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Strappami il cuore di Chiara Palazzolo ***

Ve li ricordate il signor Pro e il signor Contro, quelli che hanno letto il primo episodio della trilogia Palazzoliana su Mirta/Luna e sui sopramorti? Ecco, è successo di nuovo, perché ora hanno letto la seconda puntata.
Stranamente sia Mr. Pro, sia Mr Contro l'hanno letta da poco. Chissà come mai, questa contemporaneità di lettura...
Se volete glielo chiedo. Aspettate un attimo, che ce li ho qui vicino...

Gelostellato [G]: ehi voi due, come mai avete letto questo libro il mese scorso e non prima?
Mr Pro [P]: beh, perché prima non era uscito in edizione pocket, che sono solo 5euri, e siccome anche Non mi uccidere ce lho in edizione pocket... beh, insomma, li voglio tutti uguali i libri nello scaffale, io! E poi le copertine rigide mi infastidiscono. Sa... spesso leggo ai semafori o mentre sono al ce... a cena, insomma. Si, ecco.
[G]: Beh, mi sembrano tutti ottimi motivi. E lei, Mr Contro?
Mr Contro [C]: Oh beh, avevo visto che l'ha comprato lui (indica Mr Pro con supponenza) e ho deciso di leggermelo pure io, per poter fare il criticone. Tanto ero sicuro che non mi sarebbe piaciuto
[G]: Beh, beh, direi validi motivi anche questo. Ma ci dica allora, queste pecche, il libro pare che sia piaciuto ai più.
[C]: Eccerto! I più capiscono na mazza di stile. C'erano le stesse pecche del primo: 'ste cavolo di frasi cortissime o, addirittura, spezzate. Quelle frasi come se.
[G]: Come se?
[C]: No, niente, punto. La frase è finita. Ci siamo capiti, noh? Irritante. Un Celentano dei poveri che scrive come un Andrea De Carlo di dieci anni fa. Ti mette ansia. E se vogliamo far passare per stile moderno questo modo di scrivere.
[G]: E lei che mi dice, signor Pro?
[P]: Cosa dovrei dire? Forse far notare, come già feci in passato, che ci vuole dell'abilità, per gestire quasi 500 pagine di io parlante che parla in questo modo? Che le pause e le frasi brevissime sono calcolate e studiate a seconda dei vari momenti? Che Mirta. ops, Luna, formula frasi e pensieri sempre più lunghi, sempre restando nelle frasi brevi. Quindi sì, penso proprio che si possa parlare di stile, di marchio di fabbrica della trilogia e, forse, dei sopramorti stessi.
[G]: Beh, signori. Non riduciamo tutto alla questione linguistica. Assunto che lo scrivere in questo modo può piacere o meno, ed è un fatto. Che mi dite del libro? Della trama e della sua gestione, per esempio?
[P]: Beh, forse, e qui devo confessare una minor numerosità degli eventi, Strappami il cuore è un pò meno vivace, nel succedersi dei fatti. Tre quarti di libro sono dedicati a una fase preparatoria, con il definivo sviluppo dei personaggi e dello scacchiere in cui credo si svolgerà il terzo episodio. Quindi non all'altezza, come capacità di catturare, del primo episodio, ma sicuramente in grado di farsi leggere. Non v'è dubbio.
[C] Seeeee, ok. Ti concedo solo una cosa, che si fa leggere fino in fondo. Non devi faticare e scorre. bene, è un merito. Però quel che è da dire è da dire, ci sono delle parti che... oh, che par de palle! Si insomma, dai. Il profilo psicologico di Mirta/Luna che si accetta, non si accetta, poi scappa e torna e l'amore qua, la filosofia di là. Eccheccazz e dateci i morti e gli squartamenti! Insomma, 'sti zombi-vampiri dovranno pur nutrirsi no? Io dico che c'è almeno un centinaio di pagine di troppo!
Tagliare tagliare tagliare!
[P] Diciamo una cinquantina. Ma il signor Pro si dimentica di una cosa, che questo libro non è per nicchie e che è anche un romanzo di formazione e mainstream, oltre che horror. Quindi era necessario trattare l'evoluzione psicologica della protagonista. E non mi si venga a dire che non ci sono spunti interessanti, che non è per nulla vero.
[C]: Beh, forse una paio...
[P]: almeno 6!
[C]: 3!
[P]: Facciamo 4 e non se ne parla più!
[C]: E sarebbero? Io vedo solo il sognare dei sopramorti e la rivelazione "sessuale" che cresce assieme a Mirta/Luna.
[P]: E i gemelli.
[C]: Ok, concesso
[P]: e la scena che dà il titolo al libro, ovviamente.
[C]: Un po' retorica, non trovi?
[P]: Ma riuscitissima.
[C]: Ok, dai te lo concedo.
[G]: ehi ehi ehi, voi due. siamo qui per fare un po' di flame per il mio blogghe, non fatela finire a tarallucci e vino! Parliamo per esempio del discorso originalità. E' davvero originale? A parte la figura dei sopramorti, che pare non essere altro che una potenziazione del concetto di zombi con varianti vampiresce, questo è davvero un lavoro che è nuovo?
[C]: Io! Io! (alzando la mano) Qui ti voglio, mio caro. Non mi verrai a raccontare che c'è del nuovo? E non rispondere con "e cosa lo è?" Io parlo di un percorso che ne giustifichi la trilogia, l'introduzione di idee oneste e non banali. Non mi puoi dire che 'sti due sopramorti gay che vivono da centinaia di anni non ti ricordano gli highlander. Così come il riutilizzo dei benandanti che ricordano più una specie di men in black cattivi, anche se buoni, o il buon Gottfried che circondato di mistero com'è pare più un mix tra Kaisersose dei Soliti Sospetti e l'Innominato manzoniano. Ovviamente sopramorto, sì certo, sopramorto...
[P]: Beh, ma allora vuoi la lite? Certo che ci sono riferimenti al fantastico, è ovvio, che pretendevi che si fosse inventato un nuovo archetipo orrifico? Ma va là... Ddevi dare merito alla Palazzolo, piuttosto, di rimanere in bilico senza cadere. Quando descrive i sopramorti che vivono da centinaia o migliaia d'anni si rischia di scivolare, certo. Ma il libro scorre e se la sfanga, senza scopiazzare pedissequamente il già visto e già sentito. E poi non dimenticare che dentro queste righe c'è l'Italia, e non New York o l'antico Egitto.
Quindi si, ok, ti potrà anche ricordare qualche idea vecchia e già usata, ma lo sforzo adattivo e di renderla originale, o per lo meno congrua al contesto, c'è sempre, in ogni pagina.
[G]: Ho capito, ho capito... qua non si cava un ragno dal cubo. Un libro che divide, insomma, ma ormai nemmeno più tanto. Direi basta signori Pro e Contro. Vi ringrazio per l'intervista.
[P][C]: Non c'è di che.
[G]: Qualche consiglio riassuntivo ai potenziali lettori?
[P]: Chi ha letto "Non mi uccidere" ed è piaciuto, si fiondi tranquillamente a pigliare il numero due in edizione pocket. Non è proprio a quel livello, ma è poco meno.
[C]: Chi invece non ha letto il primo libro e ritiene che la letteratura horror abiti lontano dal mainstream e dagli occhiolini... beh, non lo compri di certo. Continui con gli scrittori stranieri.
[P]: Ah, chi è un adolescente, o chi magari è interessato a poter fare il figo, quando uscirà il film, per dire "io ho già letto il libro" può e deve leggerlo.
[C]: Chi, invece, si aspetta un thriller da ultima pagina et similia, solo perchè sulla copertina della versione cartonata c'era scritto thriller, beh, non è un thriller, è un horror. Se vi interessano i thriller continuate con Deaver.
[P]: E per chi invece non ne sa niente, della Palazzolo e dell'horror italico, ed è anche un po' stufo del solito stile Poe-Lovecraft e soprattutto ne ha piene le palle dei vampiri televisivi e griffati che spopolano nel ramo, beh, allora questa trilogia è imprescindibile.
[C]: Chi invece è allergico a una scrittura spezzata, sincopata, che a tratti ti fa girare le palle perché mette la leggibilità dopo la coerenza del registro, beh, si rivolga ad altri lidi.
[G]: Bene signori, Direi che è a sufficienza... Il libro può non piacere. Ma può anche piacere. A me, in fin dei conti, è piaciuto, anche se è un gradino sotto del primo...
E mi leggerò il terzo, ovviamente quando arriverà l'edizione pocket. :)

Saluti a tutti!

6 commenti:

  1. A me è piaciuto anche più del primo. Manca l'effetto sorpresa, ma l'evoluzione della trama è ottima.

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  2. beh, ti posso dar ragione sulla gestione trama che è classica e ben riuscita, (il primo era più improvvisato) ma in questo alcune parti mi hanno rotto. troppe parole per pochi concetti.
    Dalla tre/quarti in poi comunque davvero avvolgente, negli accadimenti.

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  3. Beh, io sono uno di quelli che continua a ritenere la Palazzolo un abominevole esempio di come non si dovrebbe scrivere un romanzo :)

    Col tempo però ho capito che i suoi libri piacciono a chi ha una certa visione del genere horror (molto sfaccettato), che però non corrisponde alla mia.

    Purtroppo devo dire che a me è bastato il capitolo 1, difficilmente comprero il secondo... però mi piace leggere l'opinione di tutti.

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  4. o cioè è meglio di tualight, o cioè la palazzolo spacca di brutto, quasi come la emilton, i suoi vampiri ci stanno dentro, sono troppo fighi, cioè...

    Io il cuore ve lo strapperei a tutti e due, te e Silente...

    Mangiatore di Silenti

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  5. uè! che sturbo! un mangiatore di silenti! uè qua non la sfanghiamo mica
    cioè, maddechè, sei un benandante per caso?
    :)

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