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"Queen Anne's Resurrection" di AAVV**

Vediamo di aggiornare il blog, carissimi.
In questo venerdì 17 piovosissimo e umiderrimo, direi che la cosa migliore è parlarvi dell'ultima lettura in digitale che ho fatto, vecchia di un anno e mezzo, e che fu edita aggratis dal Posto Nero del prode Manzetti.
E' un ebook di vari autori, ottimi nomi, dedicato al mare, o meglio ancora a uno dei suoi misteri, le navi dei cattivi, che a volte scompaiono o che, ancor meglio, si ritrovano vuote, senza una traccia dell'equipaggio (leggevi il saggio di Girola per saperne di più). 
I misteri del mare sono belli, e ricordo, all'epoca dell'uscita, di essere partito subito a leggere, ma poi mi sono interrotto, non so perché.
Adesso, questa pubblicazione, la potete trovare sempre dal prode Manzetti, ma sulla effervescente casa editrice digitale Mezzotints, che ha ormai messo nel carniere un po' di nomi di tutto rilievo, da Arona alla Teodorani, da Marolla a Tonani, che ho fatto pure le rime. Insomma, guardate voi qua nel catalogo se vi interessa qualcosa o comunque scaricatevi, se ancora non l'avete fatto, Arkana, che a me piacque molterrimo e che ancora reputo un ottima lettura di genere, gratuita, da provare in digitale per assaggiare un po' d'autori.
Ma veniamo all'ebook. 
Non so, ma vi dico subito che non mi ha soddisfatto appieno.
Mi piace il progetto, l'idea, la grafica, la gestione. Mi piace tutto e si merita di essere scaricato e letto, ma ora, a distanza di meno di un mese, continuo a ricordarmi un solo racconto
Uno, quello di Marolla, che mi piacque tanto tanto tantissimo, e trovo a tema perfetto con l'ebook.
Altri, invece, ricordo che non mi erano dispiaciuti, mentre altri ancora, invece, mi avevano lasciato piuttosto indifferente. Alcuni, poi, ricordo di aver pensato che non erano a tema, o comunque mi sembravano staccati, buttati lì dall'autore con l'ottica di "sì, ti do questo" e non "sì, scrivo per te questo". Quindi, se per caso siete qui a voler scoprire queste pubblicazione, vi consiglio prima Arkana, e poi Queen Anne's. Oppure compratevi Tonani che son due bei pezzi. Il resto li devo ancora leggere, quindi non so. Vi dirò...

Ma veniamo all'ebook. 
Non vorrei dilungarmi e quindi facciamo che lo apro e lo rivedo via via assieme a voi. Se ho qualcosa da dirvi, ve lo dico, così magari vi sono utile e potete farvi una lettura ragionata e mirata senza leggere tutto.
Pronti? Via!
Allora, tanto per cominciare c'è la prefazione di Edoardo Rosati, breve breve come piacciono a me, che vi dice che la Queen Anne's Revenge è
l’imbarcazione, cioè, che ha portato a zonzo per il Mar dei Caraibi il celeberrimo pirata britannico Edward Teach, alias Barbanera. Il vascello riposa oggi nella sua tomba sottomarina, sul fondo dell’Atlantico, al largo delle coste della Carolina del Nord
cosa che non è mai male sapere.
Poi c'è l'introduzione di Manzetti, curatore e ideatore del progetto, che ha il grande merito di utilizzare questo genere di pubblicazioni come ariete per tradurre e far conoscere autori anglosassoni di genere e autori dell'underground letterario italiano. Nell'introduzione ci dice i nomi e io vi dico anche che i racconti sono divisi in sezioni: Gli abissi e il Kraken, Sirene e Vampiri a bordo, Isole fantasma, Anomalie e voci del mare.
Poi si parte con il botto.
La cosa sulla Queen Anne's Resurrection è un pezzone, un racconto horror, di mare, dedicato a una mostruosità che senza motivo compare e si scatena, un finale barkeriano, un inizio in media res bruciante. Volete sapere come scrivere un buon horror? Leggetevelo. Io non l'avevo finito, a dicembre, quando lo cominciai, so solo che riprendendolo me lo sono trovato davanti tutto, come se fossero passati due giorni da quando avevo interrotto la lettura. Vi dico che li avrei voluti tutti così, i racconti. Anzi, mi permetto di lasciarvi un bel pezzone d'incipit... vi verrà voglia di leggerlo!
La nebbia, fuori, era una nube grigio fosforescente.
  Le Bay si lanciò sul ponte dall’imbocco delle scale; Black Moon era subito dietro di lui. Fuori esplose un secondo urlo, qualcosa che non aveva nulla di umano; Le Bay lo avvertì nel cuore come una coltellata.
  Sul ponte, la nebbia li colpì come uno straccio bagnato; odorava di sale, di fango e di gamberi marci. «Ma chi ha gridato?» strillò Le Bay, rendendosi conto, nella concitazione, di essere disarmato. «Moon, per carità di Dio, che cosa».
  «Tu guarda!» urlò l’africano, indicando la bruma.
  Una sagoma nera si contorceva verso prua; un terzo urlo scaturì da quella direzione.
  Altri marinai erano intanto arrivati alle loro spalle. Tenevano lampade e archibugi pronti, ma nessuno aveva il coraggio di oltrepassare una linea invisibile. Solo Le Bay e Black Moon si fecero avanti.
  La foschia era velenosa e infida; infradiciava i vestiti, rendeva gelida la pelle, un gelo che era come le vampate di un fuoco, l’acqua salata che bruciava sulla bocca e sugli occhi; Le Bay si strinse nel giaccone e, tenendo Black Moon per una spalla, si fece forza e venne ancora avanti; i contorni della silhouette divennero più nitidi, presero forma e colore, mentre i due uomini avanzavano paurosamente nella nebbia, rivelando, infine, la loro vera natura: Finn, il giovanissimo mozzo di cucina, accasciato contro una botte di rum, il volto imperlato di nebbia e di sangue mescolati insieme, un braccio appeso con le ultime forze a una gomena di canapa, l’altro orribilmente straziato, squarciato dal gomito al polso, le dita impastate in un amalgama viola, il sangue spruzzato intorno nel diametro di due metri, una scheggia d’osso, bianca e grigia, che fuoriusciva dall’avambraccio come una strana decorazione.
In profondità, di Allyson Bird, è un racconto brevissimo. Non mi è dispiaciuto, potete leggerlo. Ha il difetto di essere un po' scontato e melò, ma perdonabile.
Poi non mi è dispiaciuto Terrore in superficie di Tim Waggoner, un brano breve, in seconda persona, che gioca sulla profondità misteriosa delle superfici calme, le pozzanghere, in questo caso. Un critica? E' un pezzo buttato lì, che con la Queen Anne's e il mare in generale c'entra poco, ma da leggere.
Poi non ho trovato pezzi degni di nota, almeno per me, fino al breve ma ben tradotto "Su di un'isola" di Michael Laimo, che vi consiglio (questione di 5-7 minuti). Leggibile anche il zaratanesco pezzo di Marzano, Terra Nova, mentro per arrivare a un altro pezzo che vi consiglio dovete arrivare a Sonny, di Nicola Lombardi, che mi è piaciuto e rivedendolo l'ho subito ricordato con piacere.
Poi non so... sono scivolato via piuttosto liscio fino al racconto di Bonfanti, che però, a parte la sensazione di conoscere i personaggi :) non è brutto ma non è nemmeno bello, e parla di... montagna!
Insomma... lo dico perché io mi aspettavo di più. 
Questa raccolta di racconti (20 in tutto) è sufficiente, non è che posso dire che lascia insoddisfatti, però non posso nemmeno dire che mi abbia lasciato un senso di soddisfazione come quello provato per la gemella Arkana, dove i racconti sono - in media - migliori.
E' tutto, cari.
Per oggi vi accontentate di questo post che voleva essere più breve ma alla fine mi sono dilungato. 
Però vi voglio salutare con le foto dei gatti, che sono sempre fighe!

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Un Poe de copioni! - Racconti, regolamento, chiacchiere

Questo post è in divenire... dopo la scadenza vi troverete le regole di valutazione e i racconti da leggere, nel frattempo eccovi l'elenco in via di definizione e pure gli strafighi che hanno parlato dei copioni.

I COPIONI
  1. Matteo Bigarella con La caduta della casa dei Pusher
  2. Malosmannja con La maschera della Morte Rossa
  3. Riccardo Sartori con Volevo solo dormire un po' (Storia del presunto cuore rivelatore, che finì nel pozzo assieme al pendolo, e del gatto nero a cui successivamente feci compagnia)
  4. Diego Cocco con La casa del coraggio
  5. Cily con Il pozzo e il pendolo
  6. Mazzimo Massoni con La mascherata della Morte Rossa

     

HANNO PARLATO DEI COPIONI
HANNO POTENZIATO I COPIONI

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"Una coppia perfetta" di Joe R. Lansdale***

Non è che sia proprio l'ora più adatta, per aggiornare il blog...
Ma non posso mica lasciare posto solo ai plagiatori di Poe, e poi, svegliarsi da un pre-sonno chiacchierando a blogspot, che poi la racconterà a modo suo agli altri, domattina, è comunque rilassante.
Oh, sì... dovrei fare altre cose.

Dovrei tipo preparare un minimo una lezione di domani, o sistemare delle carte malefiche, o ancora, dovrei molto molto, rispondere a qualche mail che.
Invece no. Aggiorno il blog, sapendo anche dove potrò ficcare questo libro, ora che la mia libreria dei libri di gelo è molto ma molto apposto! Eh sì, perché non ho calcolato, riempiendo gli scaffali, che quando alcuni libri sono fuori (nel senso di via, non nel senso di matti) è perfettamente inutile che mi sbatta a far quadrare gli scaffali, facendo sì che come alberi da frutto non stiano né troppo stretti, né troppo radi.
Quindi okay... dicevo, Una coppia perfetta, del buon Joe, autore che detiene il record di libri letti e parlati su questo blog, finirà là, nello scaffaletto pieno a metà di altri Einaudi Stile libero. Alla fine, continuo ad avere un debole per i libri dal dorso giallo.

Che poi, sempre parlando di libri, vi posso spettegolare altre due cose.
Una puramente personale, e cioè che finalmente possiedo una copia del Signore degli Anelli.
Ehm... no, lo so, lo so... era una mancanza imperdonabile, ma ora mi hanno permesso di supplire.
Non lo rileggerò, credo, ma è un libro che devi avere, in visione o consultazione. Non so perché, ma so che sta bene là, vicino al codex seraphinianus e al Serianni, come se fosse un libro didattico, anzichè di narrativa...
La seconda spettegolatura invece è più una notizia di servizio.
Ho comprato dei libri a mille lire (a un euro) della collana fantastico della Newton Compton. Lo so, ve lo avevo già detto sul faccialibro, ma mica tutti sono amici di faccialibro o della pagina del blog di gelo... E allora vi dico che ho ficcato tra i miei scaffali, roba presa da questo elenco di libri (7-10-11-12-15-16-18-29-48...). Ecco, ve lo dico siccome ce ne sono altre copie, di quelli che ho comprato io (e altre di Van Vogt che non ho comprato). Se per caso collezionate e vi interessano, fatemi un fischio. Ah, e se mi sapete dire, delle cose che ho comprato, quale merita di leggere (a parte lovecraft, che è questione affettiva) fatelo, che vi ringrazio con un alchechengi da otto quintali immaginario.

Okay... ma vediamo di cominciare a raccontarvi di questo nuovo Lansdale, visto che è da tanto che non leggevo roba sua e, soprattutto, non roba editorialmente recente.
Vi ricorderete del mio scritto su Joe R. Lansdale, forse, e se non ve ne ricordate non importa. Non interessa a nessuno.
Dico così perché oramai, Lansdale, sta pericolosamente viaggiando sulla china di uno scrittore che non ha niente di nuovo da dire. Oh, certo, può raccontarti una bella storia, certo, questa cosa la sa fare ancora bene.
Ma diciamo pure che sapendo dell'uscita - ovviamente con un occhio di riguardo per il Bel Paese - di alcuni racconti della serie Hap e Leonard, è impossibile non pensare che, alla fine, non saranno niente di che e non ci troverà nulla di nuovo.... e poi, alla fine, è esattamente così.
Però non è del tutto una critica.... non lo è perché se tutte le operazioni commerciali che mangiano sugli scritti di Lansdale, dovessero essere più o meno così, questa ha il pregio di inserirsi du due personaggi amati, forse amatissimi, che non si vede l'ora di vedere in azione proprio per come li si conosce. Scanzonati e imprecisi, con la loro morale laterale, con la mira di Hap e i biscotti alla vaniglia di Leonard (mi raccomando, leggete Lionard) e con quella gran quaglia rossa di Brett e la super gaytudine di Lionard.

E queste cose ci sono, e vi posso dire che sono tre racconti, due lunghi e uno più breve, perfettamente godibili. Non aspettatevi i picchi di Rumble Tumble o di Mucho Mojo, né le scene esilaranti di Bad Chili... niente di tutto ciò. Forse c'è giusto il pezzo iniziale - Le iene - che parte in media res e ci regala un Leonard in formissima che pesta a sangue i soliti tre energumeni che lo fanculeggiano per la sua negrigaytudine infilandone uno con la testa nel muro con le risate conseguenti di un po' tutti.
E Le iene, già che ci siamo, prosegue bene per quasi metà libro, con un'avventura abbastanza adrenalinica dove alcuni bulli a cui i nostri beniamini dovevano fare il culo si rivelano tutt'altro che bulli, ma qualcosa di peggio. Ovviamente, Hap e Leo, non baderanno a usare la mano leggera... rischieranno che gli facciano secco qualche caro, ma poi tutto si risolverà nel migliore dei modi (e il migliore dei modi, per loro due, è qualche cadavere)
Il secondo pezzo è quasi un interludio.
Introduce e descrive un personaggio, Veil, che è un avvocato che difende Leonard da uno dei suoi sport preferiti: picchiare o dar fuoco alla casa dei vicini casa, che sono degli spacciatori di crack. Carino, direi, ma molto più intermezzo riempitivo, che storia vera.
Si chiude con un terzo racconto, lungo e leggermente più complesso, che è quello che si avvicina di più ai territori della spy story, piuttosto che a quelli del puro noir. Una mira perfetta, si intitola.

Ma le ultime parole ve le dico domani, va, che son quasi le tre e forse è meglio che molli questo per fare altro...

Eccomi qua.
Allora... ho pensato che si fa un gran parlare, spesso, dei dialoghi Lansdaliani, e chi sono io per non farvi capire a che cosa ci si riferisce ? E infatti ecco cosa faccio prima di concludere il post. Vi scanno una pagina intera, iniziale, dove la poliziotta fa presente alcune cose riguardo al recente colpe di testa di Leonard... Eccola:
- Abbiamo un piccolo problema, - riprese Jane. - Insomma, nel momento in cui questo tizio se l'è data a gambe e Leonard gli è corso dietro, non si può più parlare di legittima difesa.
- Non volevo che tornasse dentro, - disse Leonard. - Lo stavo inseguendo perché temevo per la mia vita.
- Come no, - commentò Jane.
-  E quando l'ho raggiunto, mi si è rivoltato contro, -aggiunse Leonard.
- Vedi di stare zitto, Leonard, - disse Jane. - Ti conviene. L'aspetto più difficilmente conciliabile, per dirla con noi tutori della legge, è il fatto che Leonard lo abbia fatto voltare per poi picchiarlo come un tamburo. Lo ha afferrato per la gola e lo ha colpito a ripetizione.
-  Macché, - disse Leonard. - Solo due o tre cazzotti. E comunque, mi aveva dato del negro.
- E tu gli avevi dato dello stronzo, - disse Jane. - Stando a quanto ci hanno riferito i testimoni.
-  Ma è stato lui a cominciare, - obiettò Leonard. - E dovreste considerare la profonda offesa culturale connessa alla parola negro, quando è rivolta a un nero come me. Non ho altro da aggiungere.
- Ma non mi dire, - replicò Jane. - Sei nero?
- Fino al midollo, - disse Leonard.
Jane concentrò l'attenzione su di me. - Un tizio che ha assistito allo spettacolo, - disse, indicando un uomo che sostava davanti alla porta del club, - ha detto che il nostro amico che era lì per terra è stato maltrattato un bel po'.
- Spiegami cosa intendi con «un bel po'», - risposi.
- Dopo avergli rotto il naso e frantumato gli zigomi, per limitarmi a un esame a occhio nudo, Leonard si è impegnato a fargli saltare tutti i denti, e secondo quel signore laggiù, mentre lo faceva continuava a ripetere, e cito alla lettera: «Vedrai come ti verranno bene, i pompini».
Così almeno sapete che non è proprio un libro per bigotti, eh.
Comunque io la concluderei così, con un bell'elenco numerato che piace tanto ai precisini.
  1. Se non avete letto mai nulla di Lansdale, questo libro non fa per voi, e potete spendere il vostro tempo leggendo prima la mia vecchia cosa su Joe R. Lansdale, che trovate nella pagina delle gelofigate;
  2. Se avete letto Lansdale, ma non avete idea di chi siano Hap e Leonard, questo potrebbe essere anche un libro buono, anche perché sono delle storie non collocate - o quasi - temporalmente, e quindi non è che soffrite della sindrome del "dovevo cominciare dal primo". Ma vi dico anche un'altra cosa. Questo libro costerà qualcosa come 15-16 euri e perché mai spendere questi soldi per una lettura non tanto lunga e sufficiente quando potreste usarli per comprarvi Rumble Tumble o Bad Chili o Mucho Mojo, che sono le migliori avventure dei nostri due sghangerati malandrini dal cuore tenero e i sani illegali principi?
  3. Se invece amate Hap e Leo, compresi quelli di Una stagione selvaggia e Capitani Oltraggiosi, allora vi dico sì, io sono contento di averli ritrovati in queste tre storie. Mi mancava l'odore dei biscotti alla vaniglia e i pugni e i calci che stendono quelli grandi e grossi...
  4. Questo è puro intrattenimento, non cercateci altro. Storie leggere, con dentro un po' di violenza, non tanta, e abbastanza parolacce. Son libri da leggere sotto l'ombrellone... per capirci.
  5. Ah, se volete prenderlo seriamente, questo libro, a livello qualitativo ed editoriale, rassegnatevi, è bocciato. E' la solita becera infame operazione editoriale Einaudi per tirar su grana scavando nei cassetti di Joe e tirando fuori abbastanza parole per farci un libro, soprattutto ai pitocchi che vivono a credito con Lansdale... Io do molta poca colpa all'autore, di questo pubblicazioni... it's business, di cosa stupirci?
  6. temo di aver invertito le lenti a contatto... sono proprio un rincoglionito. No, non c'entra con Hap e Leo, ma volevo dirvelo, per allietarvi il venerdì!
Basta, me ne vado a lavorare, che son stratardi
Ciao cari!
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Un Poe de copioni! - La gara dei plagiatori

Cari, carissimi amici del blog di gelo... è venuta l'ora di un'altra gelofigata!
E siccome le gelofigate nascono così, nei momenti più inaspettati, ecco che non ci sarà un nuovo Fun Cool!, non ci sarà una nuova discussione sui 100libri per essere qualcosa, né una gelotteria (che arriverà presto, però). Ci sarà una nuova versione dei copioni!
Sì, perché la prima volta dei copioni, come oramai amichevolmente si chiamano i partecipanti a questa mia stronzata figata letteraria, è stata bella. Molto bella, oserei dire. Ma aveva dei difetti. Chi era dentro si è divertito, e parecchio. Chi era fuori, non ha seguito molto la figata... E poi, confesso, c'era troppa roba da leggere.
E allora, mi ero messo in testa, di migliorarla, questa gelofigata. Perché copiare è bello, è stimolante, ed è anche divertente. E quindi, eccovi la nuova, bellerrima, stupendosa gelofigata: UN POE DE COPIONI! con tanto di Banner bellerrimo del nostro bennerista di fiducia, Gian!

Perché come vi dicevo ieri, nella non-recensione di Racconti del Terrore del buon Edgardo Allanzo Poe, siamo in pieno Maggio dei libri e a me è venuta voglia di diffondere la lettura in questo modo.
Ci sono i nuovi libri a 99centesimi della Newton Compton, tanto per cominciare, e come vi dico nel post, io sono a favore, nonché affettivamente legato. E allore unite le tre cose, metteteci la mia mente malata effervescente, ed ecco servita la seconda edizione "UN PAR DE COPIONI"

REGOLAMENTO
Allora, il concorso è semplice: copieremo/reinterpreteremo/violenteremo Edgar Allan Poe.
Perché Poe? E' un puro caso, nato dal mio acquisto - che potrebbe diventare anche il vostro acquisto - del nuovo libretto della Newton Compton a 0.99 € dedicato al celeberrimo scrittore.
I racconti di Poe, solitamente, li avete già nelle vostre librerie, inoltre li trovate molto agevolemente in rete, magari partendo dai link del Pub, oppure, semplicemente, li potete trovare spendendo i 99centesimi.
Di solito sono racconti conosciuti, vero, ma una regola morale di questo concorso è quella di rileggere il pezzo che plagerete. Perché? Così... plagiare è bello se lo si fa con criterio, serietà e fantasia, ed è di questo, più o meno, che son fatte le gelofigate.
Il racconti da poter copiare sono solo quei dieci lì, che vi riporto:
  1. Il gatto nero
  2. Il barile di Amontillado
  3. La mascherata della Morte Rossa
  4. La caduta della casa Usher
  5. La verità sulla vicenda del signor Valdemar
  6. La sepoltura prematura
  7. Il cuore rivelatore
  8. Una discesa nel Maelstrom
  9. Il manoscritto trovato in una bottiglia
  10. Il pozzo e il pendolo
Non potete scegliere altri racconti, ma SOLO UNO di questi.
La scadenza è la fine del mese dei libri, ovvero il 23 maggio, e il racconto si invia alla mia mail, la solita, che trovate in giro per il blog, as usual. Chi è un fan del blog di gelo riceverà anche una mail per informarlo di questa nuova gelofigata. Se invece capitate qui per caso e vi piace il blog, vi ricordo di piacerlo, di iscrivervi ai post via mail o al tweet!
Lunghezza massima del racconto: 1000parole, misura che a qualcuno scheletrico ricorderà qualcosa.
Attenzione, partecipando, vi impegnerete anche a leggere e votare alcuni dei racconti degli altri partecipanti, non tutti, perché dev'essere un divertimento ma non un peso. Quanti? Non lo so, io non mi aspetto molti partecipanti, ma se ci fossero divideremo il tutto in gironi e si farà una votazione a due fasi, con una giuria di qualità che voterà i pochi prescelti dagli altri partecipanti. Il come e il chi di questa seconda giuria lo decideremo in un secondo momento, appena scaduto il concorso.

LO SPIRITO
Cosa si intende per "copiare Poe"...
Non lo so! Però mentre rileggevo i suoi racconti, pensavo a mille possibilità. Potete attuare una copiatura tranquilla, riscrivendo le trame con protagonisti e ambientazioni diverse - magari moderne o fantascientifiche - potete altresì reinterpretarli del tutto, violentandoli o ridicolizzandoli o altre cattiverie che vi verranno in mente, ma, e questa fa parte del regolamento, lasciando riconoscibili gli elementi essenziali del racconto plagiato. Insomma... massima libertà, ma non inviatemi un racconto a cazzo che parla di un cuore di carciofo carnivoro dicendomi che avete plagiato Il cuore rivelatore! :)
Tanto per divertirmi, comunque, vi violento un po' i titoli:
  1. Il gratto nero
  2. Il badrile di Amontillado
  3. La mascherata della Morte Rossa
  4. La caduta della casa Usher, il rapper
  5. La verità sulla vicenda del signor ValdemarVoldemort
  6. La sepoltura preer matura
  7. Il culocuore rivelatore
  8. Una salitadiscesa nel Maelstrom
  9. Il mnanoscritto trovato in una bottiglia
  10. Il puozzo e il pendolo
Vi si sono aperti degli scenari meravigliosi, vero?
Racconti tipo Harry Potter che ipnotizza Voldemort poco prima della sua morte, o un vortice d'acqua che sale verso il cielo e un nano piccolissimo tutto tatuato con scritte e inserito in una bottiglia.  Bene: scatenate l'inferno!


I PREMI
Ci voglio dei premi, e nei miei concorsi i premi sono libri non del tutto scarsi che però mi sono costati poco. Stavolta si farà così. Premi ai primi tre classificati (ammesso che ci siano tre partecipanti) e saranno questi che scriverò tra poco, perché adesso ho da andare allo stadio a vedere la partita, ma voi intanto, potete cominciare a condividere la gelofigata:
  1. Terry Pratchett - Il piccolo popolo all'aria aperta / Tanith Lee - Il Signore delle illusioni / Il sottotenente Gustl - Schnitzel
  2. Pinocchio non abita più qui - Daniele Borghi / Diario di un gigolo - Joys
  3. Nerinchiostro di AAVV 
  4. E il cagnolino rise - AAVV
Ovviamente, se qualcuno vuole fare da sponsor, non ha che da dirmelo!
E ditemi pure se ho dimenticato qualcosa o sbagliato qualcosa, che correggo...
E naturalmente parlate sui vostri blog di Un Poe de copione, che fa figo!

Note:
La raccolta Nerinchiostro è offerta da Roberto Ciardiello
Gian ha parlato dei copioni poe-tici

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"Racconti del terrore" di Edgar Allan Poe****

Mabbuongiorno!!!
No, è che mi sono svegliato bene, ma ho tremila cose da fare e non so da quale cominciare e quindi comincio con il blog mentre faccio alcune delle tremila cose.
Si perché ho voglia di chiacchierare.
Di libri, di gelofigate che verranno, di roba da leggere e di altre cose che mi verranno in mente.
Comincio col dirvi che non so perché mi sono messo ad ascoltare il primo disco degli Offspring, ma altre, sono le cose che sono entrate nelle mie orecchie e non ne voglio no uscire... tipo il video di qualche giorno fa che arriva da thelonelydodo.com...
Guardatelo... ma attenzione che causa doudipendenza, nel senso che continuerete a dire doudo per giorni e giorni...
Bene... pausa ordine e poi torno!

Eccomi qua... dico ordine perché ho fatto una cosa che voi umani non potete nemmeno immaginare, domenica scorsa.
Una cosa che è tutt'ora in corso... ovvero ho vuotato e ripulito la mia stanza dei libri e del computer... e se credete sia una cosa da poco... no, credete male. Malissimo! A parte che ho trovato gatti di polvere grandi quanto quelli in carne e ossa, e a parte che ho scoperto di avere libri che non immaginavo d'avere (tipo, per dire, un sacco di Nietsche e di Freud °_°), c'è da dire che i libri sono da pulire e io sono allergico (grazie Emanuela, eh) e poi ti accorgi di tutti quelli che mancano e che hai prestato e soprattutto di tutti quelli che non sai di aver prestato!
Ecco perché ho fatto il file di excel, così, tanto per.
Di divertente c'è che scopri di avere almeno 5000euro di prezzi di copertina e 450.000 e passa pagine, di cui buona parte le hai pure lette.
Vi metto la foto dai...
E insomma, si diceva, che in basso là a sinistra, potete vedere il settore Newton, con i libri a 1000lire, quelli a 2000lire, ma anche quelli a 3900 e 4900 lire e pure il Mammut sui lupi mannari, mentre quello di Hesse non si vede, che è sotto, e quello sui vampiri l'ho perso anni orsono.
Molti, lo so, ricordano i libri a mille lire. I libri a mille lire sono stati una svolta. Fanno parte dell'immaginario di una generazione, e si mettono lì, dopo la Coccoina e prima del grunge, inchiodati nei ricordi come il migliore degli amici. Amici con cui, spesso, nemmeno abbiamo parlato.
Dei mille lire che ho, il 70% non li ho letti, vuoi perché non mi interessavano (ma li compravo lo stesso), vuoi perché sono edizioni scrause, di cui poi ho avuto copie migliori, vuoi perché erano di poesie smielate o folli, spesso in lingua originale.
E insomma... se quella volta, neoadolescente, potevo permettermi di ubriacarmi di gusto solo per leggere le poesie di rimbaud, baudleaire e verlaine in francese senza sapere il francese, o quelle di heine e hesse in tedesco senza sapere il tedesco e via di questo passo, ora non è più il caso. (di leggere in lingue sconosciute, intendo, non di ubriacarmi).
E poco importa se le traduzioni erano pessime e scopiazzate, o le pagine ingiallivano al solo guardarle, o se era impossibile, materialmente, leggere i Mammuth senza farsi venire i crampi alle mani. I mille lire hanno avuto l'enorme pregio di permettere l'accesso alla letteratura a basso costo, e io credo che alcuni lettori siano nati così... per provare... perché tanto... per mille lire...
Che poi, per dire, ci sono dei gioiellini, in quelle collane, che solo ora io riesco ad apprezzare pienamente... e ho riletto con gaudio totale. Tanith Lee, per esempio, me la sono fatta comprare e regalare ed è una meraviglia, per la fantasia, mentre leggere Le uova fatali, o Sotto le lune di Marte, sono esperienze deliziose, soprattutto se fatte con questi librettini così vintage.
Insomma, alla fine, le mie letture Newton sono state abbastanza e in media, sufficienti.

E adesso, da marzo, la Newton Compton ci riprova, e già ho visto polemiche e opinioni discordanti, sulla sua nuova collana dei libri a 0.99euri, anche perché, se gli odoratori di carta hanno paura degli ebook a 0.99, figuriamoci se non si scagliano contro questi librettini.
Così, per vedere come sono fatti, ho deciso che me ne sarei comprato uno.
All'inizio pensavo di comprarmene uno che non conosco, che non ho, ma poi succede che mi hanno ricordato che dal 23 aprile al 23 maggio c'è il maggio dei libri e io avevo voglia di sostenere, questo mese libresco, e quindi mi sono detto: devo organizzare una gelofigata per sostenere il mese del libro!
E quale migliore autore e occasione di rilettura se non ricomprare i racconti del terrore di Poe?
E me li sono ricomprati, perché alla fine, ho pensato, non mi dispiaceva rileggere i dieci pezzi più famosi del buon Edgar.
E ve li dico subito, quali sono:
  1. Il gatto nero
  2. Il barile di Amontillado
  3. La mascherata della Morte Rossa
  4. La caduta della casa Usher
  5. La verità sulla vicenda del signor Valdemar
  6. La sepoltura prematura
  7. Il cuore rivelatore
  8. Una discesa nel Maelstrom
  9. Il manoscritto trovato in una bottiglia
  10. Il pozzo e il pendolo
E io li ho riletti, anche se con fatica, visto che di questi tempi finisco per dormire sempre in ore che sono dopo il lupo e prima del gallo e dopo due pagine o meno dormo.
E vi posso dire, che a distanza di anni, alcuni mi sono piaciuti di più altri di meno, altri uguale.
Per esempio, mi è piaciuto moltissimo la discesa nel Maestrom (la dieresis mettetecela voi mentalmente) che invece da giovine non apprezzai, così come Lo strano caso del signor Valdemar.
Discorso opposto, invece, per La caduta della casa Usher e La maschera della morte rossa, che invece non mi hanno detto granché. Il gatto nero, le esequie premature e il cuore rivelatore, invece, sempre uguale. Ah, nessuno, ovviamente, ma questo nemmeno eoni fa, mi ha fatto paura o orrore, a parte, forse, il pozzo e il pendolo, che per il dominio degli inquisitori mi fa sempre un po' angoscia, mentre il finale non mi piacque né ora né allora.
Ovviamente, questa però non è una chiacchierata sui racconti di Poe che sono già strafamosi e andrebbero analizzati con molto, ma molto approfondimento, se si vuole lasciare qualcosa di utile.
La mia chiacchierata è sull'edizione.
E vi dico subito che mi piace.
Mi piace il formato e una certa minima eleganza che è accattivante. Alla fine, io immagino che un giovinotto che non ha mai letto Poe ma ne ha sentito parlare (alla fine questi racconti sono dentro a pieno titolo nei 100 libri per sembrare fighi, non dimentichiamolo) non ne avrebbe un danno a buttare via un euro e chissà, magari leggersi uno dei racconti strafamosi, anche per poi, magari, schifarlo.
Anche perché, benché Poe sia uno di quegli autori di cui sono scaduti i diritti e che, quindi, è disponibile aggratis, in inglese, e a dire il vero anche in italiano, diciamo che il filo che porta il digitale gratuito al cartaceo economico a volte è proprio quello che porta alla lettura.
Leggere gratis, oggigiorno, è quasi un fastidio, nel senso che, quotidianamente, io vengo a contatto con letture digitali gratuite e - inoltre - so benissimo che dal mio pub ci sono un sacco di link per scaricarmi i classici in epub, senza doverli leggere.
Bene... pausa pranzo, adesso. Poi concludo.

Ed eccomi qua.
E direi anche che non vi dico altro. Se Poe non lo volete rileggere, lasciate pure stare questo libretto. Ma se per caso vi siete sempre chiesti che diavolo scrivesse questo EAP (no, non intendo editore a pagamento, intendo edgar alla poe) di cui tutti parlano e che voi manco sapete chi sia, be', cari, allora il librettino a 0.99 fa proprio al caso vostro, perché è una buona summa di alcune tematiche poeiane ed è agevole e caruccio.
A noi cosa resta da dire? 
Ah sì, che forse già domani riuscirò a inventarmi la gelofigata poeiana e poi, anche un altra segnalazione. Tempo fa mi scrisse Silvia, sul faccialibro, e mi fa tipo: 
"Ehi, tu che scrivi racconti brevi, guarda qui, c'è un racconto breve da leggere, a questo link, 
e io, "Okay, e allora?" 
E lei, "Volevo dirtelo, magari lo vuoi leggere"
"ma me lo stai dicendo perché è bello?"
"mm ngh, gvz"
"eh?"
"No, è che è del mio ragazzo, non mi andava di dirlo."
"Eccheccazzo, e dimmelo no! Certo che lo leggo! Dove si scarica?"
"Non si scarica"
"Eh?"
"Glielo devi chiedere via mail"
"Vabbè, ma mandamelo tu, dai."
"No, glielo devi proprio chiedere..."
"Eh?"
"Se vuoi glielo chiedo io come se lo avesti chiesto tu"
"Okay!"

Ed ecco che allora questo racconto mi arrivo in mail. Si chiama "Lo stage" e l'autore è Simone Tempia. Lo dovete chiedere mandando una mail a Simone stesso, ovvero a contemporaneoindispensabile gmail com, e lui ve lo manda. E' carino, apparentemente leggero, un po' kafkiano e attuale. Anche ben scritto, direi. E c'è anche una gradevole prefazione di Roberto Recchioni che non ci spiega che "non è un altro stupido racconto di fantascienza". ah, dovete farlo entro domani, perché poi non si potrà più chiedere. 

Bene, direi che è tutto. 
Adesso io mi cambio e vado a fare una corsetta. E magari penso ai dettagli della mia futura gelofigata e allo striscione per la partita di domani, che deve ancora venirmi un'idea.

EDIT: Non fai in tempo a spendere due parole buone per la Newton che ecco che si rivela la solita merda di sempre: nel racconto "La mascherata della morte rossa" manca più di metà racconto (e non me n'ero accorto, anche se continuavo a chiedermi dove avevo letto le cose che mi ricordavo ci fossero. Vabbè, nessun problema, potete andarvi a leggere il racconto in giro per il web, oppure eccovi qui la metà che manca:

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Come si fa la tesina - 4^ puntata

Lo so, lo so… vi ho fatto aspettare un po'!
Ma sapete com'è, c'erano le vacanze di Pasqua, il finale di campionato del fantacalcio, la politica da seguire e poi ho dovuto studiare per la simulazione della seconda prova, che sennò col ca… volo che ci arrivo al momento della tesina!
E insomma… ho ancora il mio bel file di word con su scritto PROFILI, lì, fermo sul desktopo, che mi guarda con occhioni imploranti. 
Vi ricorderete dalla scorsa volta che Mariadoloresannunziata mi aveva insegnato un sacco di cose, e adesso non mi resta che metterle in pratica.
Sono pronto! Oggi farò la mia Tesina! 
Ho deciso di partire da una materia a caso… tipo storia dell'arte, perché mi andava e perché storia dell'arte mi piace, e una volta ho preso persino sette!
O era 6/7? Vabbè, non sottilizziamo!
Allora, dunque… ho deciso di portare Schiele e mi sono messo a cercare un po' di cose… perché io sono un mago, della ricerca su Google!
A noi due, Web, ti rivolterò come un calzino!
Così ho scritto "Schiele" e mi è uscita subito la wikipedia - pure in inglese, ma quella non la leggo che tanto sarà uguale alla nostra - e un sito ufficiale con tuuuuuutti  i suoi lavori! Ottimo!
Allora ecco cosa faccio, clicco su immagini e mi sono trovo i due quadri che mi servono, quelli di cui abbiamo parlato in classe, La famiglia e quell'altro, lì, con la ragazza carina… aspettate che vedo sul libro come si chiama… la ballerina, sì!
Okay, sulla famiglia ho subito trovato delle cose fighe, le copincollo nel mio word!
Ora cerchiamo per l'altro...
Uff… non trovo niente! Vabbè, poco male, ora copio un bel pezzone da wikipedia, che mi pare fatto bene, ci piazzo le immagini dei due quadri e poi ci scanno dentro il pezzo del libro di storia dell'arte!

Evvai! Epic win!

Meno di un'oretta e ho già fatto storia dell'arte! Sono un figo! Batti il cinque!
Devo assolutamente bullarmi con qualcuno… mmm… Che faccio… chi chiamo?
Aspe'… tanto per cominciare aggiorniamo lo stato…

Ha fatto l'argomento di Storia dell'arte in dieci minuti, ed è venuto benissimo. Tesina Fottiti!

Uh… figo… hanno già piaciuto in dodici! Aspe' qualcuno ha pure commentato! Ah, è Tag!, quello della Tesina sulla street art…
Dai! Fammela leggere! Egon è un grande!
Figo! 
Gliela mando via messaggio e gli dico di leggere subito e di dirmi quanto sono figo.
Fatto! 
Oh, ecco! Vedo che Tag sta già scrivendo…
Tag sta scrivendo…
Tag sta scrivendo…
Ma gli si è incantata la chat di fb?
Oh! Ecco!
Ma mi pigli per il culo? Sarà mica una tesina, questa? A parte che se togli le immagini e la il font 16 non arrivi manco a 1 pag, ma voglio dire, si vede a 1km che l'hai copincollata! Hai lasciato persino i link di wiki! Cioè, non è che basta togliere il colore blu e il link sparisce eh? E poi si vede la formattazione web! Hai una riga che è riempita da quattro parole!? Ma ti sei accorto…
Oh, cazzo, si che mi ero accorto ma ogni volta che cercavo di toglierla, davo invio e tornava fuori… cazz… E per i link che non stia a rompere! Io la devo stampare, mica hanno il mouse per andarci sopra! Non se ne accorgerebbero mai! Ma aspetta, sta scrivendo di ancora…
E poi, hai parlato dei 2 quadri che cagano sempre tutti! Ma che, li avrai mica presi dal libro? No, perché La famiglia, okay, bel quadro, ma cosa c'entra coi profili del titolo? Hai presente gli autoritratti? Dove lui deforma i tratti del viso? Eqquelli ci dovevi mettere! Ce n'è uno bellissimo, in cui si fa una sega, stupendo… quello non lo mettono mai, ma in internet lo trovi, eh. E c'è pure quello sugli amanti, bellissimo, e un altro, non ricordo il titolo, a matita, con pochissimi tratti, ma molto incisivi…
Ah, e poi, i colori ke hai messo non sono quelli giusti, dove hai scaricato quell'immagine? Non vedi che è pixelata? Dammi il link, che vedo.

Il link non lo trovo più… aspe', era su google… ma non me lo dà più. :( 
Ma nn ho capito… quindi questa tesina nn va bene?
Noooooo! Questo è un insulto all'arte del grande Egon! Se presenti quella cosa 6 da prendere a pedate sugli zigomi! Devi approfondire! Su di lui c'è di tutto, nel web, basta cercare! O alla peggio ti fai un giro in biblioteca e ti leggi un par de saggi sull'espressionismo. E comunque ogni volta che copincolli dei segnarti il link del sito da dove l'hai preso, come cazzo credi di fare la bibliografia di Leon Adolf?!
Scusa… chi?
Egon Leon Adolf Schiele! Ma non hai trovato nemmeno il nome x intero? E poi, scusa… nn hai nemmeno spiegato xké lo hai collegato ai profili… immagini sia x il tratto nodoso e irregolare ke assumeva nella descrizione della figura umana. Giusto?

Ehm… Bè, sì, cioè, + o -, insomma… si vede no?
O my god! Ma tu nn hai idea, eh, di come fare un bel pezzo. Senti un po', ma li fate, vero i saggi e gli articoli di giornale?
E certo che li facciamo, la prof è fissata, anzi, ho appena trovato sto decalogo ke mi salverà la vita! Guarda, te lo linko!
Mmm… si okay, sembra un decalogo per dummies… io intendevo se hai presente un articolo di giornale ben scritto, di quelli ke li leggi come skeggia! Ecco, più o meno dovresti farne uno così anche tu, magari dividendo il tutto in paragrafi, che diventa anche più leggibile. Dev'essere anche accattivante, mica puoi dire le stesse cose ke si sanno già o che ci sono sul libro? E pure con le immagini devi esser bravo… ok, hai messo la faccia di Egon all'inizio, ma poi hai copincollato le solite stronzate sulla sua vita e che è morto giovane e blablabla. Facevi prima a ficcarci Van Gogh e parlarmi dell'orecchio! Insomma… devi essere interessante, se vuoi che ti ascoltino. E incisivo! E pure le immagini, voglio dire… le devi scegliere bene. Poke, ma adatte!

Vabbè, ho capito, meglio che butti via tutto va… Mi dai qualche consiglio, ti va? Ti offro una birra…

No, no, te lo do per amor dell'arte, va. Non puoi trattarmi Egon in questo modo.

Oh, grazie.

Grazie un cazzo, di birre me ne offri almeno tre, più un paio di spray neri, che stanno sempre bene!
Mmm… fatta, dai. Spara i consigli.
Allora… Intanto metti un titolo bello, accattivante, ma soprattutto legato al tuo argomento. Che ne so… "L'Espressionismo e la scomparsa dei profili: il tormento nelle figure di Egon Schiele". Che ti sembra? Intanto metti questo. Poi comincia con una frase, magari una citazione del tuo autore. La metti tipo in corsivo, e dev'esser bella eh. Per esempio le puoi cercare qua, sul sito del museo
E ricordati soprattutto di salvare il link, per inserirlo in sitografia.
Ehi, ma è in crucco! Non lo capisco il crucco, io! So dire solo liechtensteiner e Bayern Leverkusen!
Ehi, ciccetto, o usi il traduttore di google o ti fai aiutare, ma se vuoi le fonti vere te le devi andare a prenderle alla fonte, ovvero, fai tutte le ricerche usando anche la lingua originale… per esempio, non dirmi che per il quadro originale hai usato "La ballerina"?
Ehm…sì, perché, non si chiama così?
Col cavolo che si chiama così! Cosa credi che Schiele desse i nomi ai suoi quadri in italiano?!?! 
Li devi cercare in tedesco, ma guarda che anche in inglese va bene. Qui devi cercare "die tänzerin", ma in realtà il titolo è un altro ancora, per dire, ma piuttosto io ti consiglio di lasciar perdere questi quadri che hai messo. Cercane altri, roba nuova, che non c'è sul libro… per esempio, aspetta che te ne trovo uno io. Metti su google "Egon Schiele paintings" per esempio, e ti escono molti risultati in cui cercare materiale.
Eh, vabbè, ma c'è un sacco di roba in inglese!
E allora? Trovi roba nuova, così!
Sì, ma ci starò delle ore!
Ma guarda ke non devi mica prendere tutto! Devi leggere velocemente, capire dove c'è una parte che parla del quadro ke ti può interessare, e via, traduci quella e magari, ke fa sempre fiko, lasci qlke citazione in english, e in nota, perché le devi usare, le note, ci scrivi dove l'hai presa o ki ha detto quella cosa. E in bibliografia vai subito a scrivere il sito o il libro da cui hai preso. Okay… devi essere sistematico!
Ah, vabbè… comincio a capire…
Ah, e anche la citazione iniziale, quando la trovi in italiano, vai a cercarla in lingua originale, se la trovi, che è meglio, tanto puoi sempre metterla in nota, la traduzione.
Bene… dai, direi che ho capito.
No, aspetta, ancora un paio di cose… per amor dell'informatica e dell'italiano.
Dimmi…
Dunque, se proprio devi fare copincolla, clicca sopra ai link col destro e toglili, va, e magari, se vuoi proprio eliminare la formattazione, copincolla prima su wordpad, e poi sul tuo word… e vedi di cambiare un po' le parole, va, che io ste frasi ke mi hai scritto le ho appena trovate su wiki! E guarda che la virgola va attaccata alla parola che precede, ah, e guarda che hai scritto in un italiano skifoso! Devi scrivere in modo leggibile e umano!
Mmm… Mi sa che hai ragione Tag, stavo cappellando di brutto...
Vabbè… direi che puoi rimetterti al lavoro. Io scappo… vedendo questi Schiele mi è venuta l'idea per un murales nuovo… ciao!
E così l'ho salutato e mi ha lasciato disperato! Ma allora per fare un buon lavoro bisogna metterci dell'impegno… però aveva ragione, guardate che meraviglia di ritratto ho trovato qua e leggete anche queste bellissime citazioni in inglese… la terza fa proprio al caso mio!
Insomma… grazie a Tag credo di aver imparato un sacco di cose, su come gestire una singola materia. Adesso basta che faccia così anche per le altre… A proposito, come al solito vi riassumo tutto!
Ho imparato che:
  • per la ricerca su google è opportuno utilizzare termini chiave adatti, se serve in inglese o altre lingue;
  • Le immagini non devono essere né troppe né poche, ma soprattutto adatte e di buona qualità.
  • Il modo di trattare una singola materia è simile a quello di trattare un articolo di giornale di quell'argomento, con tanto di titolo e suddivisione in paragrafi
  • Il copincolla non è un delitto, ma va usato con parsimonia e intelligenza, e meno lo si usa, meglio è;
  • Durante la ricerca è fondamentale, per la bibliografia, prendere subito nota di tutti i siti e link visitati
  • È piacevole cominciare con una citazione, magari in lingua originale, ogni sezione, ed è comunque buona cosa risalitre ai testi originali;
  • la trattazione di una materia non dev'essere troppo breve, ma nemmeno troppo lunga, e per nozioni di approfondimento si possono usare tranquillamente le note.
E per chi si fosse perso le puntate precedenti, eccovi:
Come si fa la tesina - 1^ puntata
Come si fa la tesina - 2^ puntata
Come si fa la tesina - 3^ puntata

Per chi avesse bisogno di un lavoro di correzione, invece, eccovi la pagina dei servizi!

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