Libri stellati

Recensione dei libri letti da gelo, in mezzo a molti cazzi suoi

Storie di gelo

Racconti brevi, brevissimi e storie fantastiche da leggere

Cosa posso fare per voi

Diversi modi che ho per tenermi impegnato

Regala un libro bello

Libri belli, nuovi e a metà prezzo da regalare e regalarvi

Se ti piace il blog

I modi per diffondere e sostenere questo blog

Etichette: , , ,

"Una storia semplice" di Leonardo Sciascia****

Bene... è venerdì. Quasi sabato, ed è stata una lunga settimana.
Ora sto ascoltando il secondo singolo dei topi modesti, che cantano di coyote, lo potete fare anche voi, se vi va.
Sono alla prima Aster bier, la birra scrausa del Tuodì, che mi hanno comprato addirittura i miei il che vuol dire che sono sulla veranda della fine. M'avanza una sola Tennents, nel frigo, ma forse non la berrò. Forse berrò un'altra birra scarta, perché sono giorni scarti di una settimana scarta di una vita scarta.
Che poi, ho accettato il terzo lavoro, oggi, che non è il terzo, in realtà, ma il quarto, o forse il quinto. E nessuno di esse mi paga.
Fa ridere... E allora mi rilasso e mi faccio la risata ripensando a questo libro, che non è un libro, ma un racconto, anche se lungo, e che del trittico sciasciano che ho letto nell'ultimo anno - tutto incentrato attorno allo stesso tema, ma con varie sfumature - è forse il lavoro più concentrato e vivace, sicuramente più... mmm vediamo... non so... ben costruito? Sì.

Parlo a livello di impatto, più che altro. C'è rapidità, azione, riflessione, secchezza. In pochissime pagine.
Non c'è approfondimento dei personaggi, a parte il protagonista, che però, seppur descritto con molte pennellate, resta sempre lontano dall'essere un eroe che si prende la scena. Anzi... nemmeno ti ricordi il nome, ma ti ricordi com'è, quello sì. E ti ricordi una sorta di onestà di fondo, una che agli altri manca.

In ogni caso, il singolo precedente dei modest mouse era molto migliore (ascoltatelo, che vi fa allegri). Questo mi piace ma non mi esalta. Ma ora cambierò ascolto e vedrò come sono i nuovi Decemberists, appena usciti, anzi, no, guardo la cosa delle bestie immaginarie, su K2, che cercano il bigfoot vietnamita. Ma a voi credo non ve ne freghi niente. E allora torniamo al libro.

"Una storia semplice" è un piccolo gioiellino, ve lo devo dire subito, e visto il suo tempo di lettura (in un paio d'ore lo leggete facendo anche delle riflessioni, se vi va) è proprio un libro che, forse più degli altri due che ho letto è immediato e ti dà un piacere poco filtrato, limpido, che ti godi subito, a fine riga, col pre-finale atteso e dirompente e fastidioso e poi quel sospetto che avevi che diventa verità. Ti guardi in giro smarrito e pensi... cazz... ma di chi fidarsi allora?
Perché succede questo.
Una telefonata, un paesetto, un casale abbandonato, da anni il proprietario non tornava, ed è proprio lui che telefona, che cerca di mettersi subito al riparo. Aveva trovato una cosa, una cosa che è sparita per davvero, e che non esiste più, almeno così il boss Spatuzza ci ha detto nel 2009.
Ma il Brigadiere che il giorno dopo va a dare un occhio, e ci sarebbe anche andato anche subito, o almeno, ci poteva andare il colonnello, o almeno fare un giro, ma la festa, le priorità... insomma, niente, trovano il morto, il giorno dopo.
e c'è un passaggio bellissimo del nostro eroe, che appena vede la classica scena da suicidio pensa - aspettate che ve lo scanno - in un modo che mi è piaciuto tanto.
Dati quegli ordini, e continuando a dire all'agente che era rimasto con lui di non toccar nulla, il brigadiere cominciò a fare il suo lavoro di osservazione, in funzione del rapporto scritto che gli toccava poi fare: compito piuttosto ingrato sempre, i suoi anni di scuola e le sue non frequenti letture non bastando a metterlo in confidenza con l'italiano. Ma, curiosamente, il fatto di dover scrivere delle cose che vedeva, la preoccupazione, l'angoscia quasi, dava alla sua mente una capacità di selezione, di scelta, di essenzialità per cui sensato ed acuto finiva con l'essere quel che poi nella rete dello scrivere restava. Così è forse degli scrittori italiani del meridione, siciliani in specie: nonostante il liceo, l'università e le tante letture. Immediata, l'impressione era che l'uomo si fosse suicidato. La pistola era a terra, a destra della poltrona su cui era rimasto seduto: vecchia arma da guerra '15-'18, tedesca, uno di quei souvenir che i reduci si portavano a casa. Ma c'era, a cancellare nel brigadiere l'immediata impressione del suicidio, un particolare: la mano destra del morto, che avrebbe dovuto penzolare a filo della pistola caduta, stava invece sul piano della scrivania, a fermare un foglio su cui si leggeva: "Ho trovato.".
E io ho trovato bellissimo questo dipingere le qualità deduttive di quello che poi sarà la parte pulita della storia come se fossero qualità per supplire a un difetto. Sono poco istruito, sono un disastro a scrivere un verbale, e allora è meglio che scriva il meno possibili e non faccia caso alle cose non rilevanti. Magari piace solo a me, ma è un passaggio che mi ha fatto innamorare della storia da subito, e che trova il culmine nella scena finale, dove il brigadiere tira fuori niente di meno che "l'istinto" del contadino.

Ebbene... che altro dire: che c'è anche un film, che la storia si snoda con altri cadaveri, ché quando ci si deve salvare il cul, non si bada a spese, nelle associazioni mafiose, e i testimoni, quei testimoni che dichiarerebbero la madre vergine, pur di non dire che qualcosa videro, ecco, il testimone che non ha nemmeno un nome, uomo della Volvo, che diventa involontariamente il secondo protagonista, stavolta negativo. Eppure... è giustificato il fastidio per la sua omertà? No. 
Lo capisci col finale.
E chiudo, dicendovi che adesso è mattina, che mi sono addormentato qui davanti e quindi non ho finito ieri, che la seconda birra scarta, comunque, me la sono bevuta, che ho finito di leggere il vangelo di Biff che era 500 e passa pagine, che sto leggendo Levi, Primo, ed è pemmissimo, e che boh, oggi è sabato, che sia un sabato vero, l'estate della settimana, che la primavera per me non esiste quasi più, e l'autunno è brevissimo, e su questo pensiero ci scriverò un pensiero di gelo.

Vi saluto lasciandovi il quadro, la cosa del libro, da vedere, che lo sapete che i quadri mi piacciono.



2 commenti
Etichette: , , ,

Maestri del colore, 8: Toulouse-Lautrec

Mi prendo un momento e mi guardo questo "Maestro del colore", uno di quelli che conosco abbastanza bene, per altri motivi.
Okay, non solo perché eoni fa ne vidi il film, che ricordo con piacere, ma era più sulla vita, ma perché era il pallino della sister ai tempi dell'arte istituita e quindi, di riflesso, guardavo i suoi lavori, soprattutto quel gatto nero che ossessivamente trattava con vari materiali.
E quindi ho pensato che mi fa bene passare un po' di tempo a cercare quadri di Henry Toulouse-Lautrec in rete.

Anche perché, ve lo dico subito, quelli che questo numero 18 dei Maestri del Colore ha riportato sono quasi tutti tra quelli meno conosciuti e onestamente più bruttini del buon pittore francese,
Vedo di trovarvi di meglio,
Della vita forse sapete già, certo, ma giova ricordarlo. E' nobile e intelligente e ricco, Henry, figlio di due cugini primi entrambi altolocati, ma è sfortunato. Si frattura, da giovane, entrambi i femori, prima uno e poi l'altro, con un calvario di operazioni e cure che lo lascia, di fatto, storpio, e taglia le gambe, è proprio il caso di dire, al suo futuro di sport e giochi e corse ecc. Niente, c'è da deprimersi, ma lui reagisce decidendo di diventare pittore.
Qui di fianco una foto per dir com'era.
Lui è del 1864, il primo degli incidenti è del 1878,  nel 1882 entra nell'atelier di Bonnat, uno figo, per l'epoca, facendo subito un sacco di progressi e passando a breve nell'atelier di Cormon, dove conosce altri pittori fighi (è dell'86 la conoscenza di Van Gogh e il trasloco a Montmartre).
Va detto che si interessa anche di teatro e di sport, anche, che gli stimolano altri quadri ecc. A Londra, nel 1895 incontra Wilde (si, Oscar) e poi viaggia in giro per l'Europa (Olanda, Belgio, Spagna, Portogallo). Continua a bere e a lavorare: nel 1899 ha dipinto di tutto (da manifesti a vignette, da litografie a disegni per libri) ma viene anche ricoverato per tre mesi tristissimi.
Ne esce, ma continua con la vita sregolata, tornando sempre dalla madre, isola di salvezza che lo accoglie, per l'ultima volta, nel luglio del 1901, nel settembre saluta tutti.

E' il cantore di quelle che si chiama Belle époque, ma forse è qualcosa di più, aggiungo io. Forse è riduttivo pensarlo come pittore delle puttane, oppure no, forse è questo che è riuscito a essere, trascendendole. Certo, chiamarle ballerine a volte conviene, ma non ha dipinto solo quelle. Agli amici diceva "non ho mai anteposto niente al piacere di disegnare" e questo spiega molto, sul modo di intendere certi soggetti ed eternarli, dargli bellezza che non sanno di avere e che altri occhi, più pregiudizievoli, forse hanno. Io ho sempre trovato i suoi quadri dolci, dolcissimi, pieni di tenerezza, e non solo per una questione cromatica, di tinte e di stile. Son proprio le linee, le scelte sulle posture, il modo di recepirle... aveva l'occhio tenero, secondo me. Aspettate che vi cerco qualcosa.
Ecco.,, ve ne lascio una paccata, tutti molto belli, alcuni celebri e altri no:





Belli vero? Ma secondo me c'è di molto meglio, per dirvi di come e perché io lo trovi dolce. O almeno, parlo dei miei gusti. E' uno che ti incanta, HTL.


Ma andiamo a vanti e parole.
Un suo vanto, per dire, è quello di non aver aderito a nessun movimento, a nessuna corrente, a nessuna difesa. Ammirava i vari Seurat, Gauguin, Degat, Monet e compagnia bella, ma non si schierava, è rimasto fuori dal fervore rivoluzionario e anche dalle scuole sorgenti.
E' andato per la sua strada, essendo molto modesto, tra l'altro, almeno nel non paragonarsi a questi grandi maestri, maggiore dei quali di cui è debitore è Degas.
Passava per le stampe giapponesi appena scoperte, il suo entusiasmo, soprattutto per lui che - pur avendo provato l'en plein air - aveva deciso che non faceva al caso suo. Che dire... dipingeva i piccoli movimenti, Henry, ed erano perfetti nelle stampe, così fredde e pacifiche.
E infatti è nelle stampe, che regna e non ha rivali. Si inventa lui, quel tratto, quella stilizzazione di figure, l'uso di pochi colori, tratti nervosi ma fluidi: i suoi manifesti scandalizzano ed entusiasmano tutta Parigi.
Ci sarebbe da dire molto, e non mi dilungo, sulla scelta di Montmartre, terra di confine, legale, e di bellezza, come la sua condizione, di storpio, ma che trova il modo di non far provare compassione, di non farsi sottomettere, di rimanere in quel confine tra lustrini e tristezza.
E' umano oltre misura, nel dipingere questo confine.
Ecco per dire, guardate la bevitrice, o anche Madame Poupole a la toilette, due che mi piacciono tantissimo. Capolavori davvero.


Ah, ovviamente devo mettere anche un altro ritratto, quello della madre, sua eterna comprensione, che però è anche donna molto religiosa e forse chissà, non certo morbida.
Eccolo qua:

Oh, ma aspettate, non vi ho messo nessuna stampa, da vedere. Che mona. Io non le apprezzo come i quadri, ma certo è che avere delle pubblicità così, da appendere... son gran cose!





Insomma... dinamismo e esseri umani, le due parole chiave.
Soprattutto, è chiaro, nelle donne. Yvette Guilbert, Jane Avril (sua unica sincera amica), Marcelle Lender... nomi dello spettacolo, di cui lui, seduto a schizzare febbrilmente sul blocco, è parte.
E adesso? Direi basta. Ci sarebbe da dire e mostrare molto. Fossi in voi un'occhiata ai suoi lavori, anche da wiki, io la darei. Sono eccellenze.
E per il raccontino? Non è facile. Vediamo se trovo qualcosa di strano, di laterale... non so.
Trovato!



Amiche
Stai su! Vieni di qua! Visto? Quello t'ha già guardata… E quello? Che maschio! E via così, a gonfiarle le orecchie di bisbigli, per coprire il can can furioso della musica, Yvette e Marcelle, vestite apposta di nero per lasciarle tutta la piazza. L'avevano fatta uscire a forza, lavata, profumata, pettinata, tolti gli occhi di pianto con un vestito, che se non le avessero fatto bere così tanto adesso starebbe lì, a tener le mani davanti ai capezzoli, pronti a fuggire a ogni passo. Dove siamo? Non siamo al Rouge? Chiedeva lei, scombussolata, incrociando gli occhi, bella a modo suo, sotto il trucco pesante. Non ti conosce nessuno qui! Nessuno sa che lavoro facciamo, Le avevano detto, e sì, quelle due erano pazze, erano pazze e le volevano bene e a lei, per la prima volta da quando Henry non c'era più, da dentro, a sentirsi donna, dopo tanto, e non puttana, era salito qualcosa che si era affacciato alle labbra.
Ah, finalmente un sorriso! aveva esclamato Yvette, stringendola più forte.

0 commenti
Etichette: , ,

"Fontamara" di Ignazio Silone****(*)

Certe cose va dette: se non avessi cominciato a fare questa cosa dei libri PEM, che ho tutta l'intenzione di continuare, e con effervescente entusiasmo, l'ordine delle mie letture sarebbe stato diverso.
E anche la mia soddisfazione.
Le cose che sto leggendo di recente, diciamo da ottobre, da quando ho deciso di unire l'utile al dilettevole, e leggere classici italiani corti del Novecento che possano tornarmi utili in analisi del testo scolastiche, ecco, da quella volta sto leggendo cose belle.

Prendete Silone, per esempio, che poi, Silone è nome d'arte, e lui si chiamava Secondo Tranquilli (che secondo me poi è bellissimo, come nome... ci puoi fare un sacco di fighetterie, a dire le cose secondo Tranquilli). Ecco, Silone l'ho detto per colpa di Cristina, che era la terza a darmi Fontamara come libro Pem. Poi io, sbirciavo nella libreria, tra i classici mondadori, e ho visto questa copia non letta, che avevo rubato tempo fa al banco libro, e che non sapevo di avere.
Più o meno lo stesso giorno, son successe queste due cose.
E mi son detto okay, lo leggo. E sono contentissimo di averlo fatto.
E' una lettura che non dovrebbe mancare, nelle scuole italiane, è un insegnamento, un qualcosa che trova modi giusti per dire cose giuste e di cui, di questi tempi oscuri, abbiam tanto bisogno.

Ho preso due estratti, da questo libro, che vi voglio lasciare, per farvi capire quanto è meraviglioso e cosa ci potete trovare, se vi venisse in mente di leggerlo.
E uno si chiede, poi: ma allora Silone è punto fermo dei programmi di italiano, vero? No. Non mi pare almeno. Io non lo vedo mai, e perché. Be'... vi devo dire di un paio di cose, mentre qui sto bevendo birra, cucchiaiando nutella e ascoltando il nuovo delle Sleater Kinney (che sono invecchiate molto bene) e anche un po' di Caribeau, per essere moderno, anche se non lo capisco del tutto.
(e un'altra cosa che non capisco e l'osannato disco di St. Vincent, che non mi entra, ma vabbè... era per chiacchierare), Torniamo a Tranquilli, cioè Silone.
Fontamara viene pubblicato in tedesco, è ambientato nel 1929 e quindi non aveva senso pubblicarlo in italiano, visto che il regime fascista non l'avrebbe amato. Nel 1933 c'è pubblicazione in italiano ma solo all'estero e bisogna arrivare al 1947 per vederlo in italiano in Italia. E non vuol dire che è stato subito visto come lo vedeva l'estero: un capolavoro, cioè.
Perché?
Non so, credo sia il problema dello stile, fin troppo perfettamente coerente con gli ii narranti (sognavo di usare il plurale di io, e ci sono riuscito!) che sono di tre cafoni, ovvero contadinotti ignoranti della mezza montagna abruzzese, fontamaresi, insomma, di quel paese lì, che prende il nome da quell'acqua contesa e fonte di vita. Ii narranti che non possono essere che semplici, da leggere, con lessico lineare, forma e struttura delle frasi comprensibili e molto poco complesse... e il raccontare con trasporto, dubbi, punti di vista... insomma, è un libro volutamente facile da leggere, perché non si può pensare che tre zotici, moglie marito e figlio, parlino come un letterato.
E noi che siamo stupidi, noi italiani lo bistrattiamo, questo romanzo, che è bellissimo.
Ci sono momenti di tragica comicità che io trovo estremamente riusciti, pur rimanendo sempre credibili. Se proprio devo fare il pelo a qualcosa, direi, che il parlato dei maschili (padre e figlio) è poco distinguibili dal parlato del femminile (e solo dopo un po' ho capito che la vicenda ci viene raccontata a fasi alterne dai componenti di questa famiglia, fuggita da Fontamara, e capitata a casa dello scrittore, che alla fine non fa che riportare ciò che gli raccontano i cafoni. Si rende il tutto molto credibile, così facendo.

Cracker ripieni... sapevate che esistevano? Me li ha appena portati la vecchia, ripieni ai frutti di bosco. A me pare quasi un ossimoro, non so... ma tornando a Fontamara, vi devo dire un po' di trama,
Siamo in questo micropaese dove tutti faticano - e parecchio -  a campare. Le uniche preoccupazioni sono di procurarsi il cibo, lavorando come braccianti o nella arida, secca, inospitale terra che coltivano, e di non pagare nuove tasse. I soprusi vengono accettati, l'ignoranza permette uno sfruttamento perenne da parte di pochi signorotti locali, e dai soliti ruoli: il prete, l'avvocato, il medico, il Sindaco... e don Carlo Magna, soprattutto, nel momento in cui decide di far modificare il corso dell'unico fiume che bagna il verde di Fontamara. E qui si comincia, nelle proteste picaresche delle Fontamaresi, a intravedere come vanno le cose, nell'Italia del fascismo, nei posti dove il fascismo non sanno nemmeno che cos'è. E non perché non lo vivano, eh.
Anzi, qui vi lascio il primo estratto. Don Circostanza è avvocato, avvocato dei fontamaresi e loro approfittatore, e non che i cafoni siano stupidi, solo che è il male minore.
Leggete questo estratto e fatevi due tragiche risate amare.

Appena don Circostanza ci riconobbe, con ambo le braccia ci fece un larghissimo festoso saluto. «Viva, viva le mie Fontamaresi!» gridò. «Che c'è? Che mormorio è questo?» ci chiese. «La morte dell'asino se la piange il padrone» gli risposi io. «Ma se non vi disturba la digestione, vorremmo consegnarvi una supplica.» Don Circostanza, detto anche l'Amico del Popolo, aveva sempre avuto una speciale benevolenza per la gente di Fontamara, egli era il nostro Protettore, e il parlare di lui richiederebbe ora una lunga litania. Egli era sempre stato la nostra difesa, ma anche la nostra rovina. Tutte le liti dei Fontamaresi passavano per il suo studio. E la maggior parte delle galline e delle uova di Fontamara da una quarantina d'anni finivano nella cucina di don Circostanza. Una volta, quando avevano diritto di voto solo quelli che sapevano leggere e scrivere, egli mandò a Fontamara un maestro che insegnò a tutti i cafoni a scrivere il nome e cognome di don Circostanza. I Fontamaresi votavano dunque sempre unanimi per lui; d'altra parte, anche volendo, essi non avrebbero potuto votare per altri, perché sapevano scrivere solo quel nome. Poi cominciò un'epoca in cui la morte degli uomini di Fontamara in età di votare non venne più notificata al comune, ma a don Circostanza, il quale, grazie alla sua arte, li faceva rimanere vivi sulla carta e a ogni elezione li lasciava votare a modo suo. La famiglia del morto-vivo riceveva ogni volta in compenso cinque lire di consolazione. Così c'era la famiglia Losurdo che di morti vivi ne aveva sette e riceveva ogni volta in compenso trentacinque lire di consolazione; le famiglie Zompa, Papasisto, Viola e altre che ne avevano cinque, ricevevano venticinque lire; e noi, per farla breve, ne avevamo due, che in realtà erano al camposanto ma ancora vivi sulla carta (il nostro figlio buon'anima morto a Tripoli e l'altro alla cava delle pietre) e a ogni votazione anch'essi erano due fedeli elettori di don Circostanza e per questo ci venivano pagate ogni volta dieci lire. Con l'andare degli anni, si capisce, il numero dei morti-vivi era diventato ragguardevole ed era una discreta rendita per i poveri Fontamaresi, era una fonte di guadagno che non ci costava grande fatica, ed era anche l'unica occasione in cui, invece di pagare, eravamo pagati. Quel vantaggioso sistema si chiamava, come l'Amico del Popolo ci ripeteva, la democrazia. E grazie all'appoggio sicuro e fedele dei nostri morti, la democrazia di don Circostanza riusciva in ogni elezione vittoriosa. Benché noi avessimo avuto alcune gravi disillusioni da don Circostanza, che sotto sotto c'ingannava spesso con don Carlo Magna, non avevamo mai avuto il coraggio di separarci da lui e di cercarci un altro protettore, principalmente perché lui ci teneva legati coi nostri morti, i quali soltanto col suo potere non erano ancora interamente morti, e ci fruttavano ogni tanto quella piccola rendita di cinque lire a testa, che non era una ricchezza, ma era meglio di niente. Grazie a quel sistema successe tra l'altro che, come conseguenza, a Fontamara figurassero viventi un bel gruppo di uomini sui cento anni, sproporzionatissimo alla piccolezza dell'abitato; e quella costituì anzi, per un po' di tempo, la nostra celebrità in tutta la contrada. Chi l'attribuiva all'acqua delle nostre parti, chi all'aria, chi alla semplicità del nostro nutrimento, per non dire alla nostra miseria; e a sentire don Circostanza, molti ricconi dei paesi vicini sofferenti di fegato, di stomaco, di gotta, per quella buona sa¬lute e longevità apertamente ci invidiavano. Il numero dei morti-vivi assoldati da don Circostanza crebbe a tal punto che quando, per risentimento contro l'appoggio che lui dava sfacciatamente al nostro peggiore sfruttatore, don Carlo Magna, molti cafoni principiarono a votare contro di lui, la maggioranza gli era pur sempre assicurata. «I vivi mi tradiscono», ci rinfacciava amaramente don Circostanza «ma le anime sante dei morti mi restano fedeli.» Successe poi, quando nessuno se lo aspettava, che lui non volle più pagarci l'abituale consolazione per quel servizio che i nostri morti gli rendevano, col pretesto poco credibile che le votazioni erano state abolite; e noi non sa¬pevamo che pensare. Ne discutemmo per mesi e mesi, e non riuscivamo a rassegnarci. Come ammettere che tutti quei nostri cari improvvisamente non servissero più a nulla e dovessero interamente e per sempre morire? Ogni tanto c'era ancora qualche Fontamarese, qualche vedova, qualche povera madre di famiglia, che andava da don Circostanza a reclamare le cinque lire della consolazione per il congiunto morto-vivo; ma lui neppure più li riceveva, e appena sentiva parlare dei nostri morti-vivi andava sulle furie e sbatteva la porta in faccia. Erano perciò sempre più rari i Fontamaresi che ancora osavano insistere per quell'antico diritto. Non serve avere ragione, diceva il generale Baldissera, se manca l'istruzione per farla valere. E un giorno lo stesso Baldissera era tornato a Fontamara tutto eccitato, pretendendo che l'epoca dei morti-vivi fosse tornata, almeno cosi gli si era rivelato, poiché nel capoluogo aveva assistito a una sfilata di uomini in camicia nera, allineati dietro bandierine anch'esse nere, con teschi e ossa di morti come ornamento tanto sul petto di quegli uomini quanto sulle loro bandiere. «Che siano i nostri morti?» aveva chiesto Marietta che pensava ai suoi trapassati e alle cinque lire della consolazione. Ma il generale non aveva riconosciuto con sicurezza alcun Fontamarese. «Viva, viva le mie Fontamaresi!» gridò don Circostanza verso di noi dal balcone della villa dell'Impresario.
Io trovo sia un passaggio bellissimo, si per il contenuto, sia per il come. Il modo di raccontare è davvero perfetto, restando a un lessico di basso livello, eppure efficacissimo, colorato, schietto, comprensibile. E isnomma. succede che sono le 16 e 44 e devo tornare al lavoro, e ziocats, non ho fatto niente, questo pomeriggio, ma rileggermi Silone è stato bello... e siccome ho ancor qualcosa da dire, il post lo leggerete domani. E... PEM PEM PEM!

E rieccomi, con la birra, vicino, dopo aver aggiornato qualche altro libro Pem, mentre scocca proprio in questo istante la mezzanotte, e tecnicamente siamo a domani.
E quindi, mentre provo a digerire questo St Vincent, che forse alla fine potrebbe anche piacermi, finisco anche questo post, e ripongo, con molto piacere, il libro assieme agli altri.
Che vi stavo dicendo? Ah, sì, che l'ho trovato molto bello, molto laterale, un modo di verso di raccontare certi avvenimenti italici di un brutto periodo, da un punto di vista inferiore, paradossalmente difeso e soverchiato al tempo stesso per colpa del tema portante, l'ignoranza.
Ignoranza opposta al sapere, al discernere, al ragionare.
Eh già, perché qui, chi ragiona, è uno. Una figura, un eroe, che pian piano emergerà dalle pagine del libro, che vi enterà dentro, che vi conquisterà e che non vi può lasciare indiffernti. Berardo.
La figura di Berardo è un qualcosa come la figura del cavallo nella fattoria orwelliana: ti distrugge, ti fa star male, e ti entusiasma, ti carica. E' quel qualcosa di positivo nell'eversivo che dentro senti avere ragione, anche quando diventa borderline, o quando rema contro corrente. Vale la pena di leggerlo solo per Berardo, Fontamara, lui e la sua dottrina ostile ma contraria e - man mano che i fascisti prendono il potere - giusta e indispensabile.

E alla fine, direi che vi lascio ancora un altro pezzettino, da leggere, non tutto, solo un po'. Il pezzo che preferisco, se dovessi proprio scegliere. Quello dove le camicie nere dopo essersi divertite in assenza degli uomini del paese, ancora fuori a lavorare i campi. E poi decidno di fare un test, per i poveretti.
Questi uomini in camicia nera, d'altronde noi li cono­scevamo. Per farsi coraggio essi avevano bisogno di venire dì notte. La maggior parte puzzavano di vino, eppure a guardarli da vicino, negli occhi, non osavano sostenere lo sguardo. Anche loro erano povera gente. Ma una categoria speciale di povera gente, senza terra, senza mestieri, o con molti mestieri, che è lo stesso, ribelli al lavoro pesan­te; troppo deboli e vili per ribellarsi ai ricchi e alle autori­tà, essi preferivano di servirli per ottenere il permesso di rubare e opprimere gli altri poveri, i cafoni, i fittavoli, i piccoli proprietari. Incontrandoli pei strada e di giorno, essi erano umili e ossequiosi, di notte e in gruppo cattivi, malvagi, traditori. Sempre essi erano stati al servizio di chi comanda e sempre lo saranno. Ma il loro raggruppa­mento in un esercito speciale, con una divisa speciale, e un armamento speciale, era una novità di pochi anni. So­no essi i cosiddetti fascisti. La loro prepotenza aveva an­che un'altra facilitazione. Ognuno d. noi, fisicamente, va­leva almeno tre di loro; ma cosa c'era di comune tra noi? che legame c'era? Noi eravamo tutti nella stessa piazzetta ed eravamo nati tutti a Fontamara; ecco cosa c'era di co­mune tra noi cafoni, ma niente altro. Oltre a questo, ognuno pensava al caso suo; ognuno pensava al modo di uscire, lui, dal quadrato degli uomini armati e di lasciarvi magari gli altri; ognuno di noi era un capo di famiglia, pensava alla propria famiglia. Forse solo Berardo pensava diversamente, ma lui non aveva né terra né moglie.
Nel frattempo si era fatto tardi.
«Be'», gridò Berardo minaccioso «ci sbrighiamo?»
L'omino panciuto rimase impressionato dal tono di quella voce e disse:
«Adesso cominciamo l'esame.»
«L'esame? Che esame? Siamo a scuola?»
Nel quadrato si fece un varco della larghezza di un me­tro e ai suoi lati si posero l'omino panciuto e Filippo il Bello. Proprio come fanno i pastori negli stazzi, per la mungitura delle pecore.
Così cominciò l'esame.
Il primo a essere chiamato fu proprio Teofilo il sacre-stano.
«Chi evviva?» gli domandò bruscamente l'omino con la fascia tricolore.
Teofilo sembrò cadere dalle nuvole.
«Chi evviva?» ripetè irritato il rappresentante delle au­torità.
Teofilo girò il volto spaurito verso di noi, come per ave­re un suggerimento, ma ognuno di noi ne sapeva quanto lui. E siccome il poveraccio continuava a dar segni di non saper rispondere, l'omino si rivolse a Filippo il Bello che aveva un gran registro tra le mani e gli ordinò:
«Scrivi accanto al suo nome: "refrattario".»
Teofilo se ne andò assai costernato. Il secondo a essere chiamato fu Anacleto il sartore.
«Chi evviva?» gli domandò il panciuto.
Anacleto che aveva avuto il tempo di riflettere rispose:
«Evviva Maria.»
«Quale Maria?» gli chiese Filippo il Bello.
Anacleto riflette un po', sembrò esitare e poi precisò:
«Quella di Loreto.»
«Scrivi» ordinò l'omino al cantoniere con voce sprez­zante «"refrattario".»
Anacleto non voleva andarsene: egli si dichiarò dispo­sto a menzionare la Madonna di Pompei, piuttosto che quella di Loreto; ma fu spinto via in malo modo. Il terzo a essere chiamato fu il vecchio Braciola. Anche lui aveva la risposta pronta e gridò:
«Viva San Rocco.»
Ma neppure quella risposta soddisfece l'omino che ordi­nò al cantoniere:
«Scrivi: "refrattario".»
Fu il turno di Cipolla.
«Chi evviva?» gli fu domandato.
«Scusate, cosa significa?» egli si azzardò a chiedere.
«Rispondi sinceramente quello che pensi» gli ordinò l'o­mino. «Chi evviva?»
«Evviva il pane e il vino» fu la risposta sincera di Ci­polla.
Anche lui fu segnato come "refrattario" Ognuno di noi aspettava il suo turno e nessuno sapeva indovinare che cosa il rappresentante dell'autorità volesse che noi ri­spondessimo alla sua strana domanda di chi evviva.
La nostra maggiore preoccupazione naturalmente era se, rispondendo male, si dovesse poi pagare qualche cosa. Nessuno di noi sapeva che cosa significava "refrattario"; ma era più che verosimile che volesse dire "deve pagare". Un pretesto, insomma, come un altro per appiopparci una nuova tassa. Per conto mio cercai di avvicinarmi a Baldis­sera, che era di noi la persona più istruita e conosceva le cerimonie, per essere da lui consigliato sulla risposta; ma lui mi guardò con un sorriso di compassione, come di chi la sa lunga, però solo per suo conto.
«Chi evviva?» chiese a Baldissera l'omino della legge.
Il vecchio scarparo si tolse il cappello e gridò:
«Evviva la Regina Margherita.»
L'effetto non fu del tutto quello che Baldissera si aspetta­va. I militi scoppiarono a ridere e l'omino gli fece osservare:
«E morta. La Regina Margherita è già morta.»
«È morta?» chiese Baldissera addoloratissimo. «Impossi­bile.»
«Scrivi», fece l'omino a Filippo il Bello con un sorriso di disprezzo «"costituzionale".»
Baldissera se ne parti scuotendo la testa per quel susse­guirsi di avvenimenti inesplicabili. A lui seguì Antonio La Zappa, il quale, opportunamente istruito da Berardo, gridò:
«Abbasso i ladri.»
E provocò le proteste generali degli uomini neri che la presero per un'offesa personale.
«Scrivi» fece il panciuto a Filippo il Bello «"anarchico".»
La Zappa se ne andò ridendo e fu la volta di Spaventa.
«Abbasso i vagabondi» gridò Spaventa, sollevando nuo­vi urli nelle file degli esaminatori. E anche lui fu segnato come "anarchico".
«Chi evviva» domandò il panciuto a Della Croce.
Anche lui era però uno scolaro di Berardo e non sapeva dire evviva, ma solo abbasso. Perciò rispose:
«Abbasso le tasse.»
E quella volta, bisogna dirlo a onor del vero, gli uomini neri e l'omino non protestarono.
Ma anche Della Croce fu segnato come "anarchico", perché, spiegò l'omino, certe cose non si dicono.
Maggiore impressione fece Raffaele Scarpone, gridando quasi sul muso del rappresentante della legge:
«Abbasso chi ti da la paga.»
L'omino ne fu esterrefatto, come per un sacrilegio, e voleva farlo arrestare; ma Raffaele aveva avuto cura di pronunziarsi solo dopo essere uscito dal quadrato, e in due salti spari dietro la chiesa e nessuno lo vide più.

Adesso però vi ho lasciato davvero più che tanta roba da leggere, ho sonno, e giusto il tempo di chiudere queste righe e vado a ronfare, molto contento di averlo letto, Fontamara, e consigliandovelo, ché tra i classici di cui si sente parlare e il loro effettivo valore questo è di certo tra i più leggibili e originali come punto di vista.

0 commenti
Etichette:

100 LIBRI PEM

Questa è una mail, ma è anche un post del blog.
Se ricevi la mail è per due possibili motivi.
- Sei nella mia lista di mail a cui dissi avrei inviato le gelofigate, cosa che ho fatto sì e no un paio di volte, nell'ultimo anno.
- Sei nei miei contatti gmail e avevo voglia di scriverti, salutarti e invitarti a partecipare a questa nuova cosa che ho voglia di fare, questa cosa dei libri PEM

in ogni caso, se sei della seconda categoria, ora sei anche nella prima, ho deciso di fare così. Se non ti va bene, dimmelo e ti tolgo dai seguaci del blog di gelo.

Detto questo, intanto, ciao.
Come stai? potrei chiederti, perché in alcuni casi sì, è da un po' che non ti sento.
Dai tempi di XII, di scheletri, dei fun cool, delle macellerie, delle gelotterie, dei forum, delle fosse, dei 100libri PSF, dei Corti, dei copioni, dell'ultima grigliata, dell'ultima cena... no, magari a quella non c'eravamo ed è un falso ricordo; ma insomma, giusto per dirti che non è molto importante che tu mi risponda, ma se lo fai mi fa piacere.

Chi diavolo sei, anche, potrei chiederti. Sì perché di alcuni io ho un nome, una mail, ma proprio non ricordo bene comequandoperché e tu potresti, se vuoi, ricordarmelo, ma anche questo non è molto importante, figuriamoci.

Se invece stai leggendo queste righe sul blog, e non hai ricevuto questa cosa via mail, ma l'avresti voluta ricevere, perché vuoi partecipare a questa cosa dei libri PEM, ed essere avvisato di nuove gelofigate (come la narragenda, i libri prigionieri, le storie dall'arte...) , allora scrivimi e dimmi di inserirti nella lista.

Ma cos'è, questa cosa dei libri PEM?
Vi ricordare la cosa dei 100 libri per sembrare fighi? Vi ricordate il fastidio che provavate quando alcuni libri, odiatissimi, inutili, brutti, fastidiosi, mediocri, facevano parte senza dubbio dei 100 libri PSF ed entravano nella lista? Roba come le 50 sfumature o twilight, per capirci... ecco. 
Anche a me dava fastidio. Soprattutto perché, alla fine, la mia ambizione, ancora viva eh, era quella di leggerli tutti, questi stramaledetti libri per sembrare fighi, ma mi rendevo conto benissimo che alcuni non avrei mai potuto e/o voluto.

Perché?
Semplice. Perché se c'è una cosa che mi interessa di più, di sembrare figo, è essere migliore. Ecco cosa vorrei leggere, ecco cosa vorrei da un libro: che quando se ne va, lasci il lettore meglio di come l'ha trovato prima di arrivare.
Per questo ti scrivo.
Perché se sei in una di quelle due liste lassù, allora, in qualche modo, sei un lettore, ti interessi di libri, o insomma... non ti dispiace leggere.
E io voglio scoprire i 100 LIBRI PER ESSERE MEGLIO.

Libri che ti formano, che ti insegnano qualcosa, che ti cambiano in meglio, che ti rendono più colto. Libri che magari possono non piacerti, anche, ma che alla fine, dopo averli letti, non sei più quello di prima. Sei meglio. Ne sai di più. Hai una visione diversa di una certa cosa, o anche di tutte le cose.
Anche io ci devo pensare, eh, ma ti posso fare già degli esempi, libri che per me sono senza dubbio dei libri PEM.
Mi viene in mente 1984, di Orwell, per dire, ché dopo averlo letto ho preso una coscienza più piena di cosa sia il concetto di libertà.
O il Mondo nuovo, di Huxley, ché dopo quello ho avuto idee migliori e migliori armi per riflettere sull'ingegneria genetica.
O per motivi simili Fahrenheit 451 o Il vangelo secondo Gesù Cristo, o il Signore delle mosche...
Ma ti posso anche dire che Il signore degli anelli è imprescindibile per capire e comprendere davvero cosa sia il fantasy e per me è un libro PEM.
Ma guardando nei libri dal gelo, anche le Lezioni americane e Se una notte di inverno un viaggiatore, Frankestein e Il Maestro E Margherita, Kafka e Buzzati, Borges e Ballard... loro tutti mi hanno lasciato meglio di come mi hanno trovato.
E per dirti di due mie letture recenti, Fenoglio e Sciascia, bellissimi romanzi, mi rendo conto che mi hanno lasciato meglio di come mi hanno trovato, per quanto riguarda rispettivamente, la guerra dei partigiani e il concetto di mafia e omertà in senso ampio, delocalizzato. Non so, se li metterò, nella mia lista, ma sono molto vicino a.
Ecco... credo di essermi spiegato. 

Oh, certo... ti staranno venendo già in mente mille titoli, o nessuno, dipende da come la intendi. Come la intendo io, e questo è importante, è seguendo questi punti:
che il libro PEM sia stato letto, che l'essere meglio sia stato vissuto.
che siano bei romanzi, di narrativa, di qualunque genere, ma bei romanzi.
che l'essere meglio sia potenziale, per tutti, non solo per te, che hai letto, ma anche per chi leggerà, o così, almeno, ritieni.

Insomma... questo, alla fine, è un sondaggio. 
E più siamo e meglio è, come tutti i sondaggi.
Ecco perché ti chiedo di partecipare.

DIMMI I TUOI 20 LIBRI PEM

non mi serve una classifica, non mi serve che siano 20, basta anche uno solo, e non mi serve che ci pensi troppo. Mi basta titolo e autore. Va benissimo se ne dici di più, oltre ai venti; tanto ci sarà qualcuno che ne dirà di meno e magari ripescherò. 

Non farlo nei commenti, ne uscirebbe un caos: mandami una mail.

La prima fase è questa, dietro le quinte. Ne verrà fuori un grooosso file di excel.
La seconda fase sarà pubblica: aggiornerò via via i risultati perché siano visibili sul blog di gelo. Ne dovrebbe saltar fuori una sorta di sondaggio permanente.

Se ti piace l'iniziativa gira la mail ai tuoi contatti, e voi contatti giratela ai vostri contatti. Parlatene sul blog, condividete il post sui tuoi social, ditelo alla tua parrucchiera o scrivetelo sui cessi degli autogrill. Insomma... Facciamo una cosa bella:
tiriamo fuori una lista di 100libriPEM da cui pescare per diventare persone meglio.
Ne abbiamo tanto bisogno.

0 commenti
Etichette:

100LIBRI PEM la grande lista (di fuggitivi)

Questo è un post in divenire: mutevole e sempre in aggiornamento.
 (ultimo aggiornamento 15/01)
E' a uso, consumo e curiosità di tutti quelli che hanno contribuito, ma soprattutto di quelli che vogliono ancora farlo. Ed è il post in cui potete divertirvi a commentare o leggere i commenti altrui.
Qui di seguito sono elencati tutti i libri che hanno ricevuto più di una preferenza e quindi lottano per essere nella lista finale dei 100.
Come già detto, per contribuire leggete prima le istruzioni sui libri PEM.

Se avete già comunicato i vostri libri PEM ma leggendo la lista vi rendete conto che volete integrare/modificare i vostri voti, fatelo pure, avete la vostra colonnina personalizzata sul mio file di excel che può essere modificata e aggiornata in qualunque momento.

Se i vostri libri PEM ci sono già, e non li avete votati, è proprio per questo che dovete farlo: senza il vostro voto potrebbero non diventare PEM!

E soprattutto... diffondete, mandate gente, invitate i vostri amici lettori a dare le loro opinioni, a scrivermi i libri PEM. Più si è, più la lista viene bella, degna, utile. 

Alla fine della lista riporto le condizioni, ché so che siete pigri.

AVANTI LETTORI! Fateci scoprire i PEM!

FUGGITIVI

PEM AUTORI TITOLO
20 Orwell George 1984
14 Tolkien J. Il Signore degli Anelli
 3  12 Bradbury Ray Fahrenheit 451
10 Borges Jorge Finzioni
9 Blatty William Peter L'esorcista
6  9 Hemingway Il vecchio e il mare
9 Levi Primo Se questo è un uomo
8  9 Marquez Gabriel Garcia Cent'anni di solitudine
9 Saramago Josè Cecità
10  8 Buzzati Dino Sessanta Racconti/La boutique del mistero
11  8 Lovecraft Howard Phillips Racconti 
12  7 Bach Richard Il gabbiano Jonathan Livingston
13  7 Bulgakov Michail Il Maestro e Margherita
14  7 King Stephen It
15  7 Orwell George La fattoria degli animali
16  7 Poe Edgar Allan Racconti del mistero, incubo, terrore
17  7 Shelley Mary Frankenstein
18  6 Adams Douglas Guida galattica per autostoppisti
19  6 Eco Umberto Il nome della rosa
20  6 Gaarder Il mondo di Sofia
21  6 Kafka Franz La metamorfosi
22  6 Mc Carthy Cormac La strada
23  6 Molnar I ragazzi della via Pal
24  6 Pirandello Luigi Il fu Mattia Pascal
25  6 Rowling K Harry Potter (saga)
26  5 Austen Jane Orgoglio e pregiudizio
27  5 Calvino Italo Il sentiero dei nidi di ragno
28  5 Calvino Italo Il barone rampante
29  5 Carver Raymond Racconti (cattedrale)
30  5 De Saint Exupery Il piccolo principe
31  5 Ende Michael La storia infinita
32  5 Golding Il signore delle mosche
33  5 Levi Primo La tregua
34  5 Manzoni A I promessi sposi
35  5 Matheson Richard Io sono leggenda
36  5 Melville Herman Moby Dick
37  5 Salinger  Il giovane Holden
38  5 Sciascia Il giorno della civetta
39  5 Stevenson R. L. Lo strano caso del dottor Jeckyll e Mr Hyde
40  5 Stoker Bram Dracula
41  5 Wilde O. Il ritratto di Dorian Gray
42  4 Borges L'Aleph
43  4 Bradbury Ray Il popolo dell'autunno
44  4 Bronte E, Cime tempestose
45  4 Buzzati Dino Il deserto dei tartari
46  4 Conrad Cuore di tenebra
47  4 Dostoevskij Delitto e castigo
48  4 Dumas  Il Conte di Montecristo
49  4 Hesse Hermam Siddharta
50  4 Huxley Aldous Il mondo nuovo
51  4 Ketchum Jack La ragazza della porta accanto
52  4 King S L'ombra dello scorpione
53  4 Lansdale J. La notte del drive in
54  4 Lee Harper Il buio oltre la siepe
55  4 Salgari Emilio Le tigri di Mompracem
56  4 Saramago J. Il vangelo secondo Gesù Cristo
57  4 Twain M Huckleberry Finn
58  4 Vonnegut Mattatoio N° 5
59  3 Allende La casa degli spiriti
60  3 Amado J. Donna Flor e i suoi due mariti
61  3 Auster P. Trilogia di NY (Città di vetro)
62  3 Ballard Condominio
63  3 Bradbury R. Cronache Marziane
64  3 Calvino Se una notte d'inverno un viaggiatore
65  3 Cèline Viaggio al termine della notte
66  3 Dick P. Ubik
67  3 Dostoevskij I fratelli Karamazov
68  3 Eco Umberto Il pendolo di Foucault
69  3 Ellroy J La dalia nera
70  3 Ende Momo e il tempo
71  3 Fallaci Oriana Lettera a un bambino mai nato
72  3 Fitzgerald Francis Scott Il grande Gatsby
73  3 Hosseini Khaled Il cacciatore di aquiloni
74  3 Kafka Franz Il processo
75  3 Keyes Fiori per Algernon
76  3 King Stagioni diverse
77  3 King S La zona morta
78  3 Lansdale Joe R. In fondo alla palude
79  3 Levi Carlo Cristo si è fermato a Eboli
80  3 Pirandello L. Uno, nessuno e centomila
81  3 Remarque Niente di nuovo sul fronte occidentale
82  3 Sciascia A ciascuno il suo
83  3 Silone I Fontamara
84  3 Simmons D. L'estate della paura
85  3 Suskind P. Profumo
86  3 Svevo I. La coscienza di Zeno
87  3 Tabucchi Sostiene Pereira
88  3 Tevis W. L'uomo che cadde sulla terra
89  3 Tolstoj Anna Karenina
90  3 Tryon T. La festa del raccolto
91  3 Uhlman L'amico ritrovato
92  3 Vamba il giornalino di Gian burrasca
93  3 Verne J. Ventimila leghe sotto i mari
94  3 Yourcenar M Memorie di Adriano

Perché se c'è una cosa che mi interessa di più, di sembrare figo, è essere migliore. Ecco cosa vorrei leggere, ecco cosa vorrei da un libro: che quando se ne va, lasci il lettore meglio di come l'ha trovato prima di arrivare.
[...]
E io voglio scoprire i 100 LIBRI PER ESSERE MEGLIO.
Libri che ti formano, che ti insegnano qualcosa, che ti cambiano in meglio, che ti rendono più colto. Libri che magari possono non piacerti, anche, ma che alla fine, dopo averli letti, non sei più quello di prima. Sei meglio. Ne sai di più. Hai una visione diversa di una certa cosa, o anche di tutte le cose.
PUOI (DEVI!) CONTRIBUIRE CON I TUOI 20 LIBRI PEM MANDANDOMI UNA MAIL
A condizione:
- che il libro PEM sia stato letto, che l'essere meglio sia stato vissuto.
- che siano bei romanzi, di narrativa, di qualunque genere, ma bei romanzi (o racconti, insomma storie.
- che l'essere meglio sia potenziale, per tutti, non solo per te, che hai letto, ma anche per chi leggerà, o così, almeno, ritieni.



0 commenti
Etichette:

100libriPEM: La grande lista (degli inseguitori)

Questo è un post in divenire: mutevole e sempre in aggiornamento.
 (ultimo aggiornamento 15/01)
E' a uso, consumo e curiosità di tutti quelli che hanno contribuito, ma soprattutto di quelli che vogliono ancora farlo. Ed è il post in cui potete divertirvi a commentare o leggere i commenti altrui.
Qui di seguito sono elencati tutti i libri che sono degli inseguitori, e per ora hanno ricevuto un solo voto.
Come già detto, per contribuire leggete prima le istruzioni sui libri PEM.

Se avete già comunicato i vostri libri PEM ma leggendo la lista vi rendete conto che volete integrare/modificare i vostri voti, fatelo pure, avete la vostra colonnina personalizzata sul mio file di excel che può essere modificata e aggiornata in qualunque momento.

Se i vostri libri PEM ci sono già, e non li avete votati, è proprio per questo che dovete farlo: senza il vostro voto potrebbero non diventare PEM!

E soprattutto... diffondete, mandate gente, invitate i vostri amici lettori a dare le loro opinioni, a scrivermi i libri PEM. Più si è, più la lista viene bella, degna, utile. 

Alla fine della lista riporto le condizioni, ché so che siete pigri.

AVANTI LETTORI! Fateci scoprire i PEM!

INSEGUITORI

2 Adams R. La collina dei conigli
2 Ammaniti  Io non ho paura
2 Arundhati Roi Il dio delle piccole cose
2 Asimov I. La fine dell'eternità
2 Asimov I. Ciclo della fondazione
2 Baldini Gotico Rurale
2 Baricco Oceano mare
2 Baricco Alessandro Novecento
2 Barrie  Peter pan
2 Benni S. Saltatempo
2 Benni S. Il bar sotto il mare
2 Blixen Karen La mia Africa
2 Bukowski Post office
2 Bulgakov Cuore di cane
2 Bunker Cane mangia cane
2 Burgess  Arancia meccanica
2 Burnett Francis Hodgson Il giardino segreto
2 Calvino Il cavaliere inesistente
2 Camus A. La Peste
2 Carlotto il fuggiasco
2 Christian F. Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
2 Colin Wilson La pietra filosofale
2 Collins Suzanne Hunger games
2 Conan Doyle Le avventure di Sherlock Holmes
2 Cortazàr J Bestiario
2 De Cervantes M Don Chisciotte
2 Durrenmatt  La promessa
2 Easton Ellis Brett American Psycho
2 Fante Jhon Chiedi alla polvere
2 Foer J. S. Molto forte, incredibilmente vicino
2 Foster Wallace D. La scopa del sistema
2 Gaiman N. Nessun Dove
2 Gaiman N. American Gods
2 Gaiman N. I ragazzi di Anansi
2 Goncharov Ivan Oblomov
2 Harris Thomas Il silenzio degli innocenti
2 Hemingway I 49 racconti
2 Hemingway Addio alle armi
2 Hemingway Ernst Per chi suona la campana
2 Herbert Frank Dune 
2 Herbert James Il superstite
2 Hodgson W. La casa sull'abisso
2 James H. Giro di vite
2 Joyce James L'Ulisse
2 King S La Torre nera
2 King S Pet Sematary
2 King Stephen Carrie
2 King Stephen Misery non deve morire
2 Kundera M. L'insostenibile leggerezza dell'essere
2 Le Guin Ursula K. I reietti dell'altro pianeta
2 Levin Ira Rosemary's Baby
2 Lovecraft H. P. La maschera di Innsmouth
2 Lovecraft H. P. Le montagne della follia
2 Macchiavelli L Strage
2 Machen Arthur I tre impostori
2 Martin G. Le cronache del ghiaccio e del fuoco
2 Matheson Richard LA casa d'inferno
2 Mc Carthy Suttree
2 Mc Ewan Espiazione
2 Melville H Bartleby lo scrivano
2 Milne Winnie the Pooh
2 Murakami Haruki L'uccello che girava le viti del mondo
2 Nabokov Lolita
2 Nafisi Azar Leggere Lolita a Theran 
2 Palahniuk Chuck Rabbia
2 Pavese Cesare Il mestiere di vivere
2 Pessoa F. Il libro dell'inquietudine
2 Porter Pollyanna
2 Pratt Hugo Una ballata del mare salato
2 Rigoni Stern Il sergente nella neve
2 Romain Gary La vita davanti a sé
2 Sacks O. L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello
2 Salgari Emilio Il corsaro nero
2 Sepulveda Storia di una gabbianella…
2 Simmons Dan Hyperion
2 Steinbeck Furore
2 Twain M Tom Sawyer
2 Verne Jules Il giro del mondo in 80 giorni
2 Viganò Renata L'Agnese va a morire
2 Welsh I.  Trainspotting
2 Williams J. Stoner
2 Yoshikawa E. Musashi
1 AAVV Il giglio nero
1 Abbott Edwin Flatlandia
1 Adams D. Dirk Gently - agenzia investigativa olistica
1 Alcott Louisa May Piccole donne
1 Allen  Effetti collaterali
1 Allende D'amore e d'ombra
1 Allende Paula
1 Allende Eva luna
1 Almond David La vera storia del mostro Billy Dean
1 Alvarez Il tempo delle farfalle
1 Amado Il paese del Carneval
1 Ammaniti  Come dio comanda
1 Ammaniti  Io e te
1 Andrews Virginia Dolce cara Audrina
1 Arona Danilo L'estate di Montebuio
1 Arslan Antonia La masseria delle allodole
1 Asimov I. Il crollo della galassia centrale
1 Asimov I. Cronache della galassia
1 Asimov I. Io, robot
1 Auster P. Invisibile
1 Aviga Aramond L'ultimo uomo nella torre
1 Avoledo Tullio Lo stato dell'unione
1 Bachman Richard L'occhio del male
1 Bachman Richard La lunga marcia
1 Balthazar Ben X
1 Banks Ian La guerra di Zakalwe
1 Baricco City
1 Baricco Omero Iliade
1 Baricco Alessandro Seta
1 Barker C. Libri di sangue
1 Barrington J. Bayley Dai bassifondi di Klittman City
1 Barrington J. Bayley Rotta di collisione
1 Barrington J. Bayley La fine di Cronopolis
1 Bassani G. Cinque storie ferraresi
1 Bassani G. Il giardino dei Finzi-Contini
1 Bastasi A. La gabbia criminale
1 Baum F. Il meraviglioso mago di Oz
1 Beckett S. Malone muore
1 Behrangis Il pesciolino nero
1 Benni S. Elianto
1 Benni S. L'ultima lacrima
1 Bianciardi La vita agra
1 Bion Memoria dal futuro
1 Blisset Luther Q
1 Bloch Robert Psycho
1 Boll Heinrich Opinioni di un clown
1 Boyne Il bambino col pigiama a righe
1 Bradbury R. Paese d'ottobre
1 Brooks Terry La spada di Shannara
1 Brown Dan Il codice da Vinci
1 Brown Fredricx Marziani andate a casa
1 Brunner John Tutti a Zanzibar
1 Buck  Pearl S. La buona terra
1 Bukowski Il capitano è fuori a pranzo
1 Bukowski Pulp
1 Burgos Elisabeth Mi chiamo Rigoberta Menchù
1 Busi Aldo Seminario sulla gioventù
1 Buzzati In quel preciso momento
1 Buzzati Le notti difficili
1 Cacucci Pino In nessun caso nessun rimorso
1 Calvino Le città invisibili
1 Calvino Cosmicomiche
1 Calvino Italo Le lezioni americane
1 Cameron Quella sera dorata
1 Camilleri Andrea Il corso delle cose
1 Camilleri Andrea la scompara di patò
1 Camus A. Lo straniero
1 Canfor-Dumas Il budda, Gheof ed io
1 Carcaterra Sleepers
1 Card Scott Il gioco di Ender
1 Carlotto Le irregolari, Buenor Aires horror tour
1 Carroll Jonathan Il paese delle pazze risate
1 Carroll Lewis Alice nel paese delle meraviglie
1 Chatwin La via dei canti
1 Checov La corsia n° 6
1 Chiang Ted Storie della tua vita
1 Christie A. Dieci piccoli indiani
1 Christie Agatha Assassinio sul Nilo
1 Cipolla Carlo Maria Allegro ma non troppo
1 Coelho P. Brida
1 Coelho P. 11 minuti
1 Coelho P. Manuale del guerriero di luce
1 Coetzee Vergogna
1 Collodi Carlo pinocchio
1 Conrad Lord Jim
1 Conrad Tifone
1 Copland Douglas Jpod
1 Costantini Manuela Le immagini rubate
1 Covatta Giobbe Parola di Giobbe
1 Cunningham Michael Una casa alla fine del mondo
1 Dahl R, Racconti
1 Danielewski M. Z. Casa di foglie
1 Dantec Maurice Le radici del male
1 Davidson Andrew Gargoyle
1 De Amicis Edmondo Cuore
1 De Lillo Don Rumore bianco
1 De Maurier D. Tutti i racconti
1 De Paolis P. Rewind
1 Deledda Grazia Canne al vento
1 Dick P. In senso inverso
1 Dick P. La svastica sul sole
1 Dick P. Scorrete lacrime: disse il poliziotto
1 Dick P. Valis
1 Dickens C. Oliver Twist
1 Dickens C. Le campagne di Vicetre
1 Dickens C. Grandi Speranze
1 Dimitri F. Alice nel paese delle vaporità
1 Dimitri F. L'età sottile
1 Doctorow Cory Little Brother (X)
1 Donoso Jose L'osceno uccello della notte
1 Dorn W. Il superstite
1 Dostoevskij Le notti bianche
1 Dostoevskij Memorie dal sottosuolp
1 Dostoevskij Il sosia
1 Dostoevskij L'idiota
1 Dostoevskij Il giocatore
1 Du Maurier Daphne Racconti
1 Dumas  I tre moschettieri
1 Dunn K Carnival love
1 Durrell Gerald La mia famiglia e altri animali
1 Easton Ellis Brett Le regole dell'attrazione
1 Easton Ellis Brett Glamorama
1 Eco U. Baudolino
1 Edwards Kim Figlia del silenzio
1 Egan Greg Permutation city
1 Eggers Dave L'opera struggente di un formidabile genio
1 Einstein A: Come io vedo il mondo
1 Ellroy J L.A. Confidential
1 Ende Michael Lo specchio nello specchio
1 Erikson Ciclo di Malazan
1 Faber Michael  Sotto la pelle
1 Faletti Io uccido
1 Fallaci Oriana Un uomo
1 Farmer PJ Il sole nero
1 Farmer PJ Gli dei del fiume
1 Fenoglio Una questione privata
1 Findley T. L'uomo che non poteva morire
1 Fitzgerald Penelope  L'inizio della primavera
1 Flagg Flanny Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle stop
1 Flaiano Ennio Melampus
1 Flaubert Madame Bovary
1 Florence M.  Incompreso
1 Flynn G. L'amore bugiardo
1 Foer J. S. Ogni cosa è illuminata
1 Follett K I pilastri della Terra
1 Follett K Il terzo gemello
1 Fontane Effi Briest
1 Forte Franco I bastioni del coraggio
1 Foster Wallace D. Brevi interviste con uomini schifosi
1 Franzen Jonathan Le correzioni
1 Frappa Rauceros Alberto Il serenissimo borghese
1 Freihow Caro Gabriel 
1 Frey James In un milione di piccoli pezzi
1 Gadda Carlo Emilio La cognizione del dolore
1 Gaiman N. Il cimitero senza lapidi e altre storie nere
1 Gaines Ernes J Una lezione prima di morire
1 Gibson Neuromante
1 Gibson L'accademia dei sogni
1 Gilbert Elisabeth Mangia, prega, ama
1 Ginzburg Natalia Lessico Famigliare
1 Giono Collina
1 Godwin Gli esiliati di Ragnarock
1 Goethe W Le affinità elettive
1 Golden A. Memorie di una geisha
1 Golding William La storia fantastica
1 Graham Patrick Il vangelo secondo Satana
1 Grandes Almudena Le età di Lulù
1 Gray M. In Nome dei miei
1 Grossman L'abbraccio
1 Guareschi Giovanni Lo Zibaldino
1 Guareschi Giovanni Don Camillo
1 Haldeman Joe Guerra infinita
1 Hamsun Knut Fame
1 Harris Thomas Red Dragon
1 Haydn Torey Una bambina
1 Heinlein RA Orfani del cielo
1 Heinlein Robert Straniero in terra straniera
1 Heller Joseph Comma 22
1 Hemingway Fiersta
1 Hemingway I racconti di Nicolas Adams
1 Hesse Hermam Narciso e Boccadoro
1 Hesse Hermam Demian
1 Hesse Hermam Il lupo nella steppa
1 Hitchcock Alfred Sette piccole bare
1 Hoeg Peter I quasi adatti
1 Homes La fine di Alice
1 Hosseini Khaled Mille splendidi soli
1 Howard  La cittadella scarlatta
1 Hugo Victor L'ultimo giorno di un condannato a morte
1 Hugo Victor L'uomo che ride
1 Ihimawera Witi La balena e la bambina
1 Ikeda D. La felicità in questo mondo
1 Irving John Le regole della casa del sidro
1 Ishiguro Non lasciarmi
1 Jackson Shirley Lizzie
1 Jackson Shirley La casa degli invasati
1 Joffo Joseph un sacchetto di biglie
1 Joyce James Gente di Dublino
1 Kafka Franz Il castello 
1 King S - Straub P. Il talismano
1 King Stephen Le notti di Salem
1 King Stephen Shining
1 King Stephen I langolieri
1 King Stephen Rose Madder
1 Klass David Tu non mi conosci
1 Koontz Dean Lampi
1 Koontz Dean Intensity
1 Krakauer J. Nelle terre estreme
1 Kraus Detti e contraddetti
1 Kristof Agota Trilogia della città di K
1 Kujier Guus Il libro di tutte le cose
1 Kundera M. Il libro del riso e dell'oblio
1 Kundera M. Il valzer degli addii
1 Kyioichi Katayama Gridare amore dal centro del mondo
1 Lagerlof Selma L'imperatore di Portugallia
1 Lahiri Jumpha La moglie
1 Lainster Murray La galassia nera
1 Landolfi T. Racconto d'autunno
1 Landolfi Tommaso Il mar delle blatte
1 Lansdale Joe R. La Foresta
1 Lansdale Joe R. Tramonto e polvere
1 Lansdale Joe R. Il mambo degli orsi
1 Larsson Stieg Uomini che odiano le donne
1 Le Fanu Lo zio Silas
1 Le Fanu Carmilla
1 Le Guin Ursula K. Earthsea
1 Le Guin Ursula K. La mano sinistra delle tenebre
1 Le Guin Ursula K. Il mago
1 Lee Burke James La ballata di Jolie Bron
1 Leine K Il fiordo dell'eternità
1 Lem Stanislav L'invincibile
1 Lem Stanislav Solaris
1 Lem Stanislav La voce del padrone
1 Leonard Elmore Rum punch
1 Lever Evelyn Madame de Pompadour
1 Levi P. I sommersi e i salvati
1 Levi P. Il sistema periodico
1 Libutti Alessandra Thomas Jay
1 Lindqvist J. L'estate dei morti viventi
1 Lolli M Innamorarsi di una milanese
1 London J. Martin Eden
1 London J. Il richiamo della foresta
1 London J. Assassini inc
1 London J. Il vagabondo delle stelle
1 Lorenz K L'anello di Re Salomone
1 Lovecraft H. P. Il caso di Charles Dexter Ward
1 Lovecraft H. P. La ricerca onirica dello sconosciuto Kadath
1 Lussu Emilio Un anno sull'altipiano
1 Lussu Emilio Il libro delle streghe
1 Machen La collina dei sogni
1 Machen Arthur Il gran dio Pan
1 Machen Arthur Le creature bianche
1 Manfredi V. M. Il romanzo di Alessandro
1 Manganelli Centuria
1 Mann T. La montagna incantata
1 Mann Thomas Buddenbrock
1 Mann Thomas la Morte a Venezia
1 Maraini Dacia La lunga vita di Marianna Ucrià
1 Marcus Zusak Storia di una ladra di libri
1 Margerit Robert La caya dei pappagalli
1 Maria Zef Paola Drigo
1 Marolla Samuel Malarazza
1 Marquez G.G. Cronaca di una morte annunciata
1 Martel Y. Vita di Pi
1 Marziani Michele La trota ai tempi di Zorro
1 Masali Luca La perla alla fine del mondo
1 Mason R, Anime alla deriva
1 Matheson R, Shock!
1 Matheson Richard Racconti
1 Maupassant  boule de suif
1 Maupassant  Racconti
1 Maupassant  Bel-Ami
1 Maurensig Paolo La variante di Luneburg
1 Mazzantini M Zorro
1 Mazzantini M Nessuno si salva da solo
1 Mazzantini M Venuto al mondo
1 Mazzantini M Non ti muovere
1 Mc Carthy Cavalli selvaggi
1 Mc Ewan Cortesie per gli ospiti
1 McCann Colum Questo bacio vada al mondo intero
1 McEwan  Il giardino di cemento
1 McGrath Patrick Follia
1 Mclerney Le mille luci di New York
1 Meneghello Luigi Libera nos a malo
1 Mieli V Dieci inverni
1 Miller Tropico del cancro
1 Miller Walter M. Un cantico per Leibowitz
1 Mishima La dimora delle bambole
1 Mitchell D. Cloud Atlas
1 Montero Rosa La pazza di casa
1 Moore C. Il vangelo secondo biff
1 Moore C. Watchman
1 Moravia Gli indifferenti
1 Murakami Haruki La fine del mondo e il paese delle meraviglie
1 Murakami Haruki Tokio blues (Norvegian wood)
1 Murray Paul Skippy muore
1 Myamoto Musashi Il libro dei cinque anelli
1 Némirovsky Irene Il ballo
1 Ness Patrick A monster calls
1 Niffenegger Audrey La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo
1 Nothomb Amelie Igiene dell'assassino
1 Ondaatje M. Nella pelle del leone
1 Ondjaki Il fischiatore
1 Orczy Emma La primula rossa
1 Palahniuk C cavie
1 Palahniuk C Fight club
1 Palahniuk C Invisible Monsters
1 Pariani Laura Il paese delle vocali
1 Parise Goffredo Il ragazzo morto e le comete
1 Parrella Valeria Lo spazio bianco
1 Pasolini P.P. Una vita violenta
1 Pasolini P.P. Ragazzi di vita
1 Pavese Cesare La luna e i falò
1 Pellico Silvo Le mie prigioni
1 Pennac D, Signor Malaussène
1 Perez Reverte A Il maestro di scherma
1 Petronio Arbitro Satyricon
1 Plath Sylvia La campana di vetro
1 Poe Edgar Allan Gordon Pym
1 Potok Chaim Il mio nome è Asher Lev
1 Pratchett Terry Il colore della magia
1 Pratolini Vasco Metello
1 Presta Il piantagrane
1 Proust M Alla ricerca del tempo perduto
1 Puig Manuel Il bacio della donna ragno
1 Pullman Philip Queste oscure materie
1 Queneau Raimond I fiori blu
1 Rabelais Francois Gargantua e Pantagruele
1 Rainbell Robert Le stelle perdute
1 Rawlings M. K. Il cucciolo
1 Ray J Malpertuis
1 Ray J Racconti
1 Recami Francesco Gli scheletri nell'armadio
1 Rechy John Città di notte
1 Rechy John Numeri
1 Renault M. L'Auriga
1 Rhodes Dan Il bello della vita
1 Ricci L. Come scrivere un best seller in 57 giorni
1 Rice Anne Scelti dalle tenebre
1 Ricler Mordecai La versione di Barney
1 Ripellino  Praga magica
1 Riva David Opera 6
1 Roberts Shantaram
1 Robinson Kim S. Trilogia di Marte
1 Rodari Gianni C'era due volte il barone Lamberto
1 Rodari Gianni Favole al telefono
1 Rodari Gianni Il libro degli errori
1 Rolla Gianandrea Il funerale della Balena
1 Roth Joseph La leggenda del santo bevitore
1 Roth Joseph Il lamento di Portnoy
1 Roy Lewis Il più grande uomo scimmia del Pleistocene
1 Rushdie Salman I versetti satanici
1 Russ Joanna L'uomo femmina
1 Russo John La notte dei morti viventi
1 Ruthenford London
1 Sagan Bonjour Tristesse
1 Sagan Carl Contact
1 Salgari Emilio La perla sanguinosa
1 Salgari Emilio Sulle frontiere del Far West
1 Salgari Emilio I misteri della giungla nera
1 Salgari Emilio Le due tigri
1 Salinger  Nove racconti
1 Sanderson Richard La via dei Re
1 Saramago Josè L'uomo duplicato
1 Saramago Josè Saggio sulla lucidità
1 Scalzi John Morire per vivere
1 Scerbanenco Giorgio Racconti
1 Schmitt Oscar e la donna in rosa
1 Sciascia Una storia semplice
1 Sepulveda Il vecchio che leggeva romanzi d'amore
1 Serrano Marcela L'albergo delle donne tristi
1 Sgardoli Guido Piccolo Capo Bianco
1 Shatzing Frank Il quinto giorno
1 Shriver L Dobbiamo parlare di Kevin
1 Sijie Dai Balzac e la piccola sarta cinese
1 Simenon Il treno
1 Simmons D. La scomparsa dell'Erebus
1 Skarmeta Il postino di Neruda
1 Smith B, Un albero cresce a Brooklin
1 Smith Cordweiner Norstrilia
1 Soriano  Pensare con i piedi
1 Stanley HM Come ritrovai Livingstone in Africa Centrale
1 Steinbeck La luna è tramontata
1 Steinbeck La valle dell'Eden
1 Stephenson Neal Anathem
1 Sterling Bruce La matrice spezzata
1 Stevens Shane Io ti troverò
1 Stevenson R. L. La freccia nera
1 Stevenson R. L. L'isola del tesoro
1 Straub Peter Julia
1 Stross Accelerando
1 Strugtsky Stalker
1 Sturgeon Theodore Cristalli sognanti
1 Swift Jonathan I viaggi di Gulliver
1 Tabucchi L'angelo nero
1 Tagore Rabindranath  Gitanjali 
1 Tan A. Il circolo della fortuna e della felicità
1 Tart D. Dio d'illusioni
1 Terzani Tiziano Un altro giro di giostra
1 Tevis W. Futuro in trance
1 Tolstoj Racconti
1 Tolstoj La morte di Ivan Il'ic
1 Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo
1 Tondelli Pier Vittorio Altri libertini
1 Tournier M. Il re degli ontani
1 Twousend Sue Il diario segreto di Adrian Mole - anni 13 e 3/4
1 Van Vogt AE Crociera nell'infinito
1 Vargas Fred Nei boschi eterni
1 Verga G. I Malavoglia
1 Vergnani Claudio Il 18° vampiro
1 Vergnani Claudio Il vivi, i morti e gli altri
1 Verne J. Dalla Terra alla Luna
1 Verne J. L'isola misteriosa
1 Vesaas T. Il castello di ghiaccio
1 von Grimmelshausen Hans L'avventuroso Simplicius Simplicissimus
1 Wambough J I ragazzi del coro
1 Watson Andy Little star
1 Wells H.G. La guerra dei mondi
1 Wells H.G. La macchina del tempo
1 Wells H.G. Nel paese dei ciechi
1 Whitehouse David Buon compleanno Malcom
1 Wilde O. Il fantasma di Canterville
1 Wolf Cassandra
1 Woodrell Un gelido inverno
1 Woolf V. La signora Dalloway
1 Yamamoto Tsunetomo Hagakure
1 Yasushi Il fucile da caccia
1 Yourcenar M Alexis, o il trattato della lotta vana
1 Zafon C.L. Il principe della nebbia
1 Zafon C.L. L'ombra del vento
1 Zeig Stephan Bruciante segreto
1 Zimmer Marion Le nebbie di Avalon
1 Zusak Markus La bambina che salvava i libri

Perché se c'è una cosa che mi interessa di più, di sembrare figo, è essere migliore. Ecco cosa vorrei leggere, ecco cosa vorrei da un libro: che quando se ne va, lasci il lettore meglio di come l'ha trovato prima di arrivare.
[...]
E io voglio scoprire i 100 LIBRI PER ESSERE MEGLIO.
Libri che ti formano, che ti insegnano qualcosa, che ti cambiano in meglio, che ti rendono più colto. Libri che magari possono non piacerti, anche, ma che alla fine, dopo averli letti, non sei più quello di prima. Sei meglio. Ne sai di più. Hai una visione diversa di una certa cosa, o anche di tutte le cose.

PUOI (DEVI!) CONTRIBUIRE CON I TUOI 20 LIBRI PEM MANDANDOMI UNA MAIL
A condizione:
- che il libro PEM sia stato letto, che l'essere meglio sia stato vissuto.
- che siano bei romanzi, di narrativa, di qualunque genere, ma bei romanzi (o racconti, insomma storie.
- che l'essere meglio sia potenziale, per tutti, non solo per te, che hai letto, ma anche per chi leggerà, o così, almeno, ritieni.

36 commenti