.
Il punto d'inizio è piuttosto semplice: Xenia incontra ghost per la sua prima esperienza da padrona, e quando si risveglia dopo il loro "estremo" incontro di dominazione sadomaso trova ghost massacrato. E' stata lei? Non è stata lei? Chi lo sa.
Per contro Silver Bird, il migliore amico di ghost, comincia una sua indagine parallela. I due cominciano così a incontrare le persone che Ghost ha trombato negli ultimi tempi... ecc.

Direi che non c'è altro. una lettura poco impegnata e veloce, che non lascerà tanto. Forse la parte migliore è la presentazione iniziale dei due personaggi, che è un minimo approfondita. Gli altri purtroppo sono molto vicini all'anonimato o allo stereotipo. Un cinque-cinque e 1/2 insomma, se la volete mettere sul piano del voto.

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