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Il piccolo popolo all'aria aperta di Terry Pratchett**

So già che se Silente legge queste righe s'incazza come un'ape, ma questo libro del suo amato Terry Pratchett, per me, è proprio mediocre, o meglio, vuoto.
Non conosco l'autore e non ho letto il primo libro di questa saga, ma aldilà di questo, non credo che cambierei opinioni se così fosse.
Quindi mi attiro subito le ire dei fan di Pratchett dicendo che è un libro adatto solo ai fan di Pratchett. :) Io, per diventarlo, dovrò leggere qualcos'altro delle tremila cose comic-fantasy che ha scritto.
Ok, tagliamo corto, vi dico di che parla e cos'è che non m'è proprio piaciuto.
Il libro parla dei Niomi, un classico popolo di piccoli uomini venuti dallo spazio e rimasti contro la proprio volontà sulla Terra. Hanno una conoscenza approssimativa dell'uomo e del genere umano perchè vivono in un grande magazzino, da cui non sono mai usciti. In questa seconda puntata il grande magazzino viene demolito e si ritrovano all'aria aperta, con tutti i problemi organizzativi, sociali e quant'altro che prevede un cambiamento così drastico. Niente di nuovo dunque, si recupera il solito stereotipo dei lillipuziani utilizzando il classico strumento di un popolo "diverso" da quello umano per parlare, appunto, dell'uomo e delle sue contraddizioni, utilizzando l'altrettando banale strumento della similitudine tra due popoli per far riflettere, con gli avvenimenti di uno, sulla stoltezza dell'altro. La trama, quindi, è abbastanza semplice e ovviamente così dev'essere, visto che è un libro per ragazzi.
Cosa c'è che non va, dunque.
Tanto per cominciare non ho nulla da ridire sul come, questo libro è stato scritto. Scrittura semplice e fluida. Il fatto è che il libro... non fa ridere! E miseriaccia, questo dovrebbe essere un libro che fa ridere! Ci sono decine di episodi in cui si capisce a km che hanno il desiderio di strappare un sorriso al lettore, ma arrivano nel loro intento solo pochissime volte (almeno nel mio caso). Esempio. Che i Niomi abbiano lasciato assurgere a loro divinità gli ex proprietari dei Grandi Magazzini, semplicemente perchè ne leggevano il nome su un cartello, fa ridere sì, ma appena cinque secondi. Il fatto che poi si vada avanti con questa tiritera della divinità assurda per tutto il libro...beh, cheppalle!
Stesso discorso per la stupidità e dabbenaggine dei Niomi. Un po' fa ridere, ma dopo un po' comincia a diventare irritante (sarebbe come se il piccolo principe durasse 200pagine invece di 60, ne avremo piene le scatole delle sua semplicità e della sua visione del mondo)
C'è poi anche il fatto che, nonostante l'intento sembri, a volte, quello di criticare il genere umano e le sue cattiverie/contraddizioni, si cade nel risultato opposto, sono i Niomi che risultano insopportabili. (confesso che a un certo punto avrei voluto che questi folletti minchioni fossero tutti schiacciati come scarafaggi, ma qui è colpa mia che sono bestia).
Altre cose che mi stanno sul cazzo poi sono due.
Che il libro è di 158 pagine, scritto a caratteri cubitali (lo leggete in un paio d'ore o anche meno se fate in fretta). Ecco, per 11€ si poteva fare qualcosa di più, anche perchè con un popolo di folletti che in una cava si difende dalle volpi, dagli operai e dalla neve e che deve trasferirsi e fuggire si potevano escogitare moltissime situazioni e allungare il brodo. Così mi sa tanto di "il primo è andato bene ed era bello, presto presto scriviamone un secondo che lo comprano tutti, non importa se è corto e scialbo".
La seconda cosa che mi sta sul cazzz è il fatto che su tutti i libri di Pratchett c'è scritto che è l'autore più rubato d'Inghilterra. Beh, se i libri sono come questo... non stento a credere che non lo vogliono pagare, ma non riesco a capire perchè rubarlo! :) E poi, dimostratemelo!
In ogni caso leggerò Pratchett con altre cose, ma i Niomi non li voglio più vedere eh.

Titolo: Il piccolo popolo all'aria aperta
Autore Terry Pratchett
Edizioni Salani
pag 158 - € 11.00
ISBN: 88-8451-753-2


Ok, basta blog per questa week. Un saluto a chi passa di qua.

6 commenti:

  1. Però non difetti di coraggio, bisogna riconoscertelo: io 11 euro non li avrei spesi, per un libro scritto a caratteri cubitali ;)

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  2. Non ho mai detto di averlo comprato....
    ah aha aha ahah

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  3. Tu.
    Cioè tu.
    Mi hai arrecato profondo dolore.
    Non capisci gnente!
    Vergogna!

    Silente

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  4. ecco lo sapevo che arrivavi tu a lamentarti.
    Tu mi hai fatto soffrire! tu!

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  5. dire che sei ignorante come una capra significa offendere il popolo ovino...

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  6. ahhahahahahahahahah
    detto da un anonimo che crede che gli ovini siano capre hai decisamente fatto l'epic fail del secolo!

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