Etichette: , ,

Labbra di sangue - Teodorani A. **


Ma guarda te se non devo trovare l'immagine di copertina di questo libro e devo scannerizzarla! Che sia perché la Larcher è fallita? Sarà. Comunque il libro su ibs e su libreria universitaria c'è ancora. Questa era una delle mie letture cloppete cloppete a cavallo di Natale (no battute idiote sul vostro amico che si chiama Natale, please).
Che dire?
Pro e contro. Diciamo subito che questo è il primo lavoro di sta Teodorani che leggo e che alla fine, il giudizio è positivo.
Diciamo anche che non credo sia una delle opere più riuscite, visto che non certo con un lavoro come questo ci si fa un nome.
Diciamo anche che la prefazione di Lucarelli è ormai come le frasette di Stephen King sulla quarta di copertina degli horror: non vuol dire niente.
Diciamo anche che l'ho letto nel giro di una giornata.
E diciamo anche, e poi ho finito, che se mi capita qualcos'altro della Teodorani me lo piglierò.
Detto tutto ciò, parliamo del libro.
E' una storia di omicidi. Un serial killer sconosciuto, ma abbastanza sospettabile, una serie interminabile di delitti crudi e secchi. Una narrazione a singhiozzo, con capitoli brevissimi che si bruciano in poche pagine e che spingono a leggere il successivo. Scrittura semplice semplice. Magrissima. Non una descrizione che si spinga oltre le cinque righe.
Miglior pregio: si legge in pochissimo tempo.
Maggior difetto: si ricorda per pochissimo tempo.
Insomma, alla fine ti rimane la sensazione che Alda Teodorani possa e sappia già fare molto meglio (tra l'altro ha un bel sito e ci sono rimasto pure male ad andarci che il venti del mese scorso e morta sua mamma e mi sono dispiaciuto). Che tra l'altro sul suo sito potete vedere anche il librifilmdischi che leggeguardascolta. Simpatica cosa. E anche un sacco di cose, altra simpatica cosa, e anche le potete scrivere, altra simpatica cosa. Insomma, una tipa che non se la tira.
Ma torniamo al libro. I momenti in cui perde un po' di più a descrivere i personaggi (che poi moriranno a fine del capitoletto, ovviamente) sono i momenti maggiormente riusciti. Di tutti i delitti, sono soprattutto due quelli che restano impressi, non a caso quelli dove l'autrice si era dilettata nel tracciare un profilo psicologico delle vittime. (due stupratori di cui uno handicappato e due giornalisti antagonisti e amanti). Per il resto il libro è puro noir. Nessuna concessione al fantastico e una voluta scarsa attenzione alla verosimiglianza dei fatti (credo che dopo qualche decina di omicidi di coppiette in zona roma con lo stesso modus operandi anche un corpo di polizia incompetente troverebbe il killer, se non altro, per esclusione.) che credo voglia far puntare l'occhio non tanto sui delitti, quanto sulla psicologia di chi li compie.
Insomma, diciamo così. Alla fine salvo l'autrice, assolutamente positiva, ma critico un po' il libro in questione, che pur essendo coerente e curato, manca di originalità.
Accetto consigli sul prossimo Teodorani da leggermi.:)

Buon martedì ciccione a tutti!

3 commenti:

  1. Ce l'ho lì sullo scaffale, che me l'ha dato ursus valsecchi alla cena.
    M'ero scordato :-p

    RispondiElimina
  2. lo leggerai in quattro e quattrotto...
    su quello non ho dubbi
    è velocissimo.
    :)

    RispondiElimina
  3. Ma allora è vero, stesso libro stesso giorno!
    Solo che tu hai addirittura scannerizzato la copertina di quello che hai letto.
    Io che son pigro ho preso quello che ho trovato sul suo sito...

    RispondiElimina