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UN RACCONTO IN UNA FRASE La prima selezione

Ok ok, ho sonno e sono stanco, e fino a domani non deciderò chi ha vinto. Però vi posso dire chi si giocherà la vittoria.Questi qua:

Racconto n° 21: L'amuleto
“Io quel concorso a cui tenevi tanto te l’ho fatto vincere” gli disse la vecchia strega del paese (ovviamente in friulano) “ma ormai l’amuleto ha perso il suo potere magico e ora è portatore di disgrazie terribili, come l’impotenza… non t’importa dell’impotenza, basta che scrivi? Ecco, purtroppo porta anche un irreversibile blocco dello scrittore … devi trovare il modo di liberartene, figliolo, ma ricordati che è come per le prede dei vampiri, devono essere loro a volerlo!”, e fu così che Gelostellato prese tra le mani il libro che era stato il suo amuleto e cominciò a pensare al modo migliore per liberarsene.
Valchiria

Racconto n° 10: Storia d'amore
Dopo sei mesi di corteggiamento, finalmente in macchina mi sbottonò la patta, "Aaah!" esclamai eiaculando e lei mi lasciò per sempre.
strumm

Racconto n° 7: Estinzione
"Certo che hanno un sapore davvero squisito questi... come si chiamano? Brontosauri?", disse l'alieno al suo compare, ancora intento ad asciugarsi le tre bocche con il dorso degli enormi tentacoli.
Misterecho

Racconto n° 11: Rasoio
«Perché?» gorgoglia Simone - gli occhi sbarrati, il sangue grondante caldo - rivolto al viso di fronte a lui, a pochi centimetri, che dallo specchio restituisce lo sguardo con un ghigno ironico dipinto sopra la gola squarciata.
Daniele Bonfanti

Racconto n° 4: senza titolo
Quando il capo della gang bussò alla porta, la nonna non aveva ancora inghiottito l'ovulo di eroina, Jane non indossava le mutande e Marco aveva scoperto di avere la pistola scarica; erano tutti in un grosso casino.
Alberto

Racconto n° 9: Dal mio ventre bastardo
"Certe cose non dovrebbero succedere, certe persone non dovrebbero proprio nascere: questo pensava ridendo la mamma, le pupille ingigantite dalla droga, mentre legava il cordone ombelicale intorno alla gola della figlia ancora sporca di sangue e placenta, pronta a farla smettere di strillare."
Piergiorgio Pulisci

Vi dico anche perché questi e non gli altri. Per quanto spassosi, molti degli altri partecipanti hanno composto un qualcosa che non è un racconto, ma è semplicemente una battuta, una barzelletta, un gioco di parole o qualcosa di simile. Per me un racconto ha un titolo e racconta una storia, più o meno complessa.
Questi selezionati sono quelli che più corrispondono (certo, giudizio opinabile) a questi due requisiti. Ci dormirò su e domani vi so dire a chi va il libro, a chi gli insulti, a cui il porcavacca.
Notte!

2 commenti:

  1. evvai, sono in finale!!!
    XDDDDDDD

    misterecho

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  2. fiuuu, io per fortuna no! :-D

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