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Peter Pan di James Matthew Barrie**

Poteva un incurabile peter pan non leggere peter pan? Sì, poteva, ma ormai l'ho letto. :)
E proprio in un'edizione come questa, di quelle scritte in grande per ragazzi.
Non credo ci sia nulla da dire su chi è e sulla storia giusto?
Tutti, più o meno, avete visto il film della disney o quello con gli attori famosi o chissà quale cartone o film per bimbetti o pargoli.
Peter Pan, Capitan Uncino, Wendy e Campanellino sono personaggi abbastanza conosciuti, credo. E allora cosa vi racconto?
Beh, preparatevi, perché sto per distruggere tutta la vostra "gestalt" relativa a questo personaggio (o per lo meno lo farò se non avete mai letto il libro di James Matthew Barrie)
Pronti?
Via!
  1. Peter Pan, anche se forse non è nemmeno colpa sua, è uno stronzo egoista e sanguinario. Non ci sono se e non ci sono ma. Posso concedergli tutte le attenuanti dell'esser vissuto senza genitori e dell'essere stato sostituito da sua madre con un altro bambino, ma fatto sta che questo qui è proprio perfido. Lasciamo perdere la crudeltà con cui ha fatto fuori i pirati, ma vogliamo mettere che di come si dimentica di ogni cosa dopo pochi minuti? Voglio dire, questo con false promesse e con l'inganno porta via tre bambini indifesi da casa loro e poi, mentre sono lì che svolazzano, non si ricorda già più chi cazzo sono? Oppure li abbandona per andarsene per le sue avventure e di nuovo, non sa nemmeno perchè questi tre disgraziati sono lì? E vogliamo anche dire che mentre lui mangia il cibo immaginario si sbatte altamente che gli altri bambini muoiono di fame? Oppure di come, dopo ogni favore e gesto che si fa per lui, 'sto sbruffone se ne attribuisca ogni merito? Si potrebbe andare avanti ancora per molto, ma la certezza è una sola: leggendo il libro, Peter, lo prendereste a calci nelle palle dalla prima all'ultima pagina.
  2. E Campanellino? Una fatina vero? Con quel minimo accenno di gelosia nei confronti di Wendy... Certo! Giusto quel tanto che la spinge a cercare di ammazzarla senza scrupoli e quando ci riesce (lei crede). che le succede? le viene un senso di colpa? Macchè! E' felice come una Pasqua! Per non parlare del modo come tratta tutti, da perfetta diva viziata e strafottente. Onestamente, alla fine dei giochi, non so se preferire la cattiveria di Peter che è mista a ingenuità, oppure quella della fatina che è molto più pura e limpida.
  3. E dei pirati e dei bambini e degli indiani dell'isola che non cè vogliamo dire nulla? Questi si ammazzano sbudellandosi come dei cani. Alla fine, se si contano i morti citati in tutte le fazioni sembra di essere in un film di serial killer! Spugna è uno che vi cava gli occhi a colpi forchetta, se gli capitate a tiro, così come Uncino è tutto eccetto che un cattivo pasticcione. Insomma, manca solo lo splatter, ma i morti in questo libro ci sono eccome.
  4. Beh, non si può non citare Wendy e il suo tentativo di essere mamma dei suoi fratelli... (per trombarsi Peter, sia chiaro) e la sua frustrazione quando Peter non la caga una virgola, perso in non si sa bene quali fantasie. (Confesso che Peter a tratti pare davvero in preda al pejote o dedito a sniffare Coccoina. (questa la capiscono solo gli over 30, mi sa)
  5. per non parlare poi del come alla fine Peter si dedichi alla figlia di Wendy, che si invaghisce di ciò che la madre non ha potuto avere, e per quanto ciò non venga detto esplicitamente, il fatto che Peter, che nella finzione era sposato con Wendy, se la intenda con la di lei figlia, lascia per lo meno un sapore di incesto non indifferente.
  6. Poi c'è da dire due parole sulla forma (molto semplice o addirittura sempliciotta) e sulla completa indifferenza per una trama e delle azioni legate da un certo filo logico. Quest'ultima cosa però è davvero positiva, perchè è la chiave di volta che porta l'autore a idee memorabili come l'ombra di Peter che si stacca e viene ricucita da Wendy e soprattutto la sveglia dentro la pancia del coccodrillo.
  7. Poi che altro volete che vi dica? No, non è brutto. E' però una lettura che ho trovato utile per completezza, per poter dire io l'ho letto. E' una di quelle storie che tutti conoscono e nessuna sa. Quel che è certo è che leggere il libro sorprende. Non te lo aspetti un Peter Pan così stronzo :)
basta così, dai. Si poteva dire molto di più, ma in fondo è sufficiente sappiate che è diverso, da tutte le trasformazioni cinematografiche-televisive che potreste aver conosciuto. Come i vip, insomma.
:)

15 commenti:

  1. Ho letto anch'io da poco Peter Pan e, inutile dirlo, ho fatto le tue stesse riflessioni. Nell'edizione che ho io il romanzo è preceduto da una lunga prefazione in cui viene riportata la biografia di Barrie: è innegabile che fosse un tipo con un bel po' di problemi! Problemi e distorsioni di prospettiva che ha riversato nella storia. Ah.... ovviamente quella della Coccoina l'ho capita!!! :-)

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  2. aahh...la coccoina...mi sembra di sentirne l'odore!

    immaginavo che la storia originale fosse ben diversa da quella raccontata dalla disney.

    lo leggerò!

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  3. bisognerà cercare un coccoina fans club! :)

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  4. Io però più che sniffare Coccoina, adoravo coprirmi le mani di Vinavil e poi spellarmele!!!!Fichissimo!!!!

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  5. @gelo: mi iscrivo al coccoina fans club!

    @carta: bellissimo, anch'io lo facevo!! faceva molto Visitors!!
    :D

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  6. si ok
    il vinavil sarà anche stato una figata, ma non venitemi a dire che fare le palline con la UHU era da meno
    che poi venivano tutte nere di sporco...
    forse il fan club lo dovrò fondare sugli usi alternativi delle colle :D :D

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  7. E lo sniffamento dei pennarelli Uniposca, quelli per fare i cartelloni, che dopo cinque minuti che lo respravi vedevi cose che voi umani.. e ti gurava la testa peggio che dopo 10 bicchierini di sgnapa? Ora capisci perchè sono così vero???? :-)))))) frutto di allucinogeni caserecci fin dalla tenera età!!!!

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  8. sarà che a me più sono stronzi e più mi piacciono... a me questo Peter così sbruffone e meschino proprio m'intriga!
    eh sì, a me mi!

    ;-)

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  9. Temo che la tendenza a farsi attirare dagli stronzi sia una prerogativa assai comune fra le donne! :-)
    Anche a me, in fondo, nonostante nel libro di Barrie Peter sia veramente un fetente, non riesce ad essere antipatico. Sarà che ho l'animo da Wendy... e infatti di stronzi ne ho cattati tanti!!!!

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  10. smettetela! mi sento di scendere in campo a difendere la categoria :)
    non stronzi siamo miglioratori del mondo
    cioè permettiamo a molte altre persone di sentirsi migliori solo per il fatto di esistere :D

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  11. mai letto il libro.
    Non mi sarei mai aspettato una simile analisi.

    Cmq anche io difendo la categoria degli stronzi! :)

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  12. Gelo, ma pare a tratti che tu critichi il libro *perché non somiglia alle trasposizioni*... :-|
    Cioè: ammazzamenti e bastardaggine è bello. Il libro l'ho letto e il personaggio è stronzo, e per questo è memorabile. Così come Campanellino, la troia. Il bello del libro è proprio che non è buonista...
    Non è poi certo un capolavoro di scrittura, né di trama, ma i personaggi ci sono eccome.
    A me, pare siano cartoni e film a rendere odiosissimi i personaggi e tutto il resto.

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  13. Effettivamente hai ragione
    tra l'altro sono stato parecchio contento di aver letto il libro
    mi ha infastidito la forma, questo sì, alcuni passaggi sembrano proprio scritti coi piedi.
    E' che in quei passaggi, e in molto dei contenuti, ci ho visto le problematiche psicologiche di Barrie, e questo mi è piaciuto.
    Riflettendo più che altro mi hanno innervosito tutte le trasposizioni. Pensa che per caso mi sono pure mulizzato il film disney per masterarlo alla mia nipotina; ho guardato cinque minuti, e dopo aver visto peter con quella faccia d'angelo l'ho buttato via subito (e cancellato)
    Che fastidio, la disney!

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  14. Sì, non è scritto molto bene, su questo hai senz'altro ragione.

    Per quanto riguarda Disney: è molto, molto evil nel suo edulcorare metodicamente le storie. :-)
    Ha creato una sorta di monopolio dell'immaginario fiabesco... :-o

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  15. già, questa dell'immaginario collettivo zuccheroso è terrificante, come situazione.
    Credo che ne leggerò ancora, di cose simili, da dove han tratto film.
    Anche se la lettura non ripaga, in fatto di forma e abilità, ti resta comunque una bella sensazione, che va al di là dell'essere più colto o più informato.
    Un po' come aver sollevato il tappeto e sapere dove hanno nascosto la polvere :D

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