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UN RACCONTO IN UNA FRASE I racconti

Racconto n° 1: 'Storia di un EMO di nome Silente e della sua fine per mano di Gelo per il bene dell'umanità con metodi non convenzionali'
Gelostellato guardò le penne che gocciolavano sangue dal naso del ragazzo e il nastro adesivo sulle labbra del cadavere: aveva appena reso muto Silente.

Racconto n° 2: Takashi
Il giovane Takashi dopo essersi salvato per miracolo dalla catastrofe di Hiroshima decise di rifugiarsi a Nagasaki.

Racconto n° 3: senza titolo
La mamma manda Pierino a comprare un chilo di mele, ma lui invece le porta spavaldamente le pere.

Racconto n° 4: senza titolo
Quando il capo della gang bussò alla porta, la nonna non aveva ancora inghiottito l'ovulo di eroina, Jane non indossava le mutande e Marco aveva scoperto di avere la pistola scarica; erano tutti in un grosso casino.
Alberto

Racconto n° 5: senza titolo
Tonga ha un sogno, vuole imparare a volare, ma sa che deve farlo in fretta perché prima o poi crescerà e tutto sarà più difficile; sa che gli adulti hanno altri sogni e questi, li legano alla terra.
Cristina

Racconto n° 6: senza titolo
La mia canna da pesca si incurvava sempre di più, sotto il peso di un pesce gigantesco che alzò la testa dall'acqua, sputò l'amo e disse: "Scrivi solo storielle, non puoi certo pescare uno storione!"
Maggott

Racconto n° 7: Estinzione
"Certo che hanno un sapore davvero squisito questi... come si chiamano? Brontosauri?", disse l'alieno al suo compare, ancora intento ad asciugarsi le tre bocche con il dorso degli enormi tentacoli.
Misterecho

Racconto n° 8: senza titolo
Si accorse troppo tardi che aveva inviato l'essemmesse alla sua ragazza, chiamandola col nome dell'amante, ma fece in tempo a scrivere "scherzetto" e inviare ancora una volta: all'amante stavolta, e quando il cellulare squillò intuì di non avere più tempo!

Racconto n° 9: Dal mio ventre bastardo
"Certe cose non dovrebbero succedere, certe persone non dovrebbero proprio nascere: questo pensava ridendo la mamma, le pupille ingigantite dalla droga, mentre legava il cordone ombelicale intorno alla gola della figlia ancora sporca di sangue e placenta, pronta a farla smettere di strillare."
Racconto n° 10: Storia d'amore
Dopo sei mesi di corteggiamento, finalmente in macchina mi sbottonò la patta, "Aaah!" esclamai eiaculando e lei mi lasciò per sempre.
Racconto n° 11: Rasoio
«Perché?» gorgoglia Simone - gli occhi sbarrati, il sangue grondante caldo - rivolto al viso di fronte a lui, a pochi centimetri, che dallo specchio restituisce lo sguardo con un ghigno ironico dipinto sopra la gola squarciata.

Racconto n° 12: L'imputato

Ero fermo sulla sabbia e pensavo a come liberarmi di quel coltello, di quel maledetto oggetto che non faceva altro che ricordarmi la sua presenza nella mia vita, la sua voce, le sue lacrime e le sue urla mentre lo rendevo non più uomo, non più maschio, né carne né pesce, per intenderci (soprattutto "né pesce"); certo, avrei potuto sotterrarlo, "insabbiare le prove", ma i bambini di oggi giocano troppo spesso con i metal detector e lo avrebbero ritrovato fin troppo in fretta, a meno che non avessi optato per una soluzione più definitiva, più radicale, e fu questo che feci, quando decisi di nasconderlo nella pancia del cadavere, signor giudice, per cui, tecnicamente, non si può parlare di omicidio, ma, semmai, di tentativo, pure maldestro, di occultamento delle prove, di inquinamento della scena del crimine e, volendo proprio essere severi, di sepoltura inadeguata di cadavere!
Arkdark

Racconto n° 13: senza titolo

"Per trombarti meglio!" gridò il lupo travestito da nonna saltando fuori dal letto con il pisello duro, e rigirata Cappuccetto Rosso sulla schiena cominciò a darsi da fare di brutto.
Bravecharlie

Racconto n° 14: Il piccolo "gelo"

Gelostellato, nonostante fosse proprio brutto, e nessuna ragazza se lo filava, se la menava alla grande, soprattutto per il fatto che era lui ad avercelo più piccolo di tutti : il cellulare!

Racconto n° 15: senza titolo

Lei è sempre davanti a me, so che mi vede ma fa finta di non farlo e così faccio io, mi limito a scrutarla di tanto in tanto, giusto per non dimenticare chi è lei e cosa ha fatto nella mia vita, perchè tutto quello che ho provato non può e non deve essere dimenticato mai.
Andrea

Racconto n° 16: senza titolo
"Mi disse di non lasciare la sua mano, ma forse non era quello che realmente intendeva" pensai alzandomi da quel precipizio e guardando le gocce di sangue che cadevano come pioggia; ma ora cosa me ne sarei fatta della sua mano ancora stretta nella mia dopo avergliela tagliata all'altezza del polso?
Diskola
Racconto n° 17: Marketing
30 anni, alta, mora, ricca, intelligente, bella presenza, simpatica, vergine, contattami!
pamela@testimonidigeova.it

Racconto n° 18: senza titolo
Mentre vedevo il foglio bianco riempirsi di numeri, ho pensato che non avrei mai creduto di poter scrivere tante cose, tanti significati nascosti, riempire tanto bianco, creare magia e figure, con così tanti numeri.
Arkangelo


Racconto n° 19: senza titolo
E alla fine sei sparito, così, senza un motivo, una parola, un saluto; dopo tutto quello che c'è stato tra noi: la sintonia, il feeling, il rispetto, la passione, l'amore, forse, a cui hai strappato le ali; sei sparito, così, all'improvviso... e che cazzo, almento potevi dirmi come ti chiamavi!
Claire


Racconto n° 20: senza titolo
"Io le ho dato la vita, lei è mia!", ripeteva continuamente a se stesso, mentre si avvicinava eccitato al letto di sua figlia.
Ferdinando

Racconto n° 21: L'amuleto
“Io quel concorso a cui tenevi tanto te l’ho fatto vincere” gli disse la vecchia strega del paese (ovviamente in friulano) “ma ormai l’amuleto ha perso il suo potere magico e ora è portatore di disgrazie terribili, come l’impotenza… non t’importa dell’impotenza, basta che scrivi? Ecco, purtroppo porta anche un irreversibile blocco dello scrittore … devi trovare il modo di liberartene, figliolo, ma ricordati che è come per le prede dei vampiri, devono essere loro a volerlo!”, e fu così che Gelostellato prese tra le mani il libro che era stato il suo amuleto e cominciò a pensare al modo migliore per liberarsene.
Valchiria


Racconto n° 22: Cartellino rosso
Gli accoltello una mano, poi l'altra, e infine gli dico: "Parami il rigore adesso, stronzo".
Silente

Racconto n° 23: Fellatio
- Spero ti piaccia sentire i denti- gli disse lei, accarezzandogli il membro: è la parte più gustosa, per un cannibale.
Andrea Mantegna

Racconto n° 24: Verità
Quando Mario infilò la mano nella fessura giurando amore eterno, Erica avvertì un calore liquido colarle sulle guance.
FUORI CLASSIFICA causa autore pirla :)
Racconto n° 25: Game over
Lei continuava a piagnucolare, cercando di convincerlo, ma lui tagliò corto:" Basta con queste stronzate, gli scienziati hanno detto che quel cazzo di meteorite non colpirà la Terra! Hai capito, Cassandra?"
Gabriel

12 commenti:

  1. Attendo i titoli :)
    e poi non dite che non sono bravo che vi sto lì a mettere tutti i link :)

    se continuate così finirà che devo dare un premio meglio a chi vince :)

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  2. Non dico quali (che devo stare mezzora a rileggere) ma più d'uno è da applauso! ^^

    Simone

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  3. inutile dire che questo diventerà un concorso della madonna... già mi vedo i titoloni a caratteri cubitali sulle più importanti testate giornalistiche... troppo cool. troppo fun.
    fun-cool, mi verrebbe da dire...

    :) :)

    misterecho

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  4. alessandro scheletri8 aprile 2008 13:13

    il mio si chiama ovviamente:
    Takashi

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  5. questo è un fun cooling game e ci voleva in questo fun cooling web world!

    :D:D:D

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  6. il titolo del racconto numero 10 è: "Storia d'amore".

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  7. Il titolo del mio è ovviamente:

    'Storia di un EMO di nome Silante e della sua fine per mano di Gelo per il bene dell'umanità con metodi non convenzionali, ovvero "come sostituire le solite matite nel naso con penne avvelebate che portano a una morte lenta e dolorosa, dopo che il soggetto è stato imbavagliato come dimostra una nota foto di Gabriel che ha fatto ilgiro del web"'

    Ian

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  8. ovviamente il titolo del mio racconto (by doublezed) è :

    il "piccolo" gelo

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  9. E alla fine sei sparito, così, senza un motivo, una parola, un saluto; dopo tutto quello che c'è stato tra noi: la sintonia, il feelling, il rispetto, la passione, l'amore, forse, a cui hai strappato le ali; sei sparito, così, all'improvviso... e che cazzo, almento potevi dirmi come ti chiamavi!!

    Claire

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  10. L'amuleto

    “Io quel concorso a cui tenevi tanto te l’ho fatto vincere” gli disse la vecchia strega del paese (ovviamente in friulano) “ma ormai l’amuleto ha perso il suo potere magico e ora è portatore di disgrazie terribili, come l’impotenza…non t’importa dell’impotenza, basta che scrivi? Ecco, purtroppo porta anche un irreversibile blocco dello scrittore … devi trovare il modo di liberartene, figliolo, ma ricordati che è come per le prede dei vampiri, devono essere loro a volerlo!”, e fu così che Gelostellato prese tra le mani il libro che era stato il suo amuleto e cominciò a pensare al modo migliore per liberarsene.


    Valchiria

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  11. Ci sono anch'io.
    Eccolo.

    "Cartellino rosso"

    Gli accoltello una mano, poi l'altra, e infine gli dico: "Parami il rigore adesso, stronzo".

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  12. Game over

    Lei continuava a piagnucolare, cercando di convincerlo, ma lui tagliò corto:" Basta con queste stronzate, gli scienziati hanno detto che quel cazzo di meteorite non colpirà la Terra! Hai capito, Cassandra?"

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