Etichette:

FUN COOL!Un racconto in una fraseI RACCONTI IN GARA

Qui di seguito i racconti in gara, in ordine di arrivo:

N° 1 - La prima volta

Davvero non immaginavo che le donne potessero sanguinare tanto, per una coltellata in pancia.
di Fab

N° 2 - Camilla
China sul libro, Camilla leggeva di maghi e di fate, piangendo perché un prode cavaliere ancora non arrivava a salvarla; lei l'orco cattivo lo conosceva davvero: era suo padre e adesso stava aprendo la porta...
N° 3 - La discesa negli inferi del vincolo sociale di un romantico e appassionato ex-naturalista
"Causa fidanzamento, vendo pecora..."

N° 4 - Ironia della sorte
Quando la grande Tempesta si concluse la Terra era ormai completamente ricoperta dall'acqua; poichè tutti erano morti annegati nessuno si accorse che la sonda Phoenix aveva appena scoperto tracce di acqua su Marte.



N° 5 - Ci vuole occhio, ma anche orecchio
Il suonatore di viola non poteva suonare perché daltonico.
di Paolo Margonari



N° 6 - Per esclusione

«Se non sono stato io e non è stato lei, mio caro Watson, è elementare che a squartare come un tacchino questo pover’uomo non può essere stato che lui», stava dicendo Sherlock Holmes, puntando la pipa in direzione del maggiordomo; ma Watson non sentiva niente, quella sera, impegnato com’era a ricordarsi dove diavolo avesse nascosto il coltello.
di Misterecho


N° 7 - Per essere buono, un racconto deve avere un finale sorprendente

Lo scrittore si sfregò le mani, soddisfatto: era davvero un ottimo inizio.

N° 8 - L'ultima sigaretta
Spicciolo si destò con rinnovato entusiasmo per la vita, tanto da non ricordare nemmeno di aver dormito con il gas aperto deciso a farla finita; sorrise al nuovo giorno e, come d’abitudine lo inaugurò accendendosi una sigaretta…

N° 9 - (provvisoriamente) senza titolo
Pensò che la felicità è come una bella ragazza nuda che corre e tu sei vecchio e grasso e stanco e sai che non riuscirai mai a raggiungerla, ma è così bello vederla correre mentre cerchi di acchiapparla!

N° 10 - Onoro il padre, onoro la madre
Oggi, nel giorno del mio quarantesimo compleanno, voglio celebrare l’ultima volta che mio padre mise piede in questa città, quarant’anni fa: “Non andartene” urlò mia madre dalla finestra “prometto che me ne sbarazzerò!”; poi prese una bottiglia e bevve talmente e talmente a lungo che si scordò di farlo.
di Jean

N° 11 - Namazu
"La terrà tremò, le case crollarono e la gente si riversò sulle strade: Kashima guardò nel piatto i resti del pesce-gatto, e capì di aver fatto un errore".

N° 12 - Fancul
La strage è avvenuta, sono stati distrutti alberi, animali, uomini, donne, bambini, case, palazzi, tutto, sono l´unica superstite della fine del mondo, all´improvviso ricevo sul mio cellulare un messaggio... wind.
di Milena dai tre blog



N° 13 - Sogno di un mattino di prima estate

Gli esami non finiscono mai, pensavi tra costituzioni e parabole e De l'Hopital e Montale e insolenze istituzionali e minestroni ministeriali; e come appaiono lontani, ora, tra il blu delle onde e l'immensità del Tirreno!
di Andrea "Kadath" Piras

N° 14 - E mo?
"E mo come la sveglio la mia bella addormentata, col pisello?"

N° 15 - Trincea
Di notte, sveglio, le gambe e le braccia immobili rosicchiate dai ratti; il cadavere accanto a me ha un urlo infinito nella gola squarciata: stanno arrivando.

N° 16 - Ricordi
Avrei voluto dire qualcosa di divertente per ricordarlo, parlare magari di quando io, lui, Stevie e Big Mike ce ne andavamo dalle parti di Rocky River a pescare e a fare bisboccia; ma quando vidi Julie che mi fissava, pensai che fosse meglio parlare d’altro.
di Michele

N° 17 - Pausa caffè
Si risvegliò su un giaciglio di metallo freddo e prese a fissare con stupore il largo squarcio che gli apriva in due il petto nudo e vuoto d´organi: capì allora, e, da bravo cadavere all´ora della pausa caffè del medico legale, richiuse pacificamente gli occhi.

N° 18 - Silicone

Cinquant'anni prima s'era fatta impiantare due enormi protesi al silicone; adesso che le braccia e le gambe assomigliavano alle stecche di un ombrello, e tutto il resto del corpo s'era prosciugato come un fiume africano, quelle due tette giganti se ne stavano lì, a ricordare al mondo che più sotto c'era ancora una donna.



N° 19 - Una decisione importante

Alla fine, presi l'importante decisione di partecipare al concorso, con la malcelata ma ferma intenzione di classificarmi ultimo e vincere così il premio per il peggior racconto.



N° 20 - Giorgio ignorava...

Il cavaliere affondò l'ultimo colpo nel collo del drago e un fiotto rosso investì la sua gioia, assieme a lacrime e gemiti dall'alto della torre: "Mio figlio sarà orfano", piangeva la principessa.

N° 21 - Che spreco!
Ma pensa te…per realizzare la stessa scena, ripresa più volte, in diverse angolazioni, abbiamo già utilizzato otto zombi diversi, vale a dire otto zombi ormai inutilizzabili, visto che hanno il cranio frollato di colpi; ora mi tocca far sbranare un altro ragazzo dall’unico zombi di riserva, almeno così ne avrò uno in più!



N° 22 - Sventrate
Sono nato assassino; la mia prima vittima è stata mia madre: l´ho uccisa venendo alla luce, e così dovrebbero morire le troie che si fanno mettere incinte a diciassette anni, come quella puttana di mia madre, e come la ragazzina col pancione gonfio di vita che sto seguendo ora.

N° 23 - Domenica a mezzogiorno
Lo afferrarono per il colletto, gli spiegarono certi punti di vista a suon di pugni, gomitate e morsi, macchiarono i loro abiti bianchi col suo sangue, e infine, tutti e tre assieme, gli urlarono: "Avanti, don Raffaele, dicci dove sono i soldi delle offerte!"

N° 24 - Amori estremi
Le aveva straziato le membra con i denti della motosega, in un letale amplesso metallico; "E ora accendila!" rantolò lei languida.

di Valentino "mercurio" "in due parti" Sergi

N° 25 - Terra!

Una meteorite s´avvicinava lenta e inesorabile alla Terra, d´un tratto, la colpì e il videogioco andò in frantumi, come il resto del pianeta.
di Giovanni "Uragano" "Wikipedia" Buzi

N° 26 - Morte apparente

"Come se l'inferno avesse aperto le porte e le grida di milioni di dannati si fossero uniti in una sola voce": così Samuel, il becchino, mi descrisse con parole convulse, appena ripresosi dal mancamento, il malefico suono emesso dal cadavere di Thomas Milton; dandogli un goccio di whiskey per fargli riprendere colore, pensai che era fortunato ad essere ancora vivo, con il vecchio cuore appassito dal fumo che si ritrovava: il mio si sarebbe sicuramente fermato, se avessi visto il teschio ustionato di Thomas urlare di dolore, contorcendosi tra le fiamme purificatrici del forno crematorio.

N° 27 - Condizionamento guasto


Il treno arrancò fino alla stazione sotto il sole a picco - il suo arrivo fu lento, stanco, interminabile - ma infine riuscì ad aprire le porte e si liberò del suo carico con soddisfazione: un fiotto di melassa e tessuti umani, putrido e fumante, si riversò dai vagoni e inondò i binari.
di Luigi "Emiurgo" Acerbi, quello di XII

N° 28 - Chemical trails

Irrigati, come orti, come campi da proteggere dalle cavallette: dagli aerei militari arrivava la controdifesa battereologica ma erano passati troppi giorni.

N° 29 - La solitudine

Quando gli amici le chiedevano come stava e cosa avesse fatto di bello, Giulia non poteva dir loro di aver trascorso il giorno davanti alla finestra a guardare l'albero, e così aveva cominciato a mentire, perchè nessuno avrebbe mai capito che per vincere il serpente boa che strisciando le si avvinghiava addosso, l'unico modo per resistere era rimanere immobile, lasciare che passasse, facesse il suo corso.
di Cristina

N° 30 -
Chi vuole vendicarsi non dovrebbe mai fare il figo con le ragazze.

Sulla sua Harley, con la cicca in bocca, si tastò le tasche dei pantaloni ed ebbe un sussulto sottoforma di ricordo: "tienilo pure bella"; spostò lo sguardo lungo la scia di benzina che partiva dai suoi piedi fino alla pompa della shell, dove il tipo legato al distributore se la rideva mordendo tra i denti la benda bagnata.
di "Homo in vitro" Vinch

N° 31 - Orgoglio

Osservò quella bambina di otto anni, sorpreso di non essere mai stanco di lei; incrociò il suo sguardo e sorrise orgoglioso: << È mia figlia!>>
di Nanny Ranz

N° 32 - Brindisi

Ricordo le dita chiare e affusolate di Silvia strette sul gambo del calice, la goccia scarlatta di sangue che scorreva lenta lungo il cristallo spezzato – una sola, poi raggiunta dal fiotto quando glielo sfilai dalla gola.

di Daniele "Cadoglio" Bonfanti, quello di XII

N° 33 - Estate al mare
Tutti gli altri vampiri si chiedevano come diavolo avesse fatto ad abbronzarsi.

del "vampiro" Gabriel

FINE direi
e ora corro a cercare una giuria famosa per farmi aiutare nella scelta dei peggiori
:D:D:D

9 commenti:

  1. Ma la premiazione la farai il xii luglio, vero? :-)

    RispondiElimina
  2. Ti ho mandato una mail con la mia proposta di racconto in una frase.. mi mandi solo la conferma che ti sia arrivato per cortesia?

    Baci, Isk

    RispondiElimina
  3. certo che la farà il xii luglio... così risparmia i soldi per la spedizione. :)

    RispondiElimina
  4. e a voi 2 chevvifrega se la faccio il xìì, mica penserete di vincere con i vostri raccontini :D:D:D
    pippe!
    :)

    RispondiElimina
  5. e tu che ne sai? magari questa volta ci va bene, invece.
    l'altra volta c'era un giurato che non capiva un cazzo... :D

    RispondiElimina
  6. hai ragione
    stavolta il giurato è una persona meglio!
    :)

    RispondiElimina
  7. Visto che ti vuoi classificare ultimo, Fini dei Tocchi Alati, ti spetta di diritto il libro del Katz.

    RispondiElimina
  8. Ma il racconto di gabriel è stupenderrimo! :-D

    RispondiElimina
  9. Valentino "in due parti" Sergi8 luglio 2008 02:35

    Guarda che del mio hai saltato un pezzo!!! La parte figa per di più!!!
    :(

    RispondiElimina