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R.E.M. a Villa Manin - Codroipo (UD) - 24/07/2008


Sì, lo confesso. Lo devo confessare: avevo dei dubbi.
Avevo dei dubbi perché è da troppo che non cavano un buon album (new adventures è così lontano...)
Avevo dei dubbi perché Accelerate mi piace, ma non mi entusiasma e lo reputo al più discreto.
Avevo dei dubbi per colpa dello schifo concerto redhottiano dello scorso anno e temevo che la cosa si potessere ripetere.
E invece...
E invece sono ancora qui, incredulo.
Incredulo perchè dopo 4 canzoni avevo già chiaro che il 46cocuzzi di biglietto erano soldi ben spesi e già ripagati.
Incredulo perché erano tutti e tre in formissima, Mill, soprattutto.
Incredulo perché Stipe riesce a dare significato alla parola carisma.
Incredulo perché erano in quattro, a suonare, e a volte parevano in venti.
Incredulo perché Stipe ha fatto cose tipo toccare la gente, gettare l'armonica tra il pubblico e addirittura ridere.
Incredulo pensando a come sono su un altro pianeta rispetto ad altro.
Ed è stato bello vederli fare a malapena tre minuti di pausa prima del bis
E' stato bello sentirli suonare sia Bad day che the end of the word, sbattendosene dell'autoplagio
E' stato bello vedere Stipe che gigioneggia un po' facendo i cori a Mill che canta "Don't go back to Rockville" e ficcandogli in testa il cappellaccio da cow-boy
E' stato bello vederli ringraziare a lungo, prendendosi tutti gli applausi e non dimenticandosi di farne fare uno anche ai bravi editors, che non sono stati niente di che, ma onesti e dignitosi, rispetto a quanto hanno prodotto fin'ora.

E poi c'è dell'altro, che va aldilà del bello.
Per esempio il momento acustico, con voce e piano a intonare una più che mai meravigliosa Night swimming; e subito dopo, ancor più meraviglioso, il momento di sole chitarre unplugged, tutti stretti attorno al pianoforte, a cantare "let me in", forse l'unico gioiello nascosto di Monster.
E mi è piaciuto tanto (e io non sono un fan, sia chiaro) vederli sinceri e con voglia di suonare, di fare, di dare cose belle al pubblico o comunque vederli, finalmente, credere nel loro album, che a tratti sconta il mediocre recente passato, ma a tratti graffia ancora (living is the best revenge, hollow man, accelerate).
Per non parlare dell'Uomo sulla luna con cui hanno salutato... Indimenticabile.
E pazienza se alcuni regali che hanno fatto, con una scaletta non proprio convenzionale, che ha pescato molto nel passato lontano, anche pre-out of time, siano andati un po' perduti, in un pubblico che spesso aveva la faccia del tipo: "quando fanno quella che si sente alla radio" o peggio ancora "quando fanno loosing my religion".
Insomma, tagliamo corto.
Un'emozione e una vera dimostrazione di bravura e professionalità.
Confesso che sarà una mia pietra di paragone per gli altri concerti, perché davvero ne ho viste poche di performance belle così.

E visto che oggi ho la simpatia nelle tasche e nelle orecchie, vi lascio anche la scaletta:
I'm gonna dj
Wath the frequency Kenneth
These days
Supernatural superserious
So fast, so numb
Drive
Man sized wreath
Maps and legends
Accelerate
Great beyond
Ignoreland
The one I love
Hollow man
Turn you inside out
Fall on me
Night swimming
Let me in
Loosing my religion
Horse to water
Bad day
Orange crush
Imitation of life
-------------
Living well is the best revenge
Sitting still
Down to rockville
It's the end of the world as...
Man on the moon

3 commenti:

  1. Ciao, mi è stato passato il tuo commento da un amico e devo dire che hai perfettamente descritto quello che ho pensato anch'io. All'inizio un pò scettica, anche se li ho già potuti vedere alcuni anni fà a Bolzano - ma quel concerto non è in nessun caso paragonabile a quello che ho potuto vivere ieri in mezzo al non di meno affascinante ambiente che ci ha proposto la Villa Manin.
    Già dopo la prima canzone ho visto che i "vecchi" signori hanno ancora lo spirito e il carisma che occorre a veri artisti, che li distingue da una grande massa di musicisti. Neanche io sono una fan accanita del gruppo, però le emozioni che mi hanno regaltato ieri sera mi hanno fatto comprendere un pò meglio la parola "magia".

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  2. già
    devo dire che villa manin non è uno stadio
    penso che anche per loro dev'essere bello suonare in quella specie di anfiteatro.
    e poi
    oltre alla magia
    hanno fatto una tirata mica da ridere!
    :)

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  3. Ciao,concordo a pieno con il commentoche hai fatto. Si sono spesi per bene ed il risultato è stato molto buono. Il commento più bello è stato quello di mia figlia sedicenne che malvolentieri mi ha acconpagnato. Alla fine mi ha detto : sai non li conoscevo ...potrebbero anche piacermi.

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