Etichette: , ,

Acqua e sangue di P. McGrath***

McGrath è quello che ha scritto Follia, che a me non dice molto, 'sta cosa, ma vista l'enfasi con cui lo dicono deqqua e dellà mi sa che me lo dovrò leggere, prima o poi. Comunque qui non stiamo parlando di Follia, ma di una raccolta di racconti che sono datati 1988, come uscita in lingua originale, anche se sono stati tradotti molto più tardi (questo libercolo porta data 2003).
Col senno di poi, per me, è stato comunque un buon affare. Anzi, il migliore che si poteva fare tra i libri a un euro da Librincentro, dopo i due libri di sangue barkeriani di cui già vi parlai.
Il libro è esteticamente carino e i racconti, beh, dai, in media sono godibili, alcuni belli davvero, altri prescindibili. Il racconto che apre la raccolta, per esempio, ha un nonsochè di malato, e per stile, toni e etereità della trama, riesce indubbiamente a catturare. Non dico sia il migliore, ma è indubbiamente riuscito. Seguono fasi alterne, in cui si passa da alcuni pezzi interlocutori ad altri di buona fattura, ad altri decisamente poco originali.
Così, si resta un po' straniti da racconti come quello in cui una bambina trova e cura e poi veglia il cadavere di un esploratore africano nel giardino di casa in piena Gran Bretagna (e non si specifica il perchè e il percome, il che va benissimo così), oppure la maledizione indiana in cui una mano cresce sulla fronte delle persone toccate fino a ucciderle, rimanendo comunque viva dopo il delitto. Mentre si storce proprio il naso in altri racconti in cui c'è un banale cambio di io narrante che è davvero tecnicamente ingenuo e inefficace. Mi riferisco a un cadavere visto da una mosca o a una carestia vista da uno stivale. Racconti da salvare solo per lo stile, che è in ogni caso personale e scorrevole.
Migliori, invece, alcuni pezzi che non cercano di stupire, ma si limitano a una narrazione scorrevole, con ottimi climax e livelli di pathos, e decisamente ben gestiti a livello di trama (Tra questi, la malattia del sangue, Marmilion, la storia di Arnold Crombeck).
Concludiamo, dai. Libro nel complesso promosso, con 3-4 racconti su tredici, buoni, 3-4 sufficienti e qualche vaccata. Se vi capita di vederlo scontato, beh, direi che è una lettura discreta. E in ogni caso dipende anche da quanto siete smaliziati (come lettori), come per tutte le cose.
:)

Dati del libro
McGrath, Patrick
Acqua e sangue e altri racconti
Bompiani, 205 pp.
ISBN 8845254429

Nessun commento:

Posta un commento